Diario quotidiano del 7 gennaio 2016: le nuove modalità di presentazione e gestione degli interpelli

Pubblicato il 7 gennaio 2016



notifiche: è legittimo il deposito in Comune se non vi è traccia del destinatario; le nuove modalità di presentazione e gestione degli interpelli; ulteriore proroga per la Voluntary?; 2015: inflazione a livelli minimi; il nuovo ISEE 2016

Indice:

1) Notifiche: è legittimo il deposito in Comune se non vi è traccia del destinatario

2) Le nuove modalità di presentazione e gestione degli interpelli

3) Ulteriore proroga per la Voluntary?

4) 2015: inflazione a livelli minimi

5) Il nuovo ISEE 2016

*****

1) Notifiche: è legittimo il deposito in Comune se non vi è traccia del destinatario

L’ordinaria diligenza cui il notificante deve attenersi per vincere l’ignoranza circa il recapito del destinatario di un atto tributario deve essere valutata secondo parametri di normalità e buona fede e non comporta il dovere di compiere ogni indagine idonea in astratto all’acquisizione delle notizie necessarie per eseguire materialmente la notifica. Questo, in breve, il principio della Cassazione desumibile dall’ordinanza n. 24958 del 10 dicembre 2015.

******

2) Le nuove modalità di presentazione e gestione degli interpelli

Col provvedimento 4 gennaio 2016 dell’Agenzia delle Entrate, le indicazioni operative sulle istanze d’interpello, alla luce della generale revisione della disciplina (Titolo I del Dlgs 156/2015) finalizzata a garantire maggiore omogeneità e massima tempestività dei pareri. In particolare, l’articolo 8 della norma riformatrice ha attribuito alle Agenzie fiscali il compito di emanare appositi provvedimenti per definire, in particolare, le modalità di presentazione delle istanze, gli uffici a cui indirizzarle, gli strumenti di comunicazione e ogni altra regola procedurale. Il documento odierno, dunque, fornisce un quadro, fra novità e conferme, sull’iter dell’interpello, lo strumento che permette al contribuente di inviare quesiti all’Amministrazione finanziaria per conoscere preventivamente un parere su determinate operazioni.

Uffici destinatari

Le domande di interpello riguardanti i tributi erariali devono essere presentate alla direzione regionale competente in relazione al domicilio fiscale di chi formula l’istanza, mentre quelle concernenti l’imposta ipotecaria dovuta per gli atti non di natura traslativa, le tasse ipotecarie e i tributi speciali catastali e quelle riguardanti disposizioni o fattispecie catastali vanno presentate alla Dr cui appartiene l’ufficio competente ad applicare la norma oggetto di interpello. Le amministrazioni centrali dello Stato, gli enti pubblici a rilevanza nazionale, i non residenti e i soggetti di più rilevante dimensione (con volume d’affari o ricavi non inferiori a cento milioni di euro) devono presentare le istanze: alla Dc Normativa, per i tributi erariali; alla Dc Catasto, Cartografia e Pubblicità immobiliare, per l’imposta ipotecaria sugli atti non di natura traslativa, le tasse ipotecarie e i tributi speciali, e per le istanze su disposizioni o fattispecie di natura catastale. In via transitoria, fino a tutto il 2017, gli interpelli sull’abuso del diritto vanno presentati direttamente alla Dc Normativa. Le istanze delle stabili organizzazioni italiane di soggetti non residenti vanno presentate alla direzione regionale competente in base al domicilio fiscale della medesima stabile organizzazione.

Se l’invio è effettuato (anche tramite posta elettronica) a un ufficio diverso da quello competente (vedi allegato A del provvedimento), l’istanza viene tempestivamente “girata” all’ufficio competente; in questo caso, i termini per la risposta decorrono dal momento in cui il documento ha raggiunto il “legittimo” destinatario. Se la trasmissione avviene attraverso il servizio telematico dell’Agenzia o a un indirizzo di posta elettronica indicato nell’allegato A, le istanze si intendono comunque presentate alle strutture competenti.

