Diario quotidiano del 16 maggio 2016: anche l’attività artigianale è esclusa da Irap

Pubblicato il 16 maggio 2016



1) Nuovi investimenti: modalità applicative dell’interpello
2) Quando l’ipoteca è da cancellare
3) Esportazione delle navi da diporto: prova dell’uscita dal territorio doganale dell’Unione
4) Niente Iva se l’attività dell’ente non è economica
5) Modello 770/2016 semplificato: disponibile il software delle Entrate, basta inserire i dati dei versamenti
6) Anche l’attività artigianale è esclusa da Irap
7) Cinque per mille 2016: pronti gli elenchi provvisori degli aspiranti beneficiari
8) Modello F24 per pagare i tributi locali: “restyling” per 4 codici tributo
9) Codice doganale dell’Unione europea: tavola di concordanza
10) Studio dei commercialisti sulle valutazioni economiche strategiche per la libera professione
11) Arriva la riforma della Legge Stabilità: stop a clausole di salvaguardia
12) Disponibile il software di controllo modello Unico PF/2016
 
diario-quotidiano-articoli-13Indice: 1) Nuovi investimenti: individuate le modalità applicative dell’interpello 2) Quando l’ipoteca è da cancellare 3) Esportazione delle navi da diporto: prova dell’uscita dal territorio doganale dell’Unione 4) Niente Iva se l’attività dell’ente non è economica 5) Modello 770/2016 semplificato: disponibile il software delle Entrate, basta inserire i dati dei versamenti 6) Anche l’attività artigianale è esclusa da Irap 7) Cinque per mille 2016: pronti gli elenchi provvisori degli aspiranti beneficiari 8) Modello F24 per pagare i tributi locali: “restyling” per 4 codici tributo 9) Codice doganale dell’Unione europea: tavola di concordanza 10) Studio dei commercialisti sulle valutazioni economiche strategiche per la libera professione 11) Arriva la riforma della Legge Stabilità: stop a clausole di salvaguardia 12) Disponibile il software di controllo modello Unico PF/2016  
  dubbioso_immagine1) Nuovi investimenti: individuate le modalità applicative dell’interpello Istanza in carta libera da presentare presso gli uffici dell’Agenzia delle entrate competenti. Debutta l’interpello preventivo sui nuovi investimenti. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, con il Decreto 29 aprile 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 110 del 12 maggio 2016, ha individuato le modalità applicative dell’istituto previsto dal Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, recante misure per la crescita e la internazionalizzazione delle imprese. La disciplina riguarda qualsiasi progetto di realizzazione di un’iniziativa economica avente carattere duraturo, nonché di ristrutturazione, ottimizzazione o efficientamento di un complesso aziendale già esistente, e di iniziative dirette alla partecipazione al patrimonio dell’impresa, con ricadute occupazionali significative in relazione all’attività in cui avviene e durature e realizzazione anche a carattere pluriennale. ---> Leggi tutto ******   2) Quando l’ipoteca è da cancellare Quando si deve cancellare l’ipoteca ?. Al dilemma pone rimedio la Corte di Cassazione che, con la sentenza 9797 del 12 maggio 2016, ha stabilito che l’ipoteca si cancella quando viene iscritta da Equitalia senza comunicare al debitore termini e modalità per l’opposizione. La Suprema Corte ha, così, respinto il ricorso della società di riscossione presentato contro la cancellazione di ipoteca disposta per la mancata comunicazione di preventiva iscrizione e dei termini e delle modalità di opposizione. Viene, infatti, spiegato che ne l'ipoteca né il fermo amministrativo rientrano fra gli atti di espropriazione forzata. Da ciò deriva, tra l'altro, l'obbligo di comunicazione completa circa le modalità di contestazione. Per la Cassazione, infatti, «l'iscrizione ipotecaria prevista dall'art. 77 del dpr 29 settembre 1973, n. 602 non costituisce atto