Diario quotidiano del 19 aprile 2016: è nullo l’accertamento anticipato anche se preceduto dal contraddittorio

1) Revisori contabili: approvato dlgs per la formazione “sanzionatoria”;
2) Nullo l’accertamento anticipato anche se preceduto dal contradditorio;
3) Privacy: niente recupero crediti a casa o sul luogo di lavoro:
4) Controlli: la Gdf si avvale anche dello spesometro integrato;
5) Con Gerico 2016 si è formalmente aperta la stagione dei dichiarativi fiscali;
6) Rimborso delle somme tassate e restituite: regole in G.U.;
7) Trattamento fiscale ai fini dell’imposta di bollo dei certificati anagrafici richiesti dagli studi legali per la notifica di atti giudiziari;
8) Trattamento fiscale ai fini dell’imposta di bollo delle quietanze di pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazione delle disposizioni del Codice della Strada;
9) Esonero contributivo 2016: dubbi chiariti dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro;
10) INAIL: copertura assicurativa dei soggetti coinvolti in attività di volontariato

 

agenda-immagineIndice:

 

1) Revisori contabili: approvato dlgs per la formazione “sanzionatoria”

2) Nullo l’accertamento anticipato anche se preceduto dal contraddittorio

3) Privacy: niente recupero crediti a casa o sul luogo di lavoro

4) Controlli: la Gdf si avvale anche dello spesometro integrato

5) Con Gerico 2016 si è formalmente aperta la stagione dei dichiarativi fiscali

6) Rimborso delle somme tassate e restituite: regole in G.U.

7) Trattamento fiscale ai fini dell’imposta di bollo dei certificati anagrafici richiesti dagli studi legali per la notifica di atti giudiziari

8) Trattamento fiscale ai fini dell’imposta di bollo delle quietanze di pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazione delle disposizioni del Codice della Strada

9) Esonero contributivo 2016: dubbi chiariti dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro

10) INAIL: copertura assicurativa dei soggetti coinvolti in attività di volontariato

 

 

1) Revisori contabili: approvato dlgs per la formazione “sanzionatoria”

Il Consiglio dei ministri, il 15 aprile 2016, ha approvato in via preliminare il decreto legislativo sulla revisione legale. Il testo che punta sull’indipendenza e sul miglioramento della qualità, riguarda sia l’accesso sia molti altri aspetti legati all’esercizio della professione. Il decreto attuativo innanzitutto aggiorna le regole per la deontologia. I professionisti dovranno avere un approccio più dubitativo sulle valutazioni di maggiore criticità, come le stime del fair value, la riduzione di valore delle attività e gli accantonamenti. Nello svolgimento della revisione dovranno essere rispettati gli obblighi di riservatezza e del segreto professionale. Va dimostrata l’adozione di misure per garantire l’indipendenza. In particolare va provato che l’attività non è influenzata da conflitti d’interesse. L’indipendenza deve essere documentata nelle carte di lavoro e occorre adottare misure per limitare i rischi.

Pene pecuniarie fino a 2.500 anche per il registro

Sanzioni fino a 2.500 euro nel caso di mancato assolvimento degli obblighi formativi, nonché di mancate comunicazioni al registro dei revisori. Sono alcune delle previsioni dello schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/56/Ue sulla revisione legale dei conti approvato ieri in via preliminare dal consiglio dei ministri.

Nuovo sistema sanzionatorio. Nello schema di dlgs viene rinnovato e razionalizzato il sistema sanzionatorio per gli iscritti al registro. Il novellato art. 24, infatti, prevede una gradualizzazione delle sanzioni irrogabili. Esse vengono suddivise in due gruppi a seconda che le irregolarità attengano allo svolgimento dell’attività di revisione legale, oppure all’assolvimento dell’obbligo formativo e all’inosservanza degli adempimenti di comunicazione al registro. Nel primo caso, previo un avvertimento iniziale da parte del Mineconomia e la possibilità di porre in essere corrispondenti correzioni da parte del revisore, i provvedimenti vanno dalla censura, alla sanzione amministrativa fino a 150 mila euro, per arrivare alla revoca di uno o più incarichi, fino alla cancellazione dal Registro. Il secondo gruppo di sanzioni, invece, del tutto innovativo, colpisce il mancato assolvimento degli obblighi formativi nonché l’inosservanza degli obblighi di comunicazione delle informazioni anagrafiche di cui all’art. 7. Viene altresì prevista la possibilità di una sospensione cautelare del revisore dal registro per un periodo non superiore a cinque anni, nei casi di applicazione da parte dell’autorità giudiziaria di misure cautelari personali o di convalida dell’arresto o del fermo, nonché di condanne, anche non definitive che comportino l’applicazione di una misura di sicurezza detentiva o della libertà vigilata.

Formazione continua

In merito ai 20 crediti formativi richiesti annualmente al revisore, si stabilisce che l’attività di formazione…

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