Diario quotidiano del 25 febbraio 2016: la cartella è valida se indica il responsabile del procedimento

Pubblicato il 25 febbraio 2016



nella cartella esattoriale basta indicare il responsabile del procedimento; tassazione dividendi: normativa italiana in linea con quella comunitaria; norme di favore per le imprese innovative; agenda digitale: il sistema Spid e l’Anagrafe nazionale della popolazione residente; denunce contributive dipendenti pubblici: indicazioni sui congedi parentali a ore; riscossione dell’incremento dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco di passeggeri sugli aeromobili; ispezioni in materia di lavoro: sistema sanzionatorio e strumenti di difesa del datore di lavoro; facsimile di lettera di incarico professionale per gestione indirizzo P.E.C.; linee guida alle vendite competitive nel fallimento
 Indice: 1) Nella cartella esattoriale basta indicare il responsabile del procedimento 2) Tassazione dividendi: normativa italiana in linea con quella comunitaria 3) Norme di favore per le imprese innovative 4) Agenda digitale: il sistema Spid e l’Anagrafe nazionale della popolazione residente 5) Denunce contributive dipendenti pubblici: indicazioni sui congedi parentali a ore 6) Riscossione dell’incremento dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco di passeggeri sugli aeromobili 7) Agevolazione gasolio utilizzato nel settore dell’autotrasporto: chiarimenti dalle Dogane sulla riconoscibilità credito d’imposta 8) Ispezioni in materia di lavoro: sistema sanzionatorio e strumenti di difesa del datore di lavoro 9) Facsimile di lettera di incarico professionale per gestione indirizzo P.E.C. 10) Linee Guida alle vendite competitive nel fallimento  
  1) Nella cartella esattoriale basta indicare il responsabile del procedimento Affinché la cartella di pagamento sia valida è sufficiente indicare il nominativo del responsabile del procedimento. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 3533 del 23 febbraio 2016. Dunque, la cartella di pagamento è valida con la sola indicazione del responsabile del procedimento senza che sia necessario leggere sull’atto il nome di un dirigente apicale. La Suprema Corte, ritiene che l’obbligo di indicare il responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo e di quello di emissione e di notificazione della stessa cartella, previsto in relazione ai ruoli consegnati agli agenti della riscossione a decorrere dal 1° giugno 2008, a pena di nullità (art. 36, comma 4-ter, D.L. 248/2007), è adempiuto semplicemente indicando, appunto, la persona responsabile del procedimento, a prescindere quindi dalla funzione (apicale o meno) dalla stessa effettivamente esercitata.   ******   2) Tassazione dividendi: normativa italiana in linea con quella comunitaria Nessun contrasto tra la normativa italiana sulla tassazione dei dividendi transfrontalieri e il diritto comunitario. Difatti, secondo La Corte di Giustizia UE i giudici comunitari, non costituisce una violazione dei principi della libera circolazione dei capitali e della libertà di stabilimento il fatto che il tax credit ammesso in detrazione per l'imposta pagata all'estero sia proporzionale all'importo dei dividendi soggetti a tassazione (40%). Quindi, lo “svantaggio” non è imputabile alla normativa italiana ma deriva dall’esercizio parallelo della competenza fiscale da parte dello stato membro ove si trova la fonte dei dividendi (Francia) e dello stato di residenza dell'azionista (Italia). Nel caso di specie, quattro contribuenti, detentori di una partecipazione qualificata in una società francese ma fiscalmente residenti in Piemonte, erano stati raggiunti da un accertamento dell'Agenzia delle entrate per aver indicato un credito d’imposta estera eccedente rispetto a quanto ritenuto legittimo dal fisco italiano.   ******   3) Norme di favore per le imprese innovative E’ stata migliorata e potenziata al disciplina sulle start up innovative. Assonime, con la circolare n. 6 del 22 febbraio 2016, si sofferma sulle recenti norme di favore per le imprese innovative. Con il decreto legge 24 gennaio 2015, n. 3, si è ulteriormente arricchito il processo di definizione di un quadro normativo di favore per le imprese innovative. Il decreto segue tre linee di intervento. È stata introdotta la figura delle PMI innovative, alle quali vengono estese la maggior parte delle misure promozionali previste a favore delle start up innovative. Le PMI innovative coincidono con tutte le piccole e medie imprese che operano nel campo dell’innovazione tecnologica, a prescindere dalla data di costituzione e dalla formulazione dell’oggetto sociale. Il regime per la raccolta on line di capitali delle imprese innovative (c.d. crowdfunding) è stato modificato al fine di ampliare il novero di soggetti che possono farvi ricorso e di favorire la creazione di un mercato secondario dei predetti titoli. La disciplina sulle start up innovative è stata rafforzata estendendo il periodo temporale in cui le società conservano lo status di start up e consentendo la stipulazione dell’atto costitutivo con firma digitale.   ******   4) Agenda digitale: il sistema Spid e l’Anagrafe nazionale della popolazione residente Carta d’identità elettronica per tutti e con valenza nel territorio europeo. Assonime, con la circolare n. 7 del 22 febbraio 2016, illustra la disciplina generale e le disposizioni attuative del Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale di cittadini e imprese (Spid) e dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr). L’infrastruttura Spid e la piattaforma dell’Anpr sono due dei principali obiettivi della “Strategia per la crescita digitale 2014-2020”. Lo Spid è uno strumento volto a consentire un accesso agevole di cittadini e imprese ai servizi in rete delle pubbliche amministrazioni e delle imprese che aderiranno al sistema. Esso prevede tre diversi livelli di sicurezza, come richiesto dal nuovo regolamento europeo sull’identificazione elettronica (regolamento eIDAS). Lo Spid è destinato ad essere lo strumento fondamentale per l’interazione on line con le pubbliche amministrazioni, anche se permane la possibilità di utilizzare a tal fine la Carta nazionale dei servizi e la Carta d’identità elettronica (per la quale sono state definite le caratteristiche tecniche ed è stato avviato un piano graduale di rilascio da parte dei comuni). Lo Spid è stato elaborato alla luce del regolamento europeo sull’identificazione elettronica (regolamento eIDAS), tenendo conto dell’esigenza di assicurare l’interoperabilità del sistema nel contesto tecnologico europeo. In prospettiva lo Spid potrà essere utilizzato per accedere ai servizi pubblici on line negli altri Stati membri, nel rispetto di una serie di condizioni previste dal regolamento eIDAS. Alcuni gestori di identità digitale si sono già accreditati nel registro Spid ed alcune amministrazioni pubbliche da gennaio 2016 consentono l’accesso ai propri servizi in rete tramite il nuovo sistema. L’Anagrafe nazionale della popolazione residente supera il sistema delle anagrafi comunali, realizzando un’unica banca dati a cui possono fare riferimento i comuni, le altre pubbliche amministrazioni, i gestori dei pubblici servizi e i cittadini interessati. Il processo di subentro dei comuni nell’Anpr è iniziato a dicembre 2015 e dovrebbe completarsi entro la fine del 2016.   ******   5) Denunce contributive dipendenti pubblici: indicazioni sui congedi parentali a ore Resa nota dall’INPS la circolare numero 40 del 23 febbraio 2016 diretta alle aziende e alle amministrazioni pubbliche iscritte alla Gestione Dipendenti Pubblici. La suddetta circolare fornisce le indicazioni utili a valorizzare, tramite il flusso Uniemens, la contribuzione figurativa a fini pensionistici relativa al congedo parentale fruito a ore. L’art. 7 del d.lgs. n. 80/2015 interviene in materia di congedo parentale fruito su base oraria, aggiungendo il comma 1-ter all’art. 32 del d.lgs. 151/2001. Tale comma introduce una disciplina legislativa applicabile in caso di mancata regolamentazione delle modalità di fruizione del congedo parentale su base oraria. La disposizione in esame consente a ciascun genitore di scegliere tra la fruizione del congedo in modalità giornaliera e quella oraria. La fruizione su base oraria è consentita in misura pari alla metà dell’orario medio giornaliero del periodo di paga quadrisettimanale o mensile immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha inizio il congedo parentale. E’ esclusa inoltre, la cumulabilità della fruizione oraria del