Diario quotidiano del 25 maggio 2016: niente redditometro se la casa è stata acquistata con denaro del futuro marito

Pubblicato il 25 maggio 2016



1) Installazione dell’insegna della parafarmacia
2) Niente redditometro se la casa è stata acquistata con denaro del futuro marito
3) Abuso diritto: é il Fisco che deve dimostrare l'antieconomicità
4) Per la notifica della cartella serve l’avviso di ricevimento in originale
5) In G.U. il Decreto sui nuovi contratti di mutuo
6) Nuova modulistica per il Registro Imprese: in G.U. le istruzioni
7) “School bonus”: in G.U. le modalità attuative del credito d’imposta
8) Amministratori giudiziari: domanda online dal 30 maggio 2016
9) Esenzione IMU sui terreni agricoli estesa ai familiari coadiuvanti
10) Incentivo all’assunzione dei giovani: chiarimenti Inps
11) INAIL: Autoliquidazione 2015/2016; servizi on-line
12) Riduzione reale e attuazione anticipata con il consenso dei creditori
 
diario-quotidiano-articoli-8Indice: 1) Installazione dell’insegna della parafarmacia 2) Niente redditometro se la casa è stata acquistata con denaro del futuro marito 3) Abuso diritto: é il Fisco che deve dimostrare che l’operazione eseguita dall’impresa è antieconomica 4) Per la notifica della cartella serve l’avviso di ricevimento in originale 5) In G.U. il Decreto sui nuovi contratti di mutuo 6) Nuova modulistica per il Registro Imprese: pubblicate in G.U. le istruzioni 7) “school bonus”: in G.U. le modalità attuative del credito d’imposta 8) Amministratori giudiziari: domanda online dal 30 maggio 2016, niente più cartaceo 9) Esenzione IMU sui terreni agricoli estesa ai familiari coadiuvanti 10) Incentivo all’assunzione dei giovani: chiarimenti dall’Inps 11) INAIL: Autoliquidazione 2015/2016 giugno; servizi on-line 12) Riduzione reale e attuazione anticipata con il consenso dei creditori: un nuovo studio del Notariato  
  1) Installazione dell’insegna della parafarmacia Il Tar Toscana, con la sentenza 520/16, ha stabilito che la parafarmacia può installare l'insegna a bandiera all'esterno del negozio, esattamente come la farmacia, anche nel centro storico della città. Solo che la croce nel primo caso è blu e nel secondo verde. Nessuna discriminazione è possibile nel regolamento comunale che disciplina il commercio perché anche la parafarmacia svolge un servizio di pubblica utilità vendendo le medicine disponibili senza ricetta sanitaria e dunque deve potersi segnalare agli utenti al pari di altre strutture come ospedali e ambulatori. ******   casaride2) Niente redditometro se la casa è stata acquistata con denaro del futuro marito Niente redditometro se la casa è stata acquistata con denaro proveniente dal futuro marito. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione Tributaria, con la sentenza n. 10474 del 20 maggio 2016. Se la contribuente afferma di aver ricevuto i soldi per l’acquisto dell’appartamento dall’uomo che poi sarebbe diventato suo marito, il giudice non può decidere la causa a favore del Fisco senza un’adeguata motivazione in ordine al perché abbia ritenuto non esaustive le prove documentali (quali gli assegni circolari e le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà) fornite allo scopo di confutare la ricostruzione sintetica del reddito. ******   3) Abuso diritto: é il Fisco che deve dimostrare che l’operazione eseguita dall’impresa è antieconomica Come ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10458 del 20 maggio 2016, l’Amministrazione finanziaria deve precisare al meglio gli aspetti e le particolarità che fanno ritenere l’operazione priva di reale contenuto economico diverso dal risparmio d’imposta. E questo anche se al contribuente compete l’onere di giustificare l’esistenza delle ragioni economiche alternative o concorrenti di reale spessore che giustifichino operazioni in quel modo strutturate. Il ricorso per cassazione è stato proposto dall’Agenzia delle entrate che riteneva viziata, sotto diversi aspetti, la decisione della CTR di annullare l’accertamento ex art. 37-bis D.P.R. 600/73 in relazione all’acquisto di quote di una Srl – proprietaria di un terreno al quale la contribuente era interessata – in luogo dell’acquisto del solo terreno. ******   4) Per la notifica della cartella serve l’avviso di ricevimento in originale Cartella esattoriale: l’avviso in fotocopia non prova la notifica. