Diario quotidiano del 22 aprile 2016: slittano i termini per la richiesta di esenzione dal canone RAI

Pubblicato il 22 aprile 2016



1) A breve l’APP di Equitalia con tutti i servizi per i contribuenti
2) Scambio di informazioni tra Italia e Svizzera: accordo vicino
3) Mutui: banche tutelate
4) Il governo smentisce l’ipotesi dell’aumento dell’Iva
5) Detrazione Iva: non serve il contratto, la fattura vince su tutto
6) Regolamento per lo svolgimento del tirocinio dei commercialisti
7) INPS: anno 2016 – incremento del 10% del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà
8) Dal 23 maggio parte il nuovo sistema di gestione della CIG
9) Prima liquidazione e pagamento delle pensioni delle gestioni pubbliche
10) Rai: Slittano i termini per la richiesta di esenzione dal canone
11) Gioco illegale: istituiti due nuovi codici per pagare con F24
12) F24: ridenominato codice tributo 6836, riguarda il credito per il pagamento di imposte mediante cessione di beni culturali e opere
 
Indice: 1) A breve l’APP di Equitalia con tutti i servizi per i contribuenti 2) Scambio di informazioni tra Italia e Svizzera: accordo vicino 3) Mutui: banche tutelate 4) Il governo smentisce l’ipotesi dell’aumento dell’Iva 5) Detrazione Iva: non serve il contratto, la fattura vince su tutto 6) Regolamento per lo svolgimento del tirocinio dei commercialisti 7) INPS: anno 2016 – incremento del 10% del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà 8) Dal 23 maggio parte il nuovo sistema di gestione della CIG 9) Prima liquidazione e pagamento delle pensioni delle gestioni pubbliche 10) Rai: Slittano i termini per la richiesta di esenzione dal canone 11) Gioco illegale: istituiti due nuovi codici per pagare con il Modello F24 12) F24: ridenominato codice tributo 6836, riguarda il credito per il pagamento di imposte mediante cessione di beni culturali e opere  
  1) A breve l’APP di Equitalia con tutti i servizi per i contribuenti Si avvia alla conclusione il progetto di realizzazione dell’APP di Equitalia, così come l’adesione al Sistema pubblico di identità digitale (SPID). E’ quanto emerge dal documento pubblicato il 20 aprile 2016 a seguito dell’audizione dell’Amministratore Delegato di Equitalia SpA presso la Camera dei Deputati, VI Commissione Finanze. Sono stati fortemente potenziati anche i canali di pagamento, in modo da permettere ai cittadini di saldare la propria posizione debitoria anche attraverso i portali home banking dei propri istituti di credito, con attualizzazione del debito in tempo reale. Funzionalità, quest’ultima, peraltro, già attiva per FIT (Federazione italiana tabaccai, 2011), Sisal e Lottomatica (2013) Poste Italiane (2014). È stata sottoscritta l’adesione alla convenzione relativa al nodo dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni, gestito da AGID, per rendere operativo anche il sistema dei pagamenti elettronici “pagoPA”, al fine di ampliare ulteriormente le modalità di pagamento a disposizione di cittadini e imprese. Sospensione riscossione per Natale ed agosto Non mancano poi le iniziative volte a favorire un clima di fiducia nella relazione con i contribuenti, quali, ad esempio: - la parziale sospensione, nel periodo natalizio (24 dicembre – 6 gennaio), della notifica degli atti di riscossione; sospensione che sarà replicata nel periodo di Ferragosto, come segno di attenzione verso i cittadini; - la sospensione degli effetti dei fermi amministrativi disposti da Equitalia per tutto il periodo di tempo corrispondente al piano di rateizzazione concesso e regolarmente pagato; - l’inclusione, tra gli allegati della cartella di pagamento, di una proposta di rateizzazione per coloro che preferendo dilazionare l’estinzione del proprio debito inferiore a 50.000 euro intendano aderirvi. (Equitalia, documento del 20 aprile 2016)   ******   2) Scambio di informazioni tra Italia e Svizzera: accordo vicino Si avvia alla conclusione lo scambio di informazioni su richiesta tra Italia e Svizzera si avvicina. Infatti, il 20 aprile 2016, il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge che ratifica il protocollo firmato in precedenza dai due governi. Affinché il meccanismo diventi operativo è necessaria la ratifica anche da parte elvetica. Lo scambio su richiesta potrà riguardare