congedo parentale con permessi o riposi di cui al decreto legislativo n. 151/2001. Le disposizioni del comma 1-ter sono applicabili anche ai lavoratori dipendenti pubblici o privati iscritti ai fondi esclusivi dell’AGO della Gestione dipendenti pubblici, ferme restando le disposizioni specifiche previste dai rispettivi quadri normativi di riferimento. Le modalità di comunicazione dei dati per il congedo parentale sono descritte all’interno della circolare. ******   6) Riscossione dell’incremento dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco di passeggeri sugli aeromobili Il decreto interministeriale n. 357 del 29 ottobre 2015 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha fissato la nuova ulteriore misura dell’incremento dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco di passeggeri sugli aeromobili destinata a finanziare gestioni previdenziali. Il nuovo incremento decorre dal 1° gennaio 2016 ed è pari a euro 2,50 per l’anno 2016, a euro 2,42 per l’anno 2017 e a euro 2,34 per l’anno 2018. La circolare n. 39 del 23 febbraio 2016 indica le modalità e le procedure di effettuazione delle comunicazioni all’Inps da parte dei gestori di servizi aeroportuali e fornisce le istruzioni contabili per l’imputazione contabile delle somme riscosse a decorrere dal 1° gennaio 2016. (INPS, nota del 24 febbraio 2016)   ******   7) Agevolazione gasolio utilizzato nel settore dell’autotrasporto: chiarimenti dalle Dogane sulla riconoscibilità credito d’imposta Agevolazione gasolio utilizzato nel settore dell’autotrasporto. Titoli di disponibilità del mezzo. Riconoscibilità credito d’imposta. Esercizio dell’attività in forma consortile. Sono state segnalate alla Direzione centrale delle Dogane talune problematiche sorte nella pratica gestione della misura di cui in oggetto concernenti la riconoscibilità del credito d’imposta sul gasolio con riguardo alle varie forme ammesse di titolarità giuridica dell’autoveicolo utilizzato. Allo scopo di dare certezza agli esercenti attività di trasporto sulla spettanza o meno del beneficio di che trattasi, l’Agenzia delle Dogane con la circolare n. 4/D del 23 febbraio 2016, i criteri direttivi in ordine alla trattazione delle fattispecie emerse anche alla luce delle posizioni recentemente sostenute dall’Avvocatura Generale dello Stato e dell’orientamento giurisprudenziale formatosi in proposito. (Agenzia delle Dogane, circolare n. 4/D pubblicata il 24 febbraio 2016)   ******   8) Ispezioni in materia di lavoro: sistema sanzionatorio e strumenti di difesa del datore di lavoro Al fine di razionalizzare e semplificare l’attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale, il D.Lgs. 149/2015 ha disposto l’istituzione di una Agenzia unica per le ispezioni del lavoro denominata “Ispettorato nazionale del lavoro”, che integra i servizi ispettivi del Ministero del Lavoro, dell'INPS e dell'INAIL. L'Ispettorato ha personalità giuridica di diritto pubblico, è dotato di autonomia organizzativa e contabile ed è posto sotto la vigilanza del Ministro del lavoro e delle politiche sociali che ne monitora periodicamente gli obiettivi e la corretta gestione delle risorse finanziarie. Attualmente si sta completando l’iter di approvazione dello Statuto dell’Ispettorato, condizione necessaria per l’avvio della nuova attività. Il Consiglio nazionale dei commercialisti, il 24 febbraio 2016, ha pubblicato il documento datato gennaio 2016 sulla materia delle ispezioni in materia di lavoro: sistema sanzionatorio e strumenti di difesa del datore di lavoro. L'Ispettorato svolge, in particolare, le seguenti funzioni:
  1. esercita e coordina su tutto il territorio nazionale, sulla base di direttive emanate dal Ministro del lavoro, la vigilanza in materia di lavoro, contribuzione e assicurazione obbligatoria nonché legislazione sociale, ivi compresa la vigilanza in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, nei limiti delle competenze già attribuite al personale ispettivo del Ministero del lavoro, e gli accertamenti in materia di riconoscimento del diritto a prestazioni per infortuni su lavoro e malattie professionali, della esposizione al rischio nelle malattie professionali, delle caratteristiche dei vari cicli produttivi ai fini della applicazione della tariffa dei premi;
