Diario quotidiano del 20 gennaio 2016: gli ammortamenti col bonus del 140%

Pubblicato il 20 gennaio 2016



Fisco all’insegna delle semplificazioni? ammortamenti fiscali: debutta il bonus del 140%; regole sull’assegno di disoccupazione in G.U.; le “Botteghe di mestiere”; online il nuovo numero di “Territorio Italia”; Ministero dell’economia e delle finanze: nessuna preoccupazione su banche italiane; pagamento in dogana con carte elettroniche; decontribuzione 2015: modalità operative per la fruizione del beneficio; disabili: come cambia il collocamento; proroga bonus maternità e paternità
Indice: 1) Fisco all’insegna delle semplificazioni? 2) Ammortamenti fiscali: debutta il bonus del 140% 3) Regole sull’assegno di disoccupazione in G.U. 4) Ecco le “Botteghe di mestiere” 5) Online il nuovo numero di “Territorio Italia”: focus sulla valorizzazione dei patrimoni architettonici e urbani 6) Ministero dell’economia e delle finanze Padoan: nessuna preoccupazione su banche italiane 7) Pagamento in dogana con carte elettroniche 8) Decontribuzione 2015: modalità operative per la fruizione del beneficio 9) Disabili: come cambia il collocamento 10) Proroga bonus maternità e paternità  
1) Fisco all’insegna delle semplificazioni ? Quando si dice che il fisco pensa alle semplificazioni: Di fatto l’invio del modello 770 è stato anticipato al 7 marzo 2016. Le istruzioni alla compilazione del modello, che quest'anno si compone di tre parti: Certificazioni uniche tutt'uno con la dichiarazione. La dichiarazione dei sostituti d’imposta deve essere trasmessa entro prossimo il 7 marzo. Quest’anno infatti le Certificazioni uniche sono a tutti gli effetti una parte della dichiarazione annuale dei sostituti d’imposta. Anzi, a ben vedere sono la parte più corposa e importante dell’intero modello. La promozione delle CU da modello di certificazione da rilasciare ai sostituiti a parte integrante del modello 770 è ufficializzata, nero su bianco, dalle istruzioni alla compilazione del modello 770/2016 che precisano come da questìanno la dichiarazione dei sostituti d’imposta si componga di fatto di tre parti, in relazione ai dati in ciascuna di esse richiesti: la certificazione unica, il modello 770 semplificato e il modello 770 ordinario. E poiché il termine per la trasmissione delle Certificazioni uniche è il 7 marzo prossimo, mentre quella delle altre due parti del 770 è fissata al 31 luglio, ecco che si può tranquillamente affermare che la dichiarazione dei sostituti d'imposta scade proprio con la prima delle due date. Scorrendo i modelli delle altre due parti della dichiarazione dei sostituti d'imposta, disponibili nella versione ufficiale sul sito internet delle Entrate, si nota infatti che dagli stessi sono totalmente scomparsi i quadri relativi ai singoli sostituiti che fino all’anno scorso erano invece parte integrante del modello 770 sia semplificato che ordinario. Di fatto il modello 770/2016 si riduce quindi alla esposizione delle ritenute operate, di quelle trattenute per assistenza fiscale e delle imposte sostitutive, nonché dei versamenti effettuati e delle eventuali compensazioni eseguite. Tutti dati che, tranquillamente, l’Agenzia delle entrate potrebbe ricavare dall’anagrafe tributaria tramite l’incrocio dei redditi corrisposti e delle ritenute operate dal sostituto all’interno delle Certificazioni uniche e dei versamenti e/o compensazioni eseguite attraverso i modelli F24. Il frutto di questa apparente semplificazione è tutto nella disposizione contenuta nel comma 953 della legge di Stabilità 2016 che equipara “a tutti gli effetti” le trasmissioni telematiche dei dati contenuti nelle Certificazioni uniche alla esposizione dei medesimi nella dichiarazione dei sostituti d'imposta. Ed è proprio per evitare questa inutile duplicazione dei dati che nei modelli delle dichiarazioni sono stati omessi i quadri relativi ai singoli sostituiti. Questa apparente semplificazione porta con se, tra i suoi enormi problemi, quello dell’anticipazione della scadenza della dichiarazione dei sostituti d'imposta, quantomeno della sua parte più complessa e delicata, al 7 marzo in luogo del 31 luglio 2016. E’, dunque, questo il risultato della semplificazione in materia più volte sollecitata dagli operatori del settore ?.   ******   2) Ammortamenti fiscali: debutta il bonus del 140% Secondo gli esperti de Il Sole 24 Ore, anche per i minimi si appalesa l’opportunità di potere fruire del cospicuo bonus. Dunque, la maggiorazione del 40% del costo ammortizzabile e della quota capitale dei canoni di leasing prevista dalla legge di Stabilità (Legge 208/2015, articolo 1, commi 91-94) potrà essere effettuata già nel Modello Unico 2016 per i beni materiali strumentali nuovi acquisiti dal 15 ottobre al 31 dicembre 2015. A tal fine occorre individuare il momento di effettuazione degli investimenti e risolvere alcuni dubbi interpretativi. Il beneficio spetta ai soggetti titolari di reddito d’impresa e ai professionisti. Pur in assenza di conferme ufficiali, gli esperti del settore ritengono che possano fruirne anche le persone fisiche che si avvalgono del regime dei minimi, nonostante il costo sostenuto per acquisire i beni concorra per l’intero ammontare alla formazione del reddito nel periodo d’imposta in cui avviene il pagamento. In questo caso, infatti, la deduzione integrale è dovuta al particolare meccanismo di determinazione del reddito previsto per tale regime. Sono, invece, esclusi dall’agevolazione i contribuenti che si avvalgono del regime forfettario, che non deducono analiticamente i componenti negativi. Per individuare i beni agevolati valgono i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate a proposito del credito d’imposta previsto dall’articolo 18 del Dl 91/2014 ma va tenuto presente che sono agevolate tutte