Diario quotidiano del 12 maggio 2016: avere un dipendente non obbliga a pagare l'IRAP; pronto il sito web per calcolare il tributo camerale annuale

 

commercialista-telematico-abbonamentoIndice:

1) Il dipendente non fa più l’Irap

2) Sgravio contributivo per i contratti di solidarietà

3) CIGS per crisi e riorganizzazione aziendale

4) Gestione Artigiani e Commercianti: avvisi bonari rata con scadenza febbraio 2016

5) Fondo di garanzia TFR e crediti di lavoro e posizione previdenziale complementare: documenti da presentare a corredo della domanda

6) Fondo per l’erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato del TFR: precisazioni sul codice di autorizzazione

7) Occ sovra indebitamento: ok definitivo ai ragionieri privi laurea magistrale

8) Ai fini della revocazione della sentenza l’errore di fatto deve essere decisivo

9) Responsabilità del socio accomandatario per le obbligazioni tributarie sorte fino alla cessione della quota

10) Pronto il sito web per calcolare il tributo camerale annuale

 

 

1) Il dipendente non fa più l’Irap

Niente Irap con un solo dipendente: le Sezioni unite della Corte di Cassazione, con la sentenza 9451 del 10 maggio 2016, hanno fornito ulteriori chiarimenti sul concetto di “autonoma organizzazione”. Con un solo dipendente che esplica mansioni di segreteria o meramente esecutive il professionista, l’imprenditore individuale o l’artista non è tenuto a pagare l’Irap. Nelle precedenti sentenze del 2016 le stesse Sezioni unite avevano sempre negato la possibilità di provare l’assenza dell’autonoma organizzazione.

Questa volta, invece, hanno sposato l’orientamento maggioritario secondo il quale, al fine di verificare il presupposto dell’autonoma organizzazione occorre accertare l’attitudine del lavoro svolto dal dipendente a potenziarne l’attività produttiva. Affinché l’attività del contribuente costituisca un apporto significativo è necessario che il collaboratore svolga mansioni in grado di potenziare l’attività. L’attività di segreteria o di mera produzione non va in questa direzione.

Scatta il rimborso per chi ha pagato

A seguito della sentenza 9451/2016, i professionisti che impieghino un unico collaboratore per mansioni di segreteria o meramente esecutive, non sono tenuti a versare l’Irap. Il professionista che ha già provveduto a versare gli acconti 2015, potrà presentare la dichiarazione Irap 2016 solo per riportare il loro importo, somma che costituisce un credito già oggi compensabile con altri tributi e contributi. Se, invece, gli acconti non sono stati versati, la dichiarazione non va presentata. Per gli anni passati, può essere presentata istanza di rimborso nel termine di 48 mesi dal versamento, anche se per il periodo d’imposta 2014, si può valutare la presentazione di una dichiarazione integrativa a favore entro il prossimo 30 settembre 2016. L’indagine fattuale sull’esistenza o meno dell’autonoma organizzazione si baserà sulle mansioni a cui il dipendente è addetto.

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2) Sgravio contributivo per i contratti di solidarietà

Sgravio contributivo per i contratti di solidarietà stipulati ai sensi dell’articolo 1 del D.L. 30 ottobre 1984, n. 726 (L.863/1984). Modalità di recupero a valere sulle risorse residue relative all’anno 2014 e su quelle stanziate per l’anno 2015 .

L’Inps, con la circolare n. 77 del 10 maggio 2016, ha fornito le istruzioni operative per la fruizione delle riduzioni contributive connesse ai contratti di solidarietà che, sulla base dei decreti direttoriali adottati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, fruiscono degli sgravi contributivi previsti dall’art.6, del D.L. n. 519/1996 e successive modificazioni e integrazioni a valere sullo stanziamento relativo all’anno 2015. Con l’occasione, ad esito degli accertamenti in ordine alla sussistenza delle risorse finanziarie, vengono fornite le istruzioni per il conguaglio degli sgravi contributivi di cui alla medesima legge a valere sulle somme residue dello stanziamento 2014. Nella circolare sono indicate le aziende destinatarie…

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