Diario quotidiano del 13 maggio 2016: anche gli avvisi bonari vanno in ferie

Pubblicato il 13 maggio 2016



1) Ecco le misure operative dell’Agenzia delle entrate
2) Nuova causale contributo per il Modello F24
3) Ferie senza più avvisi bonari
4) Abuso diritto anche per l’imposta di registro
5) E’ cessione aziendale anche per i beni strumentali
6) Estromissione dell’immobile strumentale dell’imprenditore individuale entro il 31 maggio 2016
7) Ancora in positivo per il mercato delle abitazioni (+6,5%)
8) Processo tributario telematico: linee guida del MEF
9) Solidarietà: giugno 2016 periodo di paga utile per recupero
10) Disponibile il software di compilazione modello 770 Semplificato 2016
11) Disponibile anche il Software di compilazione modello Unico Sp 2016
 
diario-quotidiano-articoli-7Indice: 1) Ecco le misure operative dell’Agenzia delle entrate 2) Nuova causale contributo per il Modello F24 3) Ferie senza più avvisi bonari 4) Abuso diritto anche per l’imposta di registro  5) E’ cessione aziendale anche per i beni strumentali 6) Estromissione dell’immobile strumentale dell’imprenditore individuale entro il 31 maggio 2016 7) Ancora in positivo per il mercato delle abitazioni (+6,5%) 8) Processo tributario telematico: linee guida del MEF 9) Solidarietà: giugno 2016 periodo di paga utile per recupero 10) Disponibile il software di compilazione modello 770 Semplificato 2016 11) Disponibile anche il Software di compilazione modello Unico Sp 2016  
  30/10/2014 Roma, Rossella Orlandi, direttore dell'Agenzia delle Entrate1) Ecco le misure operative dell’Agenzia delle entrate Direttore dell’Agenzia delle entrate a tutto campo: dalla dichiarazione precompilata 2016 agli accordi per la crescita delle imprese e l’internalizzazione. Il quadro della Orlandi, tra iniziative realizzate e prospettive future Rapporto di fiducia e interazione con i contribuenti. Sono questi gli elementi su cui si basano le nuove misure fiscali e l’impegno quotidiano dell’Agenzia per un cambio di passo nei rapporti tra amministrazione finanziaria e cittadini. Il direttore delle Entrate Rossella Orlandi, l’11 maggio 2016 in Commissione Finanze della Camera dei deputati, ha fatto il punto sul lavoro dell’Agenzia delle Entrate, impegnata in prima linea nella definizione dei provvedimenti attuativi della riforma fiscale. ---> Leggi tutto ****** F24_immagine2) Nuova causale contributo per il Modello F24 Ennesima nuova causale contributo che confluisce nel modello di pagamento unificato, consentendo di creare un flusso diretto di somme verso la cassa dell’organismo che deve essere finanziato Enp1 è la causale che, indicata nel modello F24, consentirà all’Inps di indirizzare i contributi all’Ente nazionale per i patti bilaterali “Enpabil”. All’origine dell’istituzione, arrivata dall’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 38/E dell’11 maggio 2016, due convenzioni stipulate tra Inps e Agenzia delle Entrate e ancora tra Inps ed ente interessato: con la prima è stato regolato il servizio di riscossione dei contributi all’Istituto di previdenza tramite la delega di pagamento unificato; con la seconda, l’ente in argomento ha affidato all’Inps la “raccolta” dei propri contributi. Nell’F24, “Enp1” va indicata nella sezione “Inps”, nel campo “causale contributo” in corrispondenza degli “importi a debito versati”. All’interno della stessa sezione, negli appositi campi, vanno riportati, inoltre, il codice della sede Inps competente, la matricola Inps dell’azienda o della filiale; infine, nella colonna “da mm/aaaa” del “periodo di riferimento”, il mese e l’anno di riscossione del contributo. ******   3) In ferie senza più avvisi bonari Il viceministro Casero alla tavola rotonda con i commercialisti. F24 anche cartacei. Ci sarà tempo fino a settembre per rispondere