Estromissione dell’immobile strumentale dell’imprenditore individuale entro il 31 maggio 2016

Pubblicato il 13 maggio 2016



il documento esamina gli ambiti soggettivo ed oggettivo della estromissione, avendo cura di delineare i soggetti che possono accedere a tale istituto con il conseguente inquadramento ai fini delle imposte dirette e dell’IVA

Questo articolo fa parte del Diario del 13 maggio 2016

L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano il 12 maggio 2016 ha pubblicato, all’interno del proprio sito internet, un documento incentrato sul tema dell’estromissione dell'immobile strumentale dell'imprenditore individuale.

Con detto lavoro, la sede milanese dell’ODCEC ha voluto fornire alcune indicazioni di carattere operativo attinenti il c.d. tema dell’“estromissione immobili” da parte dell’ imprenditore individuale, disciplinato dalla Legge di Stabilità 2016.

Tale provvedimento, spiegano dall’Ordine, presenta alcune peculiarità che devono essere tenute ben presenti nella pianificazione dell’operazione: a tale riguardo, il documento esamina gli ambiti soggettivo ed oggettivo della estromissione, avendo cura di delineare i soggetti che possono accedere a tale istituto con il conseguente inquadramento ai fini delle imposte dirette e dell’IVA.

I soggetti interessati sono esclusivamente gli imprenditori individuali, con esclusione quindi degli esercenti arti e professioni.

Nell’analizzare il tema, l’ODCEC di Milano ha passato in rassegna i seguenti aspetti:

immobili interessati all’agevolazione;

adempimenti;

imposta sostitutiva sulle plusvalenze;

regime IVA.

Il termine ultimo per effettuare l'estromissione è il 31 maggio 2016 ed ha effetto retroattivo al 1° gennaio 2016.

Il documento dei commercialisti di Milano esamina gli ambiti soggettivi ed oggettivi dell'estromissione, sottolineando in primo luogo i soggetti che possono accedere a tale istituto con il conseguente inquadramento ai fini delle imposte dirette e dell'Iva, oltre ad indicare le condizioni di operabilità dell'opzione.

Soggetti ammessi

I soggetti interessati sono esclusivamente gli imprenditori individuali, con esclusione degli esercenti arti e professioni.

La definizione di imprenditore individuale è quella dell'articolo 2082 del Codice civile, che appunto ricomprende:

- imprenditore commerciale,

- imprenditore agricolo,

- piccolo imprenditore declinato in: coltivatore diretto, imprenditore artigiano e piccolo commerciante.

L'imprenditore commerciale è soggetto all'iscrizione nel Registro delle imprese e alla tenuta delle scritture contabili.

Cessione semplificata

Nel documento dei commercialisti di Milano si specifica che l'immobile estromesso dall'imprenditore individuale potrà essere ceduto, senza emersione di plusvalenza, anche senza attendere il quinquennio. Ciò che conta, a tal fine, è che sia sempre la stessa persona fisica a procedere alla cessione.

Nel caso di mancata indicazione dell'estromissione nel modello Unico, si potrà integrare la relativa dichiarazione assumendo come elemento fondamentale il pagamento della relativa imposta sostitutiva.

Il documento, infatti, esamina gli adempimenti da porre in essere per concretizzare l'opzione e ricorda come l'opzione si esercita mediante comportamento concludente, che è rappresentato dalla contabilizzazione dell'estromissione sul libro giornale o nel registro dei beni ammortizzabili (nel caso di impresa in contabilità semplificata).

Estromissione agevolata degli immobili strumentali entro il 31/05

Scade il prossimo 31 maggio il termine per gli imprenditori individuali che intendono optare per l’esclusione dal patrimonio dell’impresa degli immobili strumentali beneficiando della tassazione agevolata prevista dalla Legge di Stabilità 2016 (art. 1, co. 121 della Legge n. 208/2015).

La Legge di Stabilità 2016 ripropone una misura già adottata in passato, dando facoltà agli imprenditori individuali di procedere all’esclusione dei beni immobili strumentali dal patrimonio dell’impresa, mediante il pagamento di una imposta sostitutiva dell’IRPEF e dell’IRAP.

L’esclusione può interessare tutti gli immobili posseduti dall’imprenditore alla data del 31 ottobre 2015, definiti strumentali:

- per destinazione, che sono utilizzati cioè esclusivamente per l’esercizio dell’impresa indipendentemente dalle caratteristiche specifiche;

- strumentali per natura, cioè che per le loro caratteristiche non sono suscettibili di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni e che si considerano strumentali anche se non utilizzati direttamente dall’imprenditore o anche se dati in locazione o comodato.

Sono strumentali per natura gli immobili rientranti nei gruppi catastali B, C, D, ed E e nella categoria A/10 qualora la destinazione ad ufficio sia prevista nella licenza o concessione edilizia, anche in sanatoria.

Si ricorda che gli immobili strumentali per natura o per destinazione, si considerano relativi all’impresa individuale solo se annotati nell’inventario o, per le imprese in contabilità semplificata, nel registro dei beni ammortizzabili. Detta annotazione, dunque, costituisce condizione necessaria per fruire dell’estromissione agevolata, con eccezione degli immobili strumentali per destinazione già utilizzati dall’imprenditore individuale per l’esercizio dell’impresa al 31 dicembre 1991 ai quali si applica l’agevolazione anche se non annotati in virtù della normativa previgente.

Restano esclusi dall’agevolazione, dunque, gli immobili che costituiscono beni "merce"; e quelli che, anche se indicati nell’inventario, non sono strumentali né per natura né per destinazione, nonché quelli non annotati nell’inventario o nei beni strumentali.

L’opzione per l’esclusione deve essere esercitata entro il 31 maggio 2016 attraverso il pagamento dell’imposta sostitutiva nella misura dell’8 per cento, calcolata sulla differenza tra il valore normale dei beni ed il relativo valore fiscalmente riconosciuto. L’estromissione dal patrimonio dell’impresa ha effetto dal 1° gennaio 2016.