le posizioni dei contribuenti italiani con conti in Svizzera e resterà in vigore fino a quando non debutterà lo scambio automatico, predisposto sulla base del Common reporting standard dell’Ocse. Trasfrontalieri, stop doppia tassazione Un’ordine del giorno per tutelare la tassazione dei lavoratori transfrontalieri verso la Svizzera. A tal fine, l’ordine del giorno é stato allegato alla relazione sulla ratifica della Convenzione tra il governo italiano e la Confederazione Svizzera, dove si richiede al governo di promuovere un'iniziativa legislativa per tutelare i lavoratori transfrontalieri. L’ordine del giorno serve a chiarire che in Svizzera hanno lavorato tantissimi italiani, molti dei quali hanno prodotto la propria ricchezza su quel territorio e quindi o sono stati tassati in Svizzera o sono tassati per i beni che hanno in Italia». L'obiettivo sarebbe, quindi, quello di evitare una doppia tassazione su questi soggetti perché sarebbe «eccessiva e ingiusta.   ******   3) Mutui: banche tutelate Per i mutui massima tutela per le banche: Il consiglio dei ministri ha varato il decreto legislativo sul credito ai consumatori. Dopo 18 rate saltate, l’immobile andrà alla banca. Chi non ce la fa a pagare il mutuo, può saldare lasciando la casa alla banca. Ma se dalla vendita si ricava di più del residuo debito, l’eccedenza va all’interessato. Il debitore dovrà farsi assistere al momento della sottoscrizione del mutuo. E la clausola speciale scatta solo dopo avere saltato 18 mesi di mutuo. È questa una delle novità della versione definitiva (approvata il 20 aprile 2016 dal consiglio dei ministri) del decreto legislativo sui contratti di credito ai consumatori relativi a beni immobili residenziali, in attuazione della direttiva 2014/17/Ue del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 febbraio 2014. Il decreto legislativo si applica ai mutui aventi a oggetto la concessione di credito garantito da ipoteca su un immobile residenziale; e ai mutui finalizzati all'acquisto o alla conservazione del diritto di proprietà su un terreno o su un immobile edificato o progettato. La modifica di maggiore rilievo rispetto al testo originario riguarda la disciplina delle morosità. Il testo definitivo prevede che nella stipula del contratto di mutuo si può inserire la clausola espressa, che in caso di inadempimento del consumatore la restituzione o il trasferimento del bene dato a garanzia, o dei proventi della vendita del bene stesso, comportino l’estinzione dell'intero debito anche se il valore del bene immobile restituito (o i proventi) sia inferiore al debito residuo. Quindi, il debitore non avrà più la casa, ma non avrà nemmeno il debito, poiché si viene a verificare la esdebitazione per l’importo di mutuo non coperto con il prezzo di vendita. Qualora il valore dell’immobile o i proventi dalla vendita siano invece superiori al debito residuo, il consumatore avrà diritto all’eccedenza. La clausola è particolarmente delicata. Lo si capisce anche dalle restrizioni all’operatività della norma. Viene inserita la possibilità di acconsentire, da parte del consumatore, al trasferimento della proprietà dell’immobile in caso di inadempimento prevede l’applicabilità solo per i futuri contratti; è stata estesa a 18 mesi di rate mensili non pagate la soglia oltre la quale si ha inadempimento da parte del consumatore. La disposizione è stata ritenuta valida, perché non contravviene al divieto di patto commissorio (articolo 2744 del codice civile). Il decreto, in generale, impone a Banca d’Italia, chiamata a scrivere le disposizioni attuative, di tenere in particolare considerazione casi di eventuale stato di bisogno o di debolezza del consumatore.   ******   4) Il governo smentisce l’ipotesi dell’aumento dell’Iva Il governo smentisce l’ipotesi dell’aumento dell’Iva, sarebbe, infatti, pronto a fare una manovra alternativa al fine di evitare lo spauracchio dell’aumento Iva e accise nel 2017. L'intervento, che dovrà disinnescare rincari fiscali per 15 miliardi di euro il prossimo anno e di quasi 20 miliardi sia nel 2018 sia nel 2019, sarà basato su misure di revisione della spesa pubblica, comprese le spese fiscali, e interventi che accrescano l'adempimento riducendo i margini di evasione ed elusione delle tasse. Sono queste le affermazioni fatte da Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, nel corso dell'audizione presso le commissioni riunione bilancio di camera e senato a proposito del Def 2016. Nessun aumento delle aliquote sui consumi, quindi, nonostante i dubbi espressi dalla Corte dei conti circa i concreti risultati di spending review e lotta all’evasione.   ******   5) Detrazione Iva: non serve il contratto, la fattura vince su tutto Detrazione Iva, la fattura prevale nettamente sul dato formale (contratto stipulato tra le parti). La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7881 del 20 aprile 2016, ha stabilito che l’inerenza e la certezza consentono la deduzione di un costo e la detrazione della relativa Iva; a nulla rileva, invece, l’esistenza di un contratto tra le parti. Condividendo la tesi difensiva la Suprema Corte ha rilevato che per la deducibilità di un costo e la detrazione della relativa Iva sono necessari l’effettività del costo stesso e la sua inerenza all’attività o ai beni da cui derivano i ricavi. L’assenza di un contratto tra le parti da cui ottenere un riscontro documentale dell’operazione riportata in fattura è del tutto irrilevante. La pronuncia è importante perché spesso gli uffici pretendono che a fronte della deduzione del costo il contribuente esibisca anche un contratto con la controparte, ma se la fattura indica la prestazione o la cessione e dunque conferisce certezza al costo stesso la spesa non può essere disconosciuta.   ******   6) Regolamento per lo svolgimento del tirocinio dei commercialisti Il Consiglio Nazionale dei Commercialisti (CNDCEC), con la nota informativa n. 56 del 20 aprile 2016, ha comunicato l’avvenuta pubblicazione nel Bollettino Ufficiale del Regolamento per lo svolgimento del tirocinio tramite frequenza di corso di formazione professionale. Detto Regolamento attua quanto previsto dall’art. 6, co. 10 e 11 del D.P.R. n. 137/2012, introducendo la possibilità per i tirocinanti di svolgere un semestre di tirocinio tramite corso di formazione in alternativa al tirocinio svolto presso lo studio. Nella prima fase di attuazione del Regolamento, inoltre, è previsto che il tirocinio tramite corso di formazione può essere effettuato a partire dalla data che verrà stabilita dal Ministero della Giustizia, previa verifica dell’idoneità dei corsi organizzati sul territorio nazionale. Le richieste di istituzione dei corsi, precisano dal Consiglio, dovranno pervenire entro 4 mesi (19 aprile 2016). Vengono fornite utili schede di lettura, tra cui: - in accordo con il dominus il tirocinante potrà, compatibilmente con gli orari del corso, continuare a frequentare lo studio; - non sono permessi corsi in modalità e-learning; - nei sei mesi dovranno essere svolte un totale di almeno 350 ore; - le materia trattate saranno quelle oggetto dell’esame di Stato, comprese le materie della IV prova prevista per l’abilitazione come revisore legale dei conti.   ******   7) INPS: anno 2016 – incremento del 10% del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà L’Inps, con il messaggio n. 1760 del 20 aprile 2016, comunica che per l’anno 2016, entro il limite di spesa di 50 milioni di euro, opera l’incremento del trattamento di integrazione salariale straordinario nella misura del 10% della retribuzione persa a seguito della riduzione d’orario (per una durata massima di 12 mesi), per i contratti di solidarietà, di cui all’art. 1 del decreto legge 30 ottobre 1984, n. 726, stipulati prima dell’entrata in vigore del decreto legislativo n. 148/2015 e le cui istanze di integrazione salariale siano state presentate entro la stessa data. Per quanto concerne gli incrementi di integrazione salariale anticipati dalle aziende e posti a conguaglio nei flussi UniEmens, l’Inps fa presente che le operazioni di conguaglio andranno effettuate, sulla base delle seguenti istruzioni operative, entro e non oltre il periodo di paga gennaio 2017. Allo scopo di favorire il rispetto del limite complessivo di disponibilità finanziarie fissato dalla legge, l’Istituto opererà il monitoraggio della misura dei benefici fruiti (pagamenti diretti e pagamenti a conguaglio), dando evidenza, al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del conseguimento dell’80% del tetto di