Voluntary disclosure e ravvedimento operoso di UNICO 2015

Pubblicato il 1 dicembre 2015

ieri è scaduto il termine per l'invio delle istanze di collaborazione volontaria, ma l'operazione non è ancora finita: bisogna ricordarsi di correggere eventuali errori di Unico 2015 che sono emersi in seguito alla presentazione della Voluntary, ed integrare i redditi esteri 2014 non dichiarati

E’ scaduto il 30 novembre il termine per aderire alla procedura di emersione dei capitali detenuti all’estero, la c.d. "voluntary disclosure". Ora i contribuenti hanno tutti gli elementi per correggere, ove necessario, la dichiarazione dei redditi 2014 presentata entro il 30 settembre scorso.

E’ necessario valutare con attenzione il comportamento tenuto allorquando è stato presentato il Modello Unico 2015: in corrispondenza della data del 30 settembre scorso prevista per l’invio telematico del modello, il contribuente poteva ancora essere indeciso se aderire o meno alla procedura di collaborazione volontaria; in questo caso, pur avendo della disponibilità all’estero, non avrà probabilmente compilato il quadro RW nel Modello Unico in attesa di prendere una decisione definitiva.

Durante gli ultimi giorni del mese di settembre, cioè in prossimità della scadenza prevista per l’invio telematico della dichiarazione dei redditi, il legislatore ha prorogato al 30 novembre il termine per aderire alla procedura di collaborazione volontaria. La decisione finale di presentarla potrebbe essere stata quindi assunta dopo l’invio della dichiarazione dei redditi.

Se il contribuente ha deciso di aderire alla voluntary dovrà ora verificare la corrispondenza delle attività detenute all’estero indicate nella relativa istanza con riferimento all’ultimo anno sanabile, il 2013, ed i valori da indicare (ed indicati) nel quadro RW del Modello U