Diario quotidiano del 9 dicembre 2015: il bonus fiscale per l’acquisto di appartamenti da locare

Pubblicato il 9 dicembre 2015

bonus fiscale per l’acquisto di appartamenti da locare: decreto attuativo pubblicato nella G.U.; al via la collaborazione tra Equitalia e Codacons; tassazione cessione azienda: nella base imponibile rientrano i debiti ereditati dall’acquirente della società; istanze di trasformazione sotto controllo doganale di vetri solari provenienti dalla Cina: esame preventivo; dichiarazioni d’intento: è disponibile il nuovo software; recesso ed esclusione del socio: come valutare le quote nelle società di persone; tributi locali e sanatoria delle delibere: é aggravio di adempimenti; acconto Iva: al via il riversamento all’Erario; pronte le bozze dei modelli Cu e 730/2016; regolamento emittenti su assetti proprietari: documento di consultazione della Consob e altre modifiche

Indice:

1) Bonus fiscale per l’acquisto di appartamenti da locare: decreto attuativo pubblicato nella G.U.

2) Al via la collaborazione tra Equitalia e Codacons

3) Tassazione cessione azienda: nella base imponibile rientrano i debiti ereditati dall’acquirente della società

4) Istanze di trasformazione sotto controllo doganale di vetri solari provenienti dalla Cina: esame preventivo

5) Dichiarazioni d’intento: è disponibile il nuovo software

6) Recesso ed esclusione del socio: come valutare le quote nelle società di persone

7) Tributi locali e sanatoria delle delibere: é aggravio di adempimenti

8) Acconto Iva: al via il riversamento all’Erario

9) Pronte le bozze dei modelli Cu e 730/2016

10) Regolamento emittenti su assetti proprietari: documento di consultazione della Consob e altre modifiche

1) Bonus fiscale per l’acquisto di appartamenti da locare: decreto attuativo pubblicato nella G.U.

E’ stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 282 del 3 dicembre 2015, il Decreto 8 settembre 2015.

Si tratta delle modalità di attuazione e procedure di verifica ai sensi dell’articolo 21, comma 6, del D.L. 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla Legge 11 novembre 2014, n. 164, in materia di deduzione per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di unità immobiliari da destinare alla locazione.

Proprio tale Decreto Legge 133/2014 ravvisava la necessità di fornire ai contribuenti un’informazione completa sui soggetti legittimati, sui titoli abilitanti, sui termini previsti e sugli adempimenti amministrativi necessari per usufruire della deduzione prevista. Ne è quindi scaturito tale decreto attuativo ora apparso in gazzetta.

Come è noto, l’art. 21 del D.L. n. 133/2014 (c.d. decreto “Sblocca Italia”) prevede la possibilità, per persone fisiche non esercenti attività commerciale, di dedurre dal reddito complessivo, risultante ai fini IRPEF, un importo pari al 20% delle spese sostenute, nel limite di 300.000 euro, per l’acquisto o la costruzione di immobili abitativi da destinare alla locazione per una durata complessiva non inferiore a 8 anni. L’agevolazione è limitata agli acquisti sostenuti dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2017.

Il bonus spetta nella misura del 20% del prezzo di acquisto risultante dall’atto di compravendita. Sono inoltre deducibili gli interessi passivi derivanti da mutui contratti per l’acquisto dell’unità immobiliare.

Il beneficio fiscale va ripartito in 8 quote annuali di pari importo, partendo dall’anno in cui viene stipulato il contratto di locazione . Considerando che il tetto alla deduzione è fissato a 60.000 euro (ossia il 20% di 300.000), la quota annua massima deducibile è pari a 7.500 euro.

Ecco, comunque, di seguito tutto il neo provvedimento, articolo per articolo.

