Diario quotidiano del 7 aprile 2016: niente iscrizione di ipoteca immobiliare per valori che eccedono la cautela

Pubblicato il 7 aprile 2016



niente iscrizione ipoteca immobiliare per valori che eccedano la cautela; contabilità armonizzata negli enti territoriali: delibera in G.U.; rapporti fiscali con Taiwan: comunicato pubblicato in G.U.; indennità di maternità alle lavoratrici iscritte alla Gestione separata: decreto in G.U.; Cassazione sul rapporto di lavoro dipendente per il socio di SNC; Cassazione sulle operazioni cronologiche nel libro giornale; niente spesometro per la Pa: per commercianti al dettaglio e tour operator niente obbligo sotto i 3mila euro senza Iva; disponibili sul web delle Entrate le specifiche tecniche per otto, cinque e due per mille; INPS: utilizzo della causale contributo LACC nel Modello F24; contenzioso tributario: insediato tavolo tecnico MEF-Giustizia; certificazione unica 2016 ed applicazione delle Convenzioni internazionali al fine di evitare la doppia imposizione fiscale alle pensioni della gestione privata per i residenti in Canada e Brasile; cessione quinto pensione – aggiornamento tassi
 
agenda-immagineIndice:   1) Niente iscrizione ipoteca immobiliare per valori che eccedano la cautela 2) Contabilità armonizzata negli enti territoriali: delibera in G.U. 3) Rapporti fiscali con Taiwan: comunicato pubblicato in G.U. 4) Indennità di maternità alle lavoratrici iscritte alla Gestione separata: decreto in G.U. 5) Cassazione sul rapporto di lavoro dipendente per il socio di snc 6) Cassazione sulle operazioni cronologiche nel libro giornale 7) Niente spesometro per la Pa: per commercianti al dettaglio e tour operator niente obbligo sotto i 3mila euro senza Iva 8) Disponibili sul web delle Entrate le specifiche tecniche per otto, cinque e due per mille 9) INPS: utilizzo della causale contributo LACC nel Modello F24 10) Contenzioso tributario: insediato tavolo tecnico MEF-Giustizia 11) Certificazione unica 2016 ed applicazione delle Convenzioni internazionali al fine di evitare la doppia imposizione fiscale alle pensioni della gestione privata per i residenti in Canada e Brasile 12) Cessione quinto pensione – aggiornamento tassi  
  1) Niente iscrizione ipoteca immobiliare per valori che eccedano la cautela La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6533 del 5 aprile 2016, ha stabilito che il creditore che iscrive ipoteca giudiziale sui beni del debitore il cui valore sia eccedente la cautela, discostandosi dai parametri normativi mediante l'iscrizione per un valore che supera di un terzo l'importo dei crediti iscritti, pone in essere un comportamento di abuso dello strumento della cautela rispetto al fine per cui gli è stato conferito. Una banca creditrice otteneva decreto ingiuntivo in danno del debitore e iscriveva ipoteca giudiziale, per 150 milioni di lire sull'intero patrimonio immobiliare facente parte dell'impresa del predetto soggetto. L'opposizione al decreto ingiuntivo veniva accolta dal tribunale. Veniva tuttavia rigettata la domanda per i danni ex art. 96 cpc proposta dall'opponente. L'impugnazione relativa alla sola domanda di cui all'art. 96 cpc veniva rigettata anche dalla Corte di appello di Bari. Proponeva ricorso per Cassazione il debitore, chiedendo se nell'ipotesi risulti accertata l'inesistenza del diritto per cui è stata iscritta ipoteca giudiziale e la normale prudenza del creditore nel procedere all'iscrizione dell'ipoteca, potesse configurarsi in capo al suddetto creditore la responsabilità ex art. 96, secondo comma cpc, per non aver egli usato la normale diligenza nell'iscrivere ipoteca sui beni di valore sproporzionato rispetto al credito garantito. La Corte di cassazione, sovvertendo i precedenti orientamenti, e muovendo da argomentazioni ancorate ai principi costituzionali, ha ritenuto accoglibile il ricorso.   ******   2) Contabilità armonizzata negli enti territoriali: delibera in G.U. Sono andate in G.U. le linee d’indirizzo per il bilancio 2016-2018 e la contabilità armonizzata negli enti territoriali. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 79 del 5 aprile 2016, è stata pubblicata la delibera della Corte dei Conti 18 marzo 2016 contenente le Linee di indirizzo per la formazione del bilancio 2016-2018 e per l’attuazione della contabilità armonizzata negli enti territoriali. Per l’esercizio 2016, come negli anni precedenti, il termine per l’approvazione del bilancio di previsione, fissato al 31 dicembre dell’anno precedente all’esercizio di riferimento, è stato differito per gli enti locali inizialmente al 31 marzo e ulteriormente prorogato al 30 aprile per i Comuni e al 31 luglio 2016 per Province e Città metropolitane. L’esercizio 2016 – spiega la Corte dei Conti nella premessa alle Linee di indirizzo – rappresenta un momento centrale per l’entrata a regime della riforma contabile per gli enti territoriali che, non avendo partecipato alla fase di sperimentazione, ai sensi dell’art. 78 del DLgs. 118/2011, hanno rinviato alcuni degli adempimenti richiesti dall’armonizzazione. In particolare, la magistratura contabile fa riferimento: all’adozione degli schemi di bilancio armonizzato; all’introduzione per gli enti locali del bilancio di cassa; all’applicazione della codifica della transazione elementare; all’adozione del piano dei conti integrato; all’affiancamento della contabilità economico-patrimoniale a quella finanziaria, per garantire la rilevazione unitaria dei fatti gestionali; alla predisposizione del bilancio consolidato. Questi ultimi adempimenti si sono aggiunti a quelli già previsti per il 2015, riguardanti l’applicazione del principio della competenza finanziaria potenziata, con il conseguente riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi nonché l’individuazione e corretta applicazione del “fondo pluriennale vincolato” e del “fondo crediti di dubbia esigibilità”. In virtù dell’importanza del processo di armonizzazione contabile in atto, la Corte dei Conti ritiene di accompagnare l’azione degli enti in questa complessa fase di passaggio, fornendo indicazioni di principio e operative su alcuni profili di particolare rilievo, anche al fine di orientare l’applicazione uniforme delle disposizioni in materia.   ******   3) Rapporti fiscali con Taiwan: comunicato pubblicato in G.U. “Convenzione” Italia-Taiwan efficace dal 1° gennaio 2016. Con un comunicato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 79 del 5 aprile 2016 il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale ha dichiarato che le norme recanti regime fiscale speciale in relazione ai rapporti con il territorio di Taiwan hanno acquisito efficacia a parire dal 1° gennaio 2016. Si tratta delle misure per evitare le doppie imposizioni in relazione ai rapporti con Taiwan dettate dalla L. n. 62 del 7 maggio 2015. L’importanza di tale norma risiede nel fatto che prima le imprese che intrattenevano rapporti con il territorio asiatico erano prive di strumenti di questo tipo, poiché non si applicano ai rapporti con Taiwan le disposizioni della Convenzione Italia-Cina. La L. n. 62/2015 è entrata in vigore il 1° giugno 2015, tuttavia l’art. 30 ha previsto che l’efficacia delle disposizioni fosse subordinata allo scambio di lettere tra gli Uffici di rappresentanza italiano e taiwanese. Ora, col comunicato pubblicato ieri, le disposizioni hanno acquisito efficacia, come si è detto, dal 1° gennaio 2016.   ******   4) Indennità di maternità alle lavoratrici iscritte alla Gestione separata: decreto in G.U. Indennità di maternità di cinque mesi per le collaboratrici in caso di adozione o affidamento. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 79 del 5 aprile 2016, è stato pubblicato il Decreto 24 febbraio 2016, che modifica il decreto 4 aprile 2002 in materia attribuzione dell’indennità di maternità alle lavoratrici iscritte alla Gestione separata di cui all’art. 2, comma 26 della L. 335/1995. Nel dettaglio, per effetto delle disposizioni contenute nel DLgs. 80/2015, attuativo del Jobs Act, il decreto interministeriale dispone che, in caso di adozione, nazionale o internazionale, e di affidamento preadottivo di un minore, le lavoratrici iscritte alla Gestione separata abbiano diritto all’indennità di maternità per un periodo di cinque mesi, secondo le modalità previste dall’art. 26, commi 2, 3 e 5 del DLgs. 151/2001. L’Ente autorizzato, che ha ricevuto l’incarico di curare la procedura di adozione internazionale, certifica la data di ingresso del minore e l’avvio al tribunale italiano delle procedure di conferma della validità dell’adozione o di riconoscimento dell’affidamento preadottivo.   ******   5) Cassazione sul rapporto di lavoro dipendente per il socio di snc La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6576 del 5 aprile 2016, si è soffermata sul rapporto di lavoro dipendente per il socio di snc. Difatti, secondo la Suprema Corte, nell’ambito di una società di persone, un rapporto di lavoro subordinato tra la società e uno dei soci è configurabile, in via del tutto eccezionale, solo nel caso in cui il socio presti la propria attività lavorativa sotto il controllo gerarchico di un altro socio, e sempre che detta prestazione non costituisca un conferimento previsto dal contratto sociale. Occorre, inoltre, che la prestazione lavorativa non costituisca un conferimento previsto dal contratto sociale.   ******   6) Cassazione sulle operazioni cronologiche nel libro giornale Secondo il pensiero della Corte di Cassazione, contenuto nella sentenza n. 6356 del 1 aprile 2016, al fine del rispetto della natura del libro giornale, basta che le singole registrazioni riguardino operazioni omogenee compiute nella giornata. Nel caso di specie, una banca aveva impugnato gli avvisi di accertamento con i quali era contestata una maggiore imposta di bollo dovuta per alcuni anni in relazione alle modalità di tenuta del libro giornale. Secondo l’Amministrazione, doveva intendersi parte integrante del libro giornale cartaceo riepilogativo un documento informatico contenente i dati relativi a tutte le operazioni analitiche poste in essere nell’esercizio dell’impresa e registrate giorno per giorno, cui la società attribuiva il carattere di semplici scritture elementari. La CTR aveva accolto il gravame e l’Agenzia delle entrate era ricorsa in Cassazione. Il giudice tributario, secondo le Entrate, non aveva deciso in linea con il principio che reputa legittimo che l’obbligo di annotazione nel libro giornale con riguardo ad incassi di tipo omogeneo possa anche essere soddisfatto mediante registrazioni di sintesi, purché però esse contengano indicazioni idonee alla ricostruzione delle operazioni. La Cassazione ha però obiettato che l’art. 2216 c.c., laddove afferma che nel libro giornale devono essere indicate le operazioni relative all’esercizio di impresa, giorno per giorno, si debba intendere “in senso relativo, essendo sufficiente al rispetto della natura del libro giornale quale registro cronologico-analitico che le singole registrazioni riguardino operazioni omogenee compiute nell’arco della giornata”, almeno per quanto concerne le prescrizioni relative ai requisiti di unicità e di analiticità. Si tratta di un principio che risponde, d’altronde, alle esigenze di semplificazione salvaguardando quelle di trasparenza. Inoltre, la stessa Amministrazione, con la risoluzione 351/E/2008, sostiene che, dal punto di vista tributario, il libro giornale è “l’insieme delle scritture di sintesi confluite nel c.d. libro giornale generale, ferma restando la possibilità di utilizzare mezzi diversi per la rappresentazione in dettaglio dei singoli accadimenti contabili”.   ******   7) Niente spesometro per la Pa: per commercianti al dettaglio e tour operator niente obbligo sotto i 3mila euro senza Iva E’ stato pubblicato il provvedimento n. 49798 del 6 aprile 2016 con il quale l’Agenzia esclude, anche per il 2015, le amministrazioni pubbliche e quelle autonome dall’invio dello spesometro e va incontro alle richieste di commercianti al dettaglio e tour operator limitando anche per quest’anno l’obbligo di comunicazione delle operazioni IVA. Adempimenti previsti per chi invia i dati La Legge di Stabilità 2016, per evitare una duplicazione degli adempimenti in capo a coloro che hanno già trasmesso i dati al sistema Tessera sanitaria, prevede per questi soggetti l’esonero dall’obbligo di inserire tali dati nella comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini Iva. Tuttavia, in ragione dell’intento di semplificazione della norma, i contribuenti possono indicare nel Modello polivalente