dell'espropriazione forzata, ma va riferita ad una procedura alternativa all'esecuzione forzata vera e propria, sicché può essere effettuata anche senza la necessità di procedere alla notifica dell'intimazione di cui all'art. 50, secondo comma, del dpr n. 602 cit., la quale è prescritta per l'ipotesi in cui l'espropriazione forzata non sia iniziata entro un anno dalla notifica della cartella di pagamento». Inoltre, secondo la Cassazione, «in tema di riscossione coattiva delle imposte, l'Amministrazione finanziaria prima di iscrivere l'ipoteca su beni immobili deve comunicare al contribuente che procederà alla suddetta iscrizione, concedendo al medesimo un termine di trenta giorni per presentare osservazioni o effettuare il pagamento». ******   3) Esportazione delle navi da diporto: prova dell’uscita dal territorio doganale dell’Unione Acque europee: Uscita semplificata per le imbarcazioni. Procedure più snelle per la certificazione dell’uscita dalle acque territoriali nazionali. L’Agenzia delle Dogane, con la circolare 14/D del 12 maggio 2016, ha fornito chiarimenti in merito alle prove valide ai fini dell'accertamento dell'uscita dalle acque territoriali italiane (Ue) delle unità da diporto nuove costruite in esenzione dai diritti doganali e dall'Iva, destinate all'esportazione in quanto acquistate da clienti extra Ue. Dal 2012, con le modifiche normative introdotte al T.u. dogane (art. 36, comma 4, dpr 43/73), si era reso necessario dimostrare, ai fini della legittimazione del beneficio della non imponibilità Iva all'esportazione, l'uscita dal territorio doganale mediante la prova del raggiungimento di un porto extra Ue e la produzione della correlata documentazione. Tale prassi imponeva ai costruttori italiani di doversi fare carico degli extra costi, talora molto rilevanti, di viaggio, rifornimento ed equipaggio, e lasciava in capo al cantiere il rischio di dover versare le imposte dovute qualora il comandante o l'armatore avessero deciso di non onorare l'impegno a fornire le suddette attestazioni. Per risolvere la problematica, l'amministrazione centrale delle Dogane ha individuato procedure più snelle, compatibili con il quadro giuridico di riferimento, che delineano diverse modalità di accertamento. La circolare chiarisce adesso che l'uscita dal territorio doganale potrà essere provata, oltre che dal raggiungimento di un porto extra Ue, anche tramite la dichiarazione resa dall'armatore/comandante della nave accompagnata dall'attestazione del superamento del confine delle acque nazionali (uscita dalle 12 miglia) effettuata tramite dispositivo Ais (Authomatic identification system). Tali ultime attestazioni saranno fornite agli uffici doganali a cura del cantiere costruttore, il quale in questo modo potrà chiudere la pratica doganale senza ulteriori costi e senza alcun rischio futuro. ******   4) Niente Iva se l’attività dell’ente non è economica Non agisce in qualità di soggetto passivo Iva l’ente territoriale che effettua prestazioni di servizi di trasporto scolastico dietro versamento, da parte di alcuni utilizzatori, di un contributo pari al 3% del totale dei costi. In particolare, il servizio di trasporto scolastico comunale che produce strutturalmente ricavi pari al 3% dei costi non costituisce un’attività economica ai fini dell’Iva, anche se implica l’effettuazione di prestazioni a titolo oneroso. Dunque, il comune non deve applicare l’Iva sui ricavi e non può detrarre quella sulle spese. Lo ha deciso la Corte di giustizia Ue con la sentenza del 12 maggio 2016, nel procedimento pregiudiziale C-520/14, dalla quale si evince che, ai fini della soggettività passiva dell’Iva, il carattere economico dell’attività deve essere valutato sulla base di tutte le circostanze nelle quali si svolge, compresa la correlazione che deve sussistere tra le prestazioni fornite e i