al fisco. Le comunicazioni al fisco sugli avvisi bonari chiudono per ferie. I contribuenti che riceveranno dall'Agenzia delle entrate una richiesta di documentazione nel mese di luglio a seguito dei controlli formali e automatizzati delle dichiarazioni avranno 30 giorni in più di tempo (vale a dire fino a fine settembre) per fornire chiarimenti e dimostrare la correttezza dei dati dichiarati. Torna la possibilità di presentare gli F24 con saldo superiore ai 1.000 euro in formato cartaceo per i contribuenti privati (non titolari di partita Iva). Due novità che faranno parte del pacchetto sulle semplificazioni che non richiedono una copertura finanziaria che vedrà luce «entro maggio», mentre altre novità saranno previste nella legge di stabilità 2017. Tra le quali una generale «semplificazione» degli studi di settore, soprattutto per quanto riguarda alcune categorie professionali, mentre per le imprese nel lungo periodo «l'obiettivo resta quello di sviluppare nuovi modelli di compliance, estendendo l'adempimento collaborativo anche alle medie imprese». L'annuncio del viceministro dell'economia e delle finanze, Luigi Casero, è arrivato l’11 maggio 2016 a Roma nel corso di una tavola rotonda con il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e con la Fondazione nazionale dei commercialisti. Le novità che dovrebbero vedere la luce entro fine mese, o con un Dlgs correttivo del n. 175/2014 o nel decreto legge finanza per la crescita. Sarà previsto il rinnovo tacito per le opzioni ad alcuni regimi fiscali (consolidato, trasparenza, tonnage tax, regole Irap società di capitali), in atto da esercitare annualmente, come pure l'irrilevanza reddituale delle spese di trasporto anticipate dal committente al professionista (per adesso lo sono solo quelle di vitto e alloggio). Allo studio pure l'abrogazione della comunicazione dei beni aziendali in godimento ai soci e dei finanziamenti, mentre dovrebbe venir meno l'obbligo di indicare nella dichiarazione dei redditi i dati dei contratti di locazione registrati. Tra le misure a lungo termine sulle quali il governo sta lavorando ci sono «un chiarimento sull'autonoma organizzazione ai fini Irap e la digitalizzazione della comunicazione fiscale», spiega il viceministro. ******   4) Abuso diritto anche per l’imposta di registro La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9582 del 11 maggio 2016, ha stabilito che l'abuso del diritto, dopo la riforma entrata in vigore lo scorso ottobre, è più facile da contestare in relazione all'imposta di registro rispetto a Iva e tributi sui redditi. Se si viola l'articolo 20 del Testo unico 131/1986 il recupero a tassazione può essere avviato anche se l'operazione commerciale è sorretta da una valida ragione economica. Negli altri casi, invece, il nuovo articolo 10-bis dello Statuto del contribuente prevede la prova, da parte dell'amministrazione, dell'indebito risparmio fiscale. Nei fatti di causa, una srl aveva acquistato dei fabbricati in regime di esenzione Iva, senza rivenderli nel triennio. L'ufficio aveva quindi emesso il recupero a tassazione, contestando l'abuso del diritto per violazione dell'articolo 20 del dpr 131/1986. Ora la sezione tributaria ha reso definitivo il verdetto con il quale la Ctr di Milano ha ritenuto legittimo il recupero a tassazione. ******   5) E’ cessione aziendale anche per i beni strumentali La Corte di Cassazione, con la sentenza 9575 del 11 maggio 2016, ha riepilogato le regole per considerare la transazione di beni strumentali come vendita dell’impresa. In particolare, i giudici hanno sottolineato come l’insieme di elementi che prima del trasferimento erano tra loro coordinati e organizzati per l’esercizio di un’attività di impresa configura una cessione di azienda soggetta all’imposta di registro. Nella sentenza, i