Il futuro delle collaborazioni coordinate e continuative: dal 1′ gennaio 2016 cambia molto! E’ prevista anche una sanatoria…

Pubblicato il 18 novembre 2015

il Jobs Act ha ridisciplinato i contratti di lavoro e revisionato la normativa delle mansioni, introducendo, inoltre, significativi cambiamenti in materia di collaborazioni coordinate e continuative: le prospettive future

Il D.Lgs. n. 81/2015 ha ridisciplinato i contratti di lavoro e revisionato la normativa delle mansioni, introducendo, inoltre, significativi cambiamenti in materia di collaborazioni coordinate e continuative.

A partire dall'1 gennaio 2016 si applicherà la disciplina del rapporto di lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione che si concretino in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative, e le cui modalità di esecuzione siano organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi ed ai luoghi di lavoro.

Una volta rilevata la sussistenza di questi elementi, si applicherà automaticamente la disciplina della subordinazione, pertanto viene meno qualsiasi presunzione relativa, facendo decadere la possibilità di “giocarsela” attraverso disquisizioni di natura giuridica e ad interpretazioni audaci.

Detto ciò, è anche possibile prevedere quale sarà l’atteggiamento degli organi di vigilanza nei confronti di queste tipologie di contratto.

Si ricorda, inoltre, che quando le modalità di esecuzione sono organizzate dal committente, anche per quel che riguarda le tempistiche e il luogo di lavoro, si manifesta eterodirezione, da sempre identificata quale elemento fondante della subordinazione. Pertanto, interpretando in maniera letterale la norma, ne deriva che qualora vi sia un’organizzazione del lavoro, anche minima, secondo le tempistiche dettate dal committente, si applicherà la normativa sul rapporto di lavoro subordinato.

  • COSA HA VOLUTO OTTENERE IL LEGISLATORE CON QUESTA RIFORMA?

Sicuramente il legislatore delegato, con la nuova disciplina, ha inteso ricondurre nell’alveo della subordinazione tutte quelle collaborazioni fortemente connotate da eterodirezione ed organizzazione da parte del committente.

  • SUPERAMENTO DEL CONTRATTO A PROGETTO

L’articolo 52 del D.Lgs. n. 81/2015 ha abrogato gli articoli da 61 a 69-bis del D.Lgs. n. 276/2003, facendo salvo quanto disposto dall’art. 409 c.p.c.

Ne deriva che i contratti a progetto, non possono più essere instaurati, così come non possono più essere stipulati quei contratti che, per la loro tenuità, brevità o particolarità potevano essere so