Diario quotidiano del 13 aprile 2016: è retroattiva la depenalizzazione sulla mini evasione contributiva

è retroattiva la depenalizzazione sulla mini evasione contributiva; frodi carosello: la contestazione dell’indetraibilità dell’Iva è tutta da dimostrare; è assoluta l’indetraibilità dell’IVA sui fabbricati risultanti in catasto come abitativi; è nulla la verifica fiscale basata sui dati rinvenuti in un solo giorno; accesso alla dichiarazione 730/2016 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati; start up innovative, incentivi 2016: decreto pubblicato nella G.U.; congedo parentale deciso dal lavoratore; duty free shop: vendita di beni in esenzione a viaggiatori con destinazione finale Paesi Terzi; F24: istituite due nuove causali contributo per enti bilaterali; cinque per mille 2014: online gli elenchi degli ammessi e degli esclusi; è già disponibile il software GE.RI.CO. 2016; on line il software per la gestione dei ricavi o compensi da parametri – Anno 2016

 

Indice:

1) E’ retroattiva la depenalizzazione sulla mini evasione contributiva

2) Frodi carosello: la contestazione dell’indetraibilità dell’Iva è tutta da dimostrare

3) E’ assoluta l’indetraibilità dell’IVA sui fabbricati risultanti in catasto come abitativi

4) E’ nulla la verifica fiscale basata sui dati rinvenuti in un solo giorno

5) Accesso alla dichiarazione 730/2016 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati

6) Start up innovative, incentivi 2016: decreto pubblicato nella G.U.

7) Congedo parentale deciso dal lavoratore

8) Duty free shop: vendita di beni in esenzione a viaggiatori con destinazione finale Paesi Terzi

9) F24: istituite due nuove causali contributo per enti bilaterali

10) Cinque per mille 2014: online gli elenchi degli ammessi e degli esclusi

11) E’ già disponibile il software GE.RI.CO. 2016

12) On line il software per la gestione dei ricavi o compensi da parametri – Anno 2016

 

 

1) E’ retroattiva la depenalizzazione sulla mini evasione contributiva

Retroattiva la depenalizzazione dell’evasione contributiva al di sotto dei 10mila euro. Le norme del DLgs 8/2015, entrate in vigore lo scorso 6 febbraio, sono infatti applicabili a tutte le cause in corso. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 14487 dell’8 aprile 2016, ha annullato perché il fatto non è previsto dalla legge come reato la condanna inflitta dalla Corte d’appello di Palermo a un imprenditore che non aveva pagato i contributi per un importo di 6mila euro. I giudici della quarta sezione penale hanno chiarito che il reato di omesso versamento all’Inps delle somme trattenute dal datore di lavoro sulle retribuzioni dei dipendenti, qualora non eccedano il limite di 10mila euro annue, è stato depenalizzato e costituisce adesso solo un illecito amministrativo.

Pagherà, dunque, solo la sanzione amministrativa l’imprenditore palermitano che da settembre a dicembre del 2006 non aveva versato i contributi in favore dei dipendenti della sua ditta.

 

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2) Frodi carosello: la contestazione dell’indetraibilità dell’Iva è tutta da dimostrare

La Suprema Corte frena sulla contestabilità delle frodi carosello da parte del fisco. Difatti, la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6864 dell’8 aprile 2016, ha stabilito che l’accertamento è nullo quando l’Amministrazione finanziaria non prova la consapevolezza dell’interposizione fittizia non essendo sufficiente dimostrare che a emettere la fattura è stata una cartiera. E’ stato, così, respinto il ricorso dell’Agenzia delle entrate.

Per escludere la legittimità della detrazione dell’Iva, non basta dimostrare solo l’inidoneità operativa del cedente. Occorre, invece, che venga dimostrato che il cessionario quantomeno fosse in grado di percepire tale inidoneità in base alla sua diligenza specifica quale operatore medio del settore. Dunque, l’Amministrazione finanziaria ha l’onere di provare (in base ad elementi oggettivi) che il cessionario o committente si trovasse di fronte a circostanze indizianti dell’esistenza di irregolarità nell’operazione. Niente da fare per l’Agenzia delle entrate neppure per il motivo con il quale si contestava l’acquisizione di dati che dimostravano la frode durante un’ispezione della Guardia di finanza.

In particolare, l’indetraibilità dell’Iva non emergeva in modo chiaro da quegli stessi dati: L’inesistenza soggettiva non era stata provata mediante presunzioni gravi precise e concordanti.

 

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3) E’ assoluta l’indetraibilità dell’IVA sui fabbricati risultanti in catasto come abitativi

Secondo la Suprema Corte é assoluta l’indetraibilità dell’IVA sui fabbricati risultanti in catasto come abitativi.

La preclusione non opera solo per le imprese di costruzione di detti immobili. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6883…

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