le categorie di beni, esclusi: - i fabbricati e le costruzioni; - i beni per i quali sono stabiliti, nel Dm 31 dicembre 1988, coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%; - quelli indicati nell’allegato 3 della legge (condutture, materiale rotabile, aerei). Gli investimenti possono essere effettuati ricorrendo all’acquisto in proprietà, alla costruzione in economia e alla stipula di un contratto di appalto o di leasing. L’utilizzatore non può, invece, fruire del beneficio in caso di locazione operativa – cioè senza opzione di riscatto – e di noleggio. L’agevolazione spetta per gli investimenti effettuati nel periodo dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016 ed è, quindi, necessario, in vista dei prossimi adempimenti dichiarativi, verificare con attenzione se gli investimenti sono stati effettuati nel 2015 o nel 2016. Su questo punto bisogna applicare le regole generali della competenza previste dall’articolo 109, commi 1 e 2, del Tuir, anche per i soggetti Ias e gli esercenti arti e professioni (come chiarito in occasione delle detassazioni Tremonti). Non assumono, pertanto, rilevanza la data di trasmissione dell’ordine di acquisto e quella di emissione della fattura, né l’eventuale pagamento di acconti o l’entrata in funzione del bene (che condiziona soltanto l’inizio dell’ammortamento e, quindi, della fruizione dell’agevolazione). L’investimento si considera effettuato alla data della consegna o spedizione o, se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l’effetto traslativo o costitutivo della proprietà. Eventuali patti di riserva della proprietà non assumono rilievo fino al pagamento dell’ultima rata di prezzo. Per il leasing rileva la data di consegna al locatario. Pare che, pur in mancanza di precisazioni ufficiali, in caso di consegna frazionata delle singole componenti del bene installate presso il cessionario, il costo si debba considerare sostenuto alla data in cui avviene l’ultima consegna, se si tratta di un macchinario complesso e l’installazione costituisce elemento essenziale della fornitura. Altrimenti dovrebbero assumere rilievo le date di consegna o spedizione dei singoli componenti. L’agenzia delle entrate ha precisato, nella circolare 5/E del 2015, che gli oneri relativi alle prestazioni di servizi direttamente legate alla realizzazione dell’investimento, non compresi nel costo di acquisto del bene, si considerano sostenuti alla data in cui esse sono ultimate. In caso di realizzazione dei beni mediante appalto a terzi nel periodo agevolato deve avvenire l’accettazione dell’opera o quella definitiva di uno o più stati di avanzamento lavori.   ******   3) Regole sull’assegno di disoccupazione in G.U. E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 13 del 18 gennaio 2016, il decreto del Ministero del Lavoro 29 ottobre 2015, che illustra la disciplina di attuazione dell’ASDI, ovvero l’assegno di disoccupazione introdotto nel nostro ordinamento dal D.Lgs. 22/2015, avente la funzione di fornire una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori beneficiari della NASpI che abbiano fruito di questa per l’intera sua durata e che siano privi di occupazione e si trovino in una condizione economica di bisogno. Il decreto dispone che l’ASDI sia concesso ai lavoratori che: - abbiano fruito, entro il 31 dicembre 2015, della NASpI per la sua durata massima, come definita dall’art. 5 del DLgs. 22/2015; - siano ancora in stato di disoccupazione ai sensi dell’art. 1, comma 2, lett. c) del DLgs. 181/2000, al termine del periodo di fruizione della NASpI; - siano, al termine del periodo di fruizione della NASpI, componenti di un nucleo familiare in cui sia presente almeno un minorenne o abbiano un’età pari a 55 anni o superiore e non abbiano maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato; - siano in possesso di un’attestazione dell’ISEE, in corso di validità, dalla quale risulti un valore dell’indicatore pari o inferiore a 5.000 euro. Per mantenere l’ASDI, la dichiarazione sostitutiva unica a fini ISEE è aggiornata in gennaio, entro il termine del mese. Senza aggiornamento della dichiarazione, il beneficio è sospeso. Se ricorrono le condizioni di cui all’art. 9 del DPCM 159/2013, per richiedere l’ASDI si può utilizzare un’attestazione dell’ISEE corrente; - non abbiano usufruito dell’ASDI per un periodo pari o superiore a 6 mesi nei 12 mesi precedenti il termine del periodo di fruizione della NASpI e comunque per un periodo pari o superiore a 24 mesi nel quinquennio precedente lo stesso termine; - abbiano sottoscritto un progetto personalizzato di presa in carico redatto dal servizio per l’impiego competente.   ******   4) Ecco le “Botteghe di mestiere” Dal Ministero del Lavoro arrivano le istruzioni per l’attivazione di percorsi di tirocinio semestrali; domande per i progetti entro le ore 12 dell’8 marzo 2016. Il Ministero del Lavoro, il 18 gennaio 2016, ha pubblicato sul proprio sito internet l’avviso pubblico delle “Botteghe di mestiere e dell’innovazione”, intendendo per tali i raggruppamenti formati da un soggetto promotore, ovvero un ente pubblico o privato abilitato a promuovere tirocini, nonché da uno o più soggetti ospitanti, costituiti – da imprese private – in forma di consorzio, di associazione temporanea di imprese o di scopo, di contratto di rete, e così via. Si tratta, in sintesi, di un programma ideato ed attuato da Italia Lavoro Spa, ente strumentale del Ministero del Lavoro, con la finalità di promuovere e diffondere l’uso di strumenti per favorire la formazione “on the job” e l’inserimento occupazionale di giovani che si trovino nello stato di disoccupazione ex art. 19 del DLgs. 150/2015, ossia privi di impiego e che abbiano dichiarato telematicamente al portale nazionale delle politiche del