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8861/2016, in tema di notifica della cartella di pagamento per mezzo del servizio postale, afferma che soltanto l’avviso di ricevimento prodotto in originale è documento idoneo a comprovare l’avvenuta notifica, quando il contribuente abbia espressamente contestato la conformità del documento prodotto in fotocopia e la eventuale sottoscrizione apposta. In tal modo la Corte, bocciando la sentenza della Ctr di Venezia, ha accolto il ricorso introduttivo proposto dal contribuente. Il tutto è scaturito dall’impugnazione di cinque cartelle di pagamento, venute a conoscenza della loro esistenza attraverso la successiva iscrizione ipotecaria, infatti, il contribuente lamentava di non avere mai ricevuto la notifica delle cartelle pregresse. La resistente Equitalia depositava in giudizio copie fotostatiche degli avvisi di ricevimento, comprovanti la notifica a mezzo posta delle cartelle in questione. Dette copie venivano contestate dalla ricorrente, che ne metteva in dubbio la conformità e l’effettiva rispondenza agli originali dei documenti rappresentati. Il primo grado annullava le cartelle. La Ctr di Venezia, invece, con la sentenza poi oggetto del ricorso per cassazione, accoglieva l’appello di Equitalia, ritenendo che la notifica delle cartelle dovesse ritenersi provata sulla base delle copie degli avvisi di ricevimento depositati nel fascicolo processuale. La Cassazione ha ribaltato l’esito del giudizio e, non ritenendo necessari ulteriori accertamenti di merito, ha disposto l’accoglimento del ricorso introduttivo, con conseguente annullamento delle impugnate cartelle esattoriali. Nella fattispecie, spiega Piazza Cavour, «risulta accertato dalla Ctr che il piego era stato notificato e che la notifica risultava effettuata regolarmente, tuttavia sulla base di prova documentale in fotocopia la cui conformità all’originale era stata disconosciuta». L’onere di provare la notifica, infatti, può ritenersi adempiuto col deposito degli avvisi di ricevimento prodotti in copia, soltanto se il contribuente non abbia contestato la conformità di dette copie agli originali: in tal caso, spetta all’esattore reperire ed esibire i documenti in originale, senza i quali la notifica non può ritenersi validamente provata. All’accoglimento del ricorso del contribuente, la Cassazione ha fatto seguire la condanna alle spese per l’Amministrazione, limitatamente a quelle relative al grado di legittimità, disponendo al contempo l’integrale compensazione delle spese dei gradi di merito, stante l’evolversi alterno della vicenda processuale. ******   5) In G.U. il Decreto sui nuovi contratti di mutuo Dal 1° luglio 2016 decorrono i nuovi contratti di mutui se non si pagano le rate addio casa. Ma si attendono comunque i relativi provvedimenti attuativi. Questo a seguito della pubblicazione, sulla Gazzetta Ufficiale n. 117 del 20 maggio 2016, del Decreto Legislativo n. 72/2016, che riforma la disciplina dei contratti di credito ai consumatori relativi a immobili residenziali. Mutui ipotecari La riforma interviene su più punti, sia nella fase precontrattuale sia nella fase critica dell'inadempimento. La parte più innovativa è una clausola con la quale l'istituto di credito e il consumatore possono pattuire una speciale modalità di definizione della pendenza in caso di mancato pagamento delle rate da parte del cliente. Il debitore che non può restituire le somme dovute