Diario quotidiano del 16 dicembre 2015: Legge di Stabilità 2016 e sgravio nuove assunzioni

Pubblicato il 16 dicembre 2015



introduzione del leasing agevolato per l’acquisto della casa; per l’imprenditore, con la chiusura aziendale può scattare il reato di concussione; la disciplina della Patent Box alla luce dei primi chiarimenti dell’Agenzia delle entrate; gestione degli interpelli antielusivi a seguito delle modifiche legislative intervenute nel corso del 2015; rapporto sulle entrate tributarie e contributive di gennaio-ottobre 2015 e rport delle entrate tributarie internazionali; apparecchi da divertimento e intrattenimento: le denuncia all’autorità giudiziaria solo dai concessionari competenti; diritto d’autore: proposte della Commissione europea; le linee guida per certificare le collaborazioni con organi istituzionali o politici; campagna Red: nuove modalità di presentazione delle dichiarazioni reddituali per i pensionati della gestione privata; Legge di Stabilità 2016 e sgravio nuove assunzioni
 
Indice: 1) Introduzione del leasing agevolato per l’acquisto della casa 2) Per l’imprenditore, con la chiusura aziendale può scattare il reato di concussione 3) La disciplina della Patent Box alla luce dei primi chiarimenti dell’Agenzia delle entrate 4) Gestione degli interpelli antielusivi a seguito delle modifiche legislative intervenute nel corso del 2015 5) Rapporto sulle entrate tributarie e contributive di gennaio-ottobre 2015 e Report delle entrate tributarie internazionali 6) Apparecchi da divertimento e intrattenimento: le denuncia all’autorità giudiziaria solo dai concessionari competenti 7) Diritto d’autore: proposte della Commissione europea 8) Le linee guida per certificare le collaborazioni con organi istituzionali o politici 9) Campagna Red: nuove modalità di presentazione delle dichiarazioni reddituali per i pensionati della gestione privata 10) Legge di Stabilità 2016 e sgravio nuove assunzioni
  1) Introduzione del leasing agevolato per l’acquisto della casa Si va verso l’introduzione della possibilità per le persone fisiche di utilizzare il leasing finanziario per acquistare un immobile, prima casa, con sconti particolare per gli under 35. In base al contratto e al valore si paga un canone annuale e alla fine si può riscattare l’immobile a un prezzo prefissato (scontando il canone versato). Ecco gli ultimi pacchetti di emendamenti al DDL stabilità 2016. Tra le misure l’estensione del bonus di 80 euro, per il solo 2016, alle forze dell’ordine e alle Capitanerie ed una “card cultura” di 500 euro l’anno per i diciottenni. Previsto anche un ulteriore bonus di mille euro per l’acquisto di strumenti musicali da parte degli studenti iscritti ai conservatori. Acquisto casa in leasing L’emendamento prevede delle agevolazioni per i giovani fino a 35 anni. La procedura: La persona fisica chiede ad una banca o ad un istituto finanziario di acquistare un immobile e di farlo costruire secondo le proprie esigenze. In base al contratto di leasing e al valore dell’immobile l'utilizzatore pagherà un canone annuale e alla fine potrà riscattare la casa ad un prezzo prefissato scontando il canone versato. Per chi non ha superato i 35 anni di età ed ha redditi sotto i 55mila euro sono deducibili ai fini Irpef nella misura del 19%: - il canone fino 8mila euro l’anno; - il riscatto fino a 20mila euro. Pensioni, no-tax area fino a 8mila euro Via libera all'anticipo al 2016 della no tax area estesa per le pensioni più leggere e la sterilizzazione del conguaglio 2015 sulla perequazione riconosciuta per l’anno scorso, che avrebbe determinato un taglio dello 0,1% a carico dei pensionati a fronte di un indice cresciuto dello 0,2%. Si ferma a queste due piccole modifiche la correzione del Governo al pacchetto previdenza previsto nel DDL Stabilità 2016. L’ampliamento della no tax area prevede che per gli under 75 passerà da 7.500 a 7.750, mentre per chi ha almeno 75 anni salirà da 7.750 a 8.000 euro. Questa modifica si applicherà a partire dal 1° gennaio 2016. Calamità con doppio regime Un emendamento al DDL Stabilità 2016 presentato dal Governo prevede che in caso di calamità la ripresa dei versamenti dei tributi sospesi avverrà senza applicazione di