Esenzione IMU sui terreni agricoli estesa ai familiari coadiuvanti

Questo articolo fa parte del diario del 25 maggio 2016

In merito all’esenzione IMU prevista in favore dei terreni agricoli di coltivatori diretti (CD) e di imprenditori agricoli professionali (IAP), il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con la nota n. 20535 del 23 maggio 2016, ha precisato che la stessa agevolazione è stata estesa ai familiari coadiuvanti che siano allo stesso tempo anche proprietari o comproprietari dei terreni agricoli coltivati dall’impresa agricola, poiché risultano soddisfatti sia il requisito oggettivo, vale a dire il possesso e la conduzione del terreno agricolo, sia il requisito soggettivo, risultando iscritto negli appositi elenchi previdenziali come coltivatore diretto nel nucleo familiare del capo-azienda.

IMU terreni agricoli 2016

L’IMU per i terreni agricoli è stata oggetto negli ultimi anni di continue variazioni normative. Con la Legge di Stabilità 2016 si è arrivati ad una soluzione definitiva.

A decorrere dall’anno 2016 sono esenti IMU i terreni agricoli nei comuni presenti nella circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 14 giugno 1993, pubblicata nel supplemento ordinario n. 53 alla Gazzetta Ufficiale n. 141 del 18 giugno 1993. Se il comune nella circolare 9/1993 risulta parzialmente delimitato (PD) l’esenzione si applica solo ai terreni che rientrano nella parziale delimitazione.

Sono, altresì, esenti dall’IMU i terreni agricoli:

a) posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;
b) ubicati nei comuni delle isole minori di cui all’allegato A annesso alla legge 28 dicembre 2001, n. 448;

c) a immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

Escludendo quindi i terreni agricoli esenti, i terreni/terreni agricoli sono soggetti a IMU ad aliquota ordinaria deliberata dal Comune con aliquota variabile dal 4,6 per mille al 10,6 per mille.

Per i terreni agricoli il coefficiente di rivalutazione è del 25% e il moltiplicatore è 135.

Il calcolo dell’imponibile è: Reddito dominicale*1,25*135; a questo imponibile si applica l’aliquota deliberata.

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