Diario quotidiano del 4 maggio 2016: è partito il catasto digitale

Pubblicato il 4 maggio 2016



1) Dal 2 maggio 2016 decolla il catasto digitale
2) Accessi fiscali presso la sede del professionista
3) Giudici tributari: cumulo per i compensi variabili
4) Fringe benefit indigesto per il manager
5) Modelli dichiarativi 2016: spese di istruzione
6) Nuovo Codice dei contratti pubblici
7) La cessione dell’immobile vuole sempre le pertinenze
8) Pubblicato il limite di detraibilità per i corsi universitari non statali
9) Disabili: la presentazione dell’esonero autocertificato scade il 1° luglio 2016
10) Detassazione dei premi di risultato: circolare FSCL
11) Immobilizzazioni immateriali: pronta la bozza dell’OIC 24
12) Le peculiarità delle società cooperative nella redazione dei bilanci e nella gestione aziendale
 
diario-quotidiano-articoli-8 Indice: 1) Dal 2 maggio 2016 decolla il catasto digitale 2) Accessi fiscali presso la sede del professionista: finché non si conclude l’accertamento il ricorso si presenta al giudice ordinario  3) Giudici tributari: cumulo per i compensi variabili 4) Fringe benefit indigesto per il manager 5) Modelli dichiarativi 2016, ampliate le detrazioni fiscali per spese di istruzione 6) Nuovo Codice dei contratti pubblici  7) La cessione dell’immobile vuole sempre le pertinenze  8) Pubblicato il limite di detraibilità per i corsi universitari non statali 9) Disabili: la presentazione dell’esonero autocertificato scade il 1° luglio 2016 10) Detassazione dei premi di risultato: circolare FSCL  11) Immobilizzazioni immateriali: pronta la bozza dell’OIC 24 12) Le peculiarità delle società cooperative nella redazione dei bilanci e nella gestione aziendale  
  1) Dal 2 maggio 2016 decolla il catasto digitale casa_tasse_1Dal 2 maggio 2016 tutti gli atti di aggiornamento del Catasto vengono conservati in formato digitale. Scompare, quindi, la conservazione cartacea. L’Agenzia delle entrate, dunque, da tale data procede a conservare in formato digitale gli atti di aggiornamento geometrico redatti con la procedura Pregeo (e l’eventuale documentazione integrativa idonea), gli attestati di approvazione e gli attestati di annullamento degli stessi. La procedura prevede l’invio da parte dei professionisti degli atti di aggiornamento catastale all’Ufficio provinciale – Territorio dell’Agenzia, sottoscritti con firma digitale. Il direttore dell’ufficio o un suo delegato firmerà poi, sempre digitalmente, gli attestati di approvazione o di annullamento. L’evento che darà il via alla conservazione sarà la produzione e la restituzione in via telematica del documento firmato.   ******   2) Accessi fiscali presso la sede del professionista: finché non si conclude l’accertamento il ricorso si presenta al giudice ordinario Sulle eventuali violazioni commesse durante la fase dei controlli fiscali decide il giudice ordinario. Ciò poiché il ricorso si presenta in commissione tributaria solo dopo che si è “materializzato” l’avviso di accertamento. La Corte di Cassazione, a sezioni unite, con la sentenza n. 8587 del 2 maggio 2016, ha stabilito che per la violazione del segreto professionale da parte dei verificatori fiscali, qualora non venga poi emesso un atto impositivo, la competenza è del giudice ordinario. Il tutto è scaturito da un ricorso di uno studio legale. La Suprema Corte ha fornito chiarimenti sulla questione osservando come in casi come questo la competenza piena ed esclusiva sia del giudice tributario; e ciò non soltanto sull’impugnazione del provvedimento impositivo, ma anche sulla legittimità di tutti gli atti del relativo procedimento, compresa l’autorizzazione sull’opposizione del segreto professionale. Se la verifica non sfociasse in un atto impositivo, però, l’autorizzazione può essere autonomamente impugnabile dinanzi al giudice ordinario.   ******   3) Giudici tributari: cumulo per i compensi variabili Il Ministero dell’Economia e delle finanze, a seguito delle decisioni del Consiglio di Stato, con il D.M. 5 febbraio 2016 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 101 del 2 maggio 2016), ha stabilito che il compenso aggiuntivo spettante ai componenti delle Commissioni tributarie provinciali è dovuto per ogni ricorso definito in primo grado, anche se riunito ad altri ricorsi. Con le nuove disposizioni, i magistrati d'appello, nonostante un contenzioso durato quasi cinque anni, percepiranno meno dei colleghi di primo grado se la Ctp riunisce le cause in un solo fascicolo (perché uno solo sarebbe l’appello in entrata in Ctr, anche se relativo a più atti impugnati). Per ogni ricorso definito la quota accessoria è di 100 euro lordi, che si suddividono in 26 euro a testa per i tre giudici del collegio (aumentati di 11,50 euro per il relatore), ai quali aggiungere 2,50 spettanti al vicepresidente di sezione, 3,50 euro al presidente di sezione e 4,50 euro al presidente di commissione.   ******   4) Fringe benefit indigesto per il manager Il fringe benefit non dichiarato dal manager comporta gravi conseguenze ? Decisamente si, almeno nel caso esaminato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 18146 del 2 maggio 2016. Nel caso di specie, erano state assegnate delle azioni a titolo di compenso, poi non dichiarate né dall’imprenditore né dalla società che aveva iscritto in bilancio l’operazione sotto la voce costo per il personale. Ebbene, per tali violazioni la Guardia di Finanza procedeva a sequestrare i beni del manager. A tal fine, si rendeva inutile il ricorso al Tribunale delle libertà e quello in Cassazione che, peraltro, ha reso definitivo il verdetto. La terza sezione penale ha, infatti, precisato che in tema di reati tributari il pubblico ministero è legittimato, sulla base del compendio indiziario emergente dagli atti processuali, a chiedere al giudice il sequestro preventivo nella forma per “equivalente”, in luogo di quella “diretta”, all’esito di una valutazione allo stato degli atti in ordine alle risultanze relative al patrimonio del soggetto fisico che ha tratto vantaggio dalla commissione del reato, incombendo al soggetto destinatario del provvedimento cautelare l’onere di dimostrare la sussistenza dei presupposti per disporre il sequestro in forma diretta. Insomma, tutti i motivi addotti dalla difesa per smontare l’impianto accusatorio sono stati dichiarati inammissibili.   ******   730 ade5) Modelli dichiarativi 2016, ampliate le detrazioni fiscali per spese di istruzione Modello Unico 2016 e 730: da quest’anno debuttano le novità sulle detrazioni fiscali per spese di istruzione. Tra le novità emerge la modifica dell’art. 15 del Tuir, che adesso prevede la anche la detrazione del 19% delle spese per la frequenza di scuole dell’infanzia un importo annuo non superiore a 400,00 euro per alunno. Ecco, comunque, di seguito tutti i particolari dichiarativi.... ---> Leggi tutto **** 6) Nuovo Codice dei contratti pubblici TORRE-DI-BABELEE’ in vigore dal 19 aprile 2016 il nuovo Codice dei contratti pubblici (Decreto Legislativo n. 50 del 18 aprile 2016). In attuazione della legge delega n. 11/2016, il provvedimento recepisce con un unico decreto le direttive europee (23, 24 e 25 del 2014) sugli appalti pubblici e sull’aggiudicazione dei contratti di concessione. Esso prevede l’emanazione di oltre cinquanta misure attuative da parte del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dell’Autorità nazionale anticorruzione. Il Codice disciplina in sequenza le varie fasi del processo: dal momento della pianificazione, programmazione e progettazione a quello dell’aggiudicazione, fino a quello dell’esecuzione, verifica e collaudo. In attuazione di un espresso criterio di delega, viene previsto il superamento della Legge Obiettivo... ---> Leggi tutto ******   7) La cessione dell’immobile vuole sempre le pertinenze Nella donazione o vendita dell’immobile le pertinenze sono sempre comprese. Difatti, l’omessa esplicita indicazione nell’atto di donazione o di vendita delle pertinenze collegate alla casa non consente di presumere che il cedente abbia voluto escluderle. Secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 8277 del 27 aprile 2016, ogni volta che si dona o si vende un bene immobile, insieme ad esso vengono trasferite anche le relative pertinenze del bene stesso, anche se non menzionate nell’atto di cessione. Il codice civile stabilisce che gli atti che hanno per oggetto la cosa principale comprendono anche le pertinenze, salvo sia diversamente disposto. Questo significa che il fatto che detti beni accessori all’immobile non siano stati indicati nell’atto di donazione o di vendita non significa che il cedente abbia voluto escluderli dal trasferimento. Anzi, è piuttosto il contrario: essi si presumono comunque trasferiti tacitamente, salvo che il cedente disponga diversamente ed in modo espresso. Resta infatti sempre possibile che le pertinenze formino oggetto di separati atti o rapporti giuridici.   ******   8) Pubblicato il limite di detraibilità per i corsi universitari non statali Un Decreto del MIUR determina il limite di detraibilità per i corsi universitari non statali Il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca (MIUR) ha pubblicato sul proprio sito internet il D.M. n. 288 del 29 aprile 2016, con il quale è stato fissato il limite massimo detraibile delle tasse e dei contributi di iscrizione alle università non statali, ai sensi dell'art. 15, comma 1, lett. e), TUIR. In particolare, il MIUR ha stabilito gli importi di riferimento per il periodo d'imposta 2015, in base all'area disciplinare di afferenza dei corsi (medica, sanitaria, scientifico-tecnologica e umanistico-sociale); alla sede territoriale dei corsi in Regioni del Nord, Centro, Sud e Isole. La spesa relativa alle tasse e ai contributi di iscrizione per la frequenza dei corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico delle Università non statali, detraibile dall'Irpef dell'anno 2015, ai sensi dell'art. 15, comma 1, lett. e), del DPR 22 dicembre 1986, n. 917, è individuata per ciascuna area disciplinare di afferenza e regione in cui ha sede il corso di studio nell'importo massimo indicato nella seguente tabella:
Area disciplinare corsi istruzione NORD CENTRO SUD E ISOLE
Medica € 3.700 € 2.900 € 1.800
Sanitaria € 2.600 € 2.200 € 1.600
Scientifico-Tecnologica € 3.500 € 2.400 € 1.600
Umanistico-sociale € 2.800 € 2.300 € 1.500
Nell'allegato 1 al presente decreto sono riportate le classi di laurea, di laurea magistrale e di laurea magistrale a ciclo unico afferenti alle tre aree disciplinari, nonché le zone geografiche di riferimento delle regioni. La spesa massima riferita agli studenti iscritti ai corsi di dottorato, di specializzazione e ai master universitari di primo e secondo livello è posta pari all'importo massimo di cui alla stessa tabella, pari a € 3.700 per i corsi e ai master aventi sede in regioni del NORD, € 2.900 per il CENTRO ed € 1.800 per il SUD e le ISOLE. Agli importi di cui sopra va sommato, per le finalità dei medesimi commi, l'importo relativo alla tassa regionale per il diritto allo studio. Gli importi verranno aggiornati entro il 31 dicembre di ogni anno con decreto ministeriale.   ******   9) Disabili: la presentazione dell’esonero autocertificato scade il 1° luglio 2016 Il Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, con la nota del 3 maggio 2016, comunicano che scadrà il 1° luglio l’appuntamento con l'esonero autocertificato dall'obbligo di assunzione di lavoratori con disabilità. Questo sulla base della pubblicazione nella sezione "pubblicità legale" del sito internet del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del decreto interministeriale 10 marzo 2016, che disciplina il beneficio dell' esonero autocertificato e le modalità di versamento del contributo. Si tratta della possibilità offerte alle imprese che pagano un premio Inail al tasso non inferiore al 60 per mille di non assumere disabili ai fini della copertura della quota d'obbligo, dietro pagamento del contributo di 30,64 euro giornalieri. I requisiti richiesti dalla norma sono i seguenti: - occupare addetti impegnati in lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio Inail pari o superiore al 60 per mille; - autocertificare l’esonero dall’obbligo per quanto concerne i medesimi addetti; - versare al Fondo per il diritto al lavoro dei disabili un contributo esonerativo per ogni giorno lavorativo per ciascun lavoratore con disabilità non occupato. Nell'autocertificazione, che dovrà essere presentata in via telematica entro il 1° luglio (a 60 giorni dall'entrata in vigore del decreto), il datore di lavoro dovrà indicare la data dalla quale ha inteso avvalersi dell'esonero. Data che non potrà essere antecedente il 24 settembre 2015, né successiva al 31 dicembre 2015 atteso che il prospetto faccia riferimento alla situazione occupazionale al 31 dicembre.   ******   10) Detassazione dei premi di risultato: circolare FSCL I lavoratori interessati dalla detassazione dei premi di risultato, introdotta dalla Legge di Stabilità 2016, devono possedere un reddito non superiore a 50.000 euro (considerato al lordo della quota su cui è stata applicata l’imposta sostitutiva del 10%). Non si computano, invece, eventuali redditi a tassazione separata o redditi diversi da quelli di lavoro dipendente come, ad esempio, redditi di fabbricati, da partecipazione e redditi diversi. Solo dopo l’entrata in vigore dell’articolo 9 del DDL Atto Senato n. 2233, esclusivamente per il lavoro agile, saranno detassabili anche le somme corrisposte come controprestazione dell’attività lavorativa, ma nei limiti dell’importo di 2.000 euro annui. La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, con la circolare n. 8 del 2 maggio 2016, ha fornito n primo indirizzo operativo sulle modalità di applicazione della disciplina, spiegando che l’agevolazione si applica, a differenza del passato, solo alla retribuzione che è corrisposta a titolo di “premio” e non anche ad altre somme connesse alla gestione del rapporto di lavoro e legate alla produttività, come gli straordinari.   ******   11) Immobilizzazioni immateriali: pronta la bozza dell’OIC 24 Il 3 maggio 2016 è stata pubblicata in consultazione la bozza dell’OIC 24 Immobilizzazioni immateriali: Nell’ambito del progetto di aggiornamento dei principi contabili nazionali, avviato a seguito delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 139/2015 di recepimento della direttiva 34/2013/UE, l’OIC ha pubblicato, sul proprio sito internet, in consultazione la bozza del principio contabile OIC 24 Immobilizzazioni immateriali. Nell’appendice “Motivazioni alla base delle decisioni assunte” sono indicate le scelte di fondo più rilevanti seguite nella revisione del principio contabile. Al fine di evidenziare le modifiche apportate rispetto alla versione dell’OIC 24 del gennaio 2015, viene allegato il documento in modalità revisione. Le eventuali osservazioni dovranno pervenire non oltre il 4 giugno 2016 all’indirizzo e-mail staffoic@fondazioneoic.it o via fax al numero 06.69766830.   ******   12) Le peculiarità delle società cooperative nella redazione dei bilanci e nella gestione aziendale Il Consiglio nazionale dei commercialisti, il 3 maggio 2016, ha pubblicato sul proprio sito internet un documento sulle peculiarità delle società cooperative nella redazione dei bilanci e nella gestione aziendale. Si tratta di un file in formato PDF, composto da ben 71 pagine. Ecco di seguito le premesse fatte dal CNDCEC sul citato documento: Il Consiglio nazionale commercialisti, quindi, grazie al supporto della Commissione per lo studio dei principi contabili nazionali, ha deciso di predisporre e pubblicare il Quaderno “Le peculiarità delle società cooperative nella redazione dei bilanci e nella gestione aziendale”, intendendo in tal modo fornire un contributo operativo, che aspira ad essere di facile e immediato utilizzo, da parte degli iscritti e degli operatori. L’auspicio consiste, specificamente, nel definire prassi di natura operativa che possano concorrere, da un lato, a esemplificare e definire utili strumenti tecnici (numerosi sono, a questo proposito, gli schemi e le bozze di lavoro presentate), dall’altro, a definire soluzioni di riferimento in questioni che lasciano aperta la strada a comportamenti difformi, orientando il lettore verso la scelta ritenuta più adeguata. Il documento tratta e si concentra sulle problematiche di bilancio, analizzando ambiti di interesse, quali l’informativa di bilancio inerente elementi tipici delle società cooperative (per es., in tema di trattamento riserve o del prestito sociale), il calcolo della mutualità prevalente, o il trattamento contabile dei ristorni. In considerazione anche dell’esteso ambito di attività dell’iscritto all’albo e dei naturali riflessi delle decisioni prese su ambiti diversi rispetto a quello di riferimento, in taluni casi, è stato ritenuto insufficiente esaminare i profili amministrativi e contabili, senza trattare dei correlati elementi di natura tributaria, societaria e gestionale. Tale impostazione, in linea con la “tradizione” dei documenti del Consiglio e della Commissione, consente di avere una visione di insieme del fenomeno.   Vincenzo D’Andò