interessi, di sanzioni e oneri accessori. Il versamento potrà avvenire anche mediante rateizzazione in un massimo di diciotto rate mensili di pari importo a decorrere dal mese successivo alla data di scadenza della sospensione. Inoltre viene prevista la rateizzazione, in un massimo di diciotto rate mensili di pari importo per i tributi non sospesi scadenti nei sei mesi successivi alla dichiarazione dello stato di emergenza, sempre a favore dei contribuenti colpiti da avversità di vario genere. Questa disposizione viene introdotta a regime e quindi sarà applicata sempre e comunque. Precompilata in “salvo” quando l’errore è lieve Se l’errore è lieve non ci sono sanzioni per la dichiarazione precompilata. E’ quanto afferma un emendamento alla legge di Stabilità. Nell’art. 3 del dlgs 175/2014 viene introdotto il nuovo comma 3-bis il quale prevede che per le trasmissioni da effettuare nell'anno 2015, relative all’anno 2014, e comunque per quelle effettuate nel primo anno previsto per la trasmissione all’Agenzia delle entrate dei dati e delle certificazioni uniche utili per la predisposizione della dichiarazione precompilata, non si fa luogo all’applicazione delle sanzioni … nei casi di lieve tardività o di errata trasmissione dei dati stessi, se l’errore non determina un’indebita fruizione di detrazioni o deduzioni nella dichiarazione precompilata. Taglio congelato, l’aliquota Ires resta al 27,5% per il 2016 Resta al 27,5% l’aliquota Ires per il 2016. Esce dal DDL Stabilità la norma che prevedeva l’anticipo del beneficio già dal prossimo anno, previo riconoscimento da parte dell’Unione europea della cosiddetta clausola migranti. Il taglio dell’imposta arriverà solo dal 2017, con una riduzione secca di 3,5 punti percentuali, passando al 24%. Ritocchi tecnici sul patent box, ma ancora nessun giro di vite sull’agevolabilità dei marchi. Incentivi fiscali per la sicurezza delle abitazioni. 150 milioni per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica nazionale. Dal canone Rai non si scappa Dovrà pagare il canone Rai anche chi rende inutilizzabile l'apparecchio con la chiusura dello stesso in un apposito involucro. E' una delle novità contenute nella legge di stabilità. Dal prossimo anno il canone finirà nella bolletta elettrica ed il gettito solo in parte andrà alla Rai stessa. Gli introiti andranno al fondo per garantire il pluralismo e l’innovazione dell'informazione di radio e tv locali. Mentre il tax credit per il cinema è pronto a un restyling con l'estensione dell’agevolazione anche per gli investitori esterni al settore cinematografico e televisivo. Definita l’autonoma organizzazione ai fini IRAP per i medici di base Solo se si superano lo standard e i parametri previsti dalla Convenzione con il SSN è configurabile il presupposto impositivo. Tra gli emendamenti al disegno di legge di stabilità 2016 approvati dalla V Commissione Bilancio della Camera, ve n’è uno che delinea la nozione di autonoma organizzazione ai fini IRAP, per quanto concerne i medici che hanno sottoscritto specifiche convenzioni con le strutture ospedaliere. Il testo riprende in parte quello della bozza di provvedimento attuativo dell’art. 11 comma 2 della Legge 23/2014 (delega per la riforma fiscale), bozza che era circolata nel mese di giugno, ma a cui poi non era stato dato seguito. Secondo la citata legge delega (i cui termini di attuazione sono ormai scaduti), il Governo avrebbe dovuto chiarire “la definizione di autonoma organizzazione”, anche mediante l’individuazione “di criteri oggettivi, adeguandola ai più consolidati principi desumibili dalla fonte giurisprudenziale”. Se il testo dell’emendamento non subirà ulteriori modifiche, la legge di stabilità 2016 consentirà di fare chiarezza sulla questione a lungo dibattuta dell’assoggettamento ad IRAP dei medici di medicina generale convenzionati con il Servizio sanitario nazionale (SSN). Reverse charge esteso ai consorzi per gli appalti pubblici Inversione contabile se il consorzio emette fattura in regime di split payment. Il meccanismo del reverse charge sarà esteso anche alle prestazioni di servizi resi dalle imprese consorziate nei confronti del consorzio di appartenenza, laddove il consorzio sia aggiudicatario di