Diario quotidiano del 15 febbraio 2016: quando l’affitto va dichiarato da entrambi i coniugi

Pubblicato il 15 febbraio 2016

Patent box 4.500 richieste inviate; quando l’affitto va dichiarato al Fisco da entrambi i coniugi; possono essere devolute agli arbitri le liti sui compensi agli amministratori; niente aliquota agevolata per i “marina resort”; i corsi di formazione evitano la maxisanzione; chi pagherà il canone RAI non è soggetto a presunzioni per il passato; proroga convenzione tra INPS e i CAF; riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro; rinuncia ai crediti dei soci verso la società e rilevanza tributaria: intervento della Fondazione Nazionale Commercialisti; controllo giudiziario sulla gestione delle Srl: documento della FNC
 
  Indice: 1) Patent box 4.500 richieste inviate 2) Quando l’affitto va dichiarato al Fisco da entrambi i coniugi 3) Possono essere devolute agli arbitri le liti sui compensi agli amministratori 4) Niente aliquota agevolata per i “marina resort” 5) I corsi di formazione evitano la maxisanzione 6) Chi pagherà il canone RAI non è soggetto a presunzioni per il passato 7) Proroga convenzione tra INPS e i CAF 8) Riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro 9) Rinuncia ai crediti dei soci verso la società e rilevanza tributaria: intervento della Fondazione Nazionale Commercialisti 10) Controllo giudiziario sulla gestione delle Srl: documento della FNC  
  1) Patent box 4.500 richieste inviate Patent box 4.500 le richieste inviate: Lombardia, Veneto ed Emilia al top. È la Lombardia, con oltre 1.200 richieste, la regione da cui arriva il maggior numero di domande di adesione al Patent box. Al secondo posto il Veneto, con 706 istanze, seguito, a breve distanza, dall’Emilia Romagna, da cui ne sono arrivate 636. I dati sono stati presentati per la prima volta l’11 febbraio 2016 dall’Agenzia delle Entrate nel corso di una tavola rotonda che ha visto l’intervento dei principali rappresentanti del mondo delle imprese e dell’università e la partecipazione di una folta platea di professionisti. A livello nazionale, la maggior parte delle adesioni (1.349) proviene da imprese con fatturato tra i 10 e i 50 milioni di euro. A cogliere l’opportunità di accedere alla detassazione dei redditi derivanti dall’uso di marchi e brevetti non sono stati solo i “big”: sono ben 659 le imprese con fatturato fino a 1 milione di euro che hanno scelto di aderire al nuovo regime. Quanto ai beni agevolabili oggetto delle domande, sul podio trovano posto marchi (36%), know how (22%) e brevetti (18%). La geografia del Patent box La prima regione per numero di adesioni è la Lombardia, con 1.240 richieste. Ottimi risultati anche in Veneto (706 istanze) e in Emilia Romagna (636). In Piemonte e in Toscana sono state presentate rispettivamente 378 e 367 richieste; il Lazio e la Campania raggiungono invece quota 286 e 144. Le preferenze delle aziende Le imprese hanno scelto di aderire al Patent Box per tutelare i redditi derivanti dall’utilizzo dei marchi (36%), dal know how (22%) e dai brevetti (18%). Il 14% delle richieste interessa, invece, disegni e modelli mentre il 10% riguarda i software. Quali imprese aderiscono La maggior parte delle richieste pervenute all’Agenzia arrivano dalle aziende con fatturato compreso tra i 10 e i 50 milioni di euro (circ