Diario quotidiano del 12 febbraio 2016: i nuovi limiti di pagamento in contante per le locazioni immobiliari

 

Indice:

1) Tardiva fatturazione sempre sanzionabile

2) Istituito meccanismo di reazione rapida contro le frodi in materia di Iva

3) Riforma delle discipline delle crisi di impresa e dell’insolvenza

 4) Al via la riduzione dei costi per internet

5) Cancellazione dal Registro delle imprese dei sindaci cessati

6) Variazioni Iva: circolare di Assonime sul recupero dell’imposta addebitata ai clienti

7) Restituzione dei contributi in conto capitale erogati alle imprese in caso di delocalizzazione in uno Stato non UE

8) Dal CNDCEC la richiesta di eliminazione degli studi di settore per i professionisti, Pos non per tutti

9) Nuovi limiti di pagamento in contante per le locazioni immobiliari

10) Ricongiunzione dei periodi assicurativi ai fini previdenziali per i liberi professionisti

 

 

1) Tardiva fatturazione sempre sanzionabile

La tardiva fatturazione è sanzionabile come violazione sostanziale e non, quindi, puramente formale.

Sono, pertanto, pesanti le conseguenze per tali violazioni.

Lo sostiene la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2605 del 10 febbraio 2016.

Secondo la Corte Suprema, la tardiva fatturazione integra una violazione sostanziale della normativa tributaria, poiché arreca pregiudizio all’azione di controllo del Fisco ed è, quindi, punibile anche se non comporta l’omesso versamento del tributo.

La decadenza del bonus prima casa non è coperta da cause di forza maggiore

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2616 del 10 febbraio 2016 ha invertito l’orientamento consolidato della giurisprudenza di legittimità in materia di agevolazione prima casa, affermando che nessun evento, neppure dotato dei caratteri della “forza maggiore” può impedire la decadenza dal beneficio, se il contribuente non riesce ad adempiere l’onere di trasferire la residenza nel Comune in cui si trova l’immobile acquistato con l’agevolazione, entro 18 mesi dal rogito.

 

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2) Istituito meccanismo di reazione rapida contro le frodi in materia di Iva

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro dell’economia e delle finanze Pietro Carlo Padoan, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo di attuazione delle direttive 2013/42/UE e 2013/43/UE, che istituiscono un “meccanismo di reazione rapida” contro le frodi dell’imposta attraverso l’applicazione facoltativa e temporanea del meccanismo dell’inversione contabile (reverse charge) a determinate operazioni a rischio di frodi.

Nello specifico, il decreto introduce una procedura particolarmente veloce e semplificata che consente agli Stati di applicare il reverse charge quando i controlli fiscali rilevino l’esistenza di frodi improvvise e massicce su specifiche transazioni commerciali. Il provvedimento, inoltre, amplia l’elenco delle operazioni alle quali gli Stati membri, in via sperimentale fino al 31 dicembre 2018, possono applicare il regime dell’inversione contabile per il versamento dell’Iva. Il reverse charge può quindi essere esteso alle cessioni di console da gioco, tablet PC e laptop, ai dispositivi a circuito integrato. Resta confermata per il Ministro dell’economia e delle finanze la possibilità di individuare, con decreti di natura non regolamentare, ulteriori operazioni da assoggettare a reverse charge nell’ambito degli elenchi inclusi nella direttiva europea. Il Ministro può anche, attraverso propri decreti di natura regolamentare, individuare ulteriori operazioni non incluse negli elenchi per le quali sarà necessario ottenere l’autorizzazione dalle istituzioni europee.

(Consiglio dei ministri, comunicato n. 103 del 11 febbraio 2016)

 

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3) Riforma delle discipline delle crisi di impresa e dell’insolvenza

Delega al governo per la riforma organica delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza (disegno di legge…

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