spesa e provvedendo a interrompere l’erogazione dei benefici al raggiungimento del citato limite complessivo di disponibilità finanziarie. Con riguardo al trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà erogato nel corso del 2015, l’Inps rileva che alcuni dei predetti contratti sono stati autorizzati alla fine del 2015, pertanto le aziende interessate possono non essere state in condizioni di conguagliare l’incremento del predetto trattamento stabilito, nella misura del 10% del trattamento medesimo, dall’art. 2-bis, della legge 27 febbraio 2015, n. 11. Al riguardo, accertata la sussistenza di disponibilità finanziarie residue, le aziende interessate potranno avviare il recupero del predetto incremento del trattamento di integrazione salariale, connessi ai contratti di solidarietà debitamente autorizzati sulla base della previgente disciplina di cui alla legge n. 863/1984, erogato nel corso dell’anno 2015, sulla base delle istruzioni operative riportate nel messaggio. Le sopra citate operazioni di conguaglio andranno effettuate, sulla base delle seguenti istruzioni operative, entro e non oltre il periodo di paga giugno 2016. (Inps, messaggio n. 1760 del 20 aprile 2016)                                                           ******   8) Dal 23 maggio parte il nuovo sistema di gestione della CIG L’Inps, con il messaggio n. 1759 del 20 aprile 2016, informa le proprie Sedi, le aziende e gli intermediari, che, a seguito del termine del periodo di sperimentazione, a partire da 23 maggio 2016 il nuovo sistema di gestione della CIG con ticket diventerà obbligatorio per tutte le domande di CIG ordinaria industria presentate mediante acquisizione online. Tale obbligo sarà esteso alle domande trasmesse off-line mediante file .xml a partire dal 6 settembre 2016 con modalità che saranno descritte in un prossimo messaggio. Per quanto riguarda le domande di CIGO edilizia sarà rilasciata a breve la possibilità per le aziende di utilizzare le suddette modalità di presentazione che diverranno obbligatorie, per l’acquisizione online e offline a partire dal 6 settembre c.a. L’Uniemens sarà pertanto lo strumento cui ricondurre ogni informazione che i datori di lavoro rendono all’Inps in ordine alle vicende relative ai rapporti di lavoro subordinato anche ai fini della gestione delle integrazioni salariali ordinarie a conguaglio, con l’obiettivo di rendere più agevole ed automatica la comunicazione e l’elaborazione di tutte le informazioni necessarie per la concessione della CIGO e il controllo dei relativi limiti e requisiti, soggettivi e aziendali, così come delineati dalla riforma di cui al D.L.vo n. 148/2015. Per le domande di CIGO a pagamento diretto le richieste di pagamento successive alla domanda potranno essere trasmesse con le consuete modalità. Con successivo messaggio verranno illustrati i servizi in corso di realizzazione che consentiranno l’invio delle suddette richieste mediante Uniemens in alternativa all’invio dei modd. SR41. Per inviare le domande di CIGO con ticket Uniemens è disponibile la applicazione UNICIGO, richiamabile all’interno delle funzioni di “CIG Ordinaria” dalla voce “Flusso web” sul link “Domanda semplificata (UNICIGO)”. Per l’invio di una domanda telematica CIGO è necessario associare a questa uno specifico codice (“ticket”) prelevato dalla stessa applicazione UNICIGO oppure dalla procedura UNIEMENS dove è identificato da <IdentEventoCIG>. Il predetto codice dovrà essere utilizzato anche su UNIEMENS in fase di esposizione degli eventi di cig richiesta. In conformità a quanto previsto dalla circolare INPS n. 197/2015 emanata a seguito del D.L.vo n. 148/2015 recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, nella compilazione della domanda telematica CIGO andrà obbligatoriamente indicata l’Unità Produttiva interessata alla richiesta di prestazione, selezionandola tra quelle censite su UNIEMENS. Tra le Unità Produttive UNIEMENS selezionabili risulterà sempre presente quella corrispondente alla Sede Principale dell’azienda. Qualora l’Unità Produttiva interessata non sia tra quelle selezionabili, occorrerà effettuarne la definizione sulla procedura UNIEMENS. Si richiama l’attenzione sul fatto che potranno essere censite su UNIEMENS solo Unità Produttive conformi alla