corrispettivi percepiti. Il procedimento era scaturito dalla controversia tra un comune olandese e l’amministrazione finanziaria, in merito alla rilevanza ai fini Iva del servizio di trasporto scolastico reso ai genitori degli allievi per il tramite di imprese di trasporto, a fronte del quale l’ente, in base al regolamento comunale, aveva percepito contributi da un terzo dei fruitori del servizio, che avevano coperto il 3% del costo complessivo, finanziato per la residua quota mediante fondi pubblici. Il comune riteneva di essere soggetto passivo dell’Iva, mentre secondo il fisco questa attività non poteva considerarsi attività economica, non concretizzando la fornitura di prestazioni di servizi a titolo oneroso. ******   5) Modello 770/2016 semplificato: disponibile il software delle Entrate, basta inserire i dati dei versamenti L'Agenzia delle Entrate recepisce le ultime novità nel campo delle semplificazioni. Infatti, dal 12 maggio 2016, sul sito www.agenziaentrate.it é stato reso disponibile, oltre al kit per compilare il modello 770 ordinario, il software per compilare e trasmettere in via telematica il modello 770/2016 semplificato. Ebbene, forse adesso il suo nome comincia a rispecchiare il concetto di semplificazione. Questo poiché da quest'anno per dichiarare le ritenute effettuate dal sostituto d'imposta per l'annualità 2015, basta semplicemente indicare i dati di versamento delle ritenute d'acconto operate, oltre ai periodi di riferimento. La novità é, dunque, quella che salta l'obbligo di indicare le somme riportate nelle varie certificazioni di ritenute rilasciate ai percipienti e già dichiarate con la comunicazione unica (CU) nei mesi scorsi. Come preannunciato dal direttore dell'Agenzia delle entrate (Rossella Orlandi), a margine dei convegni di inizio 2016 organizzati con la stampa specializzata, questo é il primo passo per l'instaurazione nel nostro sistema fiscale, di un percorso di autentica semplificazione. In tale ottica, forse si poteva già iniziare ad utilizzare la enorme banca dati, già a dispozione delle Entrate, per i dati dei versamenti, che é come é noto confluiscono con i modelli F24 ormai telematici. Magari già dal prossimo anno potrebbe saltare pure questo ulteriore indicazione nei vari modelli 770. ******   6) Anche l’attività artigianale è esclusa da Irap Non si è spento il clamore che ha suscitato la notizia che il professionista, l’artista o l’imprenditore individuale che impiega un solo collaboratore che esplica mansioni di segreteria o meramente esecutive non deve pagare l’Irap (Corte di Cassazione, a sezioni unite, sentenza n. 9451 del 10 maggio 2016), che ha aperto le porte ai rimborsi dell’imposta non dovuta dai contribuenti interessati e potrebbe porre fine ai dubbi interpretativi su una delle più discusse imposte, che subito arriva dalla Massima Corte un ulteriore intervento favorevole ai contribuenti: Il fatto di essere un artigiano non è significativo, di per sé, per giustificare la soggezione all’IRAP. E’ quanto afferma la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9561 del 11 maggio 2016. Nel caso in esame, l’Agenzia delle Entrate ricorreva avverso la sentenza della CTR che aveva ritenuto spettante il rimborso dell’IRAP richiesto da un artigiano, in quanto nella sua attività non era ravvisabile l’esistenza del presupposto dell’autonoma organizzazione: i Giudici di merito avevano evidenziato come il contribuente esercitasse la sua attività avvalendosi addirittura dei macchinari dei clienti; i suoi unici beni strumentali erano l’auto e il telefonino. Nonostante sia la CTP che la CTR avessero dato torto alle Entrate, queste hanno caparbiamente insistito fino in Cassazione, ottenendo il rigetto del ricorso. I Giudici di Piazza Cavour hanno ripetuto ancora una volta che l’attività di lavoro autonomo, anche se svolta con