Diario quotidiano del 4 aprile 2016: la corretta tenuta del libro inventari secondo la Cassazione

corretta tenuta del libro inventari: sentenza della Cassazione; la procedura per il sovraindebitamento dei debitori “Accordo di ristrutturazione dei debiti e di soddisfazione dei crediti”; falso in bilancio: tutto come prima; il reato di omesso versamento dell’Iva resta anche in presenza di concordato; Canone Rai: elenchi corretti entro il 31 maggio 2016; accertamenti immobiliari: l’Agenzia delle entrate risponde a “Striscia la Notizia”, tassazione di capitali percepiti in caso di morte in dipendenza di contratti di assicurazione vita; Entrate e Anac insieme per la legalità nel settore degli appalti: siglato un protocollo d’azione; geografia giudiziaria: gli effetti sui commercialisti; bonus occupazionale previsto dal Programma “Garanzia Giovani”

 

 

Indice:

 

1) Corretta tenuta del libro inventari: sentenza della Cassazione

 

2) La procedura per il sovraindebitamento dei debitori “Accordo di ristrutturazione dei debiti e di soddisfazione dei crediti”

 

3) Falso in bilancio: tutto come prima

 

4) Il reato di omesso versamento dell’Iva resta anche in presenza di concordato

 

5) Canone Rai: elenchi corretti entro il 31 maggio 2016

 

6) Accertamenti immobiliari: l’Agenzia delle entrate risponde a “Striscia la Notizia

 

7) Tassazione di capitali percepiti in caso di morte in dipendenza di contratti di assicurazione vita

 

8) Entrate e Anac insieme per la legalità nel settore degli appalti: siglato un protocollo d’azione

 

9) Geografia giudiziaria: gli effetti sui commercialisti

 

10) Bonus occupazionale previsto dal Programma “Garanzia Giovani”. Indicazioni sull’avvio dell’attività di controllo da parte dell’Inps

 

 

1) Corretta tenuta del libro inventari: sentenza della Cassazione

Libro inventari non deve essere troppo sintetico altrimenti integra la bancarotta documentale semplice. Questo secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, sezione penale, nella sentenza n. 12777 del 29 marzo 2016.

E’ ad alto rischio, quindi, l’imprenditore che tiene in modo sintetico il libro degli inventari, tanto da non esprimere analiticamente i singoli elementi: Il rischio è quello di integrare il reato di bancarotta documentale semplice. L’amministratore unico di una S.r.l. ha perciò dovuto buttare “la spugna” perdendo il ricorso.

Il reo era stato riconosciuta colpevole di bancarotta preferenziale e documentale semplice. Avverso il giudizio di appello propose ricorso la contribuente; tra i vari punti contestati dal ricorrente, uno deduceva la violazione di legge e vizi motivazionali poiché il giudice di merito avrebbe ritenuto sussistente il reato di bancarotta documentale semplice in presenza di mere irregolarità delle scritture contabili, senza alcuna incidenza sostanziale.

La Suprema Corte, tuttavia, non hanno accolto il ricorso della contribuente. “Integra il reato di bancarotta semplice documentale – hanno affermato – l’imprenditore che tenga in modo sintetico il libro degli inventari, tale da non esprimere in maniera analitica i singoli elementi patrimoniali, rendendo necessario, ai fini della loro ricostruzione, il ricorso al libro giornale ed al mastro dei conti”. E ancora: integra tale reato anche “l’omessa tenuta o l’irregolare e incompleta tenuta delle scritture contabili obbligatorie previste dall’art. 2214, comma primo, del c.c. e 2421 del c.c. in caso di società”.

Tenuta del libro inventari

Il libro inventari è un adempimento posto a carico dell’imprenditore che esercita un’attività commerciale, disciplinato dagli articoli 2214 e 2217 del codice civile. Esso svolge la funzione di dare evidenza della situazione economica e patrimoniale dell’impresa con riferimento ad un determinato periodo al fine di fornire le seguenti informazioni :

– l’indicazione e la valutazione analitica degli elementi patrimoniali attivi e passivi;

– la consistenza dei beni raggruppati in categorie omogenee per natura e valore e il valore attribuito a ciascun gruppo;

– il bilancio e il conto dei profitti e delle perdite.

L’obbligo di redazione del libro degli inventari riguarda in particolare i seguenti soggetti : società di capitali, enti pubblici e privati diversi dalle società che svolgono attività commerciali, società Snc, le Sas e società equiparate, imprenditori individuali che esercitano imprese commerciali.

Sono esclusi dalla tenuta del libro inventari i soggetti che rientrano nei limiti per la della contabilità semplificata che non hanno optato per la contabilità ordinaria).

Come previsto dalla norma l’inventario va redatto all’inizio dell’esercizio dell’impresa ed ogni anno entro 3…

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