Rassegna giurisprudenziale del mese di aprile 2016: la cessione di azienda

di Danilo Sciuto

Pubblicato il 27 aprile 2016

continuiamo l'analisi della giurisprudenza tributaria relativa alla complessa operazione di cessione d'azienda facendo particolare attenzione alle imposte dirette
Premessa Dopo aver scorso la rassegna delle sentenze di legittimità, e delle principali di merito, sul tema della cessione di azienda dissimulata, restiamo sempre nel campo delle cessioni di azienda, trattando ed illustrando la giurisprudenza relativa stavolta all’argomento generale. Precisiamo che non terremo conto del dibattuto tema della applicabilità del maggior valore determinato ai fini dell’imposta di registro anche ai fini delle imposte dirette, in quanto esso è stato definitivamente risolto dal D.Lgs. 147/2015.   **********************   Il concetto di ramo di azienda nell’art. 2112 c.c. L'autonomia di un settore dell'azienda, nel quadro della complessiva organizzazione, non può essere desunto esclusivamente dal numero di persone e di mezzi assegnati ad uno specifico servizio, trattandosi di elemento di per sè neutro e non idoneo da solo a provarne l'autonomia nell'ambito della complessiva struttura aziendale; nè la Corte indica altri elementi a sostegno del proprio convincimento. L'elemento che giustifica l'autonomia del ramo di azienda nell'ambito della più ampia struttura aziendale va individuato piuttosto nella organizzazione di beni e di persone al fine della produzione di determinati beni materiali o di particolari servizi per il conseguimento di specifiche finalità produttive dell'impresa (nella nuova formulazione dell'art. 2112 c.c., comma 5, il ramo di azienda viene definito come "articolazione funzionalmente autonoma di un'attività economica organizzata, identificat