Diario quotidiano del 29 marzo 2016: canone RAI c'è tempo fino al 30 aprile (10 maggio in via telematica) per chiedere l'esenzione in caso di non detenzione dell’apparecchio TV

spese per prestazioni rese da un pedagogista non detraibili; sono deducibili le spese di sponsorizzazione alle ASD; il certificato di iscrizione al Commercialista non si nega mai; Canone Rai: si invia entro il 30 aprile 2016 il modello per evitare l’addebito non dovuto; credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno: approvato modello e istruzioni; esonero contributivo assunzioni: al via gli accertamenti ispettivi; modificate le modalità tecniche ed i termini sulla comunicazione all’Anagrafe tributaria delle operazioni rilevanti ai fini dell’Iva; istituiti i codici tributo per il versamento con F24 delle somme dovute sulla presentazione della dichiarazione di successione; istituita causale INPS per la riscossione con F24 delle sanzioni amministrative; modelli 770/2016 ordinario e semplificato: disponibili le specifiche tecniche

 

agenda-immagineIndice:

1) Spese per prestazioni rese da un pedagogista non detraibili

2) Sono deducibili le spese di sponsorizzazione alle ASD

3) Il certificato di iscrizione al Commercialista non si nega mai

4) Canone Rai: si invia entro il 30 aprile 2016 il modello per evitare l’addebito non dovuto

5) Credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno: approvato modello e istruzioni

6) Esonero contributivo assunzioni: al via gli accertamenti ispettivi

7) Modificate le modalità tecniche ed i termini sulla comunicazione all’Anagrafe tributaria delle operazioni rilevanti ai fini dell’Iva

8) Istituiti i codici tributo per il versamento con F24 delle somme dovute sulla presentazione della dichiarazione di successione

9) Istituita causale INPS per la riscossione con F24 delle sanzioni amministrative

10) Modelli 770/2016 ordinario e semplificato: disponibili le specifiche tecniche

 

 

1) Spese per prestazioni rese da un pedagogista non detraibili

L’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 3/E del 2 marzo 2016, ha chiarito che:

– le spese per prestazioni rese da un pedagogista non sono detraibili;

– mentre le spese per prestazioni di mesoterapia e ozonoterapia sono detraibili se effettuate da personale medico o da personale abilitato dalle autorità competenti in materia sanitaria e a condizione che siano correlate ad una prescrizione medica che evidenzi la cura di una patologia.

La figura del pedagogista, al momento, non rientra tra le professioni sanitarie. Secondo quando precisato dal ministero della Salute, infatti, il pedagogista opera in ambito sociale, svolgendo la sua attività nei settori socio-educativi, socio-assistenziali e socio-culturali. In altri termini, è un professionista del settore socio – educativo che mira a promuovere ed estendere le capacità individuali e sociali e a favorire il processo di sviluppo. Pertanto, le spese sostenute per le relative prestazioni non sono detraibili.

Il pedagogista, secondo quanto evidenziato nel parere tecnico acquisito dal Ministero della Salute, è “un professionista in possesso della laurea quadriennale in Pedagogia o in Scienze dell’Educazione e laurea specialistica/magistrale ed è una figura che opera in ambito sociale, svolgendo la sua attività nei settori formativo, educativo, sociale e socio-sanitario (solo per le prestazioni sociali)”. “L’esercizio della due professioni è ben delineato dal percorso formativo e dal riconoscimento giuridico ad esse attribuito: l’Educatore professionale classe L/SNT2 … è un professionista sanitario, mentre il Pedagogista il cui titolo è equipollente alla Laurea in Scienze dell’Educazione L/19 opera nei servizi socio-educativi, socio-assistenziali e socio-culturali e non può essere considerato una professione sanitaria”. Tenuto conto del parere espresso dal Ministero della Salute, spiega l’Agenza delle entrate, “deve ritenersi che le spese sostenute per le prestazioni rese da un pedagogista non siano detraibili”.

 

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2) Sono deducibili le spese di sponsorizzazione alle ASD

Possono essere dedotte dal reddito imponibile le somme pagate dalle imprese alle associazioni sportive dilettantistiche per sponsorizzazione. Questo anche se l’impresa non abbia avuto un effettivo ritorno sul conseguimento dei ricavi aziendali.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5720 del 23 marzo 2016.

La Corte Suprema ritiene che sia la stessa legge che disponga la deducibilità.

Difatti, l’art. 90 della Legge 289/2002 stabilisce che le somme erogate a favore di società/associazioni sportive dilettantistiche costituiscono spese di pubblicità (e non quindi di rappresentanza) spesabili fino al limite annuo di euro 200.000,00.

Importante, la decisione della massima corte, poiché spesso l’Agenzia delle entrate contesta tali corrispettivi, recuperandoli a tassazione.

Adesso, le imprese potranno fare…

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