Diario quotidiano del 20 aprile 2016: valutazioni sulla riforma del terzo settore

Pubblicato il 20 aprile 2016

1) Appalti pubblici: controlli della GdF
2) Accertamento sulle imposte dirette scollegato con l’imposta di registro?
3) Reato dell’occultamento delle scritture contabili slegato dalla loro istituzione
4) Competenza del giudice tributario: decisione della Cassazione
5) Riforma enti non profit: differenze tra impresa sociale e società benefit
6) Omessa dichiarazione: presunzioni fiscali limitate, contribuenti tutelati
7) Legge di revisione costituzionale in G.U.
8) Servizi ex Enpals per le Imprese, Consulenti e Professionisti su Portale INPS
9) Part time e prepensionamento: circolare della FSCL
10) CNDCEC: puntare su banche dati interoperabili
 
Indice: 1) Appalti pubblici: controlli della GdF 2) Accertamento sulle imposte dirette scollegato con l’imposta di registro? 3) Reato dell’occultamento delle scritture contabili slegato dalla loro istituzione 4) Competenza del giudice tributario: decisione della Cassazione 5) Riforma enti non profit: differenze tra impresa sociale e società benefit 6) Omessa dichiarazione: presunzioni fiscali limitate, contribuenti tutelati 7) Legge di revisione costituzionale in G.U. 8) Servizi ex Enpals per le Imprese, Consulenti e Professionisti su Portale INPS 9) Part time e prepensionamento: circolare della FSCL 10) CNDCEC: puntare su banche dati interoperabili  
  1) Appalti pubblici: controlli della GdF Indagini finanziarie e interventi per i commissariamenti: Possibili indagini finanziarie da parte della Guardia di finanza sulle imprese, oltre ad altri interventi per verificare l'applicazione delle norme del codice dei contratti pubblici e finalizzati anche al commissariamento delle ditte in caso di reati contro la pubblica amministrazione. Accertamenti delle Fiamme gialle mirati per il rilascio del rating di legalità. Lo precisa la circolare emessa dal Comando generale della Guardia di finanza il 14 aprile 2016, indirizzata ai comandi regionali e alle unità speciali, relativamente all'attività di collaborazione del corpo con l'Autorità nazionale anticorruzione, a valle del protocollo di intesa siglato nello scorso settembre che avrà validità tre anni. Ai già rafforzati poteri previsti dal nuovo codice dei contratti pubblici approvato il 15 aprile 2016, si affianca quindi, sul lato operativo, la Guardia di finanza che dovrà rendere effettiva l'attuazione concreta dei compiti affidati dalla legge all'Authority di Raffaele Cantone a valle del protocollo di intesa. Il fondamento del potere di verifica e accertamento della Guardia di finanza è nell'abrogando Codice dei contratti pubblici (articolo 6, comma 9) e viene raccordato anche con la disciplina di cui all'articolo 32 della legge 90/2014, che ha anche previsto la possibilità di commissariare le imprese (interventi Expo e Mose). L'accordo di collaborazione prevede in particolare la possibilità di fare ispezioni nei confronti delle stazioni appaltanti, degli operatori economici e di ogni amministrazione e società a partecipazione pubblica relativamente alle procedure di affidamento di lavori, forniture e servizi. Le Fiamme gialle potranno inoltre essere attivate per i controlli sul sistema di qualificazione Soa (sistema confermato dal nuovo dei contratti pubblici) con riguardo all'assetto societario, patrimoniale, organizzativo e di governance, al riscontro di requisiti di indipendenza che gli organismi di attestazione devono assicurare per il rilascio delle attestazioni alle imprese di costruzioni che ne fanno richiesta. Da notare che il nuovo codice dei contratti pubblici prevede una revisione straordinaria sulle Soa da effettuarsi entro tre mesi da parte dell'Anac; probabile quindi l'imminente attivazione della Guardia di finanza. Non solo: i finanzieri potranno anche controllare l'ottemperanza delle decisioni dell'Anac (indirizzate sia alle stazioni appaltanti, sia agli operatori economici) e agire con riferimento alle misure sul «commi