Supremi Giudici hanno affermato che la cessione di azienda è un trasferimento di elementi materiali ed immateriali i quali formano nel complesso un’entità economica organizzata stabilmente; non si tratta di soli macchinari, ma anche del personale, che nel complesso deve essere riassunto, e della clientela. Deve infine sussistere un’analogia tra l’attività esercitata prima e dopo la cessione. ******   primacasa_immagine6) Estromissione dell’immobile strumentale dell’imprenditore individuale entro il 31 maggio 2016 L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano il 12 maggio 2016 ha pubblicato, all’interno del proprio sito internet, un documento incentrato sul tema dell’estromissione dell'immobile strumentale dell'imprenditore individuale. Con detto lavoro, la sede milanese dell’ODCEC ha voluto fornire alcune indicazioni di carattere operativo attinenti il c.d. tema dell’“estromissione immobili” da parte dell’ imprenditore individuale, disciplinato dalla Legge di Stabilità 2016.... ---> Leggi tutto ******   casaride7) Ancora in positivo per il mercato delle abitazioni (+6,5%) Migliora la capacità delle famiglie di accedere all’acquisto dell’abitazione. Tutti i dati sul mercato residenziale italiano nello studio presentato il 12 maggio 2016. Gli italiani tornano a investire sulla casa. Riparte, infatti, il mercato delle abitazioni che, dopo il +3,5% registrato nel 2014, accelera la ripresa segnando nel 2015 un +6,5% rispetto all’anno precedente, per un totale di circa 449mila unità compravendute. A fare da traino sono soprattutto le compravendite nei comuni capoluogo e nelle aree del nord, specie nelle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia. Aumenta anche il ricorso ai mutui per l’acquisto della casa, grazie anche al trend positivo dell’indice di affordability, che misura la possibilità di accesso delle famiglie italiane all’acquisto di un’abitazione e che a fine 2015 segna un miglioramento di 2,1 punti percentuali segnando un nuovo massimo storico. Sono alcuni dei dati presentati oggi e contenuti nel Rapporto immobiliare residenziale 2016, lo studio realizzato dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con Abi, l’Associazione Bancaria Italiana, che analizza l’evoluzione delle compravendite del settore residenziale e che quest’anno si arricchisce anche di una parte dedicata alle locazioni. Il 2015 delle abitazioni - Dopo la lunga e ripida discesa, osservata dal 2007, nel 2015 il mercato delle abitazioni è tornato su un sentiero di crescita (+6,5%), confermando e superando il dato positivo dell’anno precedente. Segno positivo anche per il mercato delle pertinenze, con gli scambi di magazzini che segnano un aumento del 3,8% e del 4,5% per gli scambi di box e posti auto. Nel 2015 la superficie media per unità abitativa compravenduta è stata di circa 106 metri quadri, in crescita del 7,4% rispetto al 2014, leggermente più alta nei comuni non capoluogo (110 mq) rispetto a quelli capoluogo (99 mq). Il valore di scambio delle abitazioni è cresciuto dai 72,1 miliardi di euro registrati nel 2014 ai 76 miliardi del 2015, in aumento del 5,4%. La classifica delle regioni - L’analisi dell’andamento delle compravendite nelle regioni italiane mostra una ripresa generalizzata guidata dalla Lombardia (+9%), che da sola rappresenta circa un quinto dell’intero mercato nazionale. Sul fronte degli incrementi, le regioni che mostrano i più alti tassi di crescita rispetto al 2014 sono il Veneto (+12,1%), la Toscana e il Friuli Venezia Giulia (+10,8%), e la Basilicata (+10,2%). Seguono la Sardegna (+8%), l’Abruzzo (+7,2%), l’Emilia-Romagna (+6,8%), le Marche (+6,6%), il Piemonte (+4,9%), la Campania (+5,6%), la Sicilia (+4,8%), l’Umbria (+3,9%), la Puglia (+3,3%), la Liguria (+2,9%) e il Lazio (+2,2%). Stabile la