una commessa nei confronti di un ente pubblico e fatturi in regime di split payment. Lo prevede il disegno di legge di stabilità 2016, in seguito all’approvazione di uno specifico emendamento da parte della Commissione Bilancio della Camera. L’introduzione del meccanismo di split payment, a decorrere dal 2015, ha infatti determinato condizioni di credito strutturale in termini di IVA in per quei consorzi che hanno quale committente principale la Pubblica Amministrazione. Inefficaci le delibere che alzano le tasse Le tasse locali non aumenteranno nel 2016. Anche se gli aumenti sono stati già nel frattempo deliberati da regioni e comuni. Viene infatti sospesa l’efficacia delle leggi regionali e delle delibere comunali che abbiano disposto incrementi dei tributi e delle addizionali. Con un emendamento alla legge di Stabilità approvato dalla commissione bilancio della camera, il governo ha blindato il blocco delle tasse locali per il 2016. Rispetto all’originaria previsione che vietava agli enti di aumentare le tasse l'anno prossimo, ma non metteva al riparo i contribuenti da possibili innalzamenti di aliquote già intervenuti nel 2015, la proposta di modifica che ha ricevuto l’ok dalla quinta commissione, dispone l’inefficacia delle manovre locali al rialzo intervenute all’entrata in vigore della legge di Stabilità 2016. Voluntary disclosure, notifiche via PEC Per accelerare la procedura di collaborazione volontaria, nella Legge di Stabilità 2016 è inserito un emendamento che inserisce le notifiche via Pec a tal fine. Il Governo inserisce negli emendamenti alla legge di stabilità 2016 le notifiche Pec “accelerate” per la voluntary disclosure. In particolare, il nuovo comma 68 aggiunto dai tecnici del Mef prevede che ai soli fini della procedura di collaborazione volontaria tutti gli atti che per legge devono essere notificati al contribuente possono essere allo stesso notificati dal competente ufficio dell’agenzia delle Entrate a mezzo di posta elettronica certificata. Il contribuente deve avere, comunque, manifestato la propria volontà di ricevere gli atti con tale modalità, delegando il professionista di fiducia. La notifica si considererà perfezionata nel momento in cui il gestore del servizio trasmette all’ufficio la ricevuta di accettazione con la relativa attestazione temporale che certifica l’avvenuta spedizione del messaggio. La modifica è stata apportata per agevolare la procedura di collaborazione volontaria, in quanto la notifica per via ordinaria avrebbe rischiato di ritardare il perfezionamento di migliaia di posizioni.

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  2) Per l’imprenditore, con la chiusura aziendale può scattare il reato di concussione Concussione e non induzione indebita per il pubblico ufficiale che chiede soldi in cambio di un appalto a un imprenditore che cede per evitare la chiusura dell'azienda. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 49275 del 14 dicembre 2015, ha scelto la via del rigore nel punire gli ufficiali che avevano messo in piedi un sistema di gare truccate all’interno di una cittadella militare, che poteva essere espugnata solo con le tangenti. Uno schema collaudato basato sulla doppia busta: una contenente l’offerta dell’impresa e un’altra lasciata in bianco per mettere, se necessario, una cifra più vantaggiosa rispetto a quella scritta nella prima busta. La Suprema corte punisce per il reato più grave di concussione, la cui pena massima è di 12 anni, rispetto all’induzione indebita che ha un tetto di tre anni di reclusione. Bocciato il ricorso contro il curatore A fallimento chiuso gli organi della procedura non possono più essere chiamati in causa. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25135 del 14 dicembre 2015, ha messo in evidenza due principi istituzionali in materia di diritto fallimentare e processuale civile, l’uno concesso all’altro. Il primo prevede che una volta chiuso il fallimento per nessuna ragione gli organi della procedura possono più essere chiamati in causa. Il secondo che qualunque provvedimento eventualmente emesso dal tribunale fallimentare dopo la chiusura del fallimento va considerato giuridicamente inesistente per assoluta carenza di potere.

