Ultimissimi suggerimenti per il saldo IMU - TASI 2015

Come noto il prossimo 16 dicembre andrà in scadenza il versamento del saldo di IMU e TASI 2015. Rispetto a quanto il contribuente è stato tenuto a fare in sede di versamento dell’acconto il 16 giugno, ovvero considerare le aliquote fissate dalle diverse amministrazioni comunali per il 2014 (quelle eventualmente già approvate per il 2015 avrebbero potuto essere utilizzate solo se più favorevoli per il contribuente), il 16 prossimo l’ammontare del saldo dovrà essere calcolato sulla base delle aliquote pubblicate dalle diverse Amministrazioni entro lo scorso 28 ottobre.

Vediamo quindi quali sono le regole da seguire.

I versamenti

Mentre nel 2014 la TASI era stata versata tenendo conto di una disciplina a carattere transitorio per quest’anno le modalità con cui il saldo di entrambi i tributi verranno versati sono del tutto analoghe. I versamenti, che potranno essere effettuati sia utilizzando il Modello unico di versamento F24 (nel qual caso occorre verificare i casi nei quali vige l’obbligo di impiego del canale telematico) sia tramite apposito bollettino postale, sono disciplinati come segue.

  • In primo luogo occorre tenere presente che mentre nel caso dell’acconto in scadenza lo scorso 16 giugno, il contribuente poteva applicare in ogni caso le aliquote e le detrazioni che erano state deliberate dai Comuni per l’anno 2014, in sede di saldo dovrà o applicare nuovamente i parametri stabiliti dall’Amministrazione comunale nel cui territorio ricade l’immobile inciso dal tributo, oppure, se sono stati deliberati (e pubblicati) per l’anno in corsi nuovi parametri quelli più recenti. Inoltre, si deve tenere conto di quella che è la situazione attuale dell’immobile che non necessariamente coincide con quella dell’anno passato. Si ponga, ad esempio, il caso di un fabbricato che è stato adibito ad abitazione principale per tutto il 2014 ma che ha cessato di esserlo a partire dallo scorso 20 febbraio 2015: nel caso in cui il contribuente avesse applicato in sede di acconto l’esenzione IMU da abitazione principale (in conseguenza della condizione corrente nel 2014) avrebbe commesso un errore. Infatti avrebbe dovuto considerare l’immobile come abitazione principale solo per 2 mesi, applicando per il rimanente periodo l’aliquota fissata dall’Amministrazione comunale per l’anno passato riferita agli “altri fabbricati”. Analoghe considerazioni valgono anche per la TASI.

  • Il versamento a saldo, che deve essere effettuato entro il prossimo 16 dicembre, avviene conguagliando l’anticipo sull’ammontare dell’imposta dovuta per l’intero anno, ammontare determinato, così come già accennato, tenendo conto delle aliquote 2015 (nel caso in cui il Comune ne abbia adottate di nuove rispetto al 2014). In caso contrario (ovvero non vi è stata una nuova deliberazione) anche il saldo dovrà essere calcolato sulla base delle aliquote e delle detrazioni 2014. Una volta calcolata l’imposta dovuta per l’anno in corso, si procede allo scomputo di quanto si è già versato a titolo di acconto. A questo proposito va tenuto conto del fatto che pur trattandosi di un conguaglio ciò non significa che eventuali errori nel versamento dell’acconto possano essere rimediati versando il 16 dicembre quanto non è stato versato a giugno. Il versamento in acconto inferiore al dovuto è sanzionato (ovviamente esiste la possibilità di utilizzare l’istituto del ravvedimento operoso, ai sensi dell’articolo 13 del D.Lgs. 472/97, che consente una riduzione delle sanzioni. Nel caso in cui il contribuente avesse versato quanto complessivamente dovuto per tutto l’anno entro lo scorso 16 giugno, il 16 dicembre non dovrà più versare nulla a meno che nella seconda parte dell’anno non vi siano state modifiche nella situazione immobiliare (es: l’immobile che era abitazione principale, cessa di esserlo), oppure l’Amministrazione comunale abbia modificato le aliquote, nel qual caso occorrerà intervenire con un nuovo versamento…

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