Diario quotidiano del 26 maggio 2016: la cartella Equitalia arriverà già con la rateazione; Reverse-charge IVA tablet e PC

Pubblicato il 26 maggio 2016



1) Equitalia: la cartella arriverà già con la rateazione
2) Sistri: ridotti i tempi per la comunicazione telematica dei dati
3) CNDCEC: si al dottorato di ricerca per i crediti formativi professionali
4) CNDCEC: sollecito sugli obblighi di trasmissione della PEC
5) Diritto societario: responsabilità di amministratori e sindaci
6) Il Fisco non tollera la prestazione di servizi gratuiti, ma la Cassazione si
7) Pena pecuniaria e non detentiva se nei 10 anni precedenti non vi sono gli stessi reati
8) Accesso CIGS: decreto in G.U.
9) Dalla giustizia tributaria non possono essere esclusi i commercialisti
11) Depenalizzato il reato di “contrabbando semplice”
12) Cinque per mille 2016: disponibili elenchi definitivi degli iscritti
 
diario-quotidiano-articoli-13Indice: 1) Equitalia: la cartella arriverà già con la rateazione 2) Sistri: ridotti i tempi per la comunicazione telematica dei dati 3) CNDCEC: si al dottorato di ricerca per i crediti formativi professionali 4) CNDCEC: sollecito sugli obblighi di trasmissione della PEC 5) Diritto societario: responsabilità di amministratori e sindaci, quando ricorre operazione dolosa 6) Il Fisco non tollera la prestazione di servizi gratuiti, ma la Cassazione si 7) Pena pecuniaria e non detentiva se nei 10 anni precedenti non vi sono gli stessi reati 8) Accesso CIGS: decreto in G.U. 9) Dalla giustizia tributaria non possono essere esclusi i commercialisti 11) Depenalizzato il reato di “contrabbando semplice” 12) Cinque per mille 2016: disponibili elenchi definitivi degli iscritti  
  cartella2_immagine1) Equitalia: la cartella arriverà già con la rateazione In arrivo da parte di Equitalia le cartelle esattoriali con la rateazione fino a 50 mila euro. Rate minimo da euro 50 anziché 100 euro. Si tratta di agevolazioni che vogliono incentivare a pagare i contribuenti alle prese con la crisi del periodo. Dunque, per le posizioni debitorie fino a 50 mila euro, la cartella di pagamento includerà già tra gli allegati un piano di rateazione a disposizione del contribuente. Mentre scende da 100 a 50 euro il taglio minimo della rata mensile, sempre per carichi iscritti a ruolo inferiori a tale soglia. Sono queste due delle ulteriori azioni che il gruppo di riscossione sta implementando al fine di favorire le rateazioni. Per i debiti fino a 50 mila euro, il beneficio della dilazione è pressoché automatico: il piano viene accordato a semplice richiesta del contribuente (che può trasmettere la domanda anche online), senza necessità di aggiungere ulteriore documentazione. In tali ipotesi, Equitalia concede la rateazione ordinaria fino a un massimo di 72 rate mensili (6 anni), con importi costanti o crescenti. Per le morosità superiori ai 50 mila euro, invece, è sempre richiesta la certificazione relativa all'Isee del nucleo familiare del contribuente per attestare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica. L'ammissione e il puntuale rispetto del piano di rateazione blocca ogni azione di riscossione coattiva, a cominciare dall'iscrizione di fermi e ipoteche. Non solo: dopo il versamento della prima rata, il contribuente già raggiunto dalle ganasce fiscali può chiedere all'agente la sospensione degli effetti del fermo, tornando così nella piena disponibilità del veicolo interessato. ******   2) Sistri: ridotti i tempi per la comunicazione telematica dei dati Sistri: ridotti i tempi per la comunicazione telematica dei dati con meno oneri per gli operatori: Riduzione dei contributi per le imprese che pur non avendone l'obbligo aderiscono volontariamente al Sistri e riduzione degli oneri di dotazione informatica per i trasportatori di rifiuti. Queste le principali novità del Decreto n. 78 del 30 marzo 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 120 del 24 maggio 2016, in vigore dall'8 giugno 2016, recante «disposizioni relative al funzionamento e ottimizzazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti in attuazione dell'articolo 188-bis, comma 4-bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152». Il provvedimento, che sostituisce il cosiddetto «Testo unico» Sistri (dm 52/2011), presenta molte innovazioni che non saranno però immediatamente esecutive, ma agganciate all'adozione di ulteriori decreti ministeriali e alla individuazione del nuovo gestore del servizio di tracciamento telematico dei