Calabria, mentre mostrano un tasso negativo la Valle d’Aosta (-1%) e il Molise (-5,4%). I mutui - Gli acquisti di abitazioni tramite mutuo ipotecario ammontano a 193.350 unità, circa il 45% delle abitazioni acquistate da persone fisiche, guadagnando quasi un quinto degli scambi rispetto all’anno precedente. Il capitale complessivo erogato cresce del 19,4%, passando dai 19,3 miliardi di euro del 2014 ai 23 miliardi del 2015. L’area che detiene la maggior quota del capitale è il nord-ovest (37%) seguita dal centro (25%), mentre le isole registrano la minor quota (6%). Stabili il capitale medio erogato, pari a 119mila euro, e la durata media del mutuo (22,5 anni), mentre continua il calo del tasso d’interesse, che nel 2015 perde ancora 0,65 punti percentuali, portandosi al 2,75%. Grazie a questi fattori, diminuisce mediamente la rata mensile, passando dai 631 euro del 2014 ai 592 euro del 2015. Gli affitti – Nel 2015 la superficie media dell’abitazione locata è stata pari a circa 92 mq e il canone annuo medio pari a 60,6 €/mq, in calo del 2,3% rispetto al 2014. Complessivamente, le abitazioni oggetto di nuovo contratto di locazione nel 2015 sono state circa il 6% dello stock potenzialmente disponibile, a cui corrispondono quasi 4,6 miliardi di euro di canone annuo complessivo. Il 60% del mercato riguarda il segmento dei contratti ordinari di lungo periodo, il 18% i contratti ordinari transitori, il 20% quelli a canone concordato e solo il 2% quelli per studenti. Tra le grandi città, gli affitti di importo più elevato si pagano a Milano, Roma, Firenze e Bologna. L’indice di affordability – Elaborato dall’Ufficio Studi Abi secondo le prassi metodologiche di matrice anglosassone, sintetizza l’analisi dei vari fattori (reddito disponibile, prezzi delle case, andamento, tassi di interesse sui mutui) che influenzano la possibilità per le famiglie di comprare casa indebitandosi e ne descrive l’andamento. Nel 2015 l’indice continua nel suo trend positivo, registrando un significativo miglioramento che nel secondo semestre dell’anno lo porta a stabilire il nuovo massimo storico; secondo le proiezioni mensili, a marzo del 2016 l’indice sarebbe ulteriormente migliorato raggiungendo il valore dell’11,9%. In quest’ultimo anno la dinamica positiva è principalmente dovuta ad una forte riduzione del costo dei mutui (che spiega l’80% del miglioramento intervenuto), mentre continua ad essere positivo anche il contributo dovuto al miglioramento del prezzo relativo delle case rispetto al reddito disponibile. In miglioramento anche gli aspetti distributivi: nel secondo semestre del 2015, la quota di famiglie che dispone di un reddito sufficiente a coprire almeno il 30% del costo annuo del mutuo per l’acquisto di una casa è pari al 69%, nuovo massimo storico, superiore di 7 p.p. al dato di inizio 2004. Il miglioramento delle condizioni di accesso all’acquisto di una abitazione è risultato piuttosto omogeneo a livello territoriale: per la prima volta la condizione di accessibilità è presente in tutte le regioni ed inoltre sono 15 su 19 le regioni in cui nel 2015 l’indice ha registrato un massimo storico. Guida alla consultazione - Il Rapporto immobiliare 2016 può essere scaricato gratuitamente dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione Pubblicazioni dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare. (Agenzia delle entrate, comunicato n. 99 del 12 maggio 2016) ******   giustizia_immagine8) Processo tributario telematico: linee guida del MEF Il Ministero delle Finanze dal 12 maggio 2016 pubblica le linee guida emanate dal Direttore Generale delle finanze sull’attuazione del processo tributario telematico. In particolare, il MEF ha pubblicato la circolare n. 2/DF del 11 maggio 2016. Come è noto, dal 1° dicembre 2015 nelle Commissioni tributarie