Diario quotidiano del 20 gennaio 2016: gli ammortamenti col bonus del 140%

Pubblicato il 20 gennaio 2016

Fisco all’insegna delle semplificazioni? ammortamenti fiscali: debutta il bonus del 140%; regole sull’assegno di disoccupazione in G.U.; le “Botteghe di mestiere”; online il nuovo numero di “Territorio Italia”; Ministero dell’economia e delle finanze: nessuna preoccupazione su banche italiane; pagamento in dogana con carte elettroniche; decontribuzione 2015: modalità operative per la fruizione del beneficio; disabili: come cambia il collocamento; proroga bonus maternità e paternità
Indice: 1) Fisco all’insegna delle semplificazioni? 2) Ammortamenti fiscali: debutta il bonus del 140% 3) Regole sull’assegno di disoccupazione in G.U. 4) Ecco le “Botteghe di mestiere” 5) Online il nuovo numero di “Territorio Italia”: focus sulla valorizzazione dei patrimoni architettonici e urbani 6) Ministero dell’economia e delle finanze Padoan: nessuna preoccupazione su banche italiane 7) Pagamento in dogana con carte elettroniche 8) Decontribuzione 2015: modalità operative per la fruizione del beneficio 9) Disabili: come cambia il collocamento 10) Proroga bonus maternità e paternità  
1) Fisco all’insegna delle semplificazioni ? Quando si dice che il fisco pensa alle semplificazioni: Di fatto l’invio del modello 770 è stato anticipato al 7 marzo 2016. Le istruzioni alla compilazione del modello, che quest'anno si compone di tre parti: Certificazioni uniche tutt'uno con la dichiarazione. La dichiarazione dei sostituti d’imposta deve essere trasmessa entro prossimo il 7 marzo. Quest’anno infatti le Certificazioni uniche sono a tutti gli effetti una parte della dichiarazione annuale dei sostituti d’imposta. Anzi, a ben vedere sono la parte più corposa e importante dell’intero modello. La promozione delle CU da modello di certificazione da rilasciare ai sostituiti a parte integrante del modello 770 è ufficializzata, nero su bianco, dalle istruzioni alla compilazione del modello 770/2016 che precisano come da questìanno la dichiarazione dei sostituti d’imposta si componga di fatto di tre parti, in relazione ai dati in ciascuna di esse richiesti: la certificazione unica, il modello 770 semplificato e il modello 770 ordinario. E poiché il termine per la trasmissione delle Certificazioni uniche è il 7 marzo prossimo, mentre quella delle altre due parti del 770 è fissata al 31 luglio, ecco che si può tranquillamente affermare che la dichiarazione dei sostituti d'imposta scade proprio con la prima delle due date. Scorrendo i modelli delle altre due parti della dichiarazione dei sostituti d'imposta, disponibili nella versione ufficiale sul sito internet delle Entrate, si nota infatti che dagli stessi sono totalmente scomparsi i quadri relativi ai singoli sostituiti che fino all’anno scorso erano invece parte integrante del modello 770 sia semplificato che ordinario. Di fatto il modello 770/2016 si riduce quindi alla esposizione delle ritenute operate, di quelle trattenute per assistenza fiscale e delle imposte sostitutive, nonché dei versamenti effettuati e delle eventuali compensazioni eseguite. Tutti dati che, tranquillamente, l’Agenzia delle entrate potrebbe ricavare dall’anagrafe tributaria tramite l’incrocio dei redditi corrisposti e delle ritenute operate dal sostituto all’interno delle Certificazioni uniche e dei versamenti e/o compensazioni eseguite attraverso i modelli F24. Il frutto di questa apparente semplificazione è tutto nella disposizione contenuta nel comma 953 della legge di Stabilità 2016 che equipara “a tutti gli effetti” le trasmissioni telematiche dei dati contenuti nelle Certificazioni uniche alla esposizione dei medesimi nella dichiarazione dei sostituti d'imposta. Ed è proprio per evitare questa inutile duplicazione dei dati che nei modelli delle dichiarazioni sono stati omessi i quadri relativi ai singoli sostituiti. Questa apparente semplificazione porta con se, tra i suoi enormi problemi, quello dell’anticipazione della scadenza della dichiarazione dei sostituti d'imposta, quantomeno della sua parte più complessa e delicata, al 7 marzo in luogo del 31 luglio 2016. E’, dunque, questo il risultato della semplificazione in materia più volte sollecitata dagli operatori del settore ?.   ******   2) Ammortamenti fiscali: debutta il bonus del 140% Secondo gli esperti de Il Sole 24 Ore, anche per i minimi si appalesa l’opportunità di potere fruire del cospicuo bonus. Dunque, la maggiorazione del 40% del costo ammortizzabile e della quota capitale dei canoni di leasing prevista dalla legge di Stabilità (Legge 208/2015, articolo 1, commi 91-94) potrà essere effettuata già nel Modello Unico 2016 per i beni materiali strumentali nuovi acquisiti dal 15 ottobre al 31 dicembre 2015. A tal fine occorre individuare il momento di effettuazione degli investimenti e risolvere alcuni dubbi interpretativi. Il beneficio spetta ai soggetti titolari di reddito d’impresa e ai professionisti. Pur in assenza di conferme ufficiali, gli esperti del settore ritengono che possano fruirne anche le persone fisiche che si avvalgono del regime dei minimi, nonostante il costo sostenuto per acquisire i beni concorra per l’intero ammontare alla formazione del reddito nel periodo d’imposta in cui avviene il pagamento. In questo caso, infatti, la deduzione integrale è dovuta al particolare meccanismo di determinazione del reddito previsto per tale regime. Sono, invece, esclusi dall’agevolazione i contribuenti che si avvalgono del regime forfettario, che non deducono analiticamente i componenti negativi. Per individuare i beni agevolati valgono i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate a proposito del credito d’imposta previsto dall’articolo 18 del Dl 91/2014 ma va tenuto presente che sono agevolate tutte le categorie di beni, esclusi: - i fabbricati e le costruzioni; - i beni per i quali sono stabiliti, nel Dm 31 dicembre 1988, coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%; - quelli indicati nell’allegato 3 della legge (condutture, materiale rotabile, aerei). Gli investimenti possono essere effettuati ricorrendo all’acquisto in proprietà, alla costruzione in economia e alla stipula di un contratto di appalto o di leasing. L’utilizzatore non può, invece, fruire del beneficio in caso di locazione operativa – cioè senza opzione di riscatto – e di noleggio. L’agevolazione spetta per gli investimenti effettuati nel periodo dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016 ed è, quindi, necessario, in vista dei prossimi adempimenti dichiarativi, verificare con attenzione se gli investimenti sono stati effettuati nel 2015 o nel 2016. Su questo punto bisogna applicare le regole generali della competenza previste dall’articolo 109, commi 1 e 2, del Tuir, anche per i soggetti Ias e gli esercenti arti e professioni (come chiarito in occasione delle detassazioni Tremonti). Non assumono, pertanto, rilevanza la data di trasmissione dell’ordine di acquisto e quella di emissione della fattura, né l’eventuale pagamento di acconti o l’entrata in funzione del bene (che condiziona soltanto l’inizio dell’ammortamento e, quindi, della fruizione dell’agevolazione). L’investimento si considera eff