Diario fiscale del 2 maggio 2016: Canone RAI e problematiche privacy

1) Controlli fiscali anche su Facebook

2) Canone Rai al vaglio della privacy

3) Registro Imprese: novità sulla presentazione telematica delle pratiche

4) Iva: quale valore attribuire all’edificio in costruzione

5) Emissione di fatture false e concorso del professionista

6) Reclamo e mediazione: istituiti codici tributo per modello F24 Accise

7) Al via il bonus per i nuclei familiari con almeno quattro figli minori

8) Notariato: chi acquista gli immobili paga all’asta solo 200 euro d’imposta

9) JOBS ACT: come cambiano i regimi di tutela nei licenziamenti individuali

10) Esenzione obbligo formativa: la malattia di pochi mesi non conta

 

Indice:

1) Controlli fiscali anche su Facebook

2) Canone Rai al vaglio della privacy

3) Registro Imprese: novità sulla presentazione telematica delle pratiche

4) Iva: quale valore attribuire sull’edificio in costruzione

5) Emissione di fatture false e concorso del professionista

6) Reclamo e mediazione: istituiti codici tributo del modello F24 Accise

7) Al via il bonus per i nuclei familiari con almeno quattro figli minori per il 2015

8) Notariato: chi acquista gli immobili paga all’asta solo 200 euro d’imposta

9) JOBS ACT: come cambiano i regimi di tutela nei licenziamenti individuali

10) Esenzione obbligo formativa: la malattia di pochi mesi non conta

 

 

1) Controlli fiscali anche su Facebook

taci1Per il contrasto dell’evasione fiscale l’Amministrazione finanziaria conta di utilizzare tutti i mezzi più o meno immaginabili, tra cui Facebook.

E’ questa una delle tante linee di controllo che saranno effettuate dall’Agenzia delle entrate e che vengono annunciate all’interno della circolare n. 16 del 29 aprile 2016.

Il Fisco utilizzerà i social network per il contrasto all’evasione. Rafforzamento dello scambio dati fiscali con le autorità estere. Verifiche transfer pricing solo se realmente rilevanti. Accertamenti immobiliari con accessi in loco. Infine tre mesi in meno di tempo agli uffici per chiudere la voluntary disclosure: ci sarà tempo fino al 30 settembre per l’istruttoria delle pratiche e poter così emettere gli avvisi di accertamento, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre 2016. Al debutto le fonti aperte nelle verifiche fiscali: Il direttore delle Entrate invita i suoi uomini a procedere con specifiche analisi di rischio perché, nel contrasto all’evasione, si dovrà puntare a un miglioramento qualitativo. I controlli dunque dovranno essere sempre più incentrati su un uso appropriato delle banche dati e delle applicazioni di ausilio e disposizione…… –> Leggi tutto…

 

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2) Canone Rai al vaglio della privacy

Il canone Rai in bolletta, il 28 aprile 2016, ha incassato anche il parere positivo da parte del garante della privacy. L’Authority, però, si riserva di valutare in futuro, il funzionamento del sistema informativo di protezione dati inserito nel decreto e messo in atto per il canone in bolletta.

Cosa comprende il canone tv

Nel decreto sul canone Rai non è presente una definizione o un elenco di quali apparecchi saranno assoggettati al pagamento del canone tv in bolletta, dal 1° luglio 2016. La risposta si trova in una nota tecnica del 20 aprile 2016 in cui il ministero dello sviluppo economico (Mise) ha precisato che non costituiranno apparecchi televisivi: i computer, gli smartphone, i tablet e ogni altro dispositivo che sia privo del sintonizzatore per il segnale del digitale terreste o satellitare. Quindi questi device saranno esclusi dal pagamento dell’imposta. In bolletta, dunque ci sarà una voce specifica.

Chi deve pagare

La versione definitiva del decreto prevede che l’esistenza di un’utenza elettrica, nel luogo dove il soggetto ha la sua residenza anagrafica, fa presupporre la detenzione di un apparecchio televisivo e di conseguenza l’addebito in bolletta del canone tv. Il canone si paga una sola volta da parte di un solo membro della famiglia anagrafica, gli altri ne sono esonerati. Per famiglia anagrafica, secondo l’articolo 4 del dpr 223/1989 «si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti e aventi dimora abituale nello stesso comune». Il canone tv, inoltre, è dovuto una sola volta, indipendentementa dal numero di apparecchi televisivi che si hanno o anche se si posseggono più immobili. Nel caso in cui la moglie ha sempre pagato il canone tv e l’utenza elettrica risulta intestata al marito, non si dovrà fare nulla. L’Agenzia delle entrate procederà alla voltura automatica e…

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