abitualità, deve sottostare al requisito dell’autonoma organizzazione, che “ricorre quando il contribuente a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti […] il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione”. E hanno spiegato: “La circostanza che la parte svolga l’attività di artigiano e rivesta perciò la qualità di imprenditore sia pure piccolo non è di per sé significativa ai fini della sua soggezione al tributo, in quanto non è la natura dell’attività che lo rende soggetto passivo dell’imposta, ma è il modo in cui l’attività è concretamente esercitata che può integrare […] la sussistenza di quei parametri valutativi che la giurisprudenza di questa Corte ha già indicato come espressivi di un’attività autonomamente organizzata”. Inoltre, si profila la possibilità delle richieste di rimborso da parte di quegli autonomi e professionisti, ivi comprese le ditte individuali, che hanno pagato negli scorsi anni solo per via dei dubbi interpretativi, pur non essendo tenuti a farlo. Pertanto, il professionista, l’artista o l’imprenditore individuale che impiega un solo collaboratore che esplica mansioni di segreteria o meramente esecutive non è obbligato a pagare l’Irap. In pratica, per verificare se vi è il presupposto dell’autonoma organizzazione (e, quindi, l’obbligo di pagamento dell’Irap), è “necessario accertare di fatto l’attitudine del lavoro svolto dal dipendente a potenziare l’attività produttiva”. Devono quindi esistere uno o più elementi suscettibili di combinarsi con il lavoro dell’interessato, potenziandone le possibilità, in modo da porre il professionista in una condizione più favorevole di quella in cui si sarebbe trovato senza di esso.” Un solo dipendente, con funzioni meramente esecutive (come può essere la segretaria) non potenzia la produttività, proprio per via dell’incapacità dello stesso di assumere decisioni autonome e di gestire “la produzione” anche in assenza del titolare. Diverso è il discorso nel caso di un collaboratore che svolga mansioni professionali in grado di potenziare l’attività del contribuente. ******   7) Cinque per mille 2016: pronti gli elenchi provvisori degli aspiranti beneficiari Cinque per mille 2016, superata quota 50mila richieste. Dal 13 maggio 2016 online gli elenchi provvisori degli aspiranti beneficiari. Il 5 per mille raggiunge un altro traguardo. Con 300 iscritti in più rispetto all’anno precedente, nel 2016 le richieste dei potenziali beneficiari arrivano infatti a 50.239. Le liste provvisorie degli aspiranti alla ripartizione dei fondi sono da oggi consultabili sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.it, all’interno della sezione “Documentazione - 5 per mille - 5 per mille anno finanziario 2016”. Il 5 per mille categoria per categoria Gli elenchi dei richiedenti per il 2016, consultabili online, comprendono quattro categorie riferite agli enti del volontariato, della ricerca scientifica e dell’Università, di quella sanitaria e le associazioni sportive dilettantistiche. Inoltre, i cittadini possono destinare il 5 per mille a sostegno delle attività sociali svolte dal proprio Comune di residenza oppure al finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici. Oltre 41mila richieste dal mondo del volontariato Anche nel 2016 il maggior numero di iscritti proviene dalle realtà che operano nel volontariato, con 41.087 richieste. Secondo posto per le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni ai fini sportivi, con 8.636 aspiranti, seguono gli enti della ricerca scientifica e dell’Università, con 408 potenziali beneficiari in lista, e quelli della salute, con 108 domande. Il calendario delle scadenze Le date utili per le associazioni ed enti del volontariato, nonché per le associazioni sportive dilettantistiche, candidati al contributo sono sintetizzate nella tabella seguente.