può liberarsi trasferendo il bene alla banca. Sembra un patto commissorio (art. 2744 del codice civile), ma se ne distingue per la distribuzione del corrispettivo e per l'effetto di esdebitazione. Quindi, il contratto non può prevedere che la casa ipotecata passi in proprietà della banca se il debitore è inadempiente. In particolare il consumatore e la banca pattuiscono che al momento dell'inadempimento, il trasferimento dell'immobile o il ricavato dalla vendita comporta l'estinzione dell'intero debito, anche se il valore del bene o il prezzo incassato è inferiore al valore del debito residuo. Se, invece, capita che il valore o il prezzo ricavato sono più alti del debito, il debitore ha diritto all'eccedenza. La norma prevede un obbligo di correttezza a carico della banca, che deve cercare di spuntare il miglior prezzo possibile. ******   6) Nuova modulistica per il Registro Imprese: pubblicate in G.U. le istruzioni Sono ora ufficiali le istruzioni aggiornate alla modulistica per il Registro Imprese. Infatti, sulla Gazzetta Ufficiale n. 119 del 23 maggio 2016, è stata pubblicata la circolare del Ministero dello Sviluppo economico 6 maggio 2016 n. 3689/C, contenente le istruzioni per la compilazione della modulistica per l’iscrizione e il deposito nel Registro delle imprese e per la denuncia al repertorio delle notizie economiche e amministrative (REA). le regole di compilazione della modulistica, come aggiornata dai decreti 22 giugno 2015 e 11 aprile 2016, modificando quelle di cui alla precedente circ. n. 3668/C del 27 febbraio 2014, “includono”, tra gli altri aspetti, le PMI innovative e le società benefit. ******   7) “school bonus”: in G.U. le modalità attuative del credito d’imposta E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 119 del 23 maggio 2016, il Decreto Ministeriale 8 aprile 2016, in vigore dal 24 maggio 2016, che contiene le disposizioni attuative del c.d. “school bonus” di cui all’art. 1 commi 145-150 della L. 107/2015. Misura del credito d’imposta Il credito d’imposta, pari al 65% delle erogazioni effettuate in ciascuno dei due periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2015 (2016 e 2017, per i soggetti “solari”) e al 50% di quelle effettuate nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017 (2018), spetta nei confronti di coloro che effettuano erogazioni liberali in denaro destinate agli investimenti in favore di tutti gli istituti del sistema nazionale di istruzione, per la realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e per il sostegno a interventi che migliorino l’occupabilità degli studenti. Istituti del sistema nazionale di istruzione Si tratta delle istituzioni scolastiche statali e le istituzioni scolastiche paritarie private e degli enti locali. A chi spetta il bonus Il credito d’imposta compete alle persone fisiche, agli enti non commerciali e ai soggetti titolari di reddito d’impresa, a condizione che le somme siano versate all’entrata del bilancio dello Stato sul capitolo n. 3626, denominato “Erogazioni liberali in denaro per gli investimenti in favore degli istituti del sistema nazionale di istruzione, per la realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e per gli interventi a sostegno dell’occupabilità degli studenti da riassegnare ad apposito fondo del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, ai sensi dell’art. 1, comma 148, della legge 13 luglio 2015, n. 107”, appartenente al capo XIII dell’entrata, codice IBAN: IT40H0100003245348013362600. Modalità di versamento I versamenti devono essere effettuati distintamente per ciascuna istituzione scolastica beneficiaria. Nella causale del versamento deve essere riportato, nell’esatto ordine di seguito indicato: - il codice fiscale delle istituzioni scolastiche beneficiarie; - il codice della finalità alla quale è vincolata ciascuna erogazione (C1: realizzazione di nuove strutture