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  3) La disciplina della Patent Box alla luce dei primi chiarimenti dell’Agenzia delle entrate Attraverso tale intervento il legislatore ha inteso incentivare il rientro in Italia degli intangibles detenuti allìestero da imprese italiane o straniere, premiare le imprese che mantengono tali beni immateriali nel nostro Paese, e, più in generale, favorire gli investimenti in attività di ricerche e sviluppo. Lìagevolazione da Patent Box consiste nella parziale detassazione dei redditi derivanti dall’utilizzo (diretto o indiretto) di beni immateriali. Con il documento del 15 dicembre 2015 la Fondazione Nazionale Commercialisti offre le prime indicazioni operative in merito alle problematiche che possono sorgere in sede di prima applicazione della nuova disciplina. Patent Box, agevolati anche gli imprenditori individuali non residenti Ok al beneficio anche per gli imprenditori individuali non residenti. Attività di ricerca e sviluppo completamente svincolata sotto il profilo oggettivo dai beni produttivi del reddito detassato. E vita breve per i marchi, ammessi ma solo fino al 30 giugno 2016. Il Documento prende in analisi la disciplina e la prassi della nuova agevolazione, compiendo un approfondimento a tutto campo: dall’ambito di applicazione del regime agevolato alle modalità di calcolo del reddito agevolabile, alla determinazione del nexus ratio, all’istanza di ruling. Imprenditori individuali non residenti Sebbene l’agevolazione sia riconosciuta per esplicita previsione dalla Stabilità 2015 (art. 1, comma 38, L. n. 190/2014) e dal D.M. 30 luglio 2015 (art. 2) ai soli soggetti passivi IRES non residenti, “si ritiene che anche gli imprenditori individuali non residenti possano accedere ai benefici della disciplina de qua, in quanto soggetti titolari di reddito di impresa, fermo restando il necessario rispetto dei due requisiti previsti dal comma”. Marchi a termine Il documento rammenta le vicende legate ai marchi, inclusi nel nostro Patent Box ma banditi dal novero dei beni immateriali agevolabili dalle versioni definitive del progetto BEPS – Action 5 pubblicate lo scorso 5 ottobre che danno tempo agli Stati fino al 30 giugno 2016 per apportare le modifiche ai regimi non conformi all’approccio OCSE. Con la conseguenza che, sottolineano gli autori, in relazione al regime italiano non conforme, “sembrerebbe che i contribuenti – con periodo di imposta coincidente con l’anno solare – possano optare per il regime italiano in relazione ai marchi posseduti in relazione al periodo di imposta 2015 in corso. Nello stesso documento è, però, previsto che, in ogni caso, per i soggetti che beneficiano degli effetti del previgente regime non conforme, gli stessi dovranno in ogni caso cessare entro il termine massimo del 30 giugno 2021”.

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4) Gestione degli interpelli antielusivi a seguito delle modifiche legislative intervenute nel corso del 2015 Pronte le indicazioni operative per le istanze presentate: entro il 1° settembre e ancora senza risposta; nel periodo tra il 2 e il 30 settembre; nel periodo tra il 1° ottobre e il 31 dicembre. Arrivano direttamente dall’Agenzia delle entrate, con la risoluzione 104/E del 15 dicembre 2015, gli opportuni chiarimenti sulla gestione delle istanze di interpello antielusivo, alla luce delle novità normative recate da due distinti provvedimenti: il Dlgs 128/2015, che dal 1° ottobre scorso ha introdotto una definizione di abuso del diritto e una nuova procedura di interpello antiabuso, e il Dlgs 156/2015 che, con effetto dal prossimo 1° gennaio 2016, ha profondamento modificato l’intera disciplina degli interpelli tributari (compresi quelli antiabuso), procedendo a una sua uniformazione. Per le istanze presentate entro il 1° settembre 2015 (fondate sull’articolo 37-bis del Dpr 600/1973, poi abrogato dal 2 settembre) alle quali ancora non sia stata