Strumenti musicali: al via il bonus

dal 28 aprile 2016 i produttori e i rivenditori di strumenti musicali possono prenotare il credito d’imposta spettante agli studenti per gli acquisti effettuati nel 2016

Dal 28 aprile 2016 i produttori e i rivenditori di strumenti musicali possono prenotare il credito d’imposta spettante agli studenti per gli acquisti effettuati nel 2016.

Lo ha evidenziato l’Agenzia delle entrate con la circolare 15/E del 27 aprile 2016 che ha anche chiarito che sui certificati di iscrizione rilasciati dai conservatori di musica e dagli istituti musicali pareggiati, necessari per ottenere il bonus, non è dovuta l’imposta di bollo. Sono agevolati gli studenti dei conservatori di musica e degli istituti musicali pareggiati in regola con il pagamento delle tasse e contributi dovuti all’istituzione e iscritti nell’anno accademico 2015-2016 o 2016-2017 ai corsi di strumento secondo il precedente ordinamento e ai corsi di laurea di primo livello secondo il nuovo ordinamento. Il bonus spetta solo per gli acquisti pagati nel 2016 e solo per un unico strumento musicale nuovo.

Esenzione

L’esenzione dall’imposta di bollo è valida poiché il certificato di frequenza rientra nell’ambito delle specifiche ipotesi di atti e documenti esenti in modo assoluto dall’imposta di bollo. Inoltre, l’esenzione assolve alla funzione di documentare, anche nei confronti dell’Amministrazione finanziaria, la sussistenza dei requisiti necessari affinché lo studente possa beneficiare del contributo per l’acquisto dello strumento musicale e il produttore o il rivenditore possa usufruire del relativo credito d’imposta. Il documento di prassi, infine, rammenta che sui documenti rilasciati in esenzione dal pagamento del tributo di bollo è necessario indicare l’uso per il quale gli stessi sono destinati.

Fruizione del bonus

All’agevolazione, che consiste in un bonus di 1000 euro, sono ammessi gli studenti dei conservatori di musica e degli istituti musicali pareggiati, iscritti e in regola con il pagamento delle tasse e dei contributi dovuti nell’anno accademico 2015-2016 o 2016-2017, ai corsi di strumento secondo il precedente ordinamento e ai corsi di laurea di primo livello secondo il nuovo ordinamento. Gli studenti, per poter accedere al beneficio, dovranno richiedere all’istituto un certificato di iscrizione da consegnare al rivenditore al momento dell’acquisto.

Credito d’imposta per i rivenditori

Al rivenditore che ha praticato lo sconto sul prezzo di vendita dello strumento musicale viene riconosciuto un credito d’imposta di pari ammontare. Per la fruizione del credito, i rivenditori devono comunicare all’Agenzia delle Entrate, prima della conclusione della vendita, i seguenti dati: il proprio codice fiscale, quello dello studente e dell’istituto che ha rilasciato il certificato di iscrizione, lo strumento musicale, il prezzo totale, comprensivo dell’imposta sul valore aggiunto, e l’ammontare del contributo.

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