Diario quotidiano del 16 febbraio 2016: il nuovo regime forfettario e le istanze da presentare all’INPS

Pubblicato il 16 febbraio 2016

restituzione dei contributi in conto capitale: direttiva in G.U.; contraddittorio preventivo: occorre prima dell’iscrizione ipotecaria; solo l’integrale pagamento del debito tributario evita la confisca; passaggio nel regime dei minimi da valutare per singolo caso; percentuali di compensazione regime speciale dell’IVA per il settore agricolo: decreto in Gazzetta Ufficiale; disponibile il Software Intr@Web per la gestione delle dichiarazioni INTRA - anno 2016; nuovo regime forfettario: istanza da presentare all’INPS; omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali: indicazioni dal welfare; ricongiunzione dei periodi assicurativi per i liberi professionisti; INPS: indicazioni e chiarimenti sull’ambito di applicazione del Fondo di solidarietà bilaterale
 
Indice: 1) Restituzione dei contributi in conto capitale: direttiva in G.U. 2) Contraddittorio preventivo: occorre prima dell’iscrizione ipotecaria 3) Solo l’integrale pagamento del debito tributario evita la confisca 4) Passaggio nel regime dei minimi da valutare per singolo caso 5) Percentuali di compensazione regime speciale dell’IVA per il settore agricolo: decreto in Gazzetta Ufficiale 6) Disponibile il Software Intr@Web per la gestione delle dichiarazioni INTRA - anno 2016 7) Nuovo regime forfettario: istanza da presentare all’INPS 8) Omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali: indicazioni dal welfare 9) Ricongiunzione dei periodi assicurativi per i liberi professionisti 10) INPS: indicazioni e chiarimenti sull’ambito di applicazione del Fondo di solidarietà bilaterale  
  1) Restituzione dei contributi in conto capitale: direttiva in G.U. Contributi in conto capitale: si devono restituire in caso di delocalizzazione in paesi extra UE. Sono ufficiali le modalità e tempi di restituzione dei contributi in conto capitale erogati alle imprese in caso di delocalizzazione della produzione in uno Stato non appartenente all’Unione europea, difatti, sono stati inseriti nella direttiva del Mise pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. La direttiva si applica ai provvedimenti di concessione di contributi in conto capitale adottati dal 1° gennaio 2014. E’ stata, dunque, pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 33 del 10 febbraio 2016, la direttiva 25 novembre 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico recante “Modalità e tempi di restituzione dei contributi in conto capitale erogati alle imprese in caso di delocalizzazione della produzione in uno Stato non appartenente all'Unione europea”. La direttiva è stata emanata per le imprese italiane ed estere operanti nel territorio nazionale beneficiarie di contributi pubblici in conto capitale, ed ha stabilito che, qualora, entro tre anni dalla concessione degli stessi, delocalizzino la propria produzione dal sito incentivato a uno Stato non appartenente all’Unione europea, con conseguente riduzione del personale di almeno il 50%, decadono dal beneficio stesso e hanno l'obbligo di restituire i contributi in conto capitale ricevuti. Come accennato, la direttiva si applica ai provvedimenti di concessione di contributi in conto capitale adottati dal 1° gennaio 2014. Gli uffici del Ministero, in occasione di ciascuna erogazione dell’agevolazione e fino al compimento del terzo anno dalla data di concessione, devono dunque acquisire dai soggetti beneficiari del contributo, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, nella quale è attestata l'assenza di delocalizzazione e assunto l'impegno a comunicare tempestivamente ai predetti uffici l'eventuale delocalizzazione e a restituire, in tal caso il contributo in conto capitale concesso dall’Amministraz