Fondazione con il sud: ecco la terza edizione del bando socio-sanitario

La Fondazione con il sud mette a disposizione fino a 5 milioni di euro per la terza edizione del bando Socio Sanitario, invitando le organizzazioni di terzo settore del Sud (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia) a presentare idee per migliorare e ampliare l’offerta di servizi rivolti ad anziani affetti da demenza senile e giovani con disabilità psichica.

Soggetto responsabile

Possono presentare un’idea o un progetto esecutivo tutte le organizzazioni senza scopo di lucro, aventi una delle seguenti forme:

  • associazione (riconosciuta o non riconosciuta);

  • cooperativa sociale o loro consorzi;

  • ente ecclesiastico;

  • fondazione;

  • impresa sociale.

che abbiano i seguenti requisiti:

  • essere costituite in prevalenza da persone fisiche e/o da associazioni, imprese sociali, cooperative sociali o loro consorzi, enti ecclesiastici e/o fondazioni;

  • svolgere attività coerenti con la missione della Fondazione;

  • essere costituite da almeno due anni alla data di pubblicazione del Bando, in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata;

  • avere la sede legale e/o operativa in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna o Sicilia;

  • non avere progetti/programmi in corso finanziati dalla Fondazione, in qualità di soggetto responsabile/proponente;

  • avere l’effettiva disponibilità del bene immobile, eventualmente oggetto di intervento, per un periodo residuo di almeno 7 anni.

Partners

È obbligatoria la presenza dell’ente pubblico, responsabile dei servizi socio-sanitari del territorio sul quale si intende intervenire.

È obbligatoria la partnership di un altro soggetto scelto tra organizzazioni appartenenti al mondo del volontariato e del terzo settore, a quello delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo economico.

Progetto

I progetti devono avere almeno uno dei seguenti obiettivi:

  • il miglioramento della qualità e dei contenuti dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari in termini di innovazione e valorizzazione del progetto individuale;

  • l’ottimizzazione dei servizi già esistenti in termini di efficacia o efficienza per le famiglie o per la collettività, mantenendo uno standard qualitativo adeguato;

  • l’integrazione tra loro di servizi prima frammentati in un’ottica di continuità assistenziale.

E devono essere indirizzati a:

  1. anziani con demenza senile precoce o moderata, cioè persone con oltre 65 anni di età con patologie neurologiche che interferiscono sulle funzioni cognitive, causando una progressiva perdita delle funzioni celebrali;

  2. giovani disabili psichici, cioè persone, fino ai 40 anni, con disabilità mentali, intellettive e relazionali, compensate da un punto di vista terapeutico.

Il progetto dovrà avere una durata non inferiore a 24 mesi e non superiore a 48 mesi.

Fasi progettuali e relativa tempistica

  1. Presentazione delle idee progettuali fino alle ore 13:00 del 18 marzo 2016.

Il soggetto responsabile dovrà:

  • registrarsi alla piattaforma Igrant;

  • compilare on line la domanda di accesso al contributo (Allegato A);

  • dovrà dichiarare, attraverso l’apposito modello di autocertificazione predisposto (Allegato B) di possedere tutti i requisiti richiesti;

  • dovrà, infine, allegare l’apposito modello di adesione alla proposta (Allegato C), compilato e sottoscritto dall’ente pubblico responsabile dei servizi socio-sanitari territoriali.

  1. Sviluppo delle idee progettuali selezionate in progetti esecutivi.

Sarà necessario:

  • far registrare sulla piattaforma tutti i soggetti del partenariato;

  • rispettare tutti i criteri di ammissibilità;

  • inviare il progetto esecutivo debitamente compilato in tutte le sue parti e contenente tutti gli allegati previsti.

Modalità di finanziamento

Il contributo finanziario massimo erogabile dalla Fondazione è di 500.000,00 euro, pari all’80% del costo totale previsto per la realizzazione della proposta presentata.

Il contributo verrà erogato al Soggetto Responsabile in tre diversi momenti:

  1. anticipo, pari al 30% del contributo assegnato dalla Fondazione;

  2. acconto, sulla base delle spese effettivamente sostenute e quietanzate, non superiore al 35% del contributo approvato;

  3. saldo, sulla base delle spese effettivamente sostenute e quietanzate.

13 febbraio 2016

Anna Maria Pia Chionna


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