Definizione di unità immobiliari invendute (art. 1)

Ai fini del citato neo decreto, sono definite invendute le unità immobiliari che, alla data del 12 novembre 2014, erano già interamente o parzialmente costruite ovvero quelle per le quali alla medesima data era stato rilasciato il titolo abilitativo edilizio comunque denominato, nonché quelle per le quali era stato dato concreto avvio agli adempimenti propedeutici all'edificazione quali la convenzione tra Comune e soggetto attuatore dell’intervento, ovvero gli accordi similari comunque denominati dalla legislazione regionale.

Deduzioni spettanti (art. 2)

Alle persone fisiche, non esercenti attività commerciale che acquistano, dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2017 unità immobiliari a destinazione residenziale di nuova costruzione invendute o oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia o di restauro e risanamento conservativo di cui all’art. 3, comma l, lettere d) e c), del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, viene riconosciuta una deduzione dal reddito complessivo ai fini dell’IRPEF pari al 20% del prezzo di acquisto dell’immobile risultante dall'atto notarile di compravendita, nel limite massimo complessivo di euro 300.000,00 comprensivo di IVA.

A detti soggetti spetta, altresì, la deduzione dal reddito complessivo degli interessi passivi sui mutui contratti per l’acquisto della medesima unità immobiliare nella misura del 20% degli stessi.

Le deduzioni sono riconosciute per l’acquisto di unità abitative per le quali é stato rilasciato il certificato di agibilità o si sia formato il silenzio assenso di cui all’art. 25 del citato D.P.R. n. 380 del 2001, nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2017.

Le deduzioni spettano ai soggetti titolari del diritto di proprietà dell’unità immobiliare in relazione alla quota di proprietà.

Le deduzioni spettano al proprietario dell’unità immobiliare anche nell’ipotesi in cui quest’ultima sia concessa in usufrutto a soggetti giuridici pubblici o privati operanti da almeno dieci anni nel settore dell’alloggio sociale, come definito dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, nel rispetto delle condizioni stabilite dal successivo art. 4. Il corrispettivo di usufrutto, calcolato su base annua, non può essere di importo superiore a quello dei canoni di locazione calcolati con le modalità stabilite dal medesimo art. 4.

Ai sensi dell’art. 21, comma 5, del citato D.L. n. 133 del 2014, la deduzione deve essere ripartita in otto quote annuali di pari importo a partire dal periodo di imposta nel quale avviene la stipula del contratto di locazione.

Eventuali interruzioni del periodo di locazione per motivi non imputabili al locatore, purché ciascuna inferiore ad un anno, non determinano la decadenza del diritto alla deduzione.

Costruzione su aree edificabili (art. 3)

Ai suddetti soggetti é riconosciuta la deduzione dal reddito complessivo ivi prevista delle spese sostenute, dipendenti da contratti di appalto, per la costruzione di un’unità immobiliare a destinazione residenziale su aree edificabili già possedute dal contribuente stesso prima dell'inizio dei lavori o sulle quali sono già riconosciuti diritti edificatori. Ai fini della deduzione le predette spese sono attestate dall'impresa che esegue i lavori attraverso fattura.

La deduzione é riconosciuta per la costruzione di unità immobiliari, da ultimare entro il 31 dicembre 2017, per le quali é stato rilasciato il titolo abilitativo edilizio comunque denominato anteriormente alla data del 12 novembre 2014.

La deduzione viene riconosciuta per le spese attestate nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2017 ed é ripartita in otto quote annuali di pari importo a partire dal periodo di imposta nel quale avviene la stipula del contratto di locazione.

Requisiti per l’accesso alle deduzioni (art. 4)

Ai sensi dell’art. 21, comma 4, del D.L. 12 settembre 2014, n. 133 convertito, con modificazioni, dalla Legge 11 novembre 2014, n. 164, la spettanza delle deduzioni di cui ai precedenti articoli 2 e 3 viene subordinata alle seguenti condizioni:

a) l’unità immobiliare acquistata sia destinata, entro sei mesi dall’acquisto o dal termine dei lavori di costruzione, alla locazione per almeno otto anni e purché tale periodo abb