lavoro, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa ed alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l’impiego. Lo strumento adottato nel programma è quello del tirocinio, con l’attivazione di 934 percorsi semestrali. In particolare, l’avviso in argomento prevede che possano accedervi i giovani inoccupati e disoccupati, di età compresa tra 18 e i 35 anni non compiuti, di cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Ue o extracomunitari con regolare permesso di soggiorno. I soggetti promotori sono gli enti pubblici o privati abilitati a promuovere tirocini, così come individuati nelle Linee guida nazionali e nelle normative regionali di riferimento, mentre i soggetti ospitanti sono aziende private presso le quali tali tirocini verranno svolti. Le “Botteghe”, devono ospitare da un minimo di 7 a un massimo di 10 tirocinanti ciascuna, e possono essere “settoriali” o di “filiera”. Quelle “settoriali”, sono raggruppamenti composti da aziende che operano allo stesso stadio di un ciclo produttivo in alcuni comparti espressamente previsti dall’avviso (ad esempio, abbigliamento, agroalimentare, artigianato artistico, meccanico, eccetera), mentre le botteghe “di filiera”, interessano le aziende che operano lungo l’intero ciclo di vita di un prodotto, in una delle tre filiere espressamente previste nel bando, ovvero: abbigliamento, agroalimentare-enogastronomia-ristorazione, legno-arredocasa. (Ministero del Lavoro, nota del 18 gennaio 2016)   ******   5) Online il nuovo numero di “Territorio Italia”: focus sulla valorizzazione dei patrimoni architettonici e urbani Disponibile, dal 19 gennaio 2016, nella sezione L’Agenzia comunica del sito www.agenziaentrate.it, la nuova edizione di “Territorio Italia”, la rivista tecnico-scientifica dell’Agenzia delle Entrate dedicata al governo del territorio, al catasto e al mercato immobiliare. Questo numero del semestrale è dedicato alle potenzialità degli approcci e strumenti innovativi per la valorizzazione dei patrimoni architettonici e urbani. I sei interventi degli autori si concentrano su tematiche che spaziano dalla digitalizzazione del settore delle costruzioni alla valutazione della qualità ambientale degli edifici al modello Bim (Building Information Modeling) e al crowdfunding. Cos’è Territorio Italia Pubblicata sia in italiano che in inglese, la rivista è nata nel 2011 in seno al processo di rinnovamento e internazionalizzazione della “Rivista del Catasto e dei Servizi Tecnici Erariali”, grazie alla collaborazione tra l’Agenzia delle Entrate e il Politecnico di Torino, e intende fare emergere il ruolo delle istituzioni universitarie, nel sostenere lo sviluppo del Paese attraverso la ricerca e la formazione, secondo l’indirizzo delineato dai Bandi Horizon 2020 dell’Unione Europea. Il semestrale presenta, inoltre, contributi di carattere scientifico dall’elevato contenuto innovativo che coinvolgono molteplici discipline: l’information technology (IT), l’economia, la finanza, le stime e le valutazioni immobiliari. I 6 interventi in dettaglio Questo nuovo numero vanta la pubblicazione di sei saggi dedicati a tematiche analizzate da esperti dei settori legati all’architettura, al territorio e all’ambiente. Si parte da due analisi delle potenzialità dell’approccio Bim (Building Information Modeling), da utilizzare oltre che nel settore privato anche negli appalti pubblici e negli interventi sul patrimonio esistente per le sue capacità di contenere i costi e migliorare le qualità prestazionali delle opere da realizzare. Si prosegue, poi, con la trattazione del tema della trasparenza del mercato immobiliare del nostro Paese e dell’incompletezza delle informazioni necessarie per poter applicare le tecniche statistiche di tipo previsivo, che richiedono campioni rappresentativi delle popolazioni. Un altro contributo affronta il tema della sostenibilità ambientale e della valutazione della qualità ambientale degli edifici. Infine, gli ultimi due interventi sono dedicati alla valorizzazione del patrimonio storico-urbano e architettonico, con l’ultimo intervento analizza l’applicabilità del crowdfunding per sostenere la realizzazione di un progetto legato al patrimonio culturale. Come consultare la rivista “Territorio Italia” può essere scaricato gratuitamente dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione L'Agenzia comunica > Prodotti editoriali > Pubblicazioni su catasto, cartografia e mercato immobiliare. (Agenzia delle entrate, comunicato n. 10 del 19 gennaio 2016)   ******   6) Ministero dell’economia e delle finanze Padoan: nessuna preoccupazione su banche italiane, richiesta Bce prassi standard per istituti area euro “La Banca Centrale Europea è intervenuta opportunamente per chiarire che la richiesta di informazioni inviata ad alcune banche italiane è stata inviata a molte altre banche dell’area euro ed è una prassi standard”. Così il ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan ha commentato le informazioni rilasciate dalla BCE in merito alla notizia relativa a una richiesta di informazioni che ha contribuito alla volatilità del settore bancario sul mercato azionario. Il Ministro ha poi aggiunto: “Nessuna preoccupazione specifica per le banche italiane, quindi, ma soltanto uno studio per identificare best practice nella gestione dei crediti in sofferenza”. (MEF, comunicato stampa n 15 del 19 gennaio 2016)   ******   7) Pagamento in dogana con carte elettroniche Avuto riguardo alla precedente comunicazione del 21.12.2015, l’Agenzia delle Dogane, con nota 18 gennaio 2016, ha diramato il nuovo elenco con la modifica relativa all’UD di Pescara in quanto l’Ufficio abilitato a ricevere il pagamento dei diritti con carte elettroniche è la Sezione Operativa Centrale e non la SOT di Giulianova, come precedentemente indicato.
