Diario quotidiano del 5 aprile 2016: i casi di esonero dallo spesometro

 

agenda-immagineIndice:

 

1) Nuova disciplina degli interpelli spiegata “in filo e per segno” dalle Entrate

2) Spesometro: niente obbligo sotto i 3mila euro senza Iva

3) Polizze vita “miste”: rendimenti finanziari tassati

4) Niente responsabilità solidale per il professionista se il cliente non paga la ritenuta

5) Imposte, sottrazione fraudolenta se si prova la simulazione

6) Esonero dallo spesometro anche per commercianti e agenzie di viaggio

7) Nel regime forfetario imprenditori e professionisti accedono direttamente: pubblicata la circolare/guida delle Entrate

8) Enti bilaterali: istituite due nuove causali contributo nel Modello F24

9) Comunicazione annuale lavori usuranti al 30 aprile 2016

10) L’utilizzo di mezzi obsoleti rende immune il contribuente dall’accertamento sugli studi di settore

 

 

1) Nuova disciplina degli interpelli spiegata “in filo e per segno” dalle Entrate

Nuova disciplina degli interpelli: Tutte le istruzioni in una circolare delle Entrate.

Pronto il “vademecum” delle Entrate sull’istituto dell’interpello. Con una circolare, diffusa oggi, l’Agenzia traccia un quadro completo della nuova disciplina, complessivamente riordinata dal Decreto legislativo n. 156/2015, in attuazione degli indirizzi dettati dalla Legge delega (L. n. 23/2014). Dopo le indicazioni di carattere procedurale contenute nel provvedimento dello scorso gennaio, le Entrate offrono così una guida integrata sulla materia. In particolare, il decreto ha eliminato diverse forme di interpello obbligatorio per alleggerire gli adempimenti a carico dei contribuenti, ridotto i tempi di risposta da parte dell’Amministrazione per assicurare una maggiore tempestività (per gli interpelli “ordinari”, per esempio, i tempi sono ridotti da 120 a 90 giorni) e, a garanzia del contribuente, esteso la regola del silenzio-assenso a tutte le tipologie di interpello.

Dall’interpello “puro” all’interpello anti-abuso, il punto delle Entrate

La circolare passa in rassegna le diverse tipologie di interpello, che, per effetto delle modifiche introdotte dal Dlgs n. 156, entrano sotto “l’ombrello” dello Statuto del contribuente. Dall’interpello come strumento “generale” di dialogo – che può essere attivato in relazione a qualsiasi disposizione di legge che si presenti obiettivamente incerta nella sua applicazione alla fattispecie concreta e personale – all’interpello qualificatorio, che amplia di fatto il perimetro delle ipotesi su cui è possibile chiedere il parere dell’Agenzia, passando per la sistematizzazione della categoria dell’interpello “probatorio”. Quest’ultima raggruppa tutte quelle istanze, fino a oggi disciplinate in maniera eterogenea, volte a ottenere un parere sull’idoneità degli elementi probatori a disposizione del contribuente ai fini di un determinato regime fiscale. Il documento di prassi traccia inoltre i confini del nuovo interpello anti-abuso, e ricorda l’ambito del “disapplicativo” – di fatto l’unica categoria di interpello obbligatorio rimasta nel sistema – con cui il contribuente richiede un parere sulla sussistenza delle condizioni che legittimano la disapplicazione di norme tributarie che limitano deduzioni, detrazioni o crediti d’imposta.

Le principali novità

Per quanto riguarda l’istruttoria una significativa novità è costituita dalla richiesta di regolarizzazione, cioè dall’opportunità, data al contribuente, di sanare l’istanza nei casi in cui siano comunque rispettati i requisiti minimi necessari. Una chance prima riservata ai soli casi caratterizzati da vizio di sottoscrizione. Quanto alla lavorazione delle domande, la circolare ricorda i tempi di risposta a disposizione dell’Amministrazione, ridotti su impulso della Legge delega: per gli interpelli ordinari 90 giorni dalla ricezione dell’istanza al posto dei “vecchi” 120. Per tutte le altre tipologie il termine resta fermo a…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it