delle Regioni della Toscana e dell’Umbria, è consentito alle parti, di utilizzare la posta elettronica certificata (PEC) per la notifica dei ricorsi e degli appelli e di poter effettuare il successivo deposito in via telematica nella Commissione tributaria competente utilizzando l’apposito applicativo PTT.... ----> Leggi tutto    ******   9) Solidarietà: giugno 2016 periodo di paga utile per recupero Per i contratti di solidarietà di tipo “A” stipulati dal 24 settembre 2015, le cui istanze di integrazione salariale sono state presentate entro la stessa data, il trattamento di integrazione salariale è aumentato, per il solo anno 2016, della misura del 10% della retribuzione persa a seguito della riduzione d’orario ed entro il limite di spesa complessivo di 50 milioni di euro. L’Inps con il messaggio n. 1760 del 20 aprile 2016 ha fornito le istruzioni operative per il recupero della maggiorazione precisando, da un alto, che per i periodi di gennaio, febbraio e marzo 2016 le operazioni dovranno essere effettuate con le denunce contributive relative ai periodi di paga di “aprile, maggio e/o giugno 2016” e, dall’altro lato, che “a partire dalla competenza di giugno 2016” cesserà l’operatività del codice di recupero. Sull'argomento è intervenuta la Fondazione Studi del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro con il parere n. 4 del 12 maggio 2016 per chiarire l'esatto periodo entro cui è possibile recuperare la maggiorazione del 10%. ******   10) Disponibile il software di compilazione modello 770 Semplificato 2016 L’Agenzia delle entrate ha reso disponibile la versione software 1.0.0 del 12 maggio 2016. Si tratta del software 770 Semplificato 2016 che consente la compilazione della dichiarazione dei sostituti d'imposta modello 770 semplificato 2016 e la creazione del relativo file da inviare telematicamente. L'applicazione è ottimizzata per la gestione di fino a 5000 certificazione di lavoro dipendente e di lavoro autonomo. Come spiega la nota delle Entrate del 12 maggio 2016, gli utenti devono prestare particolare attenzione, all'avvio dell'applicazione, alla scelta del profilo utente; questo guiderà l'utente alla compilazione corretta dei quadri della dichiarazione; in particolare le Amministrazioni dello stato che devono compilare solo le comunicazioni di lavoro dipendente e le comunicazioni di lavoro autonomo. In presenza di un numero elevato di certificazioni di lavoro dipendente o di lavoro autonomo l'applicazione potrebbe presentare problemi di memoria e non consentire la creazione del file telematico. In tali casi è necessario che il computer sul quale è installato il prodotto sia dotato di almeno 1 GB di memoria RAM. ****   11) Disponibile anche il Software di compilazione modello Unico Sp 2016 Versione software: 1.0.0 del 12/05/2016 Il software Unico Sp 2016 consente la compilazione del modello Unico SP 2015 e la creazione del relativo file da inviare telematicamente. Unico Sp 2016 utilizza una nuova tecnologia di distribuzione dei software basati su Java che consente all'utente di usufruire delle applicazioni direttamente dal web. In tal modo è possibile attivare le applicazioni in maniera semplice e con un solo clic, avendo la certezza di utilizzare sempre la versione più aggiornata ed evitando complesse procedure di installazione o aggiornamento. Modelli 770-2016 semplificato e ordinario, disponibile il software delle Entrate dal 12 maggio 2016. Novità importante, i contribuenti e i loro consulenti dovranno caricare solo i dati dei versamenti effettuati per il periodo d'imposta 2015. Infatti, il neo software richiede solo tali dati poiché le comunicazioni dei dati dei percipienti sono già stati effettuati in precedenza. Recepita quindi dal Fisco la prima semplificazione in materia di ritenute. Vincenzo D’Andò