  2. emana circolari interpretative in materia ispettiva e sanzionatoria, previo parere conforme del Ministero del lavoro, nonché direttive operative rivolte al personale ispettivo;
  3. propone, sulla base di direttive del Ministro del lavoro, gli obiettivi quantitativi e qualitativi delle verifiche ed effettua il monitoraggio sulla loro realizzazione;
  4. cura la formazione e l'aggiornamento del personale ispettivo, ivi compreso quello di INPS e INAIL;
 
  1. svolge le attività di prevenzione e promozione della legalità presso enti, datori di lavoro e associazioni finalizzate al contrasto del lavoro sommerso e irregolare;
  2. esercita e coordina le attività di vigilanza sui rapporti di lavoro nel settore dei trasporti su strada, i controlli previsti dalle norme di recepimento delle direttive di prodotto e cura la gestione delle vigilanze speciali effettuate sul territorio nazionale;
  3. svolge attività di studio e analisi relative ai fenomeni del lavoro sommerso e irregolare e alla mappatura dei rischi, al fine di orientare l'attività di vigilanza;
  4. gestisce le risorse assegnate ai sensi dell'articolo 8, anche al fine di garantire l'uniformità dell'attività di vigilanza, delle competenze professionali e delle dotazioni strumentali in uso al personale ispettivo;
  5. svolge ogni ulteriore attività, connessa allo svolgimento delle funzioni ispettive, ad esso demandata dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali;
  6. riferisce al Ministero del lavoro all'INPS e all'INAIL ogni informazione utile alla programmazione e allo svolgimento delle attività istituzionali delle predette amministrazioni;
 
  1. ferme restando le rispettive competenze, si coordina con i servizi ispettivi delle aziende sanitarie locali e delle agenzie regionali per la protezione ambientale al fine di assicurare l'uniformità di comportamento ed una maggiore efficacia degli accertamenti ispettivi, evitando la sovrapposizione degli interventi.
L’organo dell'Ispettorato, che resta in carica per tre anni rinnovabili per una sola volta, è composto:
  1. dal Direttore;
  2. dal Consiglio di amministrazione;
  3. dal Collegio dei revisori.
  In particolare, il Direttore ha la rappresentanza legale dell'Ispettorato, provvede all'attuazione degli indirizzi e delle linee guida adottate d'intesa con il consiglio di amministrazione e approvate dal Ministro del lavoro e presenta al Consiglio di amministrazione il bilancio preventivo e il conto consuntivo. Al Direttore sono assegnati i poteri e la responsabilità della gestione dell'Ispettorato, nonché la responsabilità per il conseguimento dei risultati fissati dal Ministro del lavoro nell'ambito, ove possibile, di massimali di spesa predeterminati dal bilancio o, nell'ambito di questo, dal Ministro stesso. È inoltre facoltà del Direttore proporre all'approvazione del Ministro del lavoro, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, modifiche ai regolamenti interni di contabilità adottati. Il Consiglio di amministrazione, convocato dal componente che svolge le funzioni di presidente, coadiuva il Direttore nell'esercizio delle attribuzioni ad esso conferite, delibera il bilancio preventivo, il conto consuntivo e i piani di spesa ed investimento. Il Collegio dei revisori svolge il controllo sull'attività dell'Ispettorato nonché, in quanto applicabili, degli articoli da 2397 a 2409 del Codice civile. Con decreti del presidente del consiglio dei ministri saranno rideterminate in modo uniforme il trattamento di missione del personale ispettivo dell'Ispettorato, dell'INPS e dell'INAIL, in considerazione delle esigenze di utilizzo abituale del mezzo proprio per lo svolgimento della ordinaria attività istituzionale che comporta, il trasporto di strumenti informatici, fotocamere e altre attrezzature di lavoro, sulla base dei seguenti criteri:  
  1. mantenimento della misura dell'indennità chilometrica di cui al primo comma dell'articolo 15 della Legge 18 dicembre 1973, n. 836 come rideterminata dall'articolo 8 della Legge 26 luglio 1978, n. 417;
  2. previsione di una specifica indennità volta a favorire la messa a disposizione del mezzo proprio;
  3. previsione di coperture assicurative per eventi non coperti dal sistema assicurativo obbligatorio e dall'INAIL.
