Diario quotidiano del 4 febbraio 2016: il procacciatore d’affari non è soggetto all’Enasarco

 

Indice:

1) Chiarimenti dal welfare sulle collaborazioni

2) Cassazione conferma: il procacciatore d’affari non è soggetto all’Enasarco

3) Accertamento fiscale nei riguardi della società “a ristretta base” salvo il socio che non si occupa della gestione

4) 730 precompilato e spese mediche: in G.U. la proroga al 9 febbraio del termine per l’invio dei dati

5) Istanze di interpello anche alle Dogane

6) Imposte sui redditi: da Assonime le novità sulla Certificazione Unica 2016 con una circolare

7) Niente sgravio contributivo per i lavoratori con partita Iva “pescati” seguito di accertamento ispettivo dell’INPS

8) Flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari per l’anno 2016

9) Genitori e figli, la legge oltre gli affetti: dalla collaborazione tra CNN e Associazioni dei consumatori

10) Studi di settore: Gerico 2016 per i marginali

 

 

1) Chiarimenti dal welfare sulle collaborazioni

Sono puntualmente arrivati i primi chiarimenti sulle collaborazioni. Sgravi contributivi a chi regolarizza le co.co.co. e le partite Iva. Chi si avvale della procedura di stabilizzazione Jobs act, infatti, può applicare la riduzione contributiva del 40% riconosciuta dalla legge Stabilità 2016 sulle assunzioni di quest’anno. La sanatoria, inoltre, può riguardare sia rapporti in essere e sia ex contratti. Il Ministero del lavoro, con la circolare n. 3 del 2016 sulla riforma delle co.co.co., illustra come e quando si applicano le regole del lavoro dipendente alle co.co.co. etero-organizzate (tempi e luogo lavoro) e anche ai contratti di “lavoro a progetto” in corso e annuncia campagne ispettive nei call-center. Dal 25 giugno 2015 finisce il lavoro a progetto: infatti, da tale data non è più possibile stipulare contratti del genere e la relativa disciplina della riforma Biagi (artt. 61-69bis del dlgs n. 276/2003) continua a trovare applicazione “esclusivamente per la regolamentazione dei contratti stipulati prima, i quali potranno pertanto esplicare effetti fino alla loro scadenza”. Il superamento del “lavoro a progetto”, spiega il ministero, è il fine specifico dell’operazione di riforma del Jobs act mediante l’art. 52 del Dlgs n. 81/2015 (cd codice dei contratti). La circolare spiega poi che l’etero-organizzazione ricorre qualora il collaboratore operi all’interno di un’organizzazione datoriale rispetto alla quale sia tenuto ad osservare determinati orari e a svolgere l’attività presso luoghi di lavoro individuati dal committente. Per “prestazioni di lavoro esclusivamente personali” si intendono prestazioni svolte personalmente dal titolare del rapporto, senza l’ausilio di altri soggetti, mentre sono “continuative” le prestazioni che si ripetono in un determinato arco temporale.

Perché si avverino le condizioni di cui al comma 1 dell’art. 2 del DLgs. 81/2015 detti indici devono ricorrere congiuntamente. La circolare conclude la propria disanima soffermandosi sul meccanismo di “stabilizzazione” previsto dall’art. 54 del DLgs. 81/2015, consistente nella possibilità, per i datori di lavoro privati che, dal 1° gennaio 2016 e nel rispetto di determinate condizioni, assumano a tempo indeterminato soggetti già parti di contratti di co.co.co. anche a progetto e di titolari di partita IVA con cui abbiano intrattenuto rapporti di lavoro autonomo, di godere dell’estinzione degli illeciti amministrativi, contributivi e fiscali connessi all’erronea qualificazione del rapporto. Viene chiarito che tale beneficio può essere fruito anche in relazione a rapporti già esauriti, mentre è escluso per gli illeciti accertati all’esito di accessi ispettivi iniziati prima dell’avvio della procedura di assunzione.

 

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2) Cassazione conferma: il procacciatore d’affari non è soggetto all’Enasarco

Niente Enasarco per il procacciatori d’affari: Affinché sia dovuta il pagamento dei …

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