Diario quotidiano del 17 febbraio 2016: non spetta al collegio sindacare chiedere la messa in liquidazione della società

Pubblicato il 17 febbraio 2016



non spetta al collegio sindacare chiedere la messa in liquidazione della società; pubblicate sul web delle Entrate: sono disponibili le specifiche tecniche per i modelli 730, Unico, Irap e Cnm, studi di settore: approvate in via definitiva le specifiche tecniche per l’invio telematico; ricorso contro la cartella previdenziale entro 20 giorni; per i super-ammortamenti creata nel Modello Unico 2016 apposita colonna, trasmissione dati precompilata: faq sulla comunicazione dei dati relativi alle spese funebri; MEF: disponibile il decreto per la sospensione dei termini per i versamenti e gli adempimenti degli obblighi tributari nei comuni delle province di Parma e Piacenza, incentivo all’assunzione di giovani ammessi al “Programma Operativo Nazionale per l’attuazione della Iniziativa Europea per l’Occupazione dei Giovani”; gestione deleghe per accesso ai servizi Web Autonomi Agricoli, sentenza fiscale: conta solo se definitiva
diario-quotidiano-immagineIndice: 1) Non spetta al collegio sindacare chiedere la messa in liquidazione della società 2) Pubblicate sul web delle Entrate: sono disponibili le specifiche tecniche per i modelli 730, Unico, Irap e Cnm 3) Studi di settore: approvate in via definitiva le specifiche tecniche per l’invio telematico 4) Ricorso contro la cartella previdenziale entro 20 giorni 5) Per i super-ammortamenti creata nel Modello Unico 2016 apposita colonna 6) Trasmissione dati precompilata: faq sulla comunicazione dei dati relativi alle spese funebri 7) MEF: disponibile il decreto per la sospensione dei termini per i versamenti e gli adempimenti degli obblighi tributari nei comuni delle province di Parma e Piacenza 8) Incentivo all’assunzione di giovani ammessi al “Programma Operativo Nazionale per l’attuazione della Iniziativa Europea per l’Occupazione dei Giovani” 9) Gestione deleghe per accesso ai servizi Web Autonomi Agricoli 10) Sentenza fiscale: conta solo se definitiva  
  1) Non spetta al collegio sindacare chiedere la messa in liquidazione della società La società è impossibilitata ad esercitare la propria attività ?. Ebbene, in tale ipotesi non compete al collegio sindacale chiederne la liquidazione al Tribunale. Secondo la sentenza del Tribunale di Milano del 20.10.2015, il collegio sindacale si deve limitare a presentare istanza al Tribunale di richiesta di verifica dei presupposti per lo scioglimento della società ai sensi dell'art. 2485, comma 2 c.c.. Nel caso di specie, causa revoca degli amministratori (quale diretta conseguenza di un’azione di responsabilità nei confronti degli stessi), il collegio sindacale aveva assunto i poteri di amministrazione vicaria della società ex art. 2386, comma 5. Quindi, la società attraverso un procuratore e difensore ricorreva in giudizio. Entrando nel merito, intanto il Tribunale ha evidenziato che la mancata accettazione della carica per una sola volta da parte degli amministratori non configura l’assoluta e definitiva impossibilità di funzionamento dell'assemblea. Poi ha, infine, rilevato  che qualora intervenga una causa di liquidazione non accertata dai liquidatori (per scelta o perché assenti), il collegio sindacale non può provvedere a iscrivere detta causa di liquidazione al registro imprese ma deve limitarsi a farne istanza al Tribunale (ex art.2485, comma 2.c.c), il quale nel merito decide con decreto.   ******   2) Pubblicate sul web delle Entrate: sono disponibili le specifiche tecniche per i modelli 730, Unico, Irap e Cnm Dal 15 febbraio 2016 sono disponibili le specifiche tecniche per i modelli 730, Unico, Irap e Cnm. Dopo l’approvazione dei modelli, definito il percorso informatico per la corretta trasmissione telematica dei contenuti delle dichiarazioni fiscali per l’anno d’imposta 2015. Pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate, sei diversi provvedimenti firmati dal direttore delle Entrate che danno il via libera alle specifiche tecniche, contenute nei rispettivi allegati, per l’invio telematico dei dati indicati nei modelli dichiarativi 730, Unico Sc, Unico Sp, Unico Enc, Irap e Consolidato nazionale e mondiale. In particolare, quello relativo al 730/2016, il più corposo, contiene - nell’allegato “A”, i tracciati per la trasmissione telematica all’Amministrazione finanziaria – da parte dei sostituti d’imposta, dei Caf e dei professionisti e intermediari abilitati – dei dati contenuti nelle dichiarazioni dei redditi 2015, e quelli per l’invio – da parte di Caf e professionisti abilitati – dei modelli 730-4 e 730-4 integrativo, con i risultati contabili; - nell’allegato “B”, le istruzioni tecniche per la trasmissione telematica dei modelli 730-4 e 730-4 integrativo, da parte di Caf e professionisti abilitati che comunicano i dati all’Inps, in qualità di sostituto d’imposta, mediante supporti informatici; - nell’allegato “C”, le istruzioni per lo svolgimento degli adempimenti previsti per l’assistenza fiscale da parte di sostituti d’imposta, professionisti abilitati e Caf. Un successivo provvedimento approverà le specifiche per la trasmissione dei dati relativi alle scelte dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef, da parte di Caf e professionisti abilitati che ricevono, in qualità di intermediari, le buste con la scheda dai sostituti d’imposta.   ******   3) Studi di settore: approvate in via definitiva le specifiche tecniche per l’invio telematico Si tratta dell’ulteriore tassello necessario per il rispetto degli adempimenti fiscali da parte delle imprese e dei professionisti. E’ stato firmato il provvedimento di approvazione e sono in corso di pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore e dei parametri relativi al 2015. Un provvedimento del direttore dell’Agenzia le approva definitivamente, con quattro mesi di anticipo rispetto allo scorso anno, quando furono ufficializzate in giugno. Come già accaduto per i modelli definitivi, pubblicati il 29 gennaio in sincronia con la pubblicazione di Unico 2016, le Entrate giocano d’anticipo per agevolare i contribuenti negli adempimenti fiscali. Con il provvedimento del 15 febbraio 2016 vengono inoltre approvati i controlli tra Unico 2016 e Gerico. Con il suddetto provvedimento, le Entrate approvano le specifiche tecniche cui devono attenersi i soggetti che effettuano la trasmissione telematica dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore, da dichiarare con il modello Unico 2016 entro il prossimo 30 settembre. In veste definitiva anche le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati rilevanti per l’applicazione dei parametri e dei controlli di coerenza tra le informazioni dichiarate nel modello studi di settore e quelle dichiarate in Unico 2016. Con il citato provvedimento, che segue a distanza di appena due settimane quello di approvazione della modulistica definitiva, parte integrante di Unico 2016, si amplia dunque ulteriormente il kit a disposizione dei contribuenti. Da fine gennaio sono inoltre a disposizione le statistiche dei dati degli studi di settore dichiarati dai contribuenti per gli anni 2011-2014, per mettere i contribuenti nelle condizioni di avere un quadro sempre più completo della propria posizione fiscale e aiutarli, anche grazie alla condivisione di dati “a monte”, ad adempiere correttamente o a mettersi in regola per tempo, con sanzioni ridotte. Nel dettaglio, il provvedimento del 15 febbraio 2016 approva: - nell’allegato 1, le specifiche tecniche per l’invio telematico dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, che devono essere utilizzate sia dagli esercenti attività d’impresa o arti e professioni che provvedono in prima persona alla trasmissione sia dagli intermediari abilitati; - nell’allegato 2, le specifiche tecniche per l’invio telematico dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri da parte degli esercenti arti e professioni che provvedono direttamente alla trasmissione o degli intermediari abilitati; - nell’allegato 3, le specifiche tecniche per l’invio telematico dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri da parte degli esercenti attività d’impresa che provvedono direttamente alla trasmissione o degli intermediari abilitati; - nell’allegato 4, i controlli tra Unico 2016 e i modelli degli studi di settore. La trasmissione dei dati all’Agenzia può essere effettuata direttamente, attraverso il servizio telematico Entratel o Internet (Fisconline) o tramite intermediari abilitati. Fino allo scorso anno le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri erano approvate insieme alle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti in Unico Pf. Quest’anno l’Agenzia ha invece ritenuto opportuno approvare queste specifiche insieme a quelle relative agli studi, considerato che i dati trasmessi con i modelli degli studi e dei parametri assolvono alle stesse finalità di consentire l’applicazione dei rispettivi strumenti di controllo e di accertamento. Eventuali modifiche che dovessero rendersi necessarie saranno pubblicate nell’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia. Infine, è stato corretto un refuso presente nelle istruzioni del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri per gli esercenti attività d’impresa.   ******   4) Ricorso contro la cartella previdenziale entro 20 giorni Attenzione: Il ricorso contro la cartella su contributi INPS si presenta entro 20 giorni. Questo poiché il termine di 40 giorni riguarda la sola iscrizione a ruolo, ovvero il merito della pretesa. Lo ha precisato la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2647 del 10 febbraio 2016, secondo cui il termine per opporre le cartelle esattoriali emesse per il pagamento di contributi previdenziali è diverso a seconda che il giudizio di opposizione concerna il merito della pretesa contributiva oppure riguardi vizi formali o di notifica dell’avviso di pagamento. Nel primo caso, ai sensi dell’art. 24 del D.Lgs. n. 46/1999, il contribuente può proporre opposizione al giudice del lavoro entro quaranta giorni dalla notifica della cartella. Nell’altro, invece, è da ritenere che operino le forme ordinarie e che dunque si debba interporre opposizione agli atti esecutivi, rispettando il termine di venti giorni previsto dall’art. 617 c.p.c.   ******   5) Per i super-ammortamenti creata nel Modello Unico 2016 apposita colonna Per i cd. super-ammortamenti è stata inserita nel quadro RE del Modello Unico 2016 una particolare colonna necessaria per indicare la maggiore quota deducibile. Come è noto, il “super-ammortamento” consente a imprenditori e professionisti che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016 di maggiorare del 40% il costo di acquisizione ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing. In particolare, chi si avvale del “super-ammortamento” dovrà indicare in dichiarazione dei redditi le maggiori quote di ammortamento e dei canoni di leasing fiscalmente deducibili. In relazione ai professionisti, nei righi RE7 e RE8 del Modello Unico PF 2016 è stata inserita la colonna 1 per indicare, rispettivamente, la maggiore quota di ammortamento e la maggiore quota dei canoni di locazione finanziaria fiscalmente deducibili per effetto del “super-ammortamento”. In particolare, le istruzioni prevedono che al rigo RE7, colonna 2, oltre all’ordinaria indicazione delle spese sostenute nell’anno per l’acquisizione di beni mobili strumentali di costo unitario non superiore a 516,46 euro e all’ammontare delle quote di ammortamento di competenza dell’anno relative ai beni mobili strumentali, debba essere indicata anche la maggiore quota di ammortamento fiscalmente deducibile ai sensi dei commi 91 e 92 dell’art. 1 della Legge n. 208/2015; tale importo, secondo le istruzioni, va riportato anche nell’apposita colonna 1. Passando poi al Modello Unico SC 2016, tra le “Altre variazioni in diminuzione” di cui al rigo RF55 viene introdotto l’apposito codice 50, dove indicare il maggior valore delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria relativo agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi effettuati nel periodo agevolato, il cui costo di acquisizione è maggiorato del 40%. Infine, l’indicazione del maggior valore delle quote di ammortamento viene prevista nel quadro RG, al rigo RG22 “Altri componenti negativi”, codice 27, del Modello Unico 2016 SP e PF.   ******   6) Trasmissione dati precompilata: faq sulla comunicazione dei dati relativi alle spese funebri No ad ulteriori complicazioni per le spese collegate agli eventi funebri. L’Agenzia delle entrate ha pubblicato la faq del 16.02.2016 sulle particolari spese da indicare nella comunicazione. E’ stato chiesto se tra le spese funebri da comunicare all’Agenzia delle entrate in base a quanto previsto dal decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 13 gennaio 2016, oltre alle spese relative all’attività delle pompe funebri, rientrano anche le ulteriori spese sostenute in dipendenza del decesso, quali ad esempio le spese sostenute per l’acquisto di fiori o per la lavorazione di marmi e lapidi. Ebbene, su tale dilemma, l’Agenzia ha risposto che al fine evitare che il nuovo adempimento riguardi una platea indefinita di soggetti, tenuto conto anche del limite di spesa detraibile pari a 1.550 euro e considerato che le ulteriori spese sostenute in dipendenza del decesso non potrebbero essere riportate automaticamente nella dichiarazione precompilata in quanto l’Agenzia delle entrate non è a conoscenza dell’effettivo collegamento tra la spesa e l’evento funebre. Pertanto, l’obbligo di comunicazione delle spese funebri all’Agenzia delle entrate riguarda esclusivamente i dati delle fatture emesse, in relazione all’evento funebre, dai soggetti esercenti l’attività di servizi di pompe funebri e attività connesse. ****** L’Agenzia informa: E’ stata aggiornata la guida delle Entrate sulle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico. Sul sito internet www.agenziaentrate è quindi possibile scaricare tale guida resa disponibile il 16 febbraio 2016.   ******   7) MEF: disponibile il decreto per la sospensione dei termini per i versamenti e gli adempimenti degli obblighi tributari nei comuni delle province di Parma e Piacenza Sospensione dei termini per i versamenti e gli adempimenti degli obblighi tributari nei Comuni delle province di Parma e Piacenza. In attesa della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, il Ministero dell’Economia e Finanze ha reso disponibile il testo del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze recante: “Sospensione, ai sensi dellarticolo 9, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, dei termini per i versamenti e gli adempimenti degli obblighi tributari a favore dei contribuenti colpiti dagli eventi metereologici dei giorni 13 e 14 settembre 2015 verificatisi nei territori dei Comuni delle province di Parma e Piacenza.”