NOME DESCRIZIONE ATTIVAZIONE
UD ANCONA SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 25/11/2015
UD ANCONA SOT FALCONARA AEROPORTO 25/11/2015
UD AOSTA SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 25/11/2015
UD AOSTA SOT TRAFORO GRAN SAN BERNARDO 25/11/2015
UD BARI SOT AEROPORTO BARI PALESE 08/05/2015
UD BARI SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 02/12/2015
UD BENEVENTO SOT AVELLINO 21/12/2015
UD BERGAMO SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 22/05/2015
UD BERGAMO SOT ORIO AL SERIO 22/05/2015
UD BOLOGNA SOT AEROPORTO G. MARCONI 21/12/2015
UD BOLOGNA SOT INTERPORTO 21/12/2015
UD BOLZANO SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 28/10/2015
UD BOLZANO SOT AEROPORTO SAN GIACOMO 28/10/2015
UD BOLZANO SOT CAMPO DI TRENS-FREIENFELD 28/10/2015
UD BOLZANO SOT MM.GG.BOLZANO 28/10/2015
UD BOLZANO SOT TUBRE 28/10/2015
UD BRINDISI SOT AEROPORTO CASALE 21/12/2015
UD CAGLIARI SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 21/12/2015
UD CAGLIARI SOT AEROPORTO ELMAS 21/12/2015
UD CATANZARO SOT AEROPORTO LAMEZIA TERME 25/11/2015
UD CIVITANOVA MARCHE SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 25/11/2015
UD COMO SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 25/11/2015
UD COMO SOT MONTANO LUCINO 25/11/2015
UD COMO SOT ORIA VALSOLDA 25/11/2015
UD COMO SOT PONTE CHIASSO 25/11/2015
UD FERRARA SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 21/12/2015
UD FIRENZE SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 21/12/2015
UD FIRENZE SOT AEROPORTO A.VESPUCCI 21/12/2015
UD GAETA SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 21/12/2015
UD GAETA SOT APRILIA 21/12/2015
UD GAETA SOT LATINA 21/12/2015
UD GENOVA 1 SOT PASSO NUOVO 05/11/2015
UD GENOVA 1 SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 25/11/2015
UD GENOVA 2 SOT AEROPORTO 08/05/2015
UD GORIZIA SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 25/11/2015
UD GORIZIA SOT MONFALCONE 25/11/2015
UD GORIZIA SOT RONCHI DEI LEGIONARI - AEROPORTO GIULIANO 25/11/2015
UD LIVORNO SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 28/10/2015
UD MALPENSA SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 08/05/2015
UD MESSINA SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 21/12/2015
UD MESSINA SOT MILAZZO 21/12/2015
UD MILANO 3 SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 21/12/2015
UD NAPOLI 1 SOT AEROPORTO DI CAPODICHINO 08/05/2015
UD NAPOLI 2 SOT NOLA 25/11/2015
UD PADOVA SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 25/11/2015
UD PADOVA SOT ROVIGO 25/11/2015
UD PALERMO SOT AEROPORTO PUNTA RAISI 21/12/2015
UD PESCARA SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 21/12/2015
UD PIACENZA SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 21/12/2015
UD PISA SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 09/11/2015
UD PISA SOT AEROPORTO DI PISA 09/11/2015
UD PISA SOT MARINA DI CARRARA 09/11/2015
UD PORTO EMPEDOCLE SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 21/12/2015
UD PORTO EMPEDOCLE SOT GELA 21/12/2015
UD PORTO EMPEDOCLE SOT LICATA 21/12/2015
UD PORTO EMPEDOCLE SOT SCIACCA 21/12/2015
UD PRATO E PISTOIA SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 25/11/2015
UD RAVENNA SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 25/11/2015
UD REGGIO EMILIA SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 21/12/2015
UD RIMINI SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 25/11/2015
UD ROMA 1 SOT CIAMPINO 08/05/2015
UD ROMA 2 SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 06/05/2015
UD ROMA 2 SOT VIAGGIATORI 06/05/2015
UD SALERNO SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 21/12/2015
UD SASSARI SOT ALGHERO 25/11/2015
UD SASSARI SOT OLBIA 25/11/2015
UD SASSARI SOT PORTO TORRES 25/11/2015
UD SAVONA SOT VADO LIGURE 25/11/2015
UD TIRANO SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 09/11/2015
UD TIRANO SOT PASSO DEL FOSCAGNO 09/11/2015
UD TIRANO SOT VILLA DI CHIAVENNA 09/11/2015
UD TORINO SOT CASELLE TORINESE 25/11/2015
UD TREVISO SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 25/11/2015
UD TRIESTE SOT FERNETTI 21/12/2015
UD TRIESTE SOT PORTO INDUSTRIALE 21/12/2015
UD TRIESTE SOT PUNTO FRANCO NUOVO 21/12/2015
UD TRIESTE SOT PUNTO FRANCO VECCHIO 21/12/2015
UD UDINE SOT PONTEBBA 09/11/2015
UD UDINE SOT PORTO NOGARO - CERVIGNANO 09/11/2015
UD UDINE SOT ZONA ARTIGIANALE UDINESE 09/11/2015
UD UDINE SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 25/11/2015
UD VARESE SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 25/11/2015
UD VARESE SOT GAGGIOLO 25/11/2015
UD VARESE SOT PONTE TRESA 25/11/2015
UD VENEZIA SOT AEROPORTO MARCO POLO DI TESSERA 08/05/2015
UD VENEZIA SOT MARITTIMA 25/11/2015
UD VERONA SOT AEROPORTO VALERIO CATULLO 08/05/2015
UD VICENZA SEZIONE OPERATIVA CENTRALE 21/12/2015