rifiuti. Circa i soggetti obbligati all'iscrizione, a differenza dell'uscente «T.u. Sistri», il nuovo decreto non ne riprodurrà il novero, ma si limiterà a effettuare un secco rinvio ai soggetti individuati dall'articolo 188-ter del dlgs 152/2006 (confermando dunque anche la validità delle deroghe sancite con dm 24/4/2014 per alcune imprese). La vera e propria semplificazione del sistema con la riduzione, come sancito a livello programmatico dallo stesso decreto, degli oneri anche informatici a carico degli operatori (tra cui la compilazione off-line delle schede, la trasmissione asincrona dei dati, la garanzia di interoperatività con i software di terze parti) arriverà dunque solo in un secondo momento. ******   3) CNDCEC: si al dottorato di ricerca per i crediti formativi professionali La frequenza di un dottorato di ricerca in materie specifiche sulla libera professione consente di avere riconosciuto i crediti formativi professionali (CFP). Lo ha chiarito il CNDCEC con il Pronto Ordini n. 112/2016. Come ribadisce, il Consiglio nazionale dei commercialisti, la formazione professionale continua, ai sensi dell’art. 1 del Regolamento in materia si realizza esclusivamente mediante la partecipazione a eventi formativi accreditati, ovvero per lo svolgimento delle attività formative definite “particolari” indicate nella tabella di cui all’art. 15, comma 1 del Regolamento. Dunque, lo svolgimento del corso di dottorato di ricerca universitario, anche se non specificamente contemplato nella citata tabella, é idoneo ad attribuire i crediti. Tale attività può essere compresa tra gli eventi formativi non accreditati organizzati dalle Università, di cui all’art. 15, comma 1, lett. p). ******   4) CNDCEC: sollecito sugli obblighi di trasmissione della PEC Il CNDCEC con la nota informativa n. 67/2016 del 23 maggio 2016 ha sollecitato gli Ordini territoriali ad adempiere tempestivamente e correttamente agli obblighi di comunicazione in materia di INI-PEC, conformemente alle disposizioni del DM 19 marzo 2013. Il Consiglio nazionale dei commercialisti, inoltre, richiama l’attenzione degli Ordini sulla necessità di verificare (anche a campione) l’attualità delle PEC già raccolte e acquisire quelle mancanti. Si deve inoltre tenere presente che la mancata adozione e comunicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata da parte dell’iscritto ha sicuramente rilevanza disciplinare, in quanto costitutisce inadempimento di un obbligo di legge. Come è noto, infatti, che dal 1° giugno 2016 la cartella di pagamento di Equitalia sarà notificata esclusivamente via PEC all’indirizzo del professionista risultante dal registro INI-PEC. In una nota inviata a tutti gli Ordini e Collegi professionali, il Ministero dello Sviluppo economico ha rilevato una attuazione incompleta da parte degli Ordini dell’obbligo quotidiano di trasmettere gli elenchi PEC. In particolare, è stato segnalato il mancato aggiornamento o aggiornamenti troppo lontani nel tempo degli indirizzi e la duplicazione di dati e presenza degli sgtessi nominativi in più Albi. ******   5) Diritto societario: responsabilità di amministratori e sindaci, quando ricorre operazione dolosa Diritto societario: responsabilità di amministratori e sindaci, quando ricorre operazione dolosa. Sulla querelle si è pronunciata la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21702 del 24 maggio 2016, in particolare sul tema della responsabilità penale degli amministratori privi di deleghe e dei sindaci; nella specie rispetto al delitto di bancarotta fraudolenta impropria da operazioni dolose. Amministratori privi di deleghe La Suprema Corte evidenzia che la riforma del diritto societario ha diminuito le responsabilità che ricadono sugli amministratori senza delega. Secondo quando prevede l’art. 2392 del c.c., tali soggetti sono responsabili verso la società nei limiti delle attribuzioni proprie; al contempo, inoltre, è stato rimosso il generale obbligo di vigilanza sul generale andamento della gestione, sostituito dall’onere di “agire informati”, alla luce del potere/dovere di richiedere informazioni (seppure senza autonoma potestà di indagine). Parimenti, afferma la Suprema Corte, è stato rimodulato l’art. 2403 c.c., riguardo i doveri del Collegio sindacale. In entrambi i casi, comunque, la responsabilità discende dall’art. 40 comma 2 c.p. (ai sensi del quale non impedire un evento che si ha l’obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo) e deve essere connotata dai