. In particolare, sono sospesi i termini tributari scadenti nel periodo che va dal 1 gennaio 2016 al 30 giugno 2016. La sospensione non riguarda le ritenute, che devono essere versate dai sostituti d’imposta. I versamenti sospesi devono poi essere effettuati in una unica soluzione entro il 15 luglio 2016. (Decreto 12 febbraio 2016, pubblicato sul sito finanze.it il 16 febbraio 2016)   ******   8) Incentivo all’assunzione di giovani ammessi al “Programma Operativo Nazionale per l’attuazione della Iniziativa Europea per l’Occupazione dei Giovani” Il Decreto Direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 385/II/2015 del 24 novembre 2015 ha rettificato il precedente decreto n. 1709 dell’8 agosto 2014 ed annullato e sostituito il Decreto Direttoriale n. 169/II/2015 del 28 maggio 2015. In particolare, con il Decreto n. 385/II/2015 del 24 novembre 2015 è stata rivisitata la possibilità di fruire del bonus occupazionale, adeguandone la disciplina a quanto previsto dall’articolo 32 del Regolamento (UE) Generale di Esenzione per Categoria n. 651/2014. La possibilità di fruire dell’incentivo è riconosciuta oltre i limiti di cui al Regolamento (UE) n. 1407 del 18 dicembre 2013 sugli aiuti “de minimis”, qualora l’assunzione del giovane aderente al programma comporti un incremento occupazionale netto. Con la presente circolare si forniscono precisazioni normative e indicazioni per l’applicazione di quanto previsto dal sopra citato Decreto. La circolare dell’INPS n. 32 del 16 febbraio 2016 illustra la disciplina contenuta nel suddetto decreto direttoriale n. 385.   ******   9) Gestione deleghe per accesso ai servizi Web Autonomi Agricoli Facendo seguito al precedente messaggio n. 7381/2015, con il quale è stato comunicato il rilascio in produzione del “Cassetto Previdenziale per Autonomi agricoli”, adesso l’INPS con il messaggio n. 682 del 16 febbraio 2016 fornisce le istruzioni operative in merito alle modalità con cui i soggetti abilitati potranno accedere ai servizi Web in qualità di delegati dei lavoratori autonomi iscritti alla gestione autonoma agricola. Si ricorda che tali lavoratori, in quanto esclusi dall’ambito di applicazione della legge n. 12/1979, art. 1, possono delegare qualsiasi soggetto di propria fiducia ai fini dell’adempimento delle attività inerenti alla gestione degli obblighi contributivi per se stessi o per i propri collaboratori. Tutti i delegati, comunque, per potere accedere ai servizi on-line dovranno richiedere il codice PIN rilasciato dall’Istituto, che consentirà di operare a seguito di delega rilasciata dal titolare dell’obbligo contributivo. I soggetti che sono già in possesso di un PIN dispositivo potranno operare, direttamente, a seguito di delega rilasciata dal titolare dell’obbligo contributivo. Le istruzioni operative riguardano, in particolare, i seguenti applicativi: - Delega diretta per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione autonoma agricola; - Delega indiretta per i soggetti ex lege n.12/1979 e per i soggetti iscritti agli albi dei periti agrari e agrotecnici; - Delega indiretta per i soggetti che non hanno sottoscritto accordi con l’Istituto e non sono soggetti alla legge n.12/1979; - Delega indiretta per le Associazioni di Categoria.   ******   10) Sentenza fiscale: conta solo se definitiva Sentenza fiscale: conta solo se è diventata definitiva. La Corte di Cassazione con la sentenza n. 6113 del 15 febbraio 2016 ha stabilito che ai fini della responsabilità per un reato tributario, la sentenza fiscale è una prova valutabile nel procedimento penale solo se divenuta definitiva e tale requisito deve essere provato da chi ha interesse a farla vedere. Il legale rappresentante di una società era stato condannato a 8 mesi di reclusione per il reato di omesso versamento Iva per una somma superiore al milione di euro. Le sentenze non definitive non hanno efficacia nel giudizio penale. Non si rischia neppure il “ne bis in idem” ossia l’applicazione di una doppia sanzione se gli imputati non coincidono. La duplicazione non poteva sussistere perché non c’era la coincidenza tra i soggetti attivi della violazione: la società ai fini tributari e il rappresentante per quelli penali. Sempre la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6105 del 15 febbraio 2016, ha deciso che non rientra tra i reati l’omesso versamento di ritenute di ammontare inferiore alle soglie di rilevanza penale vigore. Questo anche se il fatto è antecedente al 22 ottobre 2015, data di entrata in vigore del sistema sanzionatorio penal-tributario introdotto dal Dlgs 158/2015. In questo caso il contribuente deve essere assolto dall’incriminazione con la formula dell’assoluzione piena “il fatto non sussiste”.   Vincenzo D’Andò