Diario quotidiano del 31 marzo 2016: l’INAIL indennizza anche l’infortunio in bicicletta

Pubblicato il 31 marzo 2016



i CAF entrano nel mirino del Garante della privacy che si avvale dei controlli della GdF, revocatoria fallimentare sul c/c dell’imprenditore limitata; recesso del socio: massima notarile, basta l’accordo per fare recedere il socio dalla Srl; approvate le nuove specifiche tecniche per l’invio al conservatore dei registri immobiliari; mensa scolastica: debutta la nuova detrazione fiscale nel 730/2016 e in Unico 2016; quando i dati richiesti dal Fisco possono poi essere mostrati al giudice; rientro dei cervelli: le modalità per accedere al regime speciale; l’INAIL indennizza anche l’infortunio in bicicletta; project financing: Focus del CNDCEC su partenariato pubblico - privato; Entratel e Fisconline, per semplificare le funzioni di consultazione “lavori in corso” sabato 2 e domenica 3 aprile
 
  Indice:   1) I CAF entrano nel mirino del Garante della privacy che si avvale dei controlli della GdF   2) Revocatoria fallimentare sul c/c dell’imprenditore limitata   3) Recesso del socio: massima notarile, basta l’accordo per fare recedere il socio dalla Srl   4) Approvate le nuove specifiche tecniche per l’invio al conservatore dei registri immobiliari   5) Mensa scolastica: debutta la nuova detrazione fiscale nel 730/2016 e in Unico 2016   6) Quando i dati richiesti dal Fisco possono poi essere mostrati al giudice   7) Rientro dei cervelli: le modalità per accedere al regime speciale   8) L’INAIL indennizza anche l’infortunio in bicicletta   9) Project financing: Focus del CNDCEC su partenariato pubblico - privato   10)   Entratel e Fisconline, per semplificare le funzioni di consultazione “lavori in corso” sabato 2 e domenica 3 aprile  
  1) I CAF entrano nel mirino del Garante sulla privacy che si avvale dei controlli della GdF Controlli sui Caf della GdF: L’attività di gennaio-giugno 2016 si soffermerà, tra i vari settori, sulle misure adottate nell’ambito della trasmissione della precompilata. Accertamenti privacy per centri di assistenza fiscale (Caf) per la verifica del rispetto delle regole nella campagna sul modello 730 precompilato dello scorso anno. È questo il punto principale dell’attività ispettiva, gennaio-giugno 2016, del Garante sulla privacy e che sarà eseguita dalla Guardia di finanza. L’attività ispettiva non riguarda solo gli adempimenti privacy dei centri Caf ma prevede una serie di accertamenti ispettivi ove verranno setacciate anche le implementazioni delle misure previste per le banche sulla tracciabilità delle operazioni bancarie. Per quanto riguarda il 2015, l’attività ispettiva ha segnato un significativo incremento dell’attività sanzionatoria del garante. Le sanzioni già riscosse dall’Erario sono state pari a 3 milioni e 500 mila euro. Le ispezioni riguardano anche le istruttorie avviate su segnalazioni, reclami e ricorsi dei cittadini; la verifica dell’obbligo di notificazione; il rispetto delle norme sull’informativa e il consenso; l’adozione delle misure di sicurezza a protezione dei dati sensibili trattati da soggetti pubblici e privati.   ******   2) Revocatoria fallimentare sul c/c dell’imprenditore limitata I versamenti sul conto corrente dell’imprenditore fallito non sono, agevolmente, revocabili. Difatti, sono legittimamente revocabili, ai sensi dell’art. 67 legge fallimentare, solo quando il conto stesso, all’atto della rimessa, risulti scoperto. Al fine di accertare se una rimessa del correntista sia destinata al pagamento di un proprio debito verso la banca occorre fare riferimento al criterio del saldo disponibile sul conto, da determinarsi in ragione delle epoche di effettiva esecuzione di incassi ed erogazioni da parte della banca. Non risulta invece idoneo né il criterio del saldo contabile, che riflette la registrazione delle operazioni in ordine puramente cronologico, né quello del saldo per valuta, che è effetto del posizionamento delle partite unicamente in base alla data di maturazione degli interessi. Accolto, quindi, il ricorso presentato da una banca contro il curatore che aveva chiesto la revoca fallimentare della rimessa bancaria. (Corte di Cassazione, sentenza n. 6042 del 29 