citata circolare. Con un successivo messaggio, l’Inps fornirà le istruzioni concernenti la gestione del ticket e del relativo flusso Uniemens anche nei casi di fruizione della cassa integrazioni guadagni straordinaria. (Inps, messaggio n. 1759 del 20 aprile 2016)                                                           ******   9) Prima liquidazione e pagamento delle pensioni delle gestioni pubbliche Com’è noto, nelle convenzioni stipulate con gli enti pagatori per il pagamento delle pensioni, è stabilito che il pagamento delle rate di nuova liquidazione possa avvenire nei giorni 1, 7 e 20, o giorno bancabile immediatamente successivo qualora tali giorni risultino festivi o non bancabili. Si rammenta che per Poste Italiane Spa anche il sabato è considerato bancabile. Il calendario è identico indipendentemente dal mezzo di pagamento prescelto dall’avente diritto alla prestazione. Tali scadenze finora erano state attivate per le sole pensioni delle gestioni private, mentre per le pensioni della gestione pubblica era operativa la sola scadenza del giorno 1. Con il presente messaggio, si informa che per le pensioni liquidate nell’ambito delle gestioni pubbliche, a partire dalla mensilità di maggio 2016, il primo pagamento potrà essere effettuato, oltre che il giorno 1, anche il giorno 7 del mese, o il giorno bancabile immediatamente successivo, qualora l’1 o il 7 sia festivo o non bancabile. Come previsto già per le pensioni della gestione privata, il pagamento del giorno 7 conterrà tutte le somme da corrispondere a titolo di arretrato dalla decorrenza giuridica fino al mese in corso. A titolo di esempio, con il pagamento di maggio relativo a una pensione con decorrenza marzo 2016, saranno pagate tutte le somme relative ai mesi di marzo, aprile e maggio 2016. Le rate successive saranno corrisposte secondo le regole ordinarie: il primo giorno di ciascun mese o in quello successivo, se questo cade in giorno festivo o non bancabile. Nell’applicativo SIN è stato pubblicato il calendario relativo al 2016, con l’indicazione anche delle date entro le quali è necessario effettuare le attività per consentire il pagamento il giorno 7. Si precisa che per i pagamenti del giorno 7, gli interessati saranno informati con la seguente nota sul cedolino: Il pagamento della prima rata di pensione sarà disponibile il giorno 7 o il giorno successivo se festivo o non bancabile. (Inps, messaggio n. 1763 del 20 aprile 2016)                                                           ******   10) Rai: Slittano i termini per la richiesta di esenzione dal canone Entro il 16 maggio 2106 va presentata la dichiarazione sia online sia cartacea. Più tempo per chi vuole presentare la domanda di esenzione dal canone Rai. Dichiarazione di non detenzione Tv: c’è tempo fino al 16 maggio In un provvedimento delle Entrate le istruzioni aggiornate. I contribuenti hanno più tempo per presentare la dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla Tv. Con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate di oggi, infatti, viene spostato al 16 maggio 2016 il termine unico entro cui presentare la dichiarazione, sia in forma cartacea che online. In questo modo, i contribuenti possono presentare la dichiarazione in tempo utile per evitare l’addebito del canone da parte delle imprese elettriche, a partire dal mese di luglio 2016, qualora abbiano i requisiti previsti dalla legge. Come recita il comunicato stampa n. 82 del 21 aprile 2016 dell’Agenzia delle entrate, il provvedimento pubblicato il 21 aprile 2016 aggiorna anche le istruzioni relative alla compilazione del modello di dichiarazione sostitutiva, per tenere conto dei chiarimenti sulla definizione di apparecchio televisivo contenuti nella nota n. 9668 del 20 aprile 2016 del Ministero dello Sviluppo Economico ai fini del canone di abbonamento alla televisione. Il modello di dichiarazione sostitutiva e le istruzioni per la compilazione del modello, approvati con il provvedimento del 24 marzo 2016, vengono quindi sostituiti da quelli approvati con il nuovo provvedimento. Restano ovviamente valide le dichiarazioni di non detenzione già presentate. "La definizione di apparecchio tv è già contenuta nella legge e la nuova normativa ha modificato solo le modalità di pagamento". Lo