Le principali novità della Legge di Stabilità 2016

di Massimo Pipino

Pubblicato il 9 gennaio 2016

l'Epifania tutte le feste si porta via... alla chiusura del periodo natalizio e al ritorno alla normale operatività di studio ecco un riassunto in pillole delle Legge di stabilità per il 2016 che comprende le principali novità fiscali entrate in vigore dallo scorso 1' gennaio 2016

Sono ormai definitive le novità, soprattutto in materia fiscale, previste dalla legge di Stabilità per l'anno 2016. Un primo significativo intervento è costituito dall’eliminazione degli aumenti di imposta e riduzione delle agevolazioni fiscali, vale a dire le c.d. clausole di salvaguardia, avrebbero potuto scattare a partire dal 2016.

In materia di tassazione immobiliare, deve essere opportunamente sottolineata l’esenzione IMU decisa a valere sui terreni agricoli e sui c.d. macchinari imbullonati, nonché l’esenzione TASI per la prima casa. Novità anche per gli immobili che vengono dati in comodato d’uso a famigliari in linea diretta di primo grado (figli e genitori dell'avente diritto), per i quali è prevista l'assimilazione alle abitazioni principali, a prescindere dalla previsione in questo senso del regolamento comunale, con una riduzione del 50% della base imponibile IMU. Vengono, inoltre, introdotte nuove norme per favorire la locazione finanziaria di immobili adibiti ad uso abitativo.

Tra le altre misure fiscali, viene istituita una nuova aliquota ridotta IVA al 5%, cui sono assoggettate le prestazioni socio-sanitarie ed educative rese da cooperative sociali e loro consorzi.

Sono previsti, inoltre, la riduzione – a partire dal 2017 - dell’aliquota IRES dal 27,5 al 24%, un bonus del 140% sugli ammortamenti fiscali connessi agli investimenti in macchinari ed attrezzature, una ulteriore proroga dei termini per la rivalutazione di quote e terreni detenuti da parte delle persone fisiche, con raddoppio dell’aliquota della relativa imposta sostitutiva, mentre a favore dei soggetti IRES si riapre la possibilità di rivalutare i beni d’impresa e le partecipazioni. Di seguito vengono sinteticamente illustrate alcune delle novità di maggior rilievo in ambito fiscale.

IMU terreni agricoli

A partire dal 1° gennaio 2016:

  • viene eliminato il moltiplicatore favorevole, pari a 75, riservato per la determinazione della base imponibile dei terreni agricoli dei coltivatori diretti (CD) e imprenditori agricoli professionali (IAP);

  • vengono eliminate le riduzioni a scaglioni previste per i CD e IAP dall’articolo 13, comma 8-bis, del Decreto Legge n. 201/2011 (convertito con modificazioni dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214)

  • si introduce l’esenzione per i terreni agricoli: a) posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione; b) ubicati nei comuni delle isole minori; c) a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

IMU/TASI sulle abitazioni principali

L’abitazione principale viene eliminata dal campo di applicazione della TASI sia nel caso in cui l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale del possessore, sia quando è l’occupante a destinare l’immobile detenuto ad abitazione principale, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (immobili di lusso). Il versamento della TASI, nel caso in cui l’unità immobiliare sia detenuta da un soggetto che la destina ad abitazione principale, escluse quelle si lusso, è effettuato dal possessore nella misura stabilita dal Comune nel regolamento dell’anno 2015 (se l'Amministrazione comunale nel cui territorio si trova l'immobile inciso dal tributo non ha provveduto alla determinazione della percentuale di ripartizione tra possessore ed utilizzatore dell'unità immobiliare, si assume la debenza in capo al possessore pari al 90%).

È disposta la riduzione in misura pari al 50% della base imponibile IMU per gli immobili dati in comodato d’uso a figli o genitori. Il beneficio si applica purché il contratto sia registrato e il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è sito l’immobile concesso in comodato. Al contempo si estende il beneficio anche al caso in cui il comodante, oltre all’immobile concesso in comodato, possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale (non di lusso). Si sospende, per l’anno 2016, l’efficacia delle leggi regionali e delle deliberazioni comunali per la parte in cui aumentano i tributi e le addizionali attribuite ai medesimi enti territoriali, in luogo di vietare la deliberazione di tali aumenti, mentre rimane ferma la possibilità per i comuni, per l'anno 2016, di maggiorare dello 0,8 per mille l’aliquota TASI per gli immobili non esentati.

IMU imbullonati

A partire dal 1° gennaio 2016, la determinazione della rendita catastale degli immobili a destinazione speciale e particolare, censibili nelle categorie catastali dei gruppi D ed E, viene effettuata, tramite stima diretta, tenendo conto del suolo e delle costruzioni, nonché degli elementi ad essi strutturalmente connessi che ne accrescono la qualità e l’utilità, nei limiti dell’ordinario apprezzamento. Sono esclusi dalla stessa stima diretta macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo.