seguenti elementi: rappresentazione dell’evento illecito ed omissione consapevole dell’impedirlo. Entrambe queste condizioni devono ricorrere. L’evento, peraltro, può essere oggetto di rappresentazione solo eventuale. Tale soluzione non comporta una equiparazione tra conoscenza e conoscibilità dell’evento che si deve impedire, occorrendo indizi gravi, precisi e concordanti della conoscenza della probabile realizzazione di eventi pregiudizievoli che impongono sia l’approfondimento sia l’adozione delle iniziative necessarie per impedire gli eventi medesimi. ******   6) Il Fisco non tollera la prestazione di servizi gratuiti, ma la Cassazione si Fornire servizi gratuiti a parenti, amici e clienti è sempre più rischioso per i professionisti: infatti, il Fisco focalizza con sempre maggiore frequenza l’attenzione sullo scostamento tra le dichiarazioni trasmesse dall’intermediario abilitato in un determinato anno di imposta e le corrispondenti fatture emesse per tale servizio. Tali accertamenti, di norma, hanno inizio con un questionario con il quale gli uffici delle Entrate richiedono all’intermediario abilitato alla trasmissione di esibire le fatture relative ad un particolare anno di imposta. La rettifica dei compensi/ricavi avviene dopo che gli uffici hanno esaminato la documentazione e senza richiedere di solito né chiarimenti né eseguendo accessi presso lo studio professionale. Se nel raffronto effettuato tra i dati dell’Anagrafe tributaria e l’elenco delle dichiarazioni trasmesse dovessero emergere dichiarazioni non fatturate, verosimilmente i ricavi/compensi saranno ricostruiti assumendo quale parametro i compensi dei dottori commercialisti. Tuttavia, la Corte di Cassazione, prima con la sentenza n. 21972 del 2015 e poi con altre successive, ha annullato gli avvisi di accertamento emessi nei confronti di professionisti per delle mansioni svolte gratuitamente nei confronti di parenti, amici e soci di società di cui già si percepisce un discreto ammontare per la consulenza svolta nei riguardo di tale società. ******   7) Pena pecuniaria e non detentiva se nei 10 anni precedenti non vi sono gli stessi reati La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21575 del 24 maggio 2016, ha stabilito che la pena detentiva spettante al datore di lavoro per l’infortunio occorso al lavoratore può essere convertita in pena pecuniaria se, nei dieci anni precedenti l’evento, non sono state inflitte più di due condanne per lo stesso motivo all’imputato. Così la Corte Suprema ha confermato il verdetto della Corte d’Appello. Dal momento che la responsabilità dell’infortunio è imputabile alla imprudente e negligente scelta del sistema di sicurezza adottata dal datore, è corretta la conversione in pena pecuniaria della pena detentiva stabilita dai giudici di secondo grado se nel periodo di tempo considerato non sono occorse più di due condanne per lo stesso reato al datore di lavoro. ******   8) Accesso CIGS: decreto in G.U. È stato pubblicato Gazzetta Ufficiale n. 120 del 24 maggio 2016 il Decreto 25 marzo 2016 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali recante i criteri per l’accesso ad un ulteriore periodo di CIGS, nel caso in cui all’esito di un programma di crisi aziendale l’impresa cessi l’attività produttiva e proponga concrete prospettive di rapida cessione dell’azienda, con conseguente riassorbimento del personale. L’ulteriore trattamento di integrazione salariale straordinaria può essere autorizzato per un limite massimo di: 12 mesi nell’anno 2016; 9 mesi nell'anno 2017; 6 mesi nell'anno 2018. ******   9) Dalla giustizia tributaria non possono essere esclusi i commercialisti Un comunicato dell’Associazione Nazionale Commercialisti del 24 maggio 2016, evidenzia che la recente proposta di escludere i commercialisti dai nuovi organi tributari, che sostituiranno le soppresse (futura soppressione) commissioni tributarie, fatta dall’Associazione nazionale magistrati non è consona alla professionalità dei commercialisti in materia di contenzioso. Pertanto, deve essere rivista tale dura posizione di esclusione. Le conoscenze che ciascun commercialista possiede non possono essere sostituite dalla magistratura. Si pensi al campo contabile/fiscale. Il magistrato magari poi chiederebbe la consulenza di un commercialista ?. Insomma, l’assistenza tecnica ai commercialisti è un diritto che non può essere negato ai contribuenti. ******   sul-filo-immagine10) Reverse charge Iva tablet e PC: per i dettaglianti non