Dogane: le recenti misure in materia di depenalizzazione non comprendono il ramo tributario

Disposizioni in materia di depenalizzazione: nota delle Dogane sulle accise. Il 6 febbraio 2016 è entrato in vigore il decreto legislativo 15 gennaio 2016, n. 8, che ha dato attuazione alla delega conferita al Governo ai sensi dell’art. 2, comma 1, della legge n. 67 del 2014, “per la riforma della disciplina sanzionatoria dei reati e per la contestuale introduzione di sanzioni amministrative.

Dalla depenalizzazione definita “cieca”, la lettera a) del comma 2 dell’art. 2 esclude una lunga serie di materie, tra le quali non è inclusa quella tributaria, con la conseguenza che anche per i reati tributari puniti con la sola pena della multa o dell’ammenda essa trova applicazione.

Lo precisa l’Agenzia delle Dogane, con la nota n. 51746/RU /2016 pubblicata il 9 maggio 2016.

per le violazioni in materia di accise appena descritte, il procedimento di irrogazione delle sanzioni sarà regolato secondo le disposizioni contenute nel decreto legislativo n. 472 del 1997.

L’art. 8 di tale decreto prende in considerazione gli effetti della depenalizzazione con riguardo alle violazioni commesse anteriormente all’entrata in vigore del provvedimento stesso, disciplinando in maniera distinta i casi non ancora definiti nell’ambito del relativo procedimento penale (comma 1) dai casi definiti con sentenza o decreto divenuti irrevocabili (comma 2).

In relazione ai procedimenti penali non ancora definiti per le violazioni commesse anteriormente all’entrata in vigore del decreto legislativo n. 8/2016, l’art. 9, rubricato “Trasmissione degli atti all’autorità amministrativa”, ai commi da 1 a 4, disciplina i tempi e le modalità della trasmissione degli atti dall’autorità giudiziaria a quella amministrativa, differenziandoli a seconda dello stato e grado del giudizio penale.

Inoltre, il comma 5 del medesimo art. 9, detta disposizioni per la definizione agevolata da applicarsi specificatamente ed esclusivamente alle sole ipotesi disciplinate dal medesimo art. 9, vale a dire ai reati commessi anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 8 per i quali il procedimento penale non sia stato definito, trasformati, per effetto della depenalizzazione, in illeciti amministrativi. In base al predetto comma è consentito all’interessato di estinguere il procedimento attraverso il pagamento, entro 60 giorni dalla notificazione degli estremi della violazione, in misura ridotta pari alla metà della sanzione oltre alle spese del procedimento.

Per tutte le ipotesi di violazioni depenalizzate contestate successivamente all’entrata in vigore del decreto legislativo n. 8 del 2016, troverà applicazione la definizione agevolata ex artt. 16 e 17 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.

Per quanto riguarda il settore delle accise, le disposizioni interessate dalla depenalizzazione sono gli articoli 40 comma 5, 43, comma 4, e 47, comma 1 secondo periodo, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 (testo unico accise), che disciplinano espressamente talune fattispecie punite con la sola multa.

In particolare, per quel che concerne l’articolo 40, comma 5, è opportuno mettere in evidenza che la predetta disposizione si configura come fattispecie autonoma rispetto alla previsione dell’art. 40, comma 1, lett. b). Quest’ultima detta la disciplina sanzionatoria per la sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa per l’intera categoria dei prodotti energetici, laddove, invece, il comma 5 si limita a prendere in considerazione esclusivamente il gas naturale, per sanzionare la sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa nel limite quantitativo ivi indicato.

Qualora si fosse portati a ritenere tale ultima disposizione quale ipotesi di natura attenuata rispetto a quella di base di cui al comma 1 dell’art. 40, ed in conseguenza non riconducibile alla depenalizzazione in forza di una lettura testuale della previsione dell’art. 1, comma 2, del decreto…

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