Diario quotidiano del 4 marzo 2016: assegno di Disoccupazione (ASDI)

 

Indice:

1) Nota Ifel sugli imbullonati

2) Canone RAI: complesso incrociare i dati, rimborsi per i consumatori

3) Start up innovative: firmato decreto che estende a 2016 incentivi fiscali

4) Green economy e sviluppo sostenibile

5) Enti locali/Bilanci previsione 2015: prorogare termini invio questionari

6) Via libera dal governo al nuovo codice degli appalti

7) Validato l’accertamento sugli di settore se risulta violato il cluster

8) Mercato immobiliare: nel 2015 compravendite in rialzo del 4,7%

9) Assegno di Disoccupazione (ASDI): circolare Inps

10) Trust liquidatorio e trust a supporto di procedure concorsuali

 

 

1) Nota Ifel sugli imbullonati

I contribuenti che presenteranno gli atti di variazione entro il 15 giugno 2016, potranno avvalersi della nuova rendita sin dall’anno d’imposta 2016.

I nuovi criteri di stima diretta delle unità immobiliari urbane a destinazione speciale e particolare (gruppi D ed E) alla luce della circolare n. 2/E dell’Agenzia delle entrate.

E’ questo il tema esaminato dall’Ifel, con la nota del 2 marzo 2016, che si propone di fornire elementi per una migliore comprensione delle nuove disposizioni recate dall’articolo 1, commi 21-24 della Legge di stabilità 2016.

Si tratta di novità che innovano profondamente i criteri di determinazione della stima diretta dei fabbricati “speciali”, anche alla luce della recente circolare n. 2/E del 1° febbraio 2016 della Direzione centrale Catasto, Cartografia e Pubblicità Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.

La disciplina normativa e la prassi vigenti prima dell’entrata in vigore della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di stabilità 2016) prevedevano, secondo un approccio anche oggi confermato, che la determinazione della rendita degli immobili a destinazione speciale e particolare, classificati nei gruppi catastali “D” ed “E” avvenisse sulla base di un procedimento di stima diretta. Ciascun immobile era pertanto soggetto a una valutazione tecnica delle componenti edilizie e tecniche che lo costituiscono, da effettuare sia da parte dei tecnici incaricati dalla proprietà, al momento della presentazione dei Docfa, sia da parte dei tecnici dell’Agenzia delle Entrate, nella fase dell’accertamento sulle rendite proposte dalla parte; tale valutazione implicava una puntuale individuazione degli elementi, costituenti l’unità immobiliare, da includere nella stima.

La particolare complessità insita in tale procedimento di determinazione della rendita e l’estrema varietà delle situazioni reali hanno negli anni generato un copioso contenzioso, sfociato in interventi giurisprudenziali della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione che avevano chiarito, in maniera peraltro esauriente, come debbono essere considerate determinate tipologie di attrezzature e macchinari che caratterizzano i fabbricati industriali e speciali al fine della determinazione del reddito.

Gli interventi giurisprudenziali citati sono stati confermati e posti alla base della Circolare n.6/T del 30 novembre 2012 dell’allora Agenzia del Territorio, che rappresenta il punto di approdo di una metodologia uniforme nel classamento delle unità immobiliari a destinazione speciale e particolare, anche in considerazione dei correlati profili tributari.

Con tale Circolare infatti è stato definitivamente chiarito che ” … al fine di valutare quale impianto debba essere incluso o meno nella stima catastale, deve farsi riferimento non solo al criterio dell’essenzialità dello stesso per la destinazione economica dell’unità immobiliare, ma anche alla circostanza che lo stesso sia ”fisso”, ovvero stabile (anche nel tempo), rispetto alle componenti strutturali dell’unità immobiliare. “.

Pertanto, secondo l’Agenzia, nella determinazione della rendita catastale, si doveva tenere conto di tutti gli impianti che caratterizzano la destinazione dell’immobile, senza i quali la…

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