fornita risposta, l’Amministrazione finanziaria renderà il proprio parere limitatamente alla richiesta applicazione dell’articolo 37-bis (vigente alla data della loro presentazione), potendo le stesse risultare prive degli elementi indispensabili per una complessiva valutazione antiabusiva della fattispecie rappresentata. Dovendosi applicare le regole procedurali vigenti al momento di presentazione dell’istanza, il termine di 120 giorni per la risposta non è da considerarsi perentorio; il contribuente ha comunque la possibilità di diffidare l’Amministrazione, con la conseguenza che, decorsi altri 60 giorni dalla diffida, si forma il silenzio assenso sulla soluzione interpretativa prospettata. Per le istanze presentate nel periodo tra il 2 e il 30 settembre 2015, a causa del disallineamento temporale tra le disposizioni succedutesi, è impossibile analizzare le fattispecie rappresentate negli interpelli antielusivi presentati in assenza di un qualsiasi parametro normativo di riferimento. Tuttavia, nel rispetto del principio di buona fede e di collaborazione tra contribuente e Amministrazione, quest’ultima segnalerà tale circostanza al contribuente, invitandolo a presentare una nuova istanza di interpello ex articolo 10-bis della legge 212/2000, senza necessità di allegare i documenti eventualmente già trasmessi con la precedente richiesta. Se il contribuente aderisce all’invito, non verrà contestata l’eventuale non preventività della nuova istanza, nel caso sia presentata entro 60 giorni dalla ricezione dell’invito e sempre che riguardi la medesima fattispecie rappresentata nella precedente. Per il periodo che va dal 1° ottobre al 31 dicembre 2015, il contribuente che intende richiedere il parere in ordine all’abusività di una determinata operazione deve presentare l’istanza ai sensi dell’articolo 10-bis, comma 5, della legge 212/2000, ossia secondo le disposizioni cui rinvia l’articolo 11 della stessa legge 212, non essendo più possibile procedere ai sensi dell’articolo 21, comma 9, della legge 413/1991. Tuttavia, se in fase di prima applicazione il contribuente formula un’istanza ai sensi dell’articolo 21, comma 9, l’istanza è comunque considerata ai sensi e per gli effetti dell’articolo 10-bis, comma 5, qualora il richiamo all’articolo 21, comma 9, risulti essere il frutto di un mero errore materiale. Per quanto riguarda gli elementi essenziali che devono essere contenuti nell’istanza e gli effetti della risposta, attraverso l’interpello antiabuso, il contribuente – prima che scadano i termini per la presentazione della dichiarazione o per l’assolvimento di altri obblighi tributari connessi alla fattispecie oggetto dell’istanza – può ottenere il parere dell’Amministrazione circa la qualificazione come abuso di diritto delle operazioni che intende realizzare o che sono state realizzate. L’istanza deve contenere una compiuta descrizione della fattispecie su cui viene richiesto il parere ed essere supportata da idonea documentazione. Poiché il comma 1 dell’articolo 10-bis della legge 212/2000 ha introdotto una definizione di abuso del diritto che unifica i concetti di abuso e di elusione con valenza generale per tutti i tributi e il comma 5 non impone di presentare una richiesta di parere relativa a tutti i tributi connessi all’operazione rappresentata, il contribuente, nell’istanza, è tenuto a indicare il settore impositivo in relazione al quale il parere è richiesto, specificando le norme che ritiene applicabili, comprese quelle che ipotizza passibili di abuso. Se non è possibile desumere direttamente o attraverso i riferimenti normativi richiamati il settore impositivo (o i settori) cui si riferisce l’istanza, questa viene considerata inammissibile (circolare 32/2010). La risposta dell’Amministrazione, in ogni caso, avrà effetti solo per il settore impositivo e le norme richiamate nell’istanza e nei limiti delle fattispecie rappresentate e delle richieste formulate.

