Diario quotidiano del 12 aprile 2016: entratel, a breve il calendario dei prossimi aggiornamenti

Pubblicato il 12 aprile 2016

spesometro: gli invii dei dati del 2015 sono validi fino al 20 aprile 2016; ravvedimento operoso precluso al contribuente solo dopo che il Fisco ha ricevuto la documentazione richiesta; Entratel: a breve il calendario degli aggiornamenti; Def: si va verso la fatturazione elettronica obbligatoria per tutti; per amministrare il condominio non serve l’incarico; credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo spiegato da Assonime; se la società si è estinta la notifica fiscale va fatta ai soci; spesometro: pubblicato il provvedimento di rinvio al 20 aprile 2016; nelle nuove partite IVA di febbraio 2016 emerge il regime forfetario; dimissioni online: le faq del Ministero Lavoro aggiornate all’11 aprile 2016
 
agenda-immagineIndice:   1) Spesometro: gli invii dei dati del 2015 sono validi fino al 20 aprile 2016 2) Ravvedimento operoso precluso al contribuente solo dopo che il Fisco ha ricevuto la documentazione richiesta 3) Entratel: a breve il calendario degli aggiornamenti 4) Def: si va verso la fatturazione elettronica obbligatoria per tutti 5) Per amministrare il condominio non serve l’incarico 6) Credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo spiegato da Assonime 7) Se la società si è estinta la notifica fiscale va fatta ai soci 8) Spesometro: pubblicato il provvedimento di rinvio al 20 aprile 2016 9) Nelle nuove partite IVA di febbraio 2016 emerge il regime forfetario 10) Dimissioni online: le faq del Ministero Lavoro aggiornate all’11 aprile 2016  
  1) Spesometro: gli invii dei dati del 2015 sono validi fino al 20 aprile 2016 Saranno ritenuti validi gli invii effettuati entro il prossimo 20 aprile 2016 dei dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva relativi al 2015, da parte degli operatori che effettuano la liquidazione mensile Iva. Con un provvedimento in corso di pubblicazione, l’Agenzia delle entrate intende tenere conto delle difficoltà tecniche rappresentate dai soggetti interessati da questo adempimento, la cui scadenza ordinaria era prevista per l’11 aprile 2016 (considerato che il 10 è caduto di domenica). Il nuovo termine viene così a coincidere con quello stabilito per gli altri operatori tenuti alla comunicazione, fissato al 20 aprile dal provvedimento del 2 agosto 2013. (Agenzia delle entrate, comunicato n. 72 del 8 aprile 2016)   ******   2) Ravvedimento operoso precluso al contribuente solo dopo che il Fisco ha ricevuto la documentazione richiesta Ravvedimento operoso precluso al contribuente solo dopo che il Fisco ha ricevuto la documentazione richiesta. E questo uno dei chiarimenti che è contenuto nella circolare 12/E del 8 aprile 2016, con cui l’Agenzia delle entrate passa in rassegna e raccoglie le numerose risposte già fornite in precedenza alla stampa specializzata in occasione degli eventi “Videoforum” e “Telefisco”. Ravvedimento Dunque, la comunicazione con cui gli uffici richiedono i documenti per verificare i dati indicati nella dichiarazione dei redditi non preclude l'accesso al ravvedimento da parte del contribuente, purché questo avvenga prima di ricevere la comunicazione degli esiti del controllo effettuato ai sensi dell’art. 36-ter del Dpr 600/1973. Quadro RW I soggetti delegati su un conto estero, per i quali esiste comunque l’obbligo di compilare il quadro RW, non sono tenuti al versamento dell’Ivafe. Nuovo regime sanzionatorio Le sanzioni più favorevoli al contribuente, che decorrono dal 1° gennaio 2016, possono essere applicate, in virtù del principio di legalità (favor rei), anche alle violazioni commesse in precedenza e contestate in atti notificati prima di quella data, purché non siano divenuti definitivi. Il principio si applica anche in sede di ravvedimento operoso È esclusa la responsabilità solidale del cessionario quando una cessione d'azienda avviene nell'ambito di una procedura concorsuale, di un accordo di ristrutturazione dei debiti, di un piano attestato o di un procedimento di composizione della crisi da sovraindebitamento o di liquidazione del patrimonio. In tali circostanze, il cessionario può non richiedere il certificato dei carichi fiscali pendenti, che occorre, invece, per escludere la responsabilità solidale, nell'ipotesi di liquidazione ordinaria volontaria. Agevolazioni prima casa L'estensione della tassazione agevolata per l'acquisto della prima casa anche all'ipotesi in cui l'acquirente già possiede un immobile comprato con gli stessi benefici, purché provveda ad alienarlo entro un anno (articolo 1, comma 55, legge 208/2015), riguarda non solo l'imposta di registro, ma anche il caso in cui il nuovo acquisto sia imponibile Iva. L'estensione dell'agevolazione prima casa spetta anche in caso di acquisto a titolo gratuito: in tale ipotesi, nell'atto di donazione o nella dichiarazione di successione andrà esplicitato l'impegno a vendere entro l'anno l'immobile preposseduto. La nuova disciplina si applica agli atti posti in essere dal 1° gennaio 2016: per quelli conclusi prima, quindi, non spetta il rimborso delle eventuali maggiori imposte versate rispetto a quelle che si sarebbero pagate applicando le nuove disposizioni, né spetta un credito d'imposta. Il credito d'imposta previsto per il riacquisto della prima casa entro un anno dalla vendita del precedente immobile può essere fruito anche nell'ipotesi in cui l'acquisto della nuova abitazione avvenga prima della vendita dell'immobile preposseduto. Bonus ristrutturazioni e bonus mobili Le spese per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici sostenute entro il 2016 ("bonus arredi") sono agevolabili se correlate a interventi di recupero del patrimonio edilizio effettuati a partire dal 26 giugno 2012, nel limite comunque dei 10mila euro. In tema di applicabilità dell'Iva agevolata in presenza di "beni significativi", quando in sede di installazione degli infissi vengono forniti anche componenti e parti staccate (ad esempio, le tapparelle), occorre verificare se tali parti hanno un'autonomina funzionale rispetto al manufatto principale. Se c'è autonomia, il componente non va ricompreso nel valore dell'infisso; viceversa, se la parte staccata o il componente concorre alla normale funzionalità dell'infisso, il suo valore, per la verifica del limite cui applicare l'Iva agevolata, deve confluire nel valore dei beni significativi. Cedolare secca Se nei comuni per i quali è stato deliberato lo stato di emergenza non sono stati definiti accordi tra le organizzazioni dei proprietari e degli inquilini per la determinazione del canone, l'applicazione della cedolare secca con l'aliquota ridotta al 10% può avvenire facendo ri