L'esonero contributivo per le assunzioni 2016

lente-lavoro-immaginePREMESSA

Visti i buoni risultati ottenuti nel corso dell’anno 2015, il Governo ha deciso di prorogare, seppur in misura minore e con durata diversa, gli esoneri contributivi previsti per le nuove assunzioni effettuate nel corso del 2016. Tali esoneri riguardano il versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro nei confronti delle nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato.

Il beneficio viene concesso a tutti i datori di lavoro privati e, nella previsione legislativa del 2016, anche ai datori di lavoro agricoli anche se, in questo caso, condizioni e finanziamento, sono specificatamente previste. Anche per il 2016 vengono esclusi dall’applicazione dell’esonero contributivo i contratti di apprendistato e il contratti di lavoro domestico in virtù del fatto che questa tipologia di contratti godono di particolari aliquote previdenziali in misura ridotta rispetto a quelle ordinarie. Conditio sine qua non per poter godere del beneficio è che nei sei mesi precedenti l’assunzione, il lavoratore non sia stato occupato presso qualsiasi datore di lavoro, con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Inoltre, al fine di eludere qualsiasi costruzione artificiosa dei requisiti per accedere al beneficio contributivo, questo non potrà essere concesso nel caso in cui, nell’arco dei tre mesi antecedenti la data di entrata in vigore della Legge di stabilità 2016, il lavoratore oggetto della “nuova assunzione” abbia avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato con il datore di lavoro richiedente l’incentivo ovvero con società da questi controllate o a questi collegate ai sensi dell’art. 2359 c.c. o ancora facenti capo, ancorché se per interposta persona, al datore di lavoro medesimo.

Infine il beneficio non spetta nemmeno nei confronti di quei lavoratori per cui l’esonero contributivo sia già stato usufruito per precedente assunzione a tempo indeterminato. La misura dell’incentivo previsto per il 2016, è pari al 40% dei contributi previdenziali posti a carico del datore di lavoro, fatta eccezione per i premi e i contributi dovuti all’INAIL. Il limite massimo dell’incentivo viene fissato per espressa previsione legislativa in € 3.250,00 su base annua. Le assunzioni che possono accedere al beneficio sono quelle effettuate a partire dal 01.01.2016 e fino al 31.12.2016 per una durata massima di 24 mesi a partire dalla data di assunzione.

CARATTERISTICHE DELL’ESONERO CONTRIBUTIVO

Dal punto di vista soggettivo il nuovo esonero contributivo previsto dalla Legge di stabilità 2016, è rivolto all’assunzione di lavoratori che non abbiano avuto un rapporto di lavoro a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti l’entrata in vigore della legge. Per questo motivo il beneficio contributivo in commento assume la natura tipica di incentivo all’occupazione. Dovendo tenere presente anche la normativa comunitaria quando il Legislatore Italiano propone degli incentivi per le imprese e/o per le assunzioni, il suddetto esonero contributivo va a caratterizzarsi quale incentivo generalizzato in quanto potenzialmente rivolto a tutti i datori di lavoro privati operanti in ogni settore economico del Paese le cui unità produttive siano localizzate in qualsiasi area del territorio nazionale. Inoltre, l’applicazione del beneficio, prescinde da criteri di discrezionalità amministrativa. Conseguentemente, per quanto sopra esplicato, la norma non può essere considerata in alcun modo idonea a determinare un vantaggio a favore di alcune imprese o settori produttivi o ancora aree geografiche del territorio nazionale. Pertanto è fattibile ritenere che la disciplina del predetto incentivo non sia riconducibile a quelle disciplinate dall’art. 107 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea che tratta la disciplina degli aiuti concessi dallo Stato ovvero mediante risorse statali.

L’ESONERO CONTRIBUTIVO: CONDIZIONI

L’esonero contributivo previsto dai commi 178 e seguenti della Legge di Stabilità 2016 è rivolto a…

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