La dotazione organica dell'Ispettorato, non superiore a 6357 unità ripartite tra le diverse qualifiche, dirigenziali e non, è definita con apposito decreto. Nell'ambito della predetta dotazione organica, nella quale sono previste due posizioni di livello dirigenziale generale e 88 posizioni dirigenziali di livello non generale, sono ricomprese le unità di personale già in servizio presso le direzioni interregionali e territoriali del lavoro e presso la direzione generale per l'attività ispettiva del Ministero del lavoro. A partire dal 2017, in relazione ai risparmi di spesa, la dotazione organica dell'Ispettorato sarà incrementata, ogni tre anni, di un numero di posti corrispondente alle facoltà di assumere previste dalle disposizioni in materia di turn-over del personale, con conseguente assegnazione delle relative risorse finanziarie da parte dell'INPS e dell'INAIL in relazione al contratto collettivo applicato dall'Ispettorato. Il Ministro del lavoro è tenuto a nominare un comitato operativo presieduto dal Direttore dell'Ispettorato e formato da un esperto dei ruoli del Ministero del lavoro, uno dell'INPS e uno dell'INAIL. Il Comitato svolge in particolare le seguenti funzioni:
  1. coadiuva il Direttore dell'Ispettorato nella definizione degli atti di indirizzo dell'attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale da sottoporre alla Commissione centrale di coordinamento;
  2. assicura ogni utile coordinamento tra l'Ispettorato, il Ministero del lavoro, l'INPS e l'INAIL, sia ai fini di una corretta ed efficace gestione del personale ispettivo che della definizione degli obiettivi in relazione ai complessivi piani di attività delle stesse amministrazioni;
  3. adotta, in raccordo con il Direttore, misure finalizzate ad una più efficace
uniformità dell'attività di vigilanza, ivi comprese misure di carattere economico e gestionale;
  1. monitora le attività dell'Ispettorato, trascorsi 12 mesi dalla sua istituzione, al fine di valutarne la concreta funzionalità ed efficacia di azione.
  ******   9) Facsimile di lettera di incarico professionale per gestione indirizzo P.E.C. Il CNDCEC ha pubblicato il documento del 23 febbraio 2016, recante il “Facsimile di lettera di incarico professionaleper gestione indirizzo P.E.C.”. Il sottoscritto Sig. _____________________________________ nato a ________________ il _____________, residente a _________________ in via __________________________ n. ____, C.F. ___________________________, email ________________, P.E.C. ___________ successivamente denominato “Cliente”, [Ovvero] Il sottoscritto Sig. _____________________________________ nato a ________________ il _____________, residente a _________________ in via __________________________ n. ____, C.F. ___________________________, in nome e per conto della _____________________, denominata “__________________________________”, con sede in _____________________ via ___________________________ n. ____, partita I.V.A. n. _________________, email _____, P.E.C. _____________ esercente l’attività di _________________________________________________, nella qualità di ____________________, successivamente denominato “Cliente”, CONFERISCE al Dott./Rag. _________________________________________________ con studio in ____________________________, Via _______________________________ n. _____, email ________, P.E.C. ____________, iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di ___________________, sez. A/sez. B con il n. ___________, successivamente denominato “Professionista”, il seguente incarico professionale, disciplinato oltre 16 articoli ed accettato dal Professionista mediante sottoscrizione della presente lettera di incarico. A tal fine, si rinvia al contenuto integrale di tale documento, disponibile