Diario quotidiano del 5 maggio 2016: deroga per le spese di pubblicità capitalizzate in bilancio prima del 2016

Pubblicato il 5 maggio 2016



1) assistenza del commercialista nel contenzioso tributario: parcella contestabile
2) INAIL: vanno bene ancora i certificati medici via Pec
3) spese di pubblicità: deroga per le spese capitalizzate prima del 2016
4) sanzioni penali per la falsificazione del Modello F24
5) super ammortamento anche per la auto a km zero
6) recupero crediti in tempi sprint
7) misure per l’accelerazione delle procedure esecutive e concorsuali
8) aggiornamento sulle disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari
9) codice tributo F24 per le agevolazioni alle micro imprese nella zona franca dell’Emilia
10) modificati modelli 770/2016 Semplificato e 770/2016 Ordinario, e le relative istruzioni
 
diario-quotidiano-articoli-8Indice: 1) Assistenza del commercialista nel contenzioso tributario: parcella contestabile 2) INAIL: vanno bene ancora i certificati medici via Pec 3) Spese di pubblicità: è deroga per le spese capitalizzate prima del 2016 4) Sanzioni penali per la falsificazione del Modello F24 5) Super ammortamento anche per la auto a km zero  6) Recupero crediti in tempi sprint 7) Misure per l’accelerazione delle procedure esecutive e concorsuali 8) Nuovo aggiornamento sulle disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari 9) Istituito codice tributo per l’utilizzo, con F24, delle agevolazioni a favore delle micro imprese localizzate nella zona franca nei territori dell’Emilia  10) Modificati modelli 770/2016 Semplificato e 770/2016 Ordinario, e le relative istruzioni 11) Canone Rai in bolletta TV  
  giudice2-immagine1) Assistenza del commercialista nel contenzioso tributario: parcella contestabile Può essere contestata la parcella del commercialista che ha svolto l’attività di assistenza nell’ambito di un ricorso in materia tributaria. Questo in particolar modo se il professionista abbia fatto lievitare la mole dei compensi fatturandoli sotto la voce consulenza fiscale. E’ quanto, sostanzialmente, stabilito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 8742 del 3 maggio 2016, che ha accolto il ricorso del curatore fallimentare che contestava la parcella di un professionista che aveva assistito la curatela nella causa di fronte alla Ctp. A fronte dell'attività di redazione del ricorso e della memoria il giudice aveva liquidato oltre 10 mila euro. Nel corso del fallimento è stata contestata la misura del compenso e adesso i giudici supremi hanno accolto la sua tesi. E’ stato puntualizzato che in materia di patrocinio tributario (anche nella specie, svolto da un dottore commercialista), la redazione di un ricorso e di una memoria difensiva in materia tributaria non comporta necessariamente anche un'attività di consulenza tributaria, per la cui ricorrenza occorre un di più rappresentato dall'analisi della legislazione, della giurisprudenza e delle interpretazioni dottrinarie e dell'amministrazione finanziaria di problemi specifici, come previsto dall'art. 46 del dpr n. 645 del 1994; il relativo accertamento - cioè dei presupposti per il cumulo dei relativi onorari con quelli inerenti alle prestazioni di assistenza e rappresentanza - è riservato al giudice di merito, sindacabile in sede di legittimità soltanto se affetto da vizio di motivazione. Dunque, non si instaura alcun meccanismo di attribuzione automatica dei citati compensi, ravvisandosi nel loro possibile e predetto cumulo un preciso dovere di dare conto delle prestazioni aggiuntive cui si vorrebbero riferire, con onere innanzitutto a carico dell'interessato.   ******   2) INAIL: vanno bene ancora i certificati medici via Pec L’INAIL continua ad accettare certificati medici via Pec. Dunque, l’INAIL continuerà per adesso a ricevere i certificati medici via Pec. Medici, ospedali e strutture sanitarie che non sono ancora iscritte al sito web (c.d. profilazione), infatti, possono continuare a inviare i certificati d'infortunio e malattia professionale tramite Posta elettronica certificata (Pec) anche oltre il termine del 30 aprile originariamente fissato dall'istituto (circolare n. 10/2016).   ******   3) Spese di pubblicità: è deroga per le spese capitalizzate prima del 2016 Dalla bozza dell’Oic 24 - Immobilizzazioni immateriali (si veda nel diario fiscale del 4 maggio 2016), emerge la deroga per le spese di pubblicità e di ricerca capitalizzate prima del 2016, purché riclassificabili tra i costi d'impianto e di ampliamento o fra quelli di sviluppo; la vita utile dell'avviamento, da stimare prima della sua iscrizione, non può comunque eccedere i venti anni. Come è noto la bozza è in consultazione fino al 4 giugno 2016. Viene preso atto dell'eliminazione, dalla voce B.2.1 dello stato patrimoniale, dei costi di ricerca e pubblicità. La novità viene interpretata in modo flessibile ed innovativo: la sua ratio non sarebbe, infatti, quella di una chiusura totale verso la loro capitalizzazione bensì quella di vietare la patrimonializzazione «facile» o «generalizzata» di costi che, almeno normalmente, rientrano nella ricorrente operatività aziendale. Spese di pubblicità La spese può essere capitalizza solo se, soddisfatti tutti i requisiti stabiliti per i costi di impianto e ampliamento, risulti legata ad una fase di start-up ossia sostenuta in sede di nuova costituzione oppure per sostenere un nuovo business, processo produttivo o una differente localizzazione. Costi di ricerca Prima del Dlgs 139/2015 solo la ricerca applicata poteva essere capitalizzata, ora la bozza dell'Oic 24 amplia la nozione di costo di sviluppo ricomprendendovi pure quest'ultima. Lo stralcio delle spese di pubblicità e di ricerca capitalizzate prima del 2016 va limitato, dunque, ai valori che non possono essere riclassificati tra i costi d'impianto e di ampliamento o tra quelli di sviluppo.   ******   stanlioeonliocarcerati4) Sanzioni penali per la falsificazione del Modello F24 Sanzioni penali per il commercialista che ha falsificato il modello F24 per raggirare il proprio cliente ignaro del mancato pagamento delle imposte. Parimenti, la presentazione del modello falsificato all’Agenzia delle entrate comporta l’applicazione della pena per avere commesso reato penale. E’ quanto rimarca la Corte di Cassazione con la sentenza n. 18488 del 3 maggio 2016, secondo cui la contraffazione degli attestati di versamento può integrare il reato di falsità materiale in atto pubblico, di cui agli artt. 476 e 482 codice penale.   ******   5) Super ammortamento anche per la auto a km zero Acquistare un auto a km zero ha una doppia convenienza, ciò poiché, oltre ad ottenere un prezzo di acquisto notevolmente ridotto rispetto a quello fissato per le comuni compravendite di veicoli, consente di potere fruire anche della nuova agevolazione fiscale cd. super ammortamento. Secondo Assileia (circolare 2/2016(, il requisito della novità sussiste anche nel caso in cui l’acquisto del bene avvenga presso un soggetto che non sia né il produttore né il rivenditore, a condizione che il bene stesso non sia mai stato utilizzato (o dato ad altri in uso) né da parte del cedente, né da alcun altro soggetto. È necessario precisare che deve comunque trattarsi di beni per i quali il venditore non abbia fruito di agevolazioni. Daltronde, gli autoveicoli immatricolati dai rivenditori e rivendibili a “km 0” potevano quindi beneficiare della c.d. Tremonti-bis. In tal caso, nella fattura d’acquisto il concessionario doveva inserire una dicitura che richiamasse da un lato che si trattasse di auto nuova (non aver percorso km neppure a fini dimostrativi) e che, dall’altro, sulla stessa non si fosse mai beneficiato di agevolazioni fiscali. Alla luce di ciò, Assilea ritiene applicabile il super ammortamento alle predette condizioni anche agli autoveicoli immatricolati dai rivenditori e rivendibili a “km 0”. Il beneficio riguarda anche i mezzi di trasporto, non utilizzati esclusivamente nell’esercizio d’impresa (autovetture, motocicli e ciclomotori). Per conseguenza, il limite del costo fiscale degli autoveicoli, pari a 18.075,99 euro, viene incrementato del 40%, raggiungendo i 25.306 euro. Rimane comunque immutata la percentuale di deducibilità della quota di ammortamento pari al 20% e all’80% per agenti e rappresentanti. Sarebbero, inoltre agevolabili, inoltre, i beni esposti in show room e utilizzati esclusivamente dai rivenditori al solo scopo dimostrativo.   ******   trascuranza-di-sprint-di-corsa-di-cavalli-278651316) Recupero crediti in tempi sprint Con il D.L. 59/2016 tempi più brevi per il recupero crediti. Lo afferma il MEF con la nota del 4 maggio 2016. Il Decreto Legge 59/2016 (Disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali, nonché a favore degli investitori in banche in liquidazione) contiene importanti misure per velocizzare il recupero dei crediti. Le misure sulle procedure di insolvenza e sulle procedure esecutive, che si aggiungono a quelle già varate l’estate scorsa, insieme all’istituto del cosiddetto patto marciano contribuiranno a semplificare gli adempimenti e a snellire le procedure per il recupero dei crediti. ---> Leggi tutto   ****** FALLIMENTO7) Misure per l’accelerazione delle procedure esecutive e concorsuali E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 102 del 3 maggio 2016, il decreto legge 3 maggio 2016, n. 59 con il quale sono state introdotte, tra le altre cose, alcune disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali, nonché a favore degli investitori di banche in liquidazione. Con riguardo alle disposizioni relative alle procedure esecutive e concorsuali, Assonime, con una nota del 4 maggio 2016, segnala che le misure introdotte sono volte ad accelerare i tempi di recupero del credito e ad agevolare la gestione dei crediti bancari deteriorati. A tal fine, in particolare il decreto introduce: ---> Leggi tutto   ******   8) Nuovo aggiornamento sulle disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari Nuovo aggiornamento della nota di chiarimenti della Banca d’Italia sulle disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari. La Banca d’Italia ha adottato in data 29 aprile 2016, una versione aggiornata della nota di chiarimenti sulle disposizioni di vigilanza dei soggetti operanti nel settore finanziario di cui al titolo V del TUB, emanate con la circolare n. 288 del 3 aprile 2015. Con il nuovo aggiornamento la Banca d’Italia ha risposto ad alcuni quesiti concernenti le modifiche da apportare agli statuti dei confidi costituiti in forma di società cooperative e di società consortili, in materia di clausole di recesso e di esclusione, al fine di renderli conformi alla disciplina di vigilanza.   ******   9) Istituito codice tributo per l’utilizzo, con F24, delle agevolazioni a favore delle micro imprese localizzate nella zona franca nei territori dell’Emilia L’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 35/E del 4 maggio 2016 ha istituito il seguente codice tributo: - “Z146” denominato “ZFU EMILIA - Agevolazioni microimprese per riduzione versamenti - art. 12 - d.l. n. 78/2015”   ******   10) Modificati modelli 770/2016 Semplificato e 770/2016 Ordinario, e le relative istruzioni Con il provvedimento del 4 maggio 2016 del direttore delle Entrate vengono approvate alcune modifiche ai modelli di dichiarazione 770/2016 Semplificato e 770/2016 Ordinario, nonché alle relative istruzioni e specifiche tecniche. Le modifiche si rendono necessarie per correggere alcuni errori materiali riscontrati successivamente alla pubblicazione dei predetti modelli di dichiarazione sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate e delle relative specifiche tecniche. Per consentire l’acquisizione delle informazioni relative a particolari categorie di contribuenti per le quali non è previsto il rilascio della Certificazione Unica, viene altresì integrato il prospetto/quadro SY. In particolare sono state inserite due sezioni per la gestione rispettivamente dei dati relativi al creditore pignoratizio persona giuridica, nonché dei dati anagrafici e fiscali dei percipienti esteri privi di codice fiscale ai quali vengono erogate somme relative a redditi di lavoro autonomo e redditi diversi.   ******   11) Canone Tv in bolletta: il modello per la dispensa “internazionale” Disponibile sia sul sito delle Entrate che su quello della Rai, va trasmesso anche quando c’è da comunicare il venir meno della condizione di esenzione legata all’incarico ricoperto.   Vincenzo D’Andò