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5) Rapporto sulle entrate tributarie e contributive di gennaio-ottobre 2015 e Report delle entrate tributarie internazionali E’ disponibile sul sito www.finanze.it il Rapporto sull’andamento delle entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-ottobre 2015 redatto congiuntamente dal Dipartimento delle Finanze e dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato ai sensi dell’art. 14, comma 5 della legge di contabilità e finanza pubblica (legge 31 dicembre 2009, n. 196) GENNAIO - OTTOBRE 2015 Le entrate tributarie e contributive del periodo gennaio-ottobre 2015 evidenziano nel complesso un aumento dell’ 1,0 % (+5.350 milioni di euro) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Il dato tiene conto dell’aumento del +0,7% (+ 2.375 milioni di euro) delle entrate tributarie e della crescita delle entrate contributive del +1,7% (+2.975 milioni di euro). L’importo delle entrate tributarie comprende anche i principali tributi degli enti territoriali e le poste correttive, quindi integra il dato già diffuso con la nota del 7 dicembre scorso. Sul sito del Dipartimento Finanze è altresì disponibile il report delle entrate tributarie internazionali del periodo gennaio-ottobre 2015, che fornisce l’analisi dell’andamento tendenziale del gettito tributario per i principali Paesi europei, sulla base delle informazioni diffuse con i “bollettini mensili” di Francia, Germania, Irlanda, Portogallo, Regno Unito e Spagna. (MEF, Comunicato Stampa n. 246 del 15/12/2015)

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6) Apparecchi da divertimento e intrattenimento: le denuncia all’autorità giudiziaria solo dai concessionari competenti Apparecchi da divertimento e intrattenimento: le denuncia all'autorità giudiziaria solo dai concessionari competenti. L’Agenzia dei Monopoli di Stato, con la nota n. 118829/RU del 14 dicembre 2015, indirizzata ai Concessionari della rete telematica degli apparecchi da divertimento e intrattenimento fornisce precisazioni in merito alle segnalazioni degli operatori inadempienti (Articolo 1, comma 649, Legge 23 dicembre 2014, n. 190). L’art. 1, comma 649, della legge n. 190/2014, alla lettera a), pone a carico dei concessionari l’obbligo di comunicare i nominativi degli operatori di filiera inadempienti anche ai fini dell'eventuale successiva denuncia all'autorità giudiziaria competente. È pertanto rimesso a codesti concessionari il compito di trasmettere, secondo le modalità già note, le segnalazioni sia di gestori che di esercenti di cui sia riscontrato l’inadempimento alla disposizione in oggetto. Ne discende che non saranno prese in considerazione segnalazioni provenienti da soggetti diversi dal concessionario, anche se effettuate con le modalità comunicate a maggio 2015, né comunicazioni operate dal concessionario inoltrando sic et simpliciter segnalazioni e denunce trasmesse dai gestori della propria filiera nei confronti di esercenti.

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7) Diritto d’autore: proposte della Commissione europea In attuazione della strategia per il mercato unico digitale, il 9 novembre 2015 la Commissione europea ha presentato una proposta di regolamento e una comunicazione per la modernizzazione delle norme in materia di diritto d’autore. La proposta di regolamento sulla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online intende eliminare le attuali restrizioni alla possibilità per i cittadini europei che viaggiano all’interno dell’Unione di poter accedere a contenuti digitali, quali film, trasmissioni sportive, musica o giochi, acquistati o per i quali è stato sottoscritto un abbonamento nel proprio paese di origine. La Commissione ritiene che la portabilità possa essere realizzata entro il 2017. La proposta di regolamento si applica ai servizi online già “portabili” nello Stato membro di origine del sottoscrittore e che vengono forniti a fronte del pagamento di un corrispettivo o gratuitamente se il provider del servizio è in grado di verificare lo Stato membro di residenza dei sottoscrittori. La comunicazione sulla modernizzazione del quadro normativo dell’Unione europea per il diritto d’autore individua le tappe che la Commissione intende seguire in questa materia nel 2016. La Commissione annuncia l’adozione di una serie di proposte legislative, tra le quali una proposta per rafforzare la distribuzione transfrontaliera dei programmi televisivi e radiofonici online, una proposta per promuovere accordi tra titolari dei diritti e distributori sulle licenze per l’accesso transfrontaliero ai contenuti e una proposta per rendere più agevole la digitalizzazione e la fruizione delle opere fuori commercio. La Commissione intende inoltre adattare il sistema delle eccezioni all’ambiente digitale, ampliando e armonizzando le eccezioni nei campi della ricerca, dell’istruzione e del ricorso a tecnologie di text and data mining. Per quanto riguarda i compensi, la Commissione intende da una parte evitare che le discipline nazionali dei compensi per copia privata interferiscano con il mercato interno e dall’altra assicurare una più efficiente distribuzione dei compensi ai titolari dei diritti. La comunicazione si sofferma inoltre sull’attività degli intermediari in relazione ai contenuti protetti e sulla remunerazione di autori ed esecutori. Con riferimento all’enforcement dei diritti, la Commissione intende concentrarsi sulle violazioni su larga scala e seguire l’approccio “follow the money”. In una visione di lungo periodo, la Commissione sottolinea la sua intenzione di continuare a lavorare in stretta collaborazione con gli Stati membri per un’effettiva e uniforme applicazione della legislazione sul diritto d’autore, senza escludere che in futuro si possa giungere a una maggiore armonizzazione del diritto d’autore in Europa. (Assonime, nota del 14 dicembre 2015)

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8) Le linee guida per certificare le collaborazioni con organi istituzionali o politici Dal 1° gennaio 2016, la disciplina del rapporto di lavoro subordinato si applicherà anche ai rapporti di collaborazione le cui modalità di esecuzione siano organizzate dal committente con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro. In questo nuovo contesto normativo si colloca il protocollo d’intesa siglato dal Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro con il Senato della Repubblica, volto a fornire assistenza e supporto nell’applicazione di queste nuove disposizioni, anche mediante la certificazione dei contratti di collaborazione. Con l’approfondimento del 15 dicembre 2015, la Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro rende note le linee guida fornite dal Consiglio Nazionale per la certificazione dei co.co.co, in atto o di futura instaurazione, con organi istituzionali o politici. Le indicazioni fornite sono utili anche per la verifica, in sede di certificazione, dei rapporti intrattenuti da organi istituzionali diversi dal Senato della Repubblica, come ad esempio i rapporti di collaborazione intrattenuti presso le Regioni o i Comuni.