dello spesometro, oltre i dati previsti dall’articolo 21, comma 1, del Dl n. 78 del 2010, anche i dati già trasmessi al Sistema tessera sanitaria, qualora ciò risulti più agevole dal punto di vista informatico. I soggetti che inviano al Sistema tessera sanitaria i dati relativi alle prestazioni erogate nel 2015 sono i seguenti: le aziende sanitarie locali, le aziende ospedaliere, gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, i policlinici universitari, le farmacie, pubbliche e private, i presidi di specialistica ambulatoriale, le strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa, gli altri presidi e strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari e gli iscritti all’Albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri. Commercianti al dettaglio e tour operator, resta il tetto dei 3mila euro Anche quest’anno i soggetti che operano al dettaglio di cui all’articolo 22 del Dpr n. 633/1972 non devono comunicare le operazioni attive di importo unitario inferiore a 3mila euro, al netto dell’Iva, effettuate nel 2015 mentre i soggetti di cui all’art. 74-ter del Dpr n. 633/1972 (tour operator) non devono comunicare le operazioni attive di importo unitario inferiore a 3.600 euro, al lordo dell’IVA. Si tratta di semplificazioni che vanno incontro alle esigenze e alle difficoltà segnalate dagli operatori del settore. (Agenzia delle entrate, provvedimento n. 49798 del 6 aprile 2016)   ******   8) Disponibili sul web delle Entrate le specifiche tecniche per otto, cinque e due per mille Sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle entrate, le specifiche tecniche per la trasmissione telematica, da parte degli intermediari abilitati, delle schede di destinazione dell'otto (a Stato o istituzione religiosa), del cinque (a organizzazioni con finalità di interesse sociale) e del due (a partiti politici e associazioni culturali) per mille dell'Irpef relative all'anno d'imposta 2015, ricevute da sostituti d'imposta e contribuenti esonerati dalla dichiarazione dei redditi. Il tutto è contenuto nel provvedimento n. 49809 del 6 aprile 2016. Si tratta di una procedura predisposta ad hoc per le schede che viaggiano sganciate dai modelli di dichiarazione dei redditi (730/2016 e Unico Pf 2016), affidate (in busta chiusa) a Caf e professionisti abilitati dai sostituti d'imposta che hanno prestato assistenza fiscale e dai cittadini che, pur non dovendo presentare la dichiarazione dei redditi, desiderano esprimere le loro scelte in merito alla destinazione dell'otto, del cinque e del due per mille dell'Irpef. (Agenzia delle entrate, provvedimento n. 49809 del 6 aprile 2016)   ******   9) INPS: utilizzo della causale contributo LACC nel Modello F24 Lavoro occasionale accessorio: la causale trasloca in altro modello. Ad accoglierla, l’“F24 Versamenti con elementi identificativi”. A utilizzarla, chi acquista voucher dall’Istituto nazionale di previdenza sociale per remunerare prestazioni “discontinue”. Dal 2 maggio prossimo, “LACC”, la causale per versare all’Inps, tramite F24, il valore complessivo dei buoni lavoro effettivamente usati dai datori per remunerare le prestazioni di lavoro occasionale accessorio commissionate, è trasferita ad altro modello di pagamento, l’F24 Elide. L’avvicendamento è stato disposto con la risoluzione n. 20/E del 6 aprile 2016. Così come richiesto dall’Istituto nazionale di previdenza sociale, andrà utilizzata esclusivamente nell’“F24 Versamenti con elementi identificativi” (Elide), per l’acquisto dei buoni lavoro (voucher) destinati alla remunerazione di prestazioni di lavoro accessorio (articoli 48, 49 e 50 del Dlgs 81/2015). Ricordiamo che i voucher, erogati dall’Inps, sono in sostanza un metodo alternativo per pagare prestazioni di lavoro accessorio, occasionali e discontinue. La causale “LACC” dovrà essere riportata nell’apposito campo “codice” della sezione “Erario ed altro” del modello F24 Elide, mentre nello spazio “tipo” andrà scritta la lettera “I” e, nell’“anno di riferimento”, quello in cui si effettua il pagamento. La sezione “Contribuente” ospiterà invece le informazioni su chi esegue l’adempimento (codice fiscale e dati anagrafici). (Agenzia delle entrate, risoluzione n. 20/E del 6 aprile 2016) ******   10) Contenzioso tributario: insediato tavolo tecnico MEF-Giustizia Giustizia tributaria: insediato tavolo tecnico MEF-Giustizia. Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, e il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, si sono incontrati per un confronto sulla giustizia tributaria, condividendo l’esigenza di un intervento volto ad assicurarne un funzionamento più efficace. I due ministri hanno deciso di instaurare un tavolo tecnico presieduto da Roberto Garofoli e Giovanni Melillo, capi di Gabinetto rispettivamente del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero della Giustizia. Lo scopo del tavolo tecnico è di individuare soluzioni per pervenire a una riforma della giustizia tributaria che si ispiri alle migliori pratiche internazionali. (MEF, comunicato n. 64 del 06 aprile 2016)   ******   11) Certificazione unica 2016 ed applicazione delle Convenzioni internazionali al fine di evitare la doppia imposizione fiscale alle pensioni della gestione privata per i residenti in Canada e Brasile L’INPS, in osservanza dei suoi obblighi di sostituto d’imposta ha reso disponibile dal 29 febbraio 2016 la Certificazione unica, di cui al DPR n. 322/1998 articolo 4, commi 6 ter e 6 quater, in relazione ai redditi percepiti nel 2015. Gli utenti in possesso di PIN, anche ordinario, possono scaricare e stampare la Certificazione unica 2016 dal sito www.inps.it, attraverso uno dei seguenti percorsi di navigazione:
  1. a) Accedi ai servizi > Servizi per il cittadino > Certificazione unica 2016 > (codice fiscale PIN)
  2. b) Accedi ai servizi > Elenco di tutti i servizi > Certificazione unica 2016 (Cittadino) > (codice fiscale e PIN)
  3. c) Accedi ai servizi > Per tipologia di utente > Cittadino > Certificazione unica 2016 (Cittadino) > (codice fiscale PIN).
Inoltre, la Circolare n. 55 del 22/03/16 ha segnalato le ulteriori modalità attraverso cui è possibile ottenere sia telematicamente che in forma cartacea la CU 2016.
  1. CU 2016 per pensionati residenti all’estero nei casi in cui sono applicate le Convenzioni contro le doppie imposizioni fiscali.
Per le pensioni totalmente o parzialmente esentate da imposizione in Italia, in quanto il percipiente che risiede in uno Stato estero con cui è stata stipulata una Convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte dirette ne ha richiesto espressamente l’applicazione all’Istituto attraverso apposita istanza, l’importo del reddito esentato viene indicato nelle annotazioni della CU 2016 con il codice BW, anziché AJ come avveniva fino allo scorso anno. In particolare, se il reddito è totalmente esentato, l’importo dell’intero imponibile lordo è indicato fra parentesi nelle annotazioni con codice (BW) preceduto dalla seguente dicitura: “redditi esentati da imposizione in Italia in quanto il percipiente risiede in uno stato estero: importo del reddito esente percepito” . Invece, nella Certificazione unica 2016 per i pensionati delle gestioni previdenziali dei lavoratori privati residenti in Brasile e Canada, cui è stata applicata la Convenzione contro la doppia imposizione vigente, l’importo del reddito corrispondente alla soglia di esenzione prevista specificamente da ciascuna delle Convenzioni in argomento, è indicato fra parentesi nelle annotazioni con il codice BW preceduto dalla citata dicitura: “redditi esentati da imposizione in Italia in quanto il percipiente risiede in uno stato estero: importo del reddito esente percepito”, mentre nella sezione “dati fiscali” alla voce “redditi da pensione” è indicato il reddito imponibile al netto della quota esente valorizzata in euro. 2.1 Applicazione delle Convenzioni contro le doppie imposizioni in vigore con il Brasile e Canada alle pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori privati La Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali in vigore con il Brasile (L. n. 844 del 29.11.1980), per le pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori privati prevede, all’art. 18, una soglia di esenzione di 5.000 dollari statunitensi, corrispondenti ad €. 