Il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte

di Danilo Sciuto

Pubblicato il 15 dicembre 2015

rassegna giurisprudenziale del mese di dicembre 2015
Premessa Come è noto, l’articolo 11 del D.Lgs. n. 74/2000, che non è stato toccato dalle recenti modifiche di cui al D.Lgs. n. 158/2015, espressamente dispone che chiunque aliena simulatamente o compie altri atti fraudolenti sui propri o su altrui beni idonei a rendere in tutto o in parte inefficace la procedura di riscossione coattiva, al fine di sottrarsi al pagamento di imposte sui redditi o sul valore aggiunto ovvero di interessi o sanzioni amministrative relativi a dette imposte di ammontare complessivo superiore ad € 50.000, commette un reato punito con la reclusione. Si tratta del reato di “sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte”, sul quale in precedenti puntate della rassegna giurisprudenziale dedicate al tema dei reati tributari sono già state illustrate alcune sentenze; in questa ne riproponiamo altre, alcune delle quali mettono in evidenza come il tema possa riguardare anche il professionista che consiglia l’effettuazione delle operazioni fraudolente.   **********************    Le donazioni ai parenti possono configurare il reato Affinché siano integrati gli elementi costitutivi della fattispecie incriminatrice basta unicamente che la condotta risulti idonea a rendere in tutto o in parte inefficace una procedura di riscossione coattiva da parte dello Stato, e tale idoneità va apprezzata ex ante. Non rileva dunque l’effettiva verificazione dell’evento; di conseguenza, ai fini della configurabilità del reato, sono necessari sia il dolo specifico, sia la condotta fraudolenta atta a vanificare l'esito dell'esecuzione tributaria coattiva la quale non configura un presupposto della condotta, in quanto la legge la prevede solo come evenienza futura che la condotta perpetrata tende a neutralizzare. Nel caso di specie, riguardante degli avvisi di accertamento notificati alla fine del 2013, a cui seguiva infruttuosa istanza di adesione nel gennaio 2014 e infine l’atto di disposizione nel novembre del 2014, il giudice di merito ha correttamente applicato la legge. D’altra parte “la donazione è un tipico atto idoneo a sottrarre la garanzia patrimoniale ai creditori, andando a incidere, riducendola, sulla garanzia patrimoniale del debitore di cui all’articolo 2740 del co