Verranno successivamente comunicate le attivazioni dei restanti Uffici. (Agenzia delle Dogane, nota 18 gennaio 2016)   ******   8) Decontribuzione 2015: modalità operative per la fruizione del beneficio L’INPS, con il messaggio n. 162 del 15 gennaio 2016, comunica le modalità operative per la fruizione del beneficio contributivo a favore della contrattazione di secondo livello, previsto dalle leggi n.92/2012 e n.247/2007 e attuato dal Decreto interministeriale 8 aprile 2015. Sgravio contributivo a favore della contrattazione di secondo livello. Decreto interministeriale 8 aprile 2015. Modalità operative per la fruizione del beneficio contributivo. Il Decreto interministeriale 8 aprile 2015 ha disciplinato, per l’anno 2015, lo sgravio contributivo per l’incentivazione della contrattazione di secondo livello, previsto dalle leggi n.92/2012 e n.247/2007. Con la circolare n. 128 del 26 giugno 2015 (aspetti di carattere normativo) sono stati illustrati i contenuti del beneficio contributivo e fornite, altresì, le prime indicazioni per richiedere lo sgravio previsto dalla legge. Con il messaggio n. 5302 del 12 agosto 2015 è stata, quindi, rilasciata la procedura di acquisizione e trasmissione domande relative allo sgravio contributivo per l'incentivazione della contrattazione di secondo livello, riferito agli importi corrisposti nell'anno 2014. Portate a termine le operazioni richieste dalla norma, l’Istituto ha provveduto a comunicare ad aziende ed intermediari l’avvenuta ammissione al beneficio. Con il presente messaggio si illustrano, quindi, le modalità operative che i datori di lavoro dovranno osservare per la concreta fruizione del beneficio contributivo ex lege n. 247/2007. Con riguardo all’entità dello sgravio, si premette che gli importi comunicati ai soggetti ammessi costituiscono la misura massima dell’agevolazione conguagliabile. Ove - infatti - le aziende, per motivazioni connesse all’impianto stesso della contrattazione di secondo livello ovvero per cause varie di natura diversa, avessero titolo ad un importo inferiore, il conguaglio dovrà limitarsi alla quota di beneficio effettivamente spettante. Si precisa, altresì, che - per il calcolo dello sgravio - deve essere presa in considerazione l’aliquota in vigore nel mese di corresponsione del premio. Si ricorda, inoltre, che la fruizione del beneficio soggiace alla previsione di cui all’articolo 1, comma 1175, della legge n. 296/2006 in materia di regolarità contributiva e di rispetto della parte economica degli accordi e contratti collettivi. Coesistenza di premi Per i lavoratori ai quali sono corrisposti premi previsti da entrambe le tipologie di contrattazione (aziendale e territoriale), ai fini dell’applicazione dello sgravio, il beneficio dovrà essere fruito in proporzione. Es: Lavoratore con retribuzione annua (comprensiva dei premi) pari a € 35.000 Premio contrattazione aziendale € 800,00 Premio contrattazione territoriale € 400,00 Misura massima di premio sgravabile € 560,00 (€ 35.000*1,60%) Sgravio azienda € 140,00 (€ 560*25%) Sgravio lavoratore € 51,00 (€ 560*9,19%) Proporzionalità: sgravio sul premio contratto aziendale (€ 800/€ 800+€ 400) = 67% sgravio sul premio contratto territoriale (€ 400/€ 800+€ 400) = 33% Ripartizione: sgravio azienda sul premio contratto aziendale = € 94,00 (€ 140*67%) sgravio lavoratore sul premio contratto aziendale = € 34,00 (€ 51*67%) sgravio azienda sul premio contratto territoriale = € 46,00 (€ 140*33%) sgravio lavoratore sul premio contratto territoriale = € 17,00 (€ 51*33%) Operazioni societarie - unificazione posizione contributiva Nelle ipotesi di operazioni societarie (es: fusione), che comportano il passaggio di lavoratori ai sensi dell'art. 2112 c.c. - intervenute nelle more dell’ammissione allo sgravio dell’azienda incorporata - le operazioni di conguaglio dello sgravio dovranno essere effettuate dal datore di lavoro subentrante, con riferimento al premio complessivamente corrisposto nell'anno al lavoratore, ancorché in parte erogato dal precedente datore di lavoro che, ovviamente, non accederà all’incentivo. Parimenti, le aziende che - successivamente alla richiesta di sgravio e in conseguenza al principio dell’unicità della posizione contributiva – siano divenute titolari di una sola matricola aziendale, opereranno il recupero del beneficio spettante sulla posizione oggi in essere. A tal fine, nelle situazioni descritte, le aziende interessate provvederanno – ricorrendone i presupposti - a richiedere alla sede dell’Istituto territorialmente competente l’attribuzione del codice di autorizzazione previsto (vedi punto 6), corredando la richiesta degli elementi utili all’ammissione al beneficio contributivo. Aziende cessate Le aziende - autorizzate allo sgravio contributivo per l’anno 2014 - che, nelle more del provvedimento di ammissione, hanno sospeso/cessato l’attività, ai fini della fruizione dell’incentivo spettante, dovranno avvalersi della procedura delle regolarizzazioni contributive (UniEmens/vig).