4.506,49 per l’anno d’imposta 2015, e, per l’eccedenza, la tassazione secondo le regole della legislazione fiscale italiana (tassazione ordinaria). La Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali in vigore con il Canada (Legge n. 42 del 24.3.2011), per le pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori privati prevede, all’art. 18, una soglia di esenzione corrispondente alla somma equivalente di 12.000 dollari canadesi, pari ad €. 8.459,28 per l’anno d’imposta 2015, e l’applicazione sull’eccedenza dell’aliquota più favorevole tra il 15% e quella prevista dalla legislazione fiscale italiana. 2.2 Applicazione della tassazione a consuntivo per l’anno 2015 e tassazione per il periodo d’imposta 2016 per le pensioni della gestione dei lavoratori privati parzialmente esentati L’IRPEF dovuta in relazione al periodo d’imposta 2015, è stata oggetto di conguaglio fiscale sulle rate di pensione di gennaio e febbraio 2016 (riportato nel campo EIRPIMN del GP3) e, in caso di incapienza, il residuo debito, comunicato da Piattaforma in fase di elaborazione della CU, è stato suddiviso in 8 rate, trattenute a partire dal mese di aprile 2016 fino al mese di novembre 2016. Nel caso di importi a credito derivanti dal conguaglio fiscale di fine anno, questi ultimi sono erogati con la mensilità di aprile 2016. Con riferimento alla tassazione a consuntivo di tali pensioni per il periodo d’imposta 2015, nel Prospetto riepilogativo della Certificazione unica 2016 sono riportate le seguenti informazioni: - importo totale delle ritenute IRPEF dovute per l’anno 2015; - importo totale delle ritenute IRPEF relative all’anno 2015, trattenute nei mesi di gennaio e febbraio 2016, e l’eventuale ulteriore conguaglio a consuntivo (a debito o a credito) per l’anno 2015. Per limitare i disagi creati dai conguagli di fine anno ai pensionati, la tassazione corrente per il periodo d’imposta 2016 è stata provvisoriamente calcolata sulla base dei 10/12 del totale conguaglio di fine anno 2015 e sarà imposta in 9 rate, a partire dal mese di aprile 2016 fino al mese di dicembre 2016. La tassazione definitiva per il periodo d’imposta 2016 sarà effettuata in sede di conguaglio fiscale a consuntivo, con esposizione nella Certificazione unica 2017. Si rammenta infine che accedendo ai Servizi on line del cittadino del sito istituzionale www.inps.it con il proprio PIN personale, il pensionato può visualizzare gli importi delle trattenute IRPEF effettuate sulle rate di gennaio e febbraio 2016, così come tutti i successivi cedolini mensili di pagamento con le relative indicazioni degli importi a credito e delle trattenute che saranno effettuate. (INPS, messaggio n. 1505 del 6 aprile 2016)   ******   12) Cessione quinto pensione – aggiornamento tassi Con decreto del 24 marzo 2016 il Ministero dell’Economia e delle Finanze - Dipartimento del Tesoro - ha indicato i tassi effettivi globali medi (TEGM) praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari, determinati ai sensi dell’articolo 2, comma 1, della legge n. 108/1996, recante disposizioni in materia di usura, come modificata dal decreto legge n. 70/2011, convertito con modificazioni dalla legge n. 106/2011, rilevati dalla Banca d’Italia e in vigore per il periodo di applicazione 1° aprile – 30 giugno 2016. Per quanto sopra per “i prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione” il valore dei tassi applicati nel periodo 1° aprile – 30 giugno 2016 sono i seguenti: Classi di importo in euro: Tassi medi Tassi soglia usura fino a € 5.000,00 12,16 19,200 oltre € 5.000,00 10,79 17,4875 Ne consegue che i tassi soglia TAEG da utilizzare per i prestiti estinguibili con cessione del quinto della pensione concessi da intermediari finanziari in regime di convenzionamento a pensionati variano come segue: TASSI SOGLIA CONVENZIONALI PER CLASSE DI ETA' DEL PENSIONATO E CLASSE DI IMPORTO DEL PRESTITO Classi di età del pensionato* Fino a € 5.000,00 Oltre € 5.000,00 fino a 59 anni 9,06 8,58 da 60-69 anni 10,66 10,18 da 70-79 anni 13,26 12,78 * Le classi di età comprendono il compleanno dell’età minima della classe; l’età si intende a fine piano. Le suddette modifiche sono operative con decorrenza 1° aprile 2016. (INPS, messaggio n. 1502 del 6 aprile 2016)   Vincenzo D’Andò