Diario quotidiano del 28 aprile 2016: i bed & breakfast non devono pagare il canone Rai

Pubblicato il 28 aprile 2016

1) Come indicare gli estremi di registrazione del contratto di locazione nei modelli 730/2016 e UNICO PF 2016
2) Niente pena detentiva per l’omissione contributiva oltre soglia
3) Cartelle di pagamento meno salate
4) I bed and breakfast non devono pagare il canone Rai
5) Le Entrate spiegano il credito d’imposta a favore degli enti di previdenza
6) Gestione Artigiani e Commercianti, disponibili i modelli F24 per la scadenza del 16 maggio 2016
7) Cessazione attività del professionista: aspetti fiscali

Indice:

1) Come indicare gli estremi di registrazione del contratto di locazione nei modelli 730/2016 e UNICO PF 2016

2) Niente pena detentiva per l’omissione contributiva oltre soglia

3) Cartelle di pagamento meno salate

4) I bed and breakfast non devono pagare il canone Rai

5) Le Entrate spiegano il credito d’imposta a favore degli enti di previdenza

6) Gestione Artigiani e Commercianti, disponibili i modelli F24 per la scadenza del 16 maggio 2016

7) Cessazione attività del professionista: aspetti fiscali

1) Come indicare gli estremi di registrazione del contratto di locazione nei modelli 730/2016 e UNICO PF 2016

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2) Niente pena detentiva per l’omissione contributiva oltre soglia

E’ sufficiente pagare per evitare di scontare la pena in carcere. Questo a seguito di quanto statuito dalla Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17103 del 26 aprile 2016, ha accolto il ricorso del rappresentante legale di una società condannato a un mese di reclusione per l'omesso versamento di ritenute e contributi pari a 14 mila euro.

Secondo, la Suprema Corte, la pena detentiva breve per l’omesso versamento dei contributi che supera 10 mila euro, reato non depenalizzato, può essere sostituita con quella pecuniaria. Non vi é automatismo tra l’illecito e l’insolvenza dell’imprenditore.

La Corte ha precisato che il beneficio può essere concesso nonostante l’evasione superiore ai 10 mila euro non sia stata depenalizzata. Questo, la sostituzione delle pene detentive brevi viene rimessa alla valutazione discrezionale del giudice, che deve essere condotta in osservanza dei criteri di cui all’art. 133 c.p..

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