  1. Lavoratoriiscritti all’Inps Gestione ex Inpdap.
Stante l’esclusione esplicita, stabilita dall’art. 2, comma 8, del Decreto Interministeriale 27 dicembre 2012, in ordine all’applicazione dello sgravio contributivo in questione alle Pubbliche Amministrazioni di cui all’art.1, comma 2, del D.lvo n. 165 del 30 marzo 2001 e successive modificazioni, rappresentate dall’Aran in sede di contrattazione collettiva, si precisa che destinatari sono i datori di lavoro iscritti all’Inps - Gestione Dipendenti Pubblici, aventi natura giuridica di “impresa privata” ammessi al beneficio per gli importi corrisposti nell’anno 2014. Per il solo personale che ha mantenuto l’iscrizione originaria ad una delle gestioni ex INPDAP si forniscono di seguito le modalità per il recupero. Il recupero di quanto spettante deve essere effettuato con il flusso UniEmens (ListaPosPA), utilizzando l’elemento <E0_PeriodoNelMese>, per i dipendenti in servizio, ovvero, l’elemento <V1_PeriodoPrecedente> Causale 1 per i dipendenti cessati, mediante l’indicazione, da parte dei datori di lavoro che hanno ottenuto il riconoscimento del beneficio contributivo, del contributo da recuperare nell’elemento <Importo> di Recupero Sgravi, valorizzando l’anno di corresponsione degli importi oggetto dello sgravio in <AnnoRif> e il Codice Recupero con il valore 2 (legge 247/2007). Si ricorda che per le imprese con lavoratori iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici lo sgravio contributivo è così articolato: innanzi tutto entro il limite massimo di 23,80 punti per iscritti alle gestioni pensionistiche CPDEL, CPI, CPS ovvero di 24,20 per gli iscritti alla gestione pensionistica CTPS, al netto delle riduzioni contributive per assunzioni agevolate. solo in caso di successiva capienza, in relazione alle “contribuzioni minori”, da versare alla competente Gestione INPS¸ rispettando il limite complessivo del 25%, per la quota residua secondo le specifiche modalità operative. Per quel che riguarda lo sgravio della contribuzione a carico del lavoratore, lo sgravio è pari all’8,85% per la gestione CPDEL; CPS, CPI; all’ 8,80% per la gestione CTPS. Non costituisce oggetto di sgravio il contributo (1%) ex art. 3 ter della legge n. 438/1992. Si rammenta infine, che non sono oggetto di sgravio i contributi dovuti alla Gestione Unitaria delle Attività Sociali e Creditizie e all’Assicurazione Sociale Vita. Lavoratori iscritti all’Inps Gestione ex Enpals Ai fini della fruizione del beneficio contributivo relativo alle erogazioni previste dai contratti di secondo livello corrisposte ai lavoratori iscritti ai Fondi pensioni della Gestione ex Enpals, si rammenta che non costituisce oggetto di sgravio il contributo di solidarietà previsto, con riferimento ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni per i lavoratori dello spettacolo, dall’art. 1, commi 8 e 14, del D.Lgs. n. 182/1997 e, con riguardo ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni per gli sportivi professionisti, dall’art. 1, commi 3 e 4, del D.Lgs. n. 166/1997, dovuto, pertanto, secondo le rispettive quote, sia dal datore di lavoro che dal lavoratore. Lo stesso dicasi per il contributo aggiuntivo (1%) ex art. 3-ter del D.L. n. 384/1992, convertito con legge n. 438/1992, dovuto sulle quote di retribuzione eccedenti il limite della prima fascia di retribuzione pensionabile. Con specifico riferimento alla retribuzione annua da considerare ai fini della determinazione del tetto del 2,25% entro cui operare lo sgravio, si precisa quanto segue: - con riguardo ai lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico iscritti a forme pensionistiche obbligatorie successivamente al 31.12.1995, trovando applicazione un massimale annuo per la base contributiva e pensionabile, la retribuzione da considerare trova il suo limite nel massimale medesimo (pari, per l’anno 2014, a € 100.123,00); - per quanto concerne i lavoratori dello spettacolo già iscritti al 31.12.1995 a forme pensionistiche obbligatorie, trovando applicazione un massimale di retribuzione giornaliera imponibile, la retribuzione da considerare trova, in questo caso, il suo limite nel massimale giornaliero imponibile relativo alla prima fascia di retribuzione (pari, per l’anno 2014, a € 729,90) moltiplicato per i giorni di prestazione lavorativa effettuati sino ad un massimo di 312; - con riferimento, infine, agli sportivi professionisti già iscritti al 31.12.1995 a forme pensionistiche obbligatorie, trovando applicazione un massimale di retribuzione giornaliera imponibile, la retribuzione da considerare trova, in questo caso, il suo limite nel massimale giornaliero imponibile (pari per l’anno 2014 a € 320,91) moltiplicato per i giorni di prestazione lavorativa effettuati sino ad un massimo di 312. Le operazioni di conguaglio saranno effettuate sui flussi UniEmens riferiti alle matricole con cui vengono assolti gli obblighi contributivi secondo quanto previsto dalla circolare n. 154/2014. Per il recupero delle somme spettanti, le imprese ammesse allo sgravio si atterranno alle indicazioni fornite al successivo punto 8.1. Lavoratori iscritti ad Enti pensionistici diversi Il Decreto interministeriale 14 febbraio 2014 ha affidato all’Istituto la gestione del beneficio contributivo, anche con riferimento ai lavoratori iscritti ad altri Enti previdenziali (INPGI). Ai fini della fruizione dello sgravio contributivo riferito ai lavoratori in questione, le aziende autorizzate provvederanno a rivolgersi direttamente al citato Ente. Con riguardo ai lavoratori iscritti alla Gestione ex Inpdap, per i quali i datori di lavoro assolvono all’Inps le “contribuzioni minori”, lo sgravio operato sulla posizione contributiva in essere presso l’Istituto, dovrà limitarsi alla quota spettante sulle medesime contribuzioni. Per il recupero della contribuzione pensionistica, si veda quanto indicato al precedente punto 4. Alle posizioni contributive riferite alle aziende - diverse dai datori di lavoro agricoli - ammesse allo sgravio in esame, è stato automaticamente assegnato il già previsto codice di autorizzazione “9D”. Modalità di recupero: Datori di lavoro non agricoli I datori di lavoro ammessi allo sgravio, per il recupero dell’incentivo in oggetto, potranno avvalersi dei seguenti nuovi codici causale, differenti in ragione della tipologia contrattuale (aziendale/territoriale):
Contrattazione aziendale Contrattazione Territoriale
Codice Significato Codice Significato
L242 Sgr. aziendale ex DI 8-04-2015 quota a favore del D.L. L244 Sgr. territoriale ex DI 8-04-2015 quota a favore del D.L.
