Diario quotidiano del 27 aprile 2016: dal 2 maggio di amplia il reverse charge

1) Patent box: prime integrazioni in 150 giorni

2) Società: quello che conta è svolgere l’attività, non rileva la congruità dei ricavi

3) Transfer pricing: controllo ampliato

4) Co.co.co a maglie strette

5) Dal 2 maggio 2016 al via il reverse charge anche per tablet, pc e console

6) Redditometro: quando l’accertamento è illegittimo

7) Codici tributo per la rivalutazione di beni d’impresa e partecipazioni

8) Due per mille alla cultura: Decreto pubblicato nella G.U.

9) Equitalia: sportelli aperti di pomeriggio

10) Si rafforza la collaborazione tra Equitalia e Consulenti del Lavoro

 

Indice:

1) Patent box: prime integrazioni in 150 giorni

2) Società: quello che conta è svolgere l’attività, non rileva la congruità dei ricavi

3) Transfer pricing: controllo ampliato

4) Co.co.co a maglie strette

5) Dal 2 maggio 2016 al via il reverse charge anche per tablet, pc e console

6) Redditometro: quando l’accertamento è illegittimo

7) Codici tributo per la rivalutazione di beni d’impresa e partecipazioni: risoluzione delle Entrate

8) Due per mille alla cultura: Decreto pubblicato nella G.U.

9) Equitalia: sportelli aperti di pomeriggio

10) Si rafforza la collaborazione tra Equitalia e Consulenti del Lavoro: canali di dialogo online, incontri formativi e assistenza diretta

 

 

1) Patent box: prime integrazioni in 150 giorni

Circolare patent box: 150 giorni e non 180 per i documenti da allegare alla domanda.

Patent box: il termine entro il quale occorre presentare la documentazione da allegare all’istanza di ruling è di 150 giorni, come stabilito dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 23 marzo 2016, e non di 180 come invece indicato, a causa di un refuso, nella prima versione della circolare n. 11/E pubblicata il 7 aprile scorso.

Il termine di 180 giorni era originariamente presente a pagina 41 della circolare, nel paragrafo 6 (“Determinazione del reddito agevolabile”).

Proprio per sgombrare eventuali dubbi e permettere ai contribuenti di presentare la documentazione con le modalità prescritte dal provvedimento del 23 marzo, l’Agenzia informa operatori e contribuenti di aver provveduto a sostituire la versione della circolare disponibile sul proprio sito internet con quella corretta.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 84 del 22 aprile 2016)

 

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2) Società: quello che conta è svolgere l’attività, non rileva la congruità dei ricavi

Società: quello che conta è che comunque venga svolta l’attività, a tal fine non rileva la congruità dei ricavi imposti dagli studi di settore o da parametri contabili/fiscali.

E’ quanto sostanzialmente si ricava dalla sentenza 512/2016 della Commissione Tributaria Regionale Toscana.

Non si può, quindi, parlare di società di comodo. Ovviamente occorre dimostrare l’effettivo svolgimento di attività economiche, ma questo a prescindere dal mancato raggiungimento della congruità dei ricavi, come, invece, viene richiesto dalla disciplina sulle società non operative.

Nel caso di specie, il contribuente è riuscito a dimostrare l’effettivo esercizio dell’attività di ricezione turistica e alberghiera.

Il contribuente si è difeso evidenziando gli ulteriori indirizzi favorevoli al contribuente, peraltro richiamati nella sentenza dei giudici di primo grado appellata. Infatti, i giudici aditi della CTP di Pistoia (sentenza n. 218/2/13) avevano affermato che, dopo l’introduzione della disciplina sancita dal DL 138/2011, l’impresa che esercita la propria attività, ma che non consegue i ricavi totalizzati con l’applicazione dei coefficienti, non deve essere ritenuta di comodo, per il mancato utilizzo dei beni da parte dei soci o dei familiari a titolo gratuito. Per non parlare poi dei giudici supremi (Cassazione, sentenza n. 16183/2014) i quali hanno affermato che l’omessa presentazione della domanda di interpello, relativa alle società non operative, non comporta l’inammissibilità del ricorso, per cui il contribuente può dimostrare, in giudizio, la disapplicazione della disciplina, non essendo una via obbligata, la detta presentazione, per il superamento della presunzione che resta a carico del contribuente stesso.

 

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3) Transfer pricing: controllo ampliato

Nel transfer pricing non è applicabile la nozione civilistica di controllo societario poiché, in assenza di un richiamo espresso nella norma, vale un’interpretazione più ampia riferita all’impresa e non solo alla società.

Lo ha stabilito la…

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