Diario quotidiano del 21 gennaio 2016: distruzione beni aziendali: niente più comunicazione al Fisco fino a € 15.000,00

Pubblicato il 21 gennaio 2016

bonus prima casa perso per il mancato cambio di residenza dell’immobile inagibile; sicurezza sul lavoro: bando INAIL per finanziare i progetti di formazione, avviso in G.U.; valide le verifiche fiscali della Direzione Regionale delle Entrate anche per il passato; dichiarazione precompilata: termini e modalità trasmissione dati alla Agenzia delle entrate; contraddittorio fisco/contribuente per gli accertamenti a tavolino: La CTR di Firenze rinvia la questione alla Corte Costituzionale; distruzione beni aziendali: niente comunicazione al Fisco fino a € 15.000,00; privacy: Orlandi in audizione sui dati dell’Anagrafe tributaria; Agenzia delle entrate: proroga dell’invio dei dati al vaglio delle strutture tecniche; certificato di legislazione applicabile (A1): on line il nuovo modulo di richiesta; nuova disciplina della concessione delle integrazioni salariali: competenza concessoria delle strutture territoriali dell’INPS; modello F24: istituito codice tributo per l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta per la riqualificazione delle imprese alberghiere; EXPO Milano 2015: trattamento fiscale delle operazioni relative alla fase di smantellamento dei padiglioni espositivi
Indice: 1) Bonus prima casa perso per il mancato cambio di residenza dell’immobile inagibile 2) Sicurezza sul lavoro: bando INAIL per finanziare i progetti di formazione, avviso in G.U. 3) Valide le verifiche fiscali della Direzione Regionale delle Entrate anche per il passato 4) Dichiarazione precompilata: termini e modalità trasmissione dati alla Agenzia delle entrate 5) Niente contraddittorio fisco/contribuente per gli accertamenti a tavolino: la CTR di Firenze rinvia la questione alla Corte Costituzionale 6) Distruzione beni aziendali: niente comunicazione al Fisco fino a € 15.000,00 7) Privacy: Orlandi in audizione sui dati dell’Anagrafe tributaria 8) Agenzia delle entrate: proroga dell’invio dei dati al vaglio delle strutture tecniche 9) Certificato di legislazione applicabile (A1): on line il nuovo modulo di richiesta 10) Nuova disciplina della concessione delle integrazioni salariali: competenza concessoria delle strutture territoriali dell’INPS 11) Modello F24: istituito codice tributo per l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta per la riqualificazione delle imprese alberghiere 12) EXPO Milano 2015: trattamento fiscale delle operazioni relative alla fase di smantellamento dei padiglioni espositivi  
  1) Bonus prima casa perso per il mancato cambio di residenza dell’immobile inagibile Anche se la casa é inagibile, il contribuente deve comunque trasferire la residenza, altrimenti perde il bonus prima casa. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 864 del 19 gennaio 2016. Perde, dunque, le agevolazioni sulla prima casa il contribuente che non trasferisce la residenza entro 18 mesi perché l’immobile è inagibile. La necessità di una ristrutturazione non esonera il neoproprietario dai suoi adempimenti legali. In tal modo, la Corte Suprema ha accolto il ricorso presentato dall’Agenzia delle entrate poiché il contribuente non aveva trasferito la residenza nella casa appena acquistata per l’impossibilità di andarci a vivere. La notizia desta scalpore, tuttavia, i supremi giudici spiegano che il trasferimento della residenza può essere fatto anche quando il contribuente, di fatto, non abita la casa. L’una cosa non esclude l’altra. Nella motivazione, la Cassazione, inoltre afferma che “la causa di forza maggiore che può giustificare l’inottemperanza del contribuente all’onere di trasferire la propria residenza nel comune ove è situato l’immobile acquistato con l’agevolazione prima casa, entro 18 mesi dall’acquisto, pur potendo riferirsi alla inutilizzabilità dell’immobile acquistato con detta agevolazione, deve tuttavia essere caratterizzata dei requisiti delle non imputabilità al contribuente, della necessità e della imprevedibilità”.   ******   2) Sicurezza sul lavoro: bando INAIL per finanziare i progetti di formazione, avviso in G.U. E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 14 del 19 gennaio 2016, il bando dell’INAIL che mette a disposizione ingenti fondi per il finanziamento di una campagna nazionale di rafforzamento della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro nelle piccole, medie e micro imprese, in attuazione di quanto previsto dal DLgs. 81/2008 e successive modifiche e integrazioni. Viene comunicato, in attuazione dell'art. 11, comma 1, lett. b), del decreto legislativo n. 81/2008 e s.m.i., l'emanazione del bando per il finanziamento di una campagna nazionale di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro: Obiettivo Finanziare una campagna nazionale   di   rafforzamento   della formazione prevista dalla legislazione vigente in materia di salute e sicurezza sul lavoro, destinata alle piccole, medie e micro imprese, con risorse economiche trasferite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Destinatari I soggetti destinatari della campagna di formazione sono: - datori di lavoro delle piccole, medie e microimprese; - piccoli imprenditori di cui all'art. 2083 del codice civile; - lavoratori compresi quelli stagionali, delle piccole, medie e microimprese; - rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS/RLST) delle - piccole, medie e microimprese; - soggetti individuati ex art. 21, del decreto legislativo n. 81/2008 e s.m.i. Soggetti attuatori I Soggetti attuatori sono:
  1. a) Organizzazioni sindacali dei lavoratori e organizzazioni sindacali dei datori di lavoro rappresentati nell'ambito della Commissione Consultiva Permanente per la salute e sicurezza sul lavoro di cui all'art. 6, del decreto legislativo n. 81/2008 e s.m.i., che possono avvalersi per la realizzazione anche di strutture formative di diretta o esclusiva emanazione;
  2. b) Organismi paritetici di cui all'art. 2, comma 1, lett. e) e del decreto legislativo n. 81/2008 e s.m.i.;
  3. c) Università;
  4. d) Dipartimento dei Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile;
  5. e) Ordini e collegi professionali, limitatamente ai propri iscritti;
  6. f) Enti di patronato;
  7. g) Soggetti formatori accreditati in conformità al modello di accreditamento definito in ogni Regione e Provincia autonoma ai sensi dell'intesa sancita in data 20 marzo 2008 e pubblicata nella G.U.R.I. del 23 gennaio 2009, in ogni Regione in cui si svolgerà il progetto formativo. ciascun soggetto attuatore potrà realizzare il progetto nelle sole Regioni in cui e' accreditato, anche in caso   di aggregazione.
Le imprese, cui sono dedicati i progetti,   delegano   alla presentazione della domanda di finanziamento, esclusivamente   i suddetti soggetti attuatori, in forma singola o in aggregazione. Progetti ammessi a finanziamento Sono ammessi a finanziamento progetti realizzati in almeno quattro Regioni (una Regione per ciascuna delle seguenti quattro macroaree: nord, centro, sud, isole) che prevedano il ricorso a docenti in possesso di una comprovata esperienza, almeno triennale, di insegnamento o professionale in materia di salute e sicurezza sul lavoro. I progetti devono essere relativi ai seguenti ambiti:
  1. Formazione   finalizzata   all'adozione   di   modelli   di organizzazione e di gestione ai sensi dell'art.   30,   decreto legislativo n. 81/2008 e s.m.i. in un'ottica di sviluppo del sistema delle relazioni e del cambiamento d