20 maggio termine per la presentazione all’Agenzia delle Entrate delle richieste di correzione di errori di iscrizione negli elenchi degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche
30 giugno termine per l’invio all’Agenzia delle Entrate delle dichiarazioni sostitutive da parte degli enti del volontariato e all’Ufficio del Coni territorialmente competente da parte delle associazioni sportive dilettantistiche
30 settembre termine per la regolarizzazione della domanda di iscrizione e/o delle successive integrazioni documentali
(Agenzia delle entrate, comunicato n. 99 del 13 maggio 2016) ******   8) Modello F24 per pagare i tributi locali: “restyling” per 4 codici tributo Si profilano nuovi beneficiari, per la riscossione della tassa/canone per l’occupazione di spazi pubblici, tramite la delega di pagamento unificato, mediante apposita convenzione con le Entrate. Competenza estesa per quattro codici tributo. Si tratta di quelli istituiti nel 2004 per versare, con il modello F24, le somme dovute a titolo di Tosap/Cosap e dei relativi eventuali interessi e sanzioni nei confronti dei Comuni “convenzionati” con L’Agenzia. L’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 39/E del 13 maggio 2016, consente dal 1° giugno 2016, di utilizzare detti codici per assolvere ai medesimi adempimenti, ma stavolta a favore anche delle Province e delle Città metropolitane. Ecco di seguito i codici: 3931 “Tassa/canone per l’occupazione permanente di spazi e aree pubbliche” 3932 “Tassa/canone per l’occupazione temporanea di spazi e aree pubbliche” 3933 “Tassa/canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche – interessi” 3934 “Tassa/canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche – sanzioni”. La colonna del modello F24 che li ospita è “importi a debito versati”, della sezione “Imu e altri tributi locali”; nel campo “codice ente/codice comune” va riportato quello che identifica l’ente beneficiario, rintracciabile sul sito delle Entrate. Lo spazio “identificativo operazione” va riempito solo nel caso in cui il beneficiario comunica un suo codice. ******   9) Codice doganale dell’Unione europea: tavola di concordanza L’Agenzia delle Dogane, con il comunicato visibile sul proprio sito internet dal 13 maggio 2016, rende noto l’avvenuta pubblicazione, per un più agevole confronto tra la normativa recata dal CDU e quella applicabile, fino al 30 aprile 2016, in base al Reg. (CEE) n. 2913/92, di una tavola di concordanza che riporta il riferimento alle vigenti ed alle cessate disposizioni seguendo la struttura del CDU. Non si è tenuto conto delle intervenute abrogazioni di norme ad opera del Reg. (CE) n. 450/2008, considerato che lo stesso è stato abrogato dal CDU. ******   domanda-ct10) Studio dei commercialisti sulle valutazioni economiche strategiche per la libera professione Il CNDCEC, il 13 maggio 2016, ha pubblicato, sul proprio sito internet, un documento recante l’indagine sull’attività professionale del commercialista: le valutazioni. Si tratta di un questionario statistico riportante le risposte date dagli iscritti all’Albo dei commercialisti. Il comunicato stampa del 13 maggio 2016 che accompagna tale documento afferma che la specializzazione nella materia è ancora limitata, ma per la stragrande maggioranza dei commercialisti italiani (95%) le valutazioni economiche sono comunque già parte integrante della loro attività professionale. E’ il dato principale che emerge da una indagine realizzata da Consiglio e Fondazione nazionali dei commercialisti, su un campione di quasi 1300 iscritti alla categoria. Un questionario orientato a definire il ruolo, le peculiarità e le esigenze dei commercialisti in relazione all’ambito delle “valutazioni economiche” nel loro insieme. Non solo, dunque, a quelle d’azienda, bensì a tutti i processi di valutazione, come, per esempio, le valutazioni di titoli, le valutazioni immobiliari e degli strumenti finanziari, le stime di patrimoni in genere, nonché le valutazioni per il bilancio. ---> Leggi tutto ******   11) Arriva la riforma della Legge Stabilità: stop a clausole di salvaguardia Nuova Legge di Bilancio. Se si sfora blocco norme o tagli budge. Addio alla legge di Stabilità, arriva la nuova legge di Bilancio. E' stato depositato alla Camera un ddl parlamentare, a prima firma del presidente della commissione Bilancio di Montecitorio Francesco Boccia (Pd) e sottoscritto da tutti i gruppi parlamentari con l'eccezione di M5S e Lega. Tra le novità chiave, arriva lo stop alle clausole di salvaguardia. In caso di sforamento, interviene il Tesoro che può procedere alla sospensione,per l'esercizio in corso, delle norme o a tagli al budget del ministero coinvolto. (Agenzia Ansa, nota del 13 maggio 2016) ******   12) Disponibile il software di controllo modello Unico PF/2016 Versione software: 1.0.0  del 12/05/2016. l’Agenzia ha completato il software PF/2016 il 13 maggio 2016. Le procedure di controllo consentono di evidenziare, mediante appositi messaggi di errore, le anomalie o incongruenze riscontrate tra i dati contenuti nel modello di dichiarazione e nei relativi allegati e le indicazioni fornite dalle specifiche tecniche e dalla circolare dei controlli.   Vincenzo D’Andò