L243 Sgr. aziendale ex. DI 8-04-2015 quota a favore del lavoratore L245 Sgr. territoriale ex. DI 8-04-2015 quota a favore lavoratore
da valorizzare nell’Elemento<Denuncia Aziendale>, <AltrePartiteACredito>, <CausaleACredito>, del flusso UniEmens. All’atto del conguaglio dello sgravio, il datore di lavoro avrà cura di restituire al lavoratore la quota di beneficio di sua competenza. Restituzione quote eccedenti Per la restituzione di eventuali somme fruite in eccedenza rispetto alle quote di beneficio spettanti, le aziende potranno utilizzare il previsto codice causale “M964” - avente il significato di “restituzione sgravio contrattazione secondo livello” - da valorizzare nell’Elemento <Denuncia Aziendale>, <AltrePartiteADebito>, <CausaleADebito>, del flusso UniEmens. Le operazioni sopra descritte dovranno essere effettuate entro il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di pubblicazione del presente messaggio, in applicazione di quanto stabilito nella Deliberazione n. 5 del Consiglio di amministrazione dell’Istituto del 26/3/1993, approvata con D.M. 7/10/1993. Datori di lavoro agricoli Per le aziende agricole con dipendenti, relativamente agli adempimenti a carico delle aziende e a carico delle Sedi, si fa riferimento alle disposizioni già impartite con circolare n. 111 del 14/10/2009.   ******   9) Disabili: come cambia il collocamento Il D.Lgs. n. 151/2015 ha modificato le regole per il collocamento mirato dei lavoratori disabili, prorogando al 29 febbraio 2016 il termine di presentazione del prospetto informativo disabili la cui scadenza resta fissata al 31 gennaio di ogni anno. Le nuove norme, pur incidendo in modo significativo sulla decorrenza degli obblighi di assunzione, continuano a prevedere specifiche esclusioni dalla base occupazionale ed introducono, al contempo, un contributo esonerativo per i datori di lavoro che occupano personale addetto in particolari lavorazioni. Nello specifico, si consente ai datori di lavoro privati e agli enti pubblici economici, che occupano addetti impegnati in lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio ai fini INAIL pari o superiore al 60 per mille, di autocertificare l’esonero dall’obbligo per quanto concerne i medesimi addetti versando al Fondo per il diritto al lavoro dei disabili un contributo esonerativo pari a 30,64 euro per ogni giorno lavorativo per ciascun lavoratore con disabilità non occupato. Una disposizione che sostituisce la precedente, non è interpretativa e non ha effetto retroattivo. Pertanto, quanto richiesto dovrà essere versato, verificando l’eventuale obbligo, dai datori di lavoro che non hanno raggiunto la quota di assunzioni obbligatorie solo a decorrere dal primo gennaio 2016. La Fondazione Studi, con la circolare n. 3 del 19 gennaio 2016, analizza le modifiche apportate dalla nuova normativa in materia di computo, esoneri ed esclusioni. (Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro, Fondazione Studi, circolare n. 3 del 19 gennaio 2016) ******   10) Proroga bonus maternità e paternità Misure a favore della maternità e della paternità: La Legge di stabilità 2016 (L. 208/2015) ha prorogato e/o modificato le misure sperimentali già previste a favore della madre e del padre lavoratori. Ecco il quadro di tali misure per l’anno 2016. Madre lavoratrice (DM 28 ottobre 2014; art. 4, c. 24 lett b), c. 25 e 26, L. 92/2012; art. 1, c. 282, L. 208/2015;Circ. INPS 28 marzo 2013 n. 48; Circ. INPS 16 dicembre 2014 n. 169). Al termine del congedo di maternità e in alternativa all’astensione facoltativa, la lavoratrice può chiedere di fruire – nel limite delle risorse disponibili – di un contributo erogato sotto forma di: - voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting; - somme per il pagamento di strutture che erogano servizi per l’infanzia (asili nido della rete pubblica o servizi privati accreditati). Il beneficio è concesso, in via sperimentale per l’anno 2016,  anche alle madri lavoratrici autonome o imprenditrici. I criteri di accesso sono stabiliti con DM (art. 1, c. 283, L. 208/201528 dicembre 2015). Condizioni I benefici sono fruibili alle condizioni indicate nella tabella seguente:
Beneficiarie Madri. Sono escluse le lavoratrici: - in fase di gestazione - esentate dal pagamento dei servizi pubblici o privati accreditati per l’infanzia - che usufruiscono dei benefici del Fondo per le Politiche relative ai diritti e alle pari opportunità
Contributo - € 600 mensili per un periodo massimo di 6 mesi (1) - da utilizzare negli 11 mesi successivi al congedo di maternità - se la lavoratrice ha già usufruito in parte dell’astensione facoltativa, può accedere al beneficio per il periodo residuo - le lavoratrici part-time possono usufruirne in misura riproporzionata in ragione della durata della prestazione
Adempimenti La lavoratrice deve presentare domanda all’INPS entro il 31 dicembre di ciascun anno di sperimentazione, esclusivamente in via telematica, dichiarando: - a quale dei due benefici intende accedere (2) - in caso di scelta del contributo economico per il pagamento dei servizi per l’infanzia, la struttura (tra quelle presenti in un apposito elenco gestito dall’INPS) nella quale ha effettuato l’iscrizione del minore - il periodo di fruizione del beneficio, specificando il numero di mesi -di rinunciare al corrispondente numero di mesi di astensione facoltativa -di aver presentato valida dichiarazione ISEE (Mess. INPS 2 gennaio 2015 n. 28) Il beneficio può essere chiesto per più figli, presentando domanda per ognuno di loro
(1) Il periodo massimo di 6 mesi è divisibile solo per frazioni mensili intere. Per frazione mensile si intende 1 mese continuativo di congedo che può essere collocato, a scelta della lavoratrice, singolarmente o in successione purché nell’ambito degli 11 mesi successivi al termine del periodo di congedo di maternità. Ne consegue che se la lavoratrice, ad esempio, ha usufruito di 4 mesi e 1 giorno di astensione facoltativa, può accedere al beneficio per 1 solo mese, utilizzando i residui 29 giorni come astensione facoltativa. (2) La scelta può essere variata solo attraverso la presentazione di una nuova domanda, che comporta la revoca della precedente, entro i limiti temporali di presentazione.