scolastiche; C2: manutenzione e potenziamento di strutture scolastiche esistenti; C3: sostegno a interventi che migliorino l’occupabilità degli studenti); - il codice fiscale delle persone fisiche o degli enti non commerciali o dei soggetti titolari di reddito d’impresa. Le somme versate in entrata sono riassegnate all’apposito Fondo (capitolo n. 1260). Modalità di utilizzo dell’agevolazione Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi per il periodo d’imposta nel quale sono state effettuate le erogazioni liberali e deve essere utilizzato in tre quote annuali di pari importo; la quota annuale non utilizzata può essere riportata in avanti senza alcun limite di tempo. Le persone fisiche e gli enti che non esercitano attività commerciali usufruiscono del credito d’imposta direttamente nella dichiarazione dei redditi. I soggetti titolari di reddito di impresa utilizzano il credito, osservando la ripartizione in tre quote annuali di pari importo, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di effettuazione delle erogazioni liberali, esclusivamente in compensazione tramite il Modello F24. ******   8) Amministratori giudiziari: domanda online dal 30 maggio 2016, niente più cartaceo A partire dal 30 maggio 2016, per iscriversi all’Albo degli amministratori giudiziari, la domanda si presenta solo online attraverso il portale dei servizi telematici della giustizia https//pst.giustizia.it. Chi avesse già presentato la domanda in forma cartacea deve inviarla nuovamente in versione telematica perchè l’albo, come previsto dall’art. 3, comma 1, del d.m. 160/2013, sarà tenuto solo in formato elettronico. Viene prevista una Help desk assistenza tecnica 0685271245. Lo rende noto il Ministero della giustizia con il comunicato del 23 maggio 2016. Decreto 19 settembre 2013 n. 160 - Iscrizione nell’Albo degli amministratori L’Albo, tenuto con modalità informatiche, si compone di una parte pubblica e una parte riservata (art. 2 del DM 26 gennaio 2016 e art. 3 del DM 160/2013); mentre la prima parte è liberamente consultabile sul sito www.giustizia.it e contiene dati identificativi dell’amministratore giudiziario e indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), l’accesso alla seconda è, invece, limitato a talune categorie di soggetti, tra cui i magistrati. Il medesimo Albo si compone di due sezioni: Una sezione ordinaria e una di esperti in gestione aziendale; l’iscrizione in quest’ultima sezione comporta anche l’iscrizione nella sezione ordinaria dell’Albo (art. 2, commi 3 e 4 del DM 160/2013). Quanto più specificatamente alle modalità di presentazione della domanda e al procedimento di iscrizione, la relativa disciplina è prevista rispettivamente agli artt. 3 e 4 del DM 26 gennaio 2016; in sintesi: - autenticazione da parte del soggetto che intende iscriversi attraverso il Portale dei Servizi Telematici e accesso alla sua area riservata; - compilazione della domanda di iscrizione informatizzata, con allegazione dei documenti; la domanda è scaricabile dall’utente e deve essere sottoscritta digitalmente; - invio della domanda al sistema informatico per la sua trattazione in modalità on line; - ricezione, mediante PEC, di una comunicazione con l’indicazione del Responsabile del procedimento; - creazione del fascicolo informatico contenente documenti e copie informatiche dei documenti trasmessi dal richiedente e quelli formati dal Responsabile dell’Albo; - integrazione dei documenti, se richiesto dall’Amministrazione durante la fase istruttoria; - invio di una PEC al richiedente da parte del sistema a fase istruttoria completata per l’esito del procedimento. ******   contadino9) Esenzione IMU sui terreni agricoli estesa ai familiari coadiuvanti In merito all’esenzione IMU prevista in favore dei terreni agricoli di coltivatori diretti (CD) e di imprenditori agricoli professionali (IAP), il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con