marzo 2016)   ******   3) Recesso del socio: massima notarile, basta l’accordo per fare recedere il socio dalla Srl Basta l’accordo per fare recedere il socio dalla Srl. Secondo la massima n. 53 del Consiglio notarile di Firenze, di recente emanazione, è, dunque, legittimo il recesso di un socio da una Srl, anche se non ricorra una causa legale o convenzionale di recesso, a condizione che tutti gli altri soci lo consentano; la liquidazione del socio uscente può essere in tal caso effettuata mediante l’utilizzo di riserve disponibili o riducendo il capitale sociale (a meno che i creditori non si oppongano a questa riduzione del capitale). Da ciò si deduce che i soci possono scegliere (inserendo questa clausola nello statuto della società) di liquidare con risorse della società il socio che voglia disinvestire la sua partecipazione. Pertanto, deve essere considerata legittima la decisione unanime dei soci che consentano a taluno di essi di fuoriuscire dalla società e di essere liquidato con l’utilizzo del patrimonio della società. ******   4) Approvate le nuove specifiche tecniche per l’invio al conservatore dei registri immobiliari Approvate le nuove specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei titoli da presentare al conservatore dei registri immobiliari E’ stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 73 del 29 marzo 2106, il provvedimento 17 marzo 2016, firmato dal direttore dell’Agenzia delle entrate, recante “Approvazione delle nuove specifiche tecniche per gli adempimenti in materia di registrazione, di trascrizione, iscrizione e annotazione nei registri immobiliari e di voltura catastale”. Il provvedimento, che è entrato in vigore il 30 marzo 2016, data successiva alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è stato adottato vista al fine di aggiornare le specifiche tecniche approvate con il provvedimento del 30 aprile 2008 e richiamate dal provvedimento 21 dicembre 2010, anche per consentire l’inserimento di nuove codifiche di atti soggetti a pubblicità immobiliare. A decorrere dal 1° ottobre 2016, per la trasmissione telematica relativa a tali adempimenti, dovranno essere utilizzate le specifiche tecniche allegate al provvedimento pubblicato in Gazzetta. Comunque, a decorrere dal 31 marzo 2016, potranno essere utilizzate sia le specifiche tecniche allegate al presente provvedimento sia quelle allegate al Provvedimento 30 aprile 2008. Infine, il provvedimento precisa che “restano ferme le specifiche tecniche di cui all'Allegato 2 del Provvedimento 21 dicembre 2010, come sostituito dall'allegato tecnico al Provvedimento 20 luglio 2012, concernenti le modalitàdi attestazione delle funzioni di conservatore”.   ******   5) Mensa scolastica: debutta la nuova detrazione fiscale nel 730/2016 e in Unico 2016 Debutta nei modelli 730/2016 e Unico PF 2016 la nuova detrazione fiscale. Possono, infatti, essere detratte le spese sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado, per un importo annuo non superiore a 400,00 euro per alunno o studente. A tal fine è stato chiarito che la detrazione fiscale compete anche per le spese sostenute per la mensa scolastica. La modifica è apportata dall’art. 1 c. 151 della Legge 107/2015 (c.d. “della Buona scuola”) e consente nella detrazione del 19% oltre che delle spese sostenute per la frequenza alle scuole secondarie, anche delle spese sostenute per la frequenza alle scuole dell’infanzia del primo ciclo d’istruzione, nel limite di euro 400,00 per alunno o studente. Il MIUR ha, in particolare, precisato che rientrano nella previsione della lettera e–bis dell’art.15 del Tuir anche le spese per la mensa scolastica sostenute dal 1° gennaio 2015, così come viene precisato nella C.M. 3/2016 (1.15) Ricevuta per l’avvenuto pagamento della mensa scolastica Come noto, esistono svariate modalità di pagamento della mensa scolastica, in funzione delle convenzioni stabilite dai vari Istituti: on-line, dai tabaccai, presso il comune di residenza, direttamente alla ditta fornitrice dei pasti, e cosi via. Non sono state fissate particolari modalità di pagamento per poter usufruire della detrazione relativa alle spese. Pertanto, la detrazione potrà essere effettuata conservando l’attestato di spesa o un documento emesso dalla scuola, purché da tale documentazione si rilevino: - i dati relativi a chi ha sostenuto la spesa; - i dati relativi all’allievo/studente; - la causale del pagamento; - l’importo pagato e la data. Indicazione nei modelli dichiarativi Nel modello dichiarativo, l’importo versato potrà essere detratto in E8-12 del Modello 730 ovvero in RP8-12 del Modello Unico PF con il codice 12.   ******   6) Quando i dati richiesti dal Fisco possono poi essere mostrati al giudice La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5734 del 23 marzo 2016, rammenta che i dati che non sono stati forniti, o che sono stati forniti tardivamente all’Agenzia delle entrate non possono poi essere prodotti in giudizio. L’unica possibilità è quella di fornire tale documentazione durante il ricorso introduttivo, purché il contribuente possa giustificare il motivo che ha reso impossibile la produzione della documentazione. Gli Ermellini, hanno così respinto il ricorso di una società che aveva impugnato un accertamento in tema di IVA. “In tema di accertamento fiscale l’invito da parte dell’Amministrazione finanziaria […] a fornire dati, notizia e chiarimenti, assolve alla funzione di assicurare […] un dialogo preventivo tra Fisco e contribuente, per favorire la definizione delle reciproche posizioni, sì da evitare l’instaurazione del contenzioso giudiziario, rimanendo legittimamente sanzionata l’omessa o intempestiva risposta con la preclusione amministrativa e processuale di allegazione di dati e documenti non forniti nella sede precontenziosa”. I massimi giudici hanno inoltre evidenziato come il contribuente possa avvalersi di una deroga all’inutilizzabilità solo se depositi in allegato all’atto introduttivo del giudizio di primo grado le notizie, i dati, i documenti i libri e i registri non trasmessi, in risposta agli inviti dell’ufficio, dichiarando che la causa per la quale non ha potuto adempiere alle richieste non era a lui imputabile.   ******   7) Rientro dei cervelli: le modalità per accedere al regime speciale Approvate le modalità di opzione per il regime agevolato dei cd. “lavoratori rimpatriati”. L’Agenzia delle entrate, con il Provvedimento n. 46244 del 29 marzo 2016, ha approvato le modalità di accesso al regime fiscale agevolato previsto dall’art. 16 del D.Lgs. n. 147/2015 in favore dei cd. “lavoratori rimpatriati” che si sono trasferiti in Italia entro il 31 dicembre 2015. Il provvedimento estende la possibilità di fruire dell’agevolazione anche ai lavoratori che sono rientrati in Italia tra il 7 ottobre e il 31 dicembre 2015, nonché a quelli che trasferiranno la residenza o il domicilio in Italia entro il 29 aprile 2016. L’Agenzia delle entrate ne dà notizia con il comunicato stampa n. 55 del 30 marzo 2016. Rientro dei cervelli: Ecco le modalità per accedere al regime speciale Possibilità di scelta per il regime fiscale speciale previsto per i lavoratori “rimpatriati” In un provvedimento delle Entrate le modalità di esercizio dell’opzione. Arrivano le istruzioni delle Entrate per i lavoratori rientrati in Italia entro il 31 dicembre 2015, che possono beneficiare degli incentivi della legge n. 238 del 2010 (Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia), ma intendono optare per il nuovo regime fiscale speciale destinato ai lavoratori “rimpatriati”, previsto dal Dlgs n. 147/2015. Come usufruire dell’agevolazione Per accedere al beneficio, che consiste nel fare concorrere alla formazione del reddito complessivo soltanto il 70% del reddito, i lavoratori dipendenti devono presentare un’apposita richiesta scritta al proprio datore di lavoro entro 3 mesi dall’entrata in vigore del provvedimento. La richiesta dovrà contenere le generalità del contribuente, il suo codice fiscale, l’indicazione dell’attuale residenza in Italia e l’impegno a comunicare tempestivamente l’avvenuta iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente, nonché ogni variazione della residenza o del domicilio prima del decorso di cinque anni dalla data della prima fruizione del beneficio. L’opzione può essere esercitata anche dai soggetti che hanno avviato un’attività di lavoro autonomo o di impresa, i quali possono indicare l’opzione nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno di imposta 2016. La scelta è irrevocabile ed ha effetto a partire dal 1° gennaio 2016 e per i quattro periodi d’imposta successivi. Il provvedimento dispone che, per l’esercizio dell’opzione, i soggetti interessati devono possedere i requisiti di accesso ai benefici di cui alla legge 238/2010, anche in relazione al relativo regime di decadenza e di cumulo, tralasciando invece, per esigenze di semplificazione, i requisiti di accesso al nuovo regime introdotto dall’articolo 16 del Dlgs 147/2015. Come optare per il regime fiscale speciale L’esercizio dell’opzione è irrevocabile, ha effetto dal 1° gennaio 2016 e per i quattro periodi d’imposta successivi, e non consente di beneficiare di incentivi o agevolazioni simili previsti da altre norme (articolo 17 del Dl 185/2008 e articolo 1, commi da 271 a 279, della legge 296/2006). L’opzione deve essere esercitata dai lavoratori dipendenti mediante richiesta scritta, da presentare al datore di lavoro entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento in commento, indicando, oltre alle proprie generalità anagrafiche e al codice fiscale: - l’attuale residenza in Italia, risultante dall’apposito certificato o dalla domanda di iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente; - l’impegno a comunicare tempestivamente l’avvenuta iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente nonché ogni variazione di residenza o domicilio prima del decorso di cinque anni dalla data della prima fruizione del beneficio, rilevante per la sua applicazione da parte del datore di lavoro. Chi non ha ancora richiesto l’applicazione dei benefici di cui alla legge 238/2010 o l’ha richiesta a un diverso datore di lavoro deve anche dichiarare di possedere i necessari requisiti e comunicare la data della prima assunzione in Italia o quella di avvio dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo nello Stato, nonché di aver trasferito in Italia la residenza o il domicilio entro tre mesi dalla prima assunzione o dall’avvio dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo. Invece, i lavoratori autonomi e i titolari di un’attività d’impresa potranno esercitare l’opzione per il nuovo regime speciale nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno di imposta 2016, da presentare nel 2017. Cosa deve fare il sostituto d’imposta I sostituti d’imposta dovranno applicare le ritenute fiscali solo sul 70% delle somme corrisposte a partire dal periodo di paga successivo alla richiesta di accesso al regime speciale e, alla fine dell’anno o alla cessazione del rapporto di lavoro, dovranno effettuare il conguaglio tra le ritenute operate e l’imposta dovuta sul totale degli emolumenti, riconoscendo la riduzione a partire dal 1° gennaio 2016. Tutto ciò fino a quando non riceva dal lavoratore la comunicazione di trasferimento di residenza o domicilio fuori dall’Italia. Remissione nei termini Il provvedimento prevede anche una remissione nei termini per chi è rientrato in Italia tra il 7 ottobre (data di entrata in vigore del Dlgs 147/2015) e il 31 dicembre 2015, senza trasferirvi la residenza o il domicilio nei tre mesi successivi. Potranno rimediare, provvedendovi al più tardi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento medesimo; così facendo, avranno modo, alle condizioni illustrate, di esercitare l’opzione per il nuovo regime fiscale.   ******   8) L’INAIL indennizza anche l’infortunio in bicicletta L’art. 5, commi 4 e 5, della legge 221/2015 prevede l’inserimento, agli articoli 2 e 210 del d.p.r. 1124/1965, del seguente periodo: “L’uso del velocipede, come 2 definito ai sensi dell’art. 50 d.lgs. 30 aprile 1992, n.285 e successive modificazioni deve intendersi sempre necessitato”. Con la circolare n. 14/16 l’INAIL riassume brevemente la disciplina giuridica dell’infortunio in itinere che resta integralmente confermata, sia in termini generali, sia con specifico riferimento alle ipotesi in cui l’evento occorra a bordo del velocipede, salva la novità introdotta dalla predetta disposizione normativa. Finora, secondo l’Inail, ai fini della tutela assicurativa, ogni volta che il tragitto può essere compiuto a piedi o con mezzi