Dalle direzioni regionali a quelle centrali

La Dr, se ritiene che la risposta all’interpello vada pubblicata perché il chiarimento fornito è di interesse generale, invia l’istanza alla Dc. Alle stesse direzioni centrali, inoltre, possono essere inviati i casi più complessi o di incerta soluzione. In relazione alle istanze trasmesse dalle strutture regionali, le Dc competenti forniscono la risposta direttamente al contribuente e, se ne ravvisano i presupposti, la pubblicano sotto forma di risoluzione o circolare.

Istanze incomplete

Quando l’istanza è priva di requisiti obbligatori (ad esempio, dati del richiedente, descrizione della fattispecie, disposizioni di cui si richiede l’interpretazione), l’ufficio, entro 30 giorni dal ricevimento della domanda, invita il contribuente a regolarizzarla nei successivi 30 giorni (in caso contrario, l’istanza viene dichiarata inammissibile), con le stesse modalità previste per presentare gli interpelli. I termini per la risposta iniziano a decorrere dalla ricezione dei dati mancanti da parte dell’ufficio che li ha richiesti. Nei casi in cui l’ufficio richieda documentazione integrativa, l’istante è tenuto a trasmettere tutti i documenti richiesti, preferibilmente su supporto informatico, oppure a giustificare il mancato invio.

Risposte e monitoraggio

La risposta, scritta e motivata, dell’Agenzia all’istanza di interpello deve essere notificata o comunicata all’istante entro il termine di 120 giorni (90 per gli interpelli ordinari); la risposta si intende notificata o comunicata quando il contribuente la riceve.

Posta elettronica certificata e servizi telematici

Per le notificazioni e le comunicazioni, l’uso della Pec è prioritario: i contribuenti obbligati a dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata (imprese societarie, ditte individuali, professionisti iscritti all’albo, pubbliche amministrazioni) e quelli che, pur non essendo obbligati, forniscono nell’istanza un indirizzo Pec, saranno informati preferibilmente attraverso tale canale. Infine, quando la procedura sarà pienamente operativa, sul sito dell’Agenzia verrà comunicata la possibilità di presentare le istanze attraverso apposito servizio telematico.

******

3) Ulteriore proroga per la Voluntary?

Per gli ultraritardatari della voluntary disclosure consegna dei pochi tasselli mancanti a mano e con una buona giustificazione. L'Agenzia delle entrate non chiuderà la casella di posta elettronica certificata dedicata alla procedura di collaborazione volontaria ma per chi non è stato in grado di rispettare la scadenza del 30 dicembre non c'è altra strada che andare a bussare direttamente alla porta dell'ufficio dell'Agenzia competente e spiegare i motivi del ritardo. Un ritardo che, però, deve riguardare non tutta la documentazione allegata all'istanza ma soltanto quei pochi pezzi che per motivi oggettivi non è stato possibile recuperare per la trasmissione nei tempi indicati dall'Agenzia.

Queste sono alcune sensazioni pubblicate sulla stampa specializzata.

Fonte (Italia Oggi)

****

4) 2015: inflazione a livelli minimi

Secondo i dati provvisori diffusi martedì dall'Istat, l'indice nazionale dei prezzi al consumo Nic ha mostrato una variazione nulla su base mensile, mentre le attese suggerivano un'accelerazione di 0,1% dopo -0,4% di novembre.

Nella media d'anno, l'indice si è attestato a 0,1% da 0,2% del 2014, toccando il nuovo minimo dal 1959. Identica la dinamica dell'indice armonizzato ai parametri europei, la cui media d'anno (0,1% da 0,2% del 2014) risulta essere al minimo della serie, avviata nel 2001.

(Fonte Reuters)

****

5) Il nuovo ISEE 2016

Con decreto 363 del 29 dicembre 2015 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia, sono stati approvati i nuovi modelli Isee e le relative istruzioni che sostituiscono, dal 1° gennaio 2016, la precedente modulistica.

Resta fermo il precedente modello di attestazione relativo al 2015.

La nuova modulistica e le relative istruzioni per la compilazione sono disponibili sul sito dell'INPS.

7 gennaio 2016

Commercialista Telematico