Limitatamente all’anno di imposizione 2016, per gli atti di aggiornamento presentati entro il 15 giugno 2016 le rendite catastali rideterminate, in deroga alle disposizioni in vigore, hanno effetto retroattivo a partire dal 1° gennaio 2016. La nuova disciplina non potrà però trovare applicazione in riferimento ai contenziosi già pendenti, aventi ad oggetto l’accertamento della pretesa tributaria IMU sui “macchinari imbullonati”.

Sempre in tema di immobili delle imprese, è da evidenziare, inoltre, che non ha trovato spazio l’atteso incremento (dall’attuale 20% al 50%) della parte di IMU pagata sugli immobili strumentali che può essere portata in deduzione dalle imposte sui redditi e dall’IRAP dovuta dalle imprese.

TARI

Si proroga per gli anni 2016 e 2017 la modalità di commisurazione della TARI da parte delle Amministrazioni comunali operata sulla base di un criterio medio-ordinario (ovvero in base alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte) e non sull’effettiva quantità di rifiuti prodotti (c.d. metodo normalizzato, nel rispetto del principio “chi inquina paga”, sancito dall’articolo 14 della direttiva 2008/98/CE).

Inoltre viene differito al 2018 (in luogo del 2016) il termine a decorrere dal quale il comune è tenuto ad avvalersi, nella determinazione dei costi del servizio, anche delle risultanze dei fabbisogni standard.

Altre novità in materia di tassazione locale

In materia di tassazione locale vengono previsti:

  • una riduzione del 25% di IMU e TASI per le unità immobiliari locate a canone concordato. Tale misura si affianca all’applicabilità, per i medesimi alloggi locati a canone concordato, della cedolare secca, con aliquota ridotta al 10%, stabilita per il quadriennio 2014-2017.

  • l'anticipazione al 14 ottobre del termine (attualmente fissato al 21 ottobre) per la trasmissione delle delibere in materia di IMU e TASI da parte dei Comuni ai fini della loro pubblicazione nel portale del federalismo fiscale;

  • un regime di favore IMU/TASI per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati (“immobili merce”). Tale regime prevede l’applicazione di una aliquota ridotta pari allo 0,1%, con la possibilità, concessa ai Comuni, di modificare tale aliquota, in aumento, sino allo 0,25%. Questa modifica fissa per tali immobili un tetto massimo all’aliquota TASI che, altrimenti, dal 2016 sarebbe potuta arrivare all’aliquota massima del 10,6 per mille (più lo 0,8 per mille, che il Comune può applicare, anche nel 2016, sugli immobili diversi dall’“abitazione principale non di lusso”, che viene esentata dal tributo).

  • l’esenzione da IMU per le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica;

  • a partire dal 2016, è disposta l’abrogazione dell'Imposta municipale secondaria (IMUS);

  • ad eccezione della TARI, è prevista, limitatamente all’anno 2016, la sospensione dell’efficacia delle leggi regionali e delle deliberazioni degli enti locali nella parte in cui prevedono aumenti dei tributi e delle addizionali attribuiti alle regioni e agli enti locali con legge dello Stato rispetto ai livelli di aliquote o tariffe applicabili per l’anno 2015;

  • si precisa, con una interpretazione alquanto sorprendente, che il termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2015 degli enti locali, attualmente stabilito dal D.M. Interno del 13 maggio 2015 al 30 luglio 2015, debba intendersi riferito al 31 luglio, in quanto ultimo giorno del mese.

Agevolazione in materia di imposta di registro prima casa

La legge di Stabilità 2016 prevede, altresì, una disposizione in materia di applicabilità dei benefici fiscali (Registro 2%-IVA 4%) per l’acquisto della “prima casa”. In particolare, viene stabilito che le agevolazioni si applicano anche al riacquisto di una nuova abitazione, a condizione che la “prima casa” già posseduta sia venduta entro un anno dal nuovo acquisto. Come noto, tra le condizioni per fruire dei benefici “prima casa”, ai fini dell’imposta di registro, viene stabilito che tali agevolazioni sono riconosciute se, nell’atto di acquisto dell’alloggio, l’acquirente dichiari di non essere proprietario di un’altra abitazione per cui abbia già beneficiato delle medesime agevolazioni. Intervenendo su tale disposizione, viene prevista una deroga a tale principio, stabilendo che i suddetti benefici sono nuovamente applicabili per l’acquisto di una nuova “prima casa”, a condizione che l’abitazione già posseduta (il cui acquisto era stato a suo tempo agevolato) venga ceduta entro un anno dal nuovo acquisto. Tale modifica produce effetti anche ai fini IVA, in caso di acquisto o costruzione di una nuova abitazione dall’impresa (aliquota IVA al 4%).

Bonus fiscale per l'acquisto di immobili abitativi in classe energetica A o B

Viene introdotta una detrazione IRPEF commisurata al 50% dell’IVA dovuta sull’acqu