Lo sgravio contributivo 2016: casi pratici

TRANSAZIONE-FISCALE-1024x768Anche se in misura notevolmente ridotta rispetto a quanto disciplinato per il 2015, l’assunzione di lavoratori a tempo determinato nell’anno 2016 può dare diritto ad una riduzione dei contributi previdenziali dovuti.

Mentre per quanto riguarda tetto massimo e durata si è assistito ad una notevole contrazione (il tetto massimo passa da 8.060 a 3.250 euro mentre per la durata si scende a 24 mesi), restano pressoché invariati i limiti oggettivi e soggettivi per l’accesso all’agevolazione.

D: in cosa consiste la nuova agevolazione per le assunzioni a tempo indeterminato?

R: la Legge di Stabilità 2016 ha previsto il riconoscimento, in caso di assunzione con contratto a tempo indeterminato dal 1° gennaio al 31 dicembre del 2016, l’esonero dal versamento del 40% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, per un periodo massimo di 24 mesi e con un limite di 3.250 euro su base annua. Il beneficio è riservato ai datori cli lavoro privato e non si estende ai premi Inail.

D: quali sono i soggetti cui è precluso il beneficio?

R: Il beneficio, in analogia a quanto già previsto nel 2015, non spetta in caso di:

  • contratti di apprendistato;

  • lavoro domestico;

  • assunzioni relative a lavoratori che nei 6 mesi precedenti siano risultati occupati a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro;

  • assunzione di lavoratori per i quali il beneficio in commento, oppure quello previsto per le assunzioni effettuate nel 2015, sia già stato fruito in relazione ad una precedente assunzione a tempo indeterminato;

  • assunzioni relative a lavoratori occupati a tempo indeterminato dal 1° ottobre al 31 dicembre 2015 dallo stesso datore di lavoro e/o da società controllate o collegate (ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile) o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto.

D: è rilevante la motivazione della cessazione del rapporto di lavoro precedente ai fini del godimento del beneficio?

R: no, non rileva che il contratto a tempo indeterminato intercorso nei 6 mesi precedenti l’assunzione incentivata sia stata risolto per dimissioni o per mancato superamento del periodo di prova;

D: è possibile fruire del beneficio se il lavoratore è stato impiegato a tempo indeterminato presso un datore di lavoro estero?

R: la sussistenza del requisito relativo alla mancanza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti deve essere valutata a prescindere dalla circostanza che la tutela dei diritti assicurativi obbligatori fosse assicurata presso una gestione pensionistica italiana o estera, quindi anche l’assunzione a tempo indeterminato presso un datore di lavoro estero nei 6 mesi precedenti non consente di beneficiare dell’agevolazione.

D: nel caso in cui il lavoratore sia impiegato a tempo parziale presso un altro datore di lavoro, è possibile usufruire del beneficio?

R: in caso di rapporti di lavoro a tempo indeterminato part-time, l’agevolazione spetta nel caso in cui il lavoratore sia assunto da due diversi datori di lavoro “in contemporanea” ovvero la data di decorrenza di entrambi i predetti rapporti di lavoro sia la medesima.

In caso di assunzioni non coordinate temporalmente, il secondo datore di lavoro perderebbe

il requisito legittimante l’ammissione all’agevolazione.

D: cosa accade all’agevolazione in caso di trasferimento d’azienda, cessione del contratto o subentro nell’appalto?

R: TRASFERIMENTO D’AZIENDA: ai sensi dell’art. 2112 c.c., in caso di trasferimento di azienda il rapporto di lavoro prosegue con il cessionario ed il lavoratore conserva tutti i diritti che ne derivano e la fruizione dell’esonero è trasferibile nei confronti del cessionario per il periodo residuo non goduto dal cedente.

CESSIONE DEL CONTRATTO: ai sensi dell’art. 1406 c.c., nelle ipotesi di cessione del contratto a tempo indeterminato, la fruizione del beneficio riconosciuto al datore di lavoro cedente può essere trasferita al subentrante per il periodo resi duo non goduto.

APPALTO: legge di stabilita 2016 prevede espressamente che il datore di lavoro che subentra nella fornitura di servizi in appalto e che assume un lavoratore per il quale il precedente datore di lavoro fruiva dell’esonero contributivo, preserva il diritto alla fruizione dell’esonero stesso nei limiti della durata e della misura che residua.

D: è possibile cumulare l’esonero contributivo 2016 con altri benefici?

R: l’esonero non risulta cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote contributive previsti, ma è possibile cumularlo con eventuali benefici economici.

15 aprile 2016

Sandra Paserio e Giulia Vignati

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