Erogazione del beneficio Il provvedimento di accoglimento o di rigetto è trasmesso all’indirizzo PEC indicato dalla madre nella domanda di ammissione al contributo ed è consultabile sul sito dell’INPS. I benefici vengono erogati secondo le seguenti modalità.
Beneficio Pagamento Adempimenti
Servizio di baby sitting Sistema dei voucher per prestazioni di lavoro accessorio (1) - ritiro presso l’INPS territorialmente competente, in un’unica soluzione o frazionatamente, entro 120 giorni dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda (2) - al momento del ritiro indicazione del codice fiscale del figlio per cui è concesso il beneficio se il contributo è richiesto per più figli
Servizi per l’infanzia Effettuato dall’INPS direttamente alla struttura scelta dalla lavoratrice Esibizione della documentazione attestante l’effettiva fruizione del servizio
(1) I voucher non possono essere oggetto di richiesta di rimborso in caso di mancato utilizzo. (2) Il superamento del termine si intende come rinuncia al beneficio, con il conseguente ripristino della possibilità di utilizzo del periodo di congedo parentale a cui la madre aveva rinunciato al momento di presentazione della richiesta.
Rinuncia La rinuncia al beneficio può essere effettuata, esclusivamente in via telematica, dal giorno successivo all’accoglimento della domanda. A seguito della richiesta, l’INPS comunica al datore di lavoro (tramite PEC) l’avvenuta rinuncia da parte della lavoratrice ai fini del reintegro del periodo di astensione facoltativa spettante. In caso di rinuncia a voucher già ritirati, la lavoratrice deve comunque restituirli alla sede INPS in cui sono stati ritirati. I voucher non restituiti sono considerati come fruiti, con la conseguenza che la rinuncia non ha effetto e la lavoratrice non può chiedere di utilizzare il periodo di astensione facoltativa a cui aveva rinunciato per accedere al beneficio. Padre lavoratore (art. 4, c. 24 lett. a), L. 92/2012; artt. 1- 3 DM 22 dicembre 2012; art. 1, c. 205, L. 208/2015; Circ. INPS 14 marzo 2013 n. 40) Nel 2016 il padre lavoratore dipendente ha diritto ai congedi indicati di seguito.
Congedo Durata Fruizione Adempimenti
Obbligatorio (aggiuntivo rispetto al congedo di maternità o paternità) (1) - 2 giorni (senza variazioni in caso di parto plurimo) - entro 5 mesi dalla nascita (anche in caso di parto prematuro) - in misura intera (non frazionabile a ore) - da godere anche in via non continuativa a) Lavoratore: comunicazione scritta al datore di lavoro dei giorni di astensione con preavviso di almeno 15 giorni (3) b) Datore di lavoro: comunicazione all’INPS delle giornate di congedo fruite, attraverso il flusso UniEmens
Facoltativo (alternativo al congedo di maternità) (2) 1 o 2 giorni (senza variazioni in caso di parto plurimo) - entro 5 mesi dalla nascita (anche in caso di parto prematuro) – anche in via continuativa – in misura intera (non frazionabile a ore) – anche contemporaneamente all’astensione obbligatoria della madre – anche se la madre, pur avendone diritto, non si avvale del congedo di maternità a) Lavoratore: richiesta scritta al datore di lavoro dei giorni di astensione con preavviso di almeno 15 giorni con allegata dichiarazione della madre di non fruire del congedo di maternità per un numero di giorni equivalenti a quelli richiesti dal padre (4) b) Datore di lavoro: comunicazione all’INPS delle giornate di congedo fruite, attraverso il flusso UniEmens
(1) Può essere fruito sia contemporaneamente che successivamente al congedo di maternità. Nel caso in cui il lavoratore chieda di usufruire del congedo obbligatorio durante il periodo di congedo di paternità, la scadenza del congedo di paternità si sposta di un giorno. (2) È condizionato alla scelta della madre lavoratrice di non fruire di altrettanti giorni del proprio congedo di maternità, con conseguente anticipazione del termine finale dello stesso di uno o due giorni. (3) Se il congedo è richiesto in funzione dell’evento nascita si deve tener conto, ai fini del preavviso, della data presunta del parto. (4) La dichiarazione deve essere presentata, a cura di uno dei genitori, anche al datore di lavoro della madre.
  Vincenzo D’Andò