Diario quotidiano del 23 maggio 2016: la nuova Voluntary Disclosure arriverà a luglio 2016?

Pubblicato il 23 maggio 2016

1) Dialogo con le Entrate per le anomalie da studi di settore
2) Azioni proprie: nuovo trattamento contabile
3) Nuova voluntary disclosure entro luglio 2016
4) Si considera in nero l’affitto parzialmente registrato: l’inquilino può rifiutarsi di pagare la differenza
5) Equitalia verrà assorbita dall’Agenzia delle entrate
6) Deposito telematico anziché cartaceo dell’atto introduttivo: solo mera irregolarità
7) Regolamento su tirocinio forense in G.U.
8) Disponibili tutti i software di copilazione: da UnicoENC a UnicoSC 2016
9) E’ partito l’interpello sui nuovi investimenti: fissate le regole
10) Revisione legale: le proposte dei commercialisti, Longobardi scrive a Padoan
 
caffeIndice: 1) Dialogo con le Entrate per le anomalie da studi di settore 2) Azioni proprie: nuovo trattamento contabile 3) Nuova voluntary disclosure entro luglio 2016 4) Si considera in nero l’affitto parzialmente registrato: l’inquilino può rifiutarsi di pagare la differenza 5) Equitalia verrà assorbita dall’Agenzia delle entrate 6) Deposito telematico anziché cartaceo dell’atto introduttivo: solo mera irregolarità 7) Regolamento su tirocinio forense in G.U. 8) Disponibili tutti i software di copilazione: da UnicoENC a UnicoSC 2016 9) E’ partito l’interpello sui nuovi investimenti: fissate le regole per l’invio delle domande con provvedimento delle Entrate 10) Revisione legale: ecco le proposte dei commercialisti, Longobardi scrive a Padoan  
  1) Dialogo con le Entrate per le anomalie da studi di settore Larga parte dei contribuenti hanno accolto l’invito dell’Amministrazione finananziaria a regolarizzare la propria posizione correggendo, di fatto, il proprio comportamento fiscale. Lo rende noto l’Agenzia delle entrate, con il comunicato n. 102 del 20 maggio 2016. ---> Leggi tutto ******   2) Azioni proprie: nuovo trattamento contabile Con l’entrata in vigore del Dlgs 139/2015 (decreto bilanci) è cambiato il trattamento contabile sulle azione proprie. A tal fine, sono state tre massime del Notariato di Milano per dare soluzione concreta alla novità. In particolare, dai bilanci 2016 non è più possibile mantenere nell'attivo di bilancio le azioni proprie in portafoglio, ma bisogna procedere a ridurre direttamente il patrimonio netto tramite iscrizione di un'apposita riserva negativa. Tale novità ha posto in campo molteplici dubbi circa la disponibilità delle riserve utilizzate «a copertura della riserva negativa» e circa gli effetti che ne scaturiscono in presenza di particolari operazioni societarie quali la riduzione del capitale per perdite o l'annullamento delle azioni proprie. A tali interrogativi ha contribuito a dare una risposta il Consiglio Notarile di Milano con tre massime (nn. 145, 146 e 147) che affrontano in modo puntuale le citate fattispecie. Precedente trattamento contabile Fino al bilancio 2015 l'acquisto di azioni proprie veniva gestito dal punto di vista contabile tramite iscrizione nell'attivo delle azioni proprie per l'ammontare pagato ed in contropartita tramite iscrizione nel patrimonio netto di una «riserva azioni proprie» dove imputare la parte degli utili non distribuiti e delle riserve disponibili «utilizzate» ai fini dell'acquisto. Nuova disciplina contabile A seguito dell'entrata in vigore del citato Dlgs 139/2015 le azioni proprie acquistate vanno portate a diretta decurtazione del patrimonio netto tramite iscrizione di una riserva negativa azioni proprie. Indisponibilità delle riserve utilizzate Come viene chiarito nella massima n. 145 l'iscrizione di una riserva negativa per azioni proprie comporta sempre un vincolo «riflesso» sulle riserve disponibili e gli utili distribuibili poste a presidio dell'acquisto. Il Notariato di Milano ribadisce che, seppure in presenza di una modifica normativa di stampo bilancistico, che con