Dal 2 maggio 2016 al via il reverse charge anche per tablet, pc e console

Dal prossimo 2 maggio scatterà la novità prevista dal Dlgs 24 del 2016. Dunque, dal 2 maggio 2016, anche alle cessioni di tablet, portatili e console per videogiochi l’Iva si applicherà con il meccanismo dell’inversione contabile (cd. reverse charge).

Dal prossimo 2 maggio scatterà la novità prevista dal Dlgs 24 del 2016. Dunque, dal 2 maggio 2016, anche alle cessioni di tablet, portatili e console per videogiochi l’Iva si applicherà con il meccanismo dell’inversione contabile (cd. reverse charge).

Al via, dunque, l’allargamento del meccanismo speciale, che prevede, nelle operazioni “business to business”, l’assolvimento dell’imposta a cura del destinatario anziché l’addebito da parte del fornitore. La novità è stata introdotta dal Dlgs n. 24 del 11 febbraio 2016, emanato per allineare la normativa interna in materia a quella unionale.

Si tratta di una misura temporanea, che dovrebbe trovare applicazione fino al 31 dicembre 2018, come previsto dall’art. 199-bis della direttiva 2006/112/Ce.

Nuove operazioni soggette a inversione contabile

Le modifiche di maggiore impatto che il Dlgs n. 24/2016 ha apportato all’art. 17 del dpr n. 633/72 scaturiscono dalla sostituzione della lettera c) del 6° comma, che menzionava le cessioni di “personal computer e dei loro componenti e accessori”.

In primo luogo, questa previsione è stata riformulata in “dispositivi a circuito integrato, quali microprocessori e unità centrali di elaborazione, effettuate prima della loro installazione in prodotti destinati al consumatore finale”; si tratta, però, di un semplice adeguamento formale del testo di legge, il cui oggetto era già da intendersi così modificato a seguito della decisione del Consiglio del 22 novembre 2010 (circolare dell’agenzia delle entrate n. 59/2010). In secondo luogo, nella lettera c) sono stati inclusi anche “console da gioco, tablet pc e laptop”, di modo che il meccanismo speciale risulta esteso alle cessioni di tali beni, anch’essi elencati nell’art. 199-bis della direttiva. L’estensione, come stabilito dall’art. 2 del Dlgs n. 24/2016, ha effetto per le cessioni effettuate a partire dal 60° giorno successivo a quello di entrata in vigore del decreto, ossia dal 2 maggio 2016.

Tutte le cessioni “b2b” poste in essere dalla predetta data dovrebbero ricadere nel meccanismo speciale, alla sola condizione che l’acquirente sia un soggetto passivo (anche estero) che effettua l’acquisto in tale veste. Tuttavia, l’Agenzia delle entrate, in via interpretativa, dovrebbe limitare l’applicazione del meccanismo speciale soltanto alle cessioni effettuate nelle fasi commerciali precedenti la vendita al dettaglio. Del resto, una soluzione del genere, auspicabile al fine di evitare eccessive complicazioni amministrative e contabili, è stata già adottata dall’Amministrazione finanziaria con la circolare n. 59/2010 in relazione alle cessioni di telefoni cellulari. Data l’imminenza del termine, viene, quindi, ritenuto possibile un intervento dell’Agenzia delle entrate già in settimana.

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