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9) Campagna Red: nuove modalità di presentazione delle dichiarazioni reddituali per i pensionati della gestione privata L’Inps non invierà più comunicazioni cartacee ai pensionati della gestione privata, residenti in Italia, che godono di prestazioni collegate al reddito per avvisare dell’obbligo di rendere la dichiarazione reddituale relativa all’anno 2014. I pensionati della gestione privata residenti in Italia, che godono di prestazioni collegate al reddito sono obbligati a rendere la dichiarazione reddituale all’Inps nei casi previsti dalla legge come specificato nella Circolare 195 del 30 novembre 2015. Si precisa che restano invariate le modalità di presentazione delle dichiarazioni reddituali per l’anno 2014 da parte dei pensionati residenti all’estero (Campagna Red Est). Restano invariate altresì le modalità di presentazione delle Dichiarazioni di Responsabilità (ICRIC, ICLAV, ACC.AS/PS). A partire dall’11 gennaio 2016 sarà disponibile per il cittadino la nuova procedura on line semplificata per trasmettere in modo agevole e rapido la dichiarazione accedendo con il Pin dispositivo ai servizi Online di questo sito seguendo il percorso: Accedi ai servizi >Servizi per il cittadino>Dichiarazione reddituale. Per ottenere il Pin dispositivo consultare la sezione dedicata seguendo il percorso: Home> Servizi on line-Il pin online In alternativa si potrà trasmettere la dichiarazione tramite: Contact Center; Strutture territoriali dell’Inps, Intermediazione dei Caf e degli altri soggetti abilitati. Si ricorda che la campagna Red relativa ai redditi 2014 si concluderà il 31 marzo 2016. In mancanza di presentazione della dichiarazione reddituale, nei casi in cui questa sia obbligatoria, l’Inps procederà all’applicazione della normativa vigente in materia di sospensione e revoca delle prestazioni collegate al reddito, come rappresentato nella circolare 195 del 30 novembre 2015. Per i particolari, si veda la circolare n. 195 del 30 novembre 2015. (INPS, comunicato del 15 dicembre 2015)

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10) Legge di Stabilità 2016 e sgravio nuove assunzioni Legge di Stabilità 2016: sgravio nuove assunzioni al Sud, trovata la soluzione. E’ contenuta in un emendamento al disegno di legge di Stabilità 2016, proposto dal Governo e approvato dalla Commissione Bilancio della Camera, la soluzione alla questione sullo sgravio per le nuove assunzioni nel Mezzogiorno. L’emendamento prevede l’estensione dell’incentivo anche per le assunzioni effettuate nell’anno 2017 nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, con possibilità di aumentare la durata temporale e la misura. L’estensione non sarà automatica: occorrerà attendere un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Sarà il Governo con un successivo decreto, da emanarsi entro marzo 2016, a stabilire l’incremento dello sgravio per le nuove assunzioni al Sud. E’ stata questa, alla fine, la scelta dell’Esecutivo per regolare in maniera più vantaggiosa lo sgravio assunzioni nel Mezzogiorno rispetto a quanto previsto dalla legge di Stabilità 2016 per la generalità dei datori di lavoro. La modifica è stata proposta dal Governo con un emendamento approvato dalla Commissione Bilancio, tesoro e programmazione della Camera in sede di esame del disegno di legge di Stabilità 2016, A.C. 3444.   Vincenzo D’Andò