sul sito www.cndcec.it   ******   10) Linee Guida alle vendite competitive nel fallimento Con nota del 23 febbraio 2016, il Cndcec ha pubblicato anche le Linee Guida alle vendite competitive nel fallimento. Il presente lavoro vuole costituire un manuale operativo della fase di realizzo dei beni di compendio e quindi porsi l’obiettivo di analizzare le previsioni contenute nel Capo VI, “Dell'esercizio provvisorio e della liquidazione dell'attivo” del R.D. del 16 marzo 1942 n. 267, che comprende la Sezione I, “Disposizioni generali” e la Sezione II “Della vendita dei beni”, in quanto disciplina generale della liquidazione fallimentare. Le previsioni legislative in esso contenute delineano tre aspetti distinti, ma complementari tra loro, relativi alla liquidazione dei beni, corrispondenti per gli organi della procedura, a tre diverse fasi di attività: - una preliminare (ed eventuale) da porre in essere nel caso in cui il fallimento eserciti una attività economica che è utile per i creditori continuare provvisoriamente o locare a terzi (art. 104 “Dell’esercizio provvisorio dell’impresa del fallito” e art. 104-bis “Affitto d’azienda o di rami d’azienda”); - una sistematica e metodologica attinente alla predisposizione del programma di liquidazione (art. 104-ter “Programma di liquidazione “); - ed una relativa al realizzo dei beni di compendio, ove la norma che ne stabilisce le modalità in via generale è l’art. 107 (“Modalità delle vendite”) a cui si affiancano, per il realizzo di particolari beni, gli artt. 105 (“Vendita dell’azienda, di rami, di beni e rapporti in blocco”) e 106 (“Cessione dei crediti, dei diritti, delle quote, delle azioni, mandato a riscuotere”). Sono, quindi, approfondite le diverse modalità con cui può essere attuata la liquidazione, dando atto delle ipotesi in cui si faccia applicazione delle regole contenute nel codice di procedura civile, sia nel caso in cui direttamente il curatore proceda alle operazioni di vendita, avvalendosi di soggetti specializzati. Oltre a ciò sono fornite indicazioni in ordine alle migliori modalità di realizzo degli asset fallimentari (azienda nel suo complesso o suoi rami, attivo immateriale, immobili, mobili, crediti, azioni revocatorie e recuperatorie, ecc.) in base alle prassi di alcuni Tribunali. Per ciascuna fase del procedimento sono, inoltre, individuati i ruoli e le funzioni attribuite dalla legge rispettivamente a giudice delegato e comitato dei creditori e specifiche indicazioni sono fornite in relazione all’attività richiesta ai soggetti delegati alla vendita ed ai periti estimatori. In apposita sezione si è trattato delle modalità di realizzo delle attività fiscali comprese nella massa attiva del fallimento (crediti IVA, II.DD, ecc.), stante la specificità e le problematicità connesse al realizzo delle stesse. Infine, nel corpo dei singoli paragrafi e organicamente con i contenuti trattati, si è tenuto conto delle recentissime modifiche apportate alla “Sezione II – Delle vendite fallimentari” della legge fallimentare, dal D.L. 27 giugno 2015 n. 83, convertito, con modificazioni dalla Legge 6 agosto.2015 n. 132, entrata in vigore il 21 agosto 2015, coordinandole con le modifiche apportate dal medesimo provvedimento legislativo al procedimento esecutivo. Da ricordare, nell’ambito della celerità con cui le procedure fallimentari devono essere svolte dal curatore, i nuovi e più stringenti termini a cui le stesse sono sottoposte. Il D.L. 83/2015, convertito nella L. 132/2015 ha modificato l’art. 104-ter, comma 1, L.F. che stabilisce “entro 60 giorni dalla redazione dell’inventario, e in ogni caso non oltre centottanta giorni dalla sentenza dichiarativa di fallimento, il curatore predispone il programma di liquidazione …..”.   Vincenzo D’Andò