la nota n. 20535 del 23 maggio 2016, ha precisato che la stessa agevolazione è stata estesa ai familiari coadiuvanti che siano allo stesso tempo anche proprietari o comproprietari dei terreni agricoli coltivati dall'impresa agricola, poiché risultano soddisfatti sia il requisito oggettivo, vale a dire il possesso e la conduzione del terreno agricolo, sia il requisito soggettivo, risultando iscritto negli appositi elenchi previdenziali come coltivatore diretto nel nucleo familiare del capo-azienda. IMU terreni agricoli 2016 L'IMU per i terreni agricoli è stata oggetto negli ultimi anni di continue variazioni normative. Con la Legge di Stabilità 2016 si è arrivati ad una soluzione definitiva. ---> Leggi tutto ******   10) Incentivo all’assunzione dei giovani: chiarimenti dall’Inpsinps Incentivo all’assunzione dei giovani che abbiano svolto o che stiano svolgendo un tirocinio extracurriculare finanziato nell’ambito del Programma Garanzia Giovani: L’Inps con la circolare n. n. 89 del 24 maggio 2016, ha fornito le attese indicazioni operative. Il Decreto Direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 16/II/2016, adottato il 3 febbraio 2016, rettificato dal decreto direttoriale n. 79, adottato in data 8 aprile 2016, prevede un incentivo per l’assunzione dei giovani che abbiano svolto o che stiano svolgendo un tirocinio extracurriculare finanziato nell’ambito del Programma Garanzia Giovani. L’incentivo è riconoscibile per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° marzo 2016 al 31 dicembre 2016 riguardanti lavoratori che abbiano avviato e/o concluso un tirocinio extracurriculare entro il 31 gennaio 2016, nei limiti delle risorse specificamente stanziate. Al fine di promuovere la trasformazione dei tirocini in contratti di lavoro, con il decreto direttoriale 3 febbraio 2016 n. 16, pubblicato il 26 febbraio 2016 nella sezione “Pubblicità legale” del sito internet istituzionale www.lavoro.gov.it e rettificato dal decreto direttoriale 8 aprile 2016 n. 79, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha introdotto, nell’ambito del Programma “Garanzia Giovani” una integrazione alla misura “Bonus Occupazionale”, istituendo un nuovo incentivo, denominato “Super Bonus Occupazione – trasformazione tirocini”. ---> Leggi tutto ******   11) INAIL: Autoliquidazione 2015/2016 giugno; servizi on-line L’Inail, con la nota operativa del 23 maggio 2016, comunica che a partire dal 20 maggio 2016, nel servizio online www.inail.it – “Comunicazione Basi di Calcolo” nella sezione Fascicolo Aziende, sono disponibili le comunicazioni delle basi di calcolo relative all’autoliquidazione 2015/2016 di giugno. Per eventuali chiarimenti e precisazioni è possibile consultare la circolare n. 88 del 17 dicembre 2015, nonché il manuale di istruzioni presente nei servizi online alla sezione “Manuali operativi”. A partire dalla stessa data sono altresì disponibili i Servizi online di “Visualizza basi di Calcolo”, “Richiesta Basi di Calcolo”, “Alpi online” e “Invio telematico dichiarazione salari”. ******   12) Riduzione reale e attuazione anticipata con il consenso dei creditori: un nuovo studio del Notariato Il Consiglio Nazionale del Notariato ha approfondito le tematiche relative al diritto tributario: Infatti, il 24 maggio 2016 ha pubblicato sul proprio sito internet il seguente documento di studio: Riduzione reale e attuazione anticipata con il consenso dei creditori - Studio n. 41-2016/I Lo studio esamina la possibilità di abbreviare il termine di novanta giorni per l’opposizione dei creditori alla riduzione reale del capitale ex artt. 2445 e 2482, c.c. e, quindi, di dare attuazione anticipata alla riduzione, mediante applicazione delle cautele previste, da un lato, in materia di trasformazione regressiva e di revoca dello stato di liquidazione e, dall’altro lato, in materia di fusione e di scissione.   Vincenzo D’Andò