ha detto il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, rispondendo in Commissione Trasporti alla Camera ad una domanda sulle osservazioni del Consiglio di Stato sul decreto ministeriale sul canone in bolletta. La sezione consultiva di Palazzo Spada aveva evidenziato al primo punto la mancanza di una definizione chiara di apparecchio tv. "Non è possibile inserire nel decreto ministeriale una definizione - ha aggiunto Giacomelli -, perché nella legge non è rintracciabile alcun mandato che consenta di intervenire sul presupposto oggettivo dell'imposta, ma il ministero provvederà a confermare la circolare già diramata nel 2010 e confermata negli anni precedenti, per chiarire che si deve pagare il canone se si ha un apparecchio in grado di ricevere il segnale digitale terreste o satellitare e che non sono quindi considerati apparecchi i tablet, gli smartphone e i pc". Giacomelli ha spiegato che "il governo invierà al Consiglio il decreto con le modifiche effettuate, indicando le ragioni che hanno suggerito in altri casi di lasciare invariato il testo". "Dal Consiglio di Stato - ha spiegato - è arrivato un contributo costruttivo. Il Consiglio non ha espresso gravi criticità di forma e contenuto, ma ha chiesto di considerare alcuni elementi. Si tratta del normale dialogo con l'organo di consulenza amministrativa per eccellenza". Il sottosegretario ha spiegato che "il governo mantiene l'impegno ad informare su tutti i fronti i cittadini di quella che è solo una nuova modalità di pagamento, per eliminare l'evasione e consentire al 70% degli italiani che hanno adempiuto i loro obblighi in passato di pagare con più semplicità". Quanto al numero di apparecchi per cui si deve pagare il canone, "il decreto non precisa questo aspetto perché è già chiarito dalla legge - ha detto ancora Giacomelli -. Sul tema della privacy il ministero, anche a seguito dell'interlocuzione con il Garante, nella versione finale del decreto ha previsto specifiche disposizioni sulla tutela dei dati, con la previsione che le aziende li utilizzeranno solo ai fini della riscossione".                                                           ******   11) Gioco illegale: istituiti due nuovi codici per pagare con il Modello F24 I nuovi codici, che interessano quelli che infrangono le regole, consentono di versare, con la delega di pagamento unificato, le somme dovute all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a causa di violazioni alle norme introdotte dall’ultima Stabilità. Sono il “5400” e il “5401” i codici tributo per versare, con il modello F24 Accise, le ulteriori sanzioni introdotte dalla legge 208/2015, per punire chi viola le disposizioni in materia di giochi a distanza. Chiesti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sono stati istituiti dall’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 29/E del 21 aprile 2016. Le eventuali somme dovute andranno nelle casse dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli indicando, nella “Sezione Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione” del modello, il codice: “5400” per la “Sanzione pecuniaria amministrativa nei confronti del titolare del pubblico esercizio e del proprietario degli apparecchi ivi ubicati - articolo 1, comma 923, legge 28 dicembre 2015, n. 208” oppure: “5401” per la “Sanzione pecuniaria amministrativa nei confronti del titolare della piattaforma dei giochi promozionali - articolo 1, comma 923, legge 28 dicembre 2015, n. 208”.                                                         ******   12) Modello F24: ridenominato codice tributo 6836, riguarda il credito per il pagamento di imposte mediante cessione di beni culturali e opere Per uniformare le modalità di versamento, tramite modello F24, delle imposte previste dall’articolo 28 bis del d.P.R. n. 602/1973 e dall’articolo 39 del D.Lgs n. 346/1990, mediante l’utilizzo in compensazione del credito derivante dalla cessione di beni culturali e di opere, il codice tributo 6836 è ridenominato nel modo seguente: “6836” denominato “Credito per il pagamento di imposte mediante cessione di beni culturali e opere – art. 28 bis del d.P.R. n. 602/1973 e art. 39 del D.Lgs n. 346/1990”. (Agenzia delle entrate, risoluzione n. 29/E del 21 aprile 2016)   Vincenzo D’Andò