Diario quotidiano del 22 marzo 2016: è disponibile il manuale operativo di XBRL 2016

Pubblicato il 22 marzo 2016

ruling: provvedimento delle Entrate; liti tributarie pendenti: in calo del 7,2% nel quarto trimestre 2015; modificate le istruzioni del modello comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai mod. 730-4; approvato il modello IVA TR per la richiesta di rimborso o per l’utilizzo in compensazione del credito IVA trimestrale; XBRL: online il manuale operativo 2016; riduzione dei costi di installazione delle reti a banda ultralarga: recepita la direttiva 2014/61/UE; commercialisti determinanti nella lotta al riciclaggio; ANAC: determinazione dei contributi a carico dei soggetti vigilati; Sabatini-ter, FAQ: chiarimenti in merito alle iniziative già avviate; CFC: illegittimità comunitaria del regime fiscale, denuncia AIDC
agenda-immagineIndice: 1) Ruling: provvedimento delle Entrate 2) Liti tributarie pendenti: in calo del 7,2% nel quarto trimestre 2015 3) Modificate le istruzioni del modello comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai mod. 730-4 4) Approvato il modello IVA TR per la richiesta di rimborso o per l’utilizzo in compensazione del credito IVA trimestrale 5) XBRL: online il manuale operativo 2016 6) Riduzione dei costi di installazione delle reti a banda ultralarga: recepita la direttiva 2014/61/UE 7) Commercialisti determinanti nella lotta al riciclaggio 8) ANAC: determinazione dei contributi a carico dei soggetti vigilati 9) Sabatini ter, FAQ: chiarimenti in merito alle iniziative già avviate 10) CFC: illegittimità comunitaria del regime fiscale, denuncia AIDC  
  1) Ruling: provvedimento delle Entrate Accordi preventivi per le imprese con attività internazionale. Nel provvedimento direttoriale n. 41295 del 21 marzo 2016 tutte le istruzioni per accedere alla procedura. Arrivano le indicazioni operative delle Entrate per le imprese che vogliono stipulare accordi preventivi con il Fisco per regolare in anticipo il trattamento fiscale di alcune operazioni transnazionali. Con il suddetto provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, vengono definite le modalità e i termini della procedura, introdotta dal Dlgs Internazionalizzazione che contiene diverse misure per la crescita e lo sviluppo delle imprese volte a creare un contesto di maggiore certezza per le imprese operanti in Italia e a favorire una maggiore attrattività per i nuovi investitori esteri. In particolare, la procedura consente di stipulare accordi preventivi con riferimento ad alcuni ambiti come per esempio il regime del transfer pricing, l’erogazione o la percezione di dividendi, interessi, royalties e altri componenti reddituali e la definizione dei valori di uscita o di ingresso in caso di trasferimento della residenza. Il provvedimento di oggi si applica anche ai procedimenti già avviati e non conclusi. Quali imprese possono partecipare Possono stipulare gli accordi preventivi le imprese con attività internazionale cioè: - le imprese residenti in Italia qualificabili come tali secondo la normativa in materia di imposte sui redditi e che, in alternativa o congiuntamente: - si trovino in una o più delle condizioni contenute nel comma 7 dell’articolo 110 del Tuir rispetto a società non residenti - abbiano il patrimonio, fondo o capitale di soggetti non residenti oppure partecipino al patrimonio, fondo o capitale di soggetti non residenti - abbiano corrisposto a, o percepito da soggetti non residenti, dividendi, interessi, royalties o altri componenti reddituali - esercitino la propria attività attraverso una stabile organizzazione in un altro Stato; - si trovino nelle condizioni indicate agli articoli 166 o 166bis del Tuir - le imprese non residenti che esercitano o abbiano intenzione di esercitare la propria attività nel territorio dello Stato attraverso una stabile organizzazione. Gli ambiti degli accordi preventivi Le imprese possono accedere agli accordi per stabilire in anticipo la definizione in contraddittorio dei metodi di calcolo del valore normale delle operazioni infragruppo con società residenti all’estero (articolo 110, comma 7 del Tuir) e per definire l’applicazione ad un caso concreto di norme, anche di origine convenzionale, concernenti gli utili attribuiti alla stabile organizzazione in un altro Stato di un’impresa residente oppure alla stabile organizzazione in Italia di un soggetto non residente. Un altro ambito che può essere oggetto dell’accordo è quello relativo all’applicazione ad un caso concreto di norme, anche di origine convenzionale, concernenti l’erogazione a soggetti non residenti o la percezione da soggetti non residenti di dividendi, interessi, royalties e altri componenti reddituali. Gli accordi possono avere inoltre ad oggetto la definizione dei valori di uscita o di ingresso in caso di trasferimento della residenza e la valutazione preventiva della sussistenza dei requisiti che configurano una stabile organizzazione situata nel territorio dello Stato. Come accedere alla procedura Le imprese che vogliono stipulare gli accordi preventivi possono presentare una domanda all’Ufficio Accordi preventivi e controversie internazionali della Direzione Centrale Accertamento dell’Agenzia delle Entrate, Sezione di Roma o di Milano. Per agevolare il contribuente, l’istanza può essere presentata indifferentemente all’una o all’altra struttura e deve essere redatta in carta libera e inoltrata a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o tramite consegna diretta all’Ufficio. A seconda della tipologia della domanda presentata, il provvedimento specifica tutti gli elementi che le imprese devono indicare nell’istanza e lo svolgimento del procedimento.   ******   2) Liti tributarie pendenti: in calo del 7,2% nel quarto trimestre 2015 Il Dipartimento Finanze ha pubblicato sul sito www.finanze.gov.it http://www.finanze.gov.it/ il Rapporto sul contenzioso tributario del quarto trimestre 2015, corredato delle appendici statistiche e del comunicato stampa. Nel periodo ottobre-dicembre 2015 le controversie tributarie pendenti si sono ridotte del 7,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a conferma di un trend positivo iniziato già dal mese di giugno 2012. Nel trimestre, le controversie pervenute in entrambi i gradi di giudizio sono stati 64.016, facendo registrare una riduzione dei nuovi contenziosi del 7,7% (pari a -5.342 ricorsi) rispetto al 2014. Nel medesimo periodo le controversie definite sono state 80.472, con una riduzione delle decisioni del 7,7% ( pari a -6.722 ricorsi) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Analizzando i singoli gradi di giudizio si osserva che, nel trimestre in esame, le nuove controversie, presentate nel primo grado di giudizio, presso le Commissioni tributarie provinciali (CTP) sono state pari a 45.705, evidenziando un calo tendenziale dell’11,9%, maggiormente riscontrabile nelle cause di valore inferiore a 20 mila euro (-12,5%). I ricorsi definiti, pari a 64.630, mostrano una riduzione del 10,00% rispetto all’analogo periodo del 2014. Nelle Commissioni tributarie regionali (CTR), gli appelli pervenuti nel periodo in esame, pari a 18.311, registrano un aumento tendenziale del 4,92%, concentrato prevalentemente nelle controversie di valore inferiore a 20 mila euro (+12,2% circa). I ricorsi definiti, pari a 15.842, mostrano una leggera crescita tendenziale del 3%. Nelle CTP la percentuale di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore è stata di circa il 45%, per un valore complessivo di 3.060,88 milioni di euro, mentre quella nei giudizi completamente favorevoli al contribuente è stata di circa il 32%, per un valore di 2.340,69 milioni di euro. La percentuale delle controversie concluse con giudizi intermedi è stata di circa l’11%, per un valore complessivo di 794,62 milioni di euro. Nelle CTR, invece, la percentuale dei giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore è stata di circa il 45%, per un valore complessivo di 1.264,06 milioni di euro, quella dei giudizi completamente positivi nei confronti del contribuente è stata pari a circa il 41%, per un valore complessivo di 1.084,58 milioni di euro. La percentuale delle controversie concluse con giudizi intermedi è stata di circa l’8%, per un valore complessivo di 335,22 milioni di euro. Tutte le statistiche e le analisi del contenzioso tributario sono disponibili sul sito internet del Dipartimento delle Finanze http://www.finanze.gov.it/opencms/it/statistiche-fiscali/statistiche-sul-contenzioso-tributario/ (MEF, Comunicato Stampa N. 50 del 21/03/2016)   ******   3) Modificate le istruzioni del modello comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai mod. 730-4 Modificate le istruzioni del modello “Comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai mod. 730-4 resi disponibili dall’Agenzia delle entrate”, approvate con provvedimento del 16 marzo 2016. Con il provvedimento direttoriale n. 42519 del 21 marzo 2016 vengono approvate alcune modifiche alle istruzioni al modello di “Comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai mod. 730-4 resi disponibili dall’Agenzia delle entrate”. Le modifiche si rendono necessarie per correggere alcuni errori materiali riscontrati successivamente alla pubblicazione delle predette istruzioni sul sito internet dell’Agenzia delle entrate. Alle istruzioni del modello “Comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai mod. 730-4 resi disponibili dall’Agenzia delle entrate”, annesse al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 16 marzo 2016, sono apportate le seguenti modifiche: - nella prima pagina, al punto 1, secondo periodo, le parole: “entro il 31 marzo dell’anno” sono sostituite con le parole: “nell’anno”; - nella prima pagina, al punto 3, secondo periodo, la parola: “utilizzano” è sostituita con la parola “utilizza”; - nella seconda pagina, al punto 4, le parole: “entro il 31 marzo dell’anno” sono sostituite con le parole: “nell’anno”.   ******   4) Approvato il modello IVA TR per la richiesta di rimborso o per l’utilizzo in compensazione del credito IVA trimestrale Approvato il modello IVA TR per la richiesta di rimborso o per l’utilizzo in compensazione del credito IVA trimestrale, delle relative istruzioni e delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono on line il nuovo modello Iva Tr, per la richiesta di rimborso o per l’utilizzo in compensazione del credito trimestrale, le relative istruzioni e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati. La versione rinnovata è stata approvata dal provvedimento direttoriale n. 42623 del 21 marzo 2016. Il nuovo modello Iva Tr sostituisce il modello promosso appena un anno fa (20 marzo 2015), in occasione dell’intervento di riscrittura dell’articolo 38-bis (Dpr 633/1972), a opera del decreto semplificazioni (Dlgs 175/2014). A oggi, però, per mano dell’ultima Stabilità (articolo 1, comma 908, legge 208/2015) qualcos’altro è cambiato nella disciplina Iva, come l’innalzamento delle percentuali di compensazione per le cessioni di latte, bovini e suini, da fissare, entro determinati limiti, con decreto ministeriale. E così è stato. Il Dm è arrivato lo scorso 26 gennaio, disponendo, per il latte, una percentuale di compensazione permanente pari al 10%; in relazione agli altri beni, invece, per il solo 2016, la stessa percentuale è passata rispettivamente, al 7,65 e al 7,95 per cento. Tali nuove percentuali sono state aggiunte nella lista ad hoc presente nei righi da TA1 a TA13 di Iva Tr, dove si indicano “le operazioni imponibili, suddivise per aliquota o percentuale di compensazione applicata, per le quali nel trimestre cui si riferisce il modello, si è verificata l’esigibilità dell’imposta (c