cambia nulla Reverse charge Iva esteso alle cessioni di console da gioco, tablet e laptop: Il meccanismo dell’inversione contabile vale solo per le operazioni effettuate nella fase distributiva che precede il commercio al dettaglio. Lo ha confermato l’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 21/E del 25 maggio 2016, che illustra l’ambito di applicazione del reverse charge per le cessioni di console da gioco, tablet PC e laptop, nonché per le cessioni di dispositivi a circuito integrato, quali microprocessori e unità centrali di elaborazione, effettuate prima della loro installazione in prodotti destinati al consumatore finale. a tesi delle Entrate era scontata, visto i precedenti di prassi. ---> Leggi tutto ******   11) Depenalizzato il reato di “contrabbando semplice” Con l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 8/2016, è stato depenalizzato tra gli altri, il reato di cd. “contrabbando semplice”. A tal proposito l’Agenzia delle Dogane aveva già diramato due note (prot.n.10021/R.U. del 2.2.2016 e prot.n.32651/R.U. del 10.3.2016). Adesso, la stessa Agenzia delle Dogane, con la nota n. 55383/RU del 24 maggio 2016, e poi pubblicata il 25 maggio 2016, precisa che le condotte che rientrano nelle fattispecie depenalizzate restano illecite ma sono sanzionabili in via esclusivamente amministrativa; per tale ragione i funzionari dell’Agenzia hanno l’obbligo di inoltrare il relativo rapporto solo alle autorità amministrative. Il contrabbando è, infatti, un fenomeno esclusivamente tributario (cfr. Cass. pen. n. 39196/2015, secondo cui esso <<consiste nella sottrazione delle merci ai diritti di confine>>) sicché può affermarsi che, per quanto riguarda il contrabbando recentemente depenalizzato, trattandosi di irrogare sanzioni tributarie, debba applicarsi il procedimento di cui al D.Lgs. n. 472/1997, le cui compiute previsioni, essendo di carattere speciale, possono ritenersi prevalenti sulla L. n. 689/1981. In linea generale, dunque, di fronte a un caso di contrabbando depenalizzato saranno applicabili, per i profili procedimentali, le norme di cui al D.Lgs. n. 472/1997 e, solo in caso di lacune, le disposizioni di cui alla L. n. 689/1981. Ad esempio, poiché il sequestro cautelare non è disciplinato procedimentalmente dal D. Lgs. n. 472/1997, si applicheranno, in via sussidiaria, le norme di cui agli artt. 13 e ss. della L. n. 689/1981. ******   12) Cinque per mille 2016: disponibili elenchi definitivi degli iscritti Interessati gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche che hanno presentato la domanda per essere ammessi alla ripartizione delle quote Irpef. In aumento, anche quest’anno, i candidati alla suddivisione del 5 per mille: sono 51.724 gli iscritti negli elenchi definitivi. Ma, affinché restino tali, i legali rappresentanti dei soggetti inclusi nelle liste dovranno provvedere a presentare, entro il prossimo 30 giugno, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per attestare il possesso dei requisiti di ammissione. Gli enti del volontariato dovranno inviarla alla direzione regionale delle Entrate del luogo dove hanno sede, le associazioni sportive dilettantistiche alla struttura del Coni competente per territorio. Il modello da utilizzare deve essere conforme a quello pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate e, a esso, occorre allegare copia del documento di riconoscimento del legale rappresentante che sottoscrive. Gli elenchi definitivi sono stati aggiornati e integrati, dopo le opportune correzioni, rispetto a quelli pubblicati lo scorso 13 maggio; sono disponibili in Rete, sul sito dell’Agenzia. Per tutti, dunque, appuntamento entro fine giugno per l’invio della dichiarazione sostitutiva da parte dei legali rappresentanti. Per chi non dovesse fare in tempo, è previsto un extratime: sarà possibile rimediare, presentando la domanda d’iscrizione e la documentazione integrativa entro il termine ultimo del 30 settembre 2016. In questo caso, però, per poter essere ammessi al riparto delle quote del 5 per mille 2016, andrà versata, tramite F24 (codice tributo “8115”), una sanzione di 250 euro. Ovviamente, i requisiti per l’accesso al beneficio dovevano comunque essere posseduti alla data di scadenza delle domande d’iscrizione, vale a dire al 7 maggio, per gli enti di volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche, e al 30 aprile, per gli enti della ricerca scientifica e dell’università e quelli della ricerca sanitaria.   Vincenzo D’Andò