pubblici, l’eventuale scelta del mezzo privato deve risultare necessitata. L’uso del mezzo privato è ritenuto necessitato quando non esistono mezzi pubblici di trasporto dall’abitazione del lavoratore al luogo di lavoro (o non coprono l’intero percorso), nonché quando non c’è coincidenza fra l’orario dei mezzi pubblici e quello di lavoro, o quando l’attesa e l’uso del mezzo pubblico prolungherebbero eccessivamente l’assenza del lavoratore dalla propria famiglia. Tale valutazione risulta oggi, alla luce dell’art.5, commi 4 e 5, della legge 221/2015, superflua per gli infortuni occorsi a bordo del velocipede in quanto il suo utilizzo è considerato dalla norma sempre necessitato e, quindi, equiparato a quello del mezzo pubblico o al percorso a piedi. (Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, nota del 30 marzo 2016)   ******   9) Project financing: Focus del CNDCEC su partenariato pubblico - privato E’ stato pubblicato il 30 marzo 2016 il documento del Consiglio nazionale dei commercialisti che analizza in dettaglio i principali strumenti di partenariato pubblico-privato utilizzabili per la realizzazione e la gestione di opere e servizi pubblici o di pubblica utilità. Una dettagliata analisi dei principali strumenti di partenariato pubblico-privato utilizzabili per la realizzazione e la gestione di opere e servizi pubblici o di pubblica utilità. E’ ciò su cui si concentra il documento “Project Financing e partenariato pubblico privato: aspetti normativi e linee guida operative” del Consiglio nazionale dei commercialisti, redatto dal Gruppo di studio “Elaborazione principi di redazione dei Piani Economico Finanziari”, che opera nell’area di delega Finanza aziendale e assicurazioni del Consigliere nazionale della categoria, Antonio Repaci. Il documento evidenzia la necessità di ricorrere in maniera crescente all’attivazione di risorse private, vista la delicata situazione economico-finanziaria degli enti locali. “Tra le varie tipologie contrattuali a disposizione – spiega il presidente nazionale dei commercialisti, Gerardo Longobardi - lo studio si concentra prevalentemente sul project financing, analizzandone gli attuali aspetti procedurali - in attesa della nuova normativa in materia -, i profili fiscali e i principali elementi da tenere in considerazione ai fini della sostenibilità economico-finanziaria dei progetti, soprattutto in relazione alla necessità di un eventuale contributo pubblico da parte della Pubblica Amministrazione”. “Poiché le procedure di PPP continuano a presentare un’elevata complessità – commenta Antonio Repaci - per garantire l’effettiva fattibilità degli interventi da porre in essere, è necessario effettuare un’approfondita attività di pianificazione e valutazione, che vede il commercialista tra gli attori principali a supporto delle stazioni appaltanti, nel cui organico spesso non sono presenti soggetti con competenze adeguate a gestire simili procedimenti”. (CNDCEC, nota del 30 marzo 2016)   ******   10) Entratel e Fisconline, per semplificare le funzioni di consultazione “lavori in corso” sabato 2 e domenica 3 aprile Diventa più semplice consultare la propria posizione tramite i servizi telematici Entratel e Fisconline. Dal prossimo 4 aprile, infatti, basterà inserire il codice pin una sola volta, in fase di autenticazione, insieme a nome utente e password, per poter navigare in tutte le funzioni di consultazione, come quella relativa al cassetto fiscale. Il pin continuerà invece a essere richiesto per le funzioni di carattere dispositivo come, ad esempio, per la registrazione online dei contratti di locazione. Per consentire queste implementazioni, dalle ore 14:00 di sabato 2 alle 24:00 di domenica 3 aprile non sarà possibile accedere ai servizi telematici Entratel e Fisconline. Saranno inoltre inibite le operazioni di accreditamento al Sistema di interscambio flussi dati (Sid), mentre potranno essere regolarmente effettuate le operazioni di invio delle informazioni attraverso il Sid. Nessuna interruzione anche per i servizi erogati attraverso Sister, per quelli di “Cooperazione informatica” e per l’area ad accesso libero del sito internet. (Agenzia Entrate, comunicato n. 56 del 30 marzo 2016)   Vincenzo D’Andò