Diario quotidiano del 26 novembre 2015: è ufficiale la nuova tassonomia XBRL per i bilanci 2015

Pubblicato il 26 novembre 2015

è ora 'ufficiale' la nuova tassonomia Xbrl 2015 per i bilanci 2015 approvati dall'1 marzo 2016; verbali ispettivi non in fotocopia; Modello Unico omesso: dalla Cassazione intervento 'ricostruttivo' della fattispecie penale; é valida la cessione del complesso aziendale anche in presenza di errore di stima dell’esperto designato; Srl costituite anche senza il notaio ed altre novità in arrivo per società e professionisti; processo tributario telematico: al via a dicembre 2015 ma solo in due regioni; riepiloghi scambi intracomunitari: disponibile il nuovo software Intr@web 2015; disponibile la carta dei servizi delle Commissioni tributarie; cumulo periodi assicurativi: ulteriori chiarimenti dall’Inps; rilevazione delle retribuzioni contrattuali degli O.T.D. e degli O.T.I. del settore agricolo; investimenti in attività di ricerca e sviluppo: ecco il codice tributo per fruire del credito d’imposta; niente fatturazione elettronica per le prestazioni rese dai medici di medicina generale operanti in regime di convenzione con il SSN; sgravio contributivo per i co.co.co. stabilizzati; in vigore il Decreto legge 'Disposizioni urgenti per il settore creditizio'; i commercialisti mondiali per l'ambiente

 

 Indice:

 1) E’ ora 'ufficiale' la nuova tassonomia Xbrl 2015 per i bilanci approvati dal 1° marzo 2016

 2) Verbali ispettivi non in fotocopia

 3) Modello Unico omesso: dalla Cassazione intervento "ricostruttivo" della fattispecie penale

 4) E’ valida la cessione del  complesso aziendale anche in presenza di errore di stima dell’esperto   designato

 5) Srl costituite anche senza il notaio ed altre novità in arrivo per società e professionisti

 6) Processo tributario telematico: al via a dicembre 2015 ma solo in due regioni

 7) Riepiloghi scambi intracomunitari: disponibile il nuovo software Intr@web 2015

 8) Disponibile la carta dei servizi delle Commissioni tributarie

 9) Cumulo periodi assicurativi: ulteriori chiarimenti dall’Inps

 10) Rilevazione delle retribuzioni contrattuali degli O.T.D. e degli O.T.I. del settore agricolo

 11) Investimenti in attività di ricerca e sviluppo: ecco il codice tributo per fruire del credito d’imposta

 12) Niente fatturazione elettronica per le prestazioni rese dai medici di medicina generale operanti in regime di   convenzione con il SSN

 13) Sgravio contributivo per i co.co.co. stabilizzati

 14) In vigore il Decreto legge “Disposizioni urgenti per il settore creditizio”

 15) I commercialisti mondiali per l'ambiente  

 

 

1) E’ ora “ufficiale” la nuova tassonomia Xbrl 2015 per i bilanci approvati dal 1° marzo 2016

Come preannunciato nei giorni scorsi, é ora “ufficiale” la nuova tassonomia Xbrl 2015-11-10. Difatti, sul sito dell’Agenzia per l'Italia digitale (www.agid.it) sono stati pubblicati sia il tracciato informatico che il documento che illustra le tabelle costituenti il vocabolario per la codifica dei bilanci redatti secondo le disposizioni civilistiche. Confermata la presenza del rendiconto finanziario, collocato nella nota integrativa (dopo le informazioni sul conto economico) e in linea con quanto previsto dall’Oic 10, sia nella versione diretta sia indiretta; le tabelle sulle operazioni di locazione finanziaria, illustranti gli impatti della contabilizzazione con il metodo finanziario e conformi all’appendice D dell’Oic 12, sono invece collocate dopo le informazioni sulle immobilizzazioni materiali.

Sono presenti anche le nuove tabelle sulla fiscalità differita, non oggetto del parere positivo rilasciato dell’Organismo italiano di contabilità, che potranno essere utilizzate in via facoltativa, come chiarito da Xbrl Italia, per meglio rendere in nota integrativa, in attesa della revisione dei principi contabili, le informazioni richieste dal numero 14 dell’art. 2427 c.c..

Si tratta, in particolare, di cinque tabelle: la prima chiamata a dare un quadro di sintesi delle imposte differite e anticipate; quindi due prospetti dettaglianti le differenze temporanee deducibili e imponibili; viene poi la tabella inedita, dedicata alle differenze temporanee escluse dalla rilevazione della fiscalità differita; da ultimo lo schema che informa sulle perdite fiscali.

Le imposte sono distinte, questa è la principale novità, nelle componenti Ires e Irap.

Piccole modifiche, inoltre, a tabelle minori: su quelle relative alle variazioni di crediti e debiti sono state inserite le righe che distinguono quanto da realizzare o pagare entro e oltre l'esercizio successivo; il prospetto sulle possibilità di utilizzo e distribuibilità del netto prevede ora un totale sganciato da quello dello stato patrimoniale, visto che su quest’ultimo incidono pure eventuali perdite; è ora possibile indicare nelle tabelle sulle partecipazioni, infine, la quota posseduta pure in valore percentuale. La nuova tassonomia, la cui data di pubblicazione sul sito dell’Agid sarà certificata nelle prossime settimane con avviso in Gazzetta Ufficiale, si applicherà obbligatoriamente ai bilanci redatti secondo le disposizioni civilistiche chiusi dal 31 dicembre 2015 e approvati dal 1° marzo 2016. Il nuovo vocabolario si applicherà anche ai consolidati non Ifrs, ma limitatamente ai prospetti di stato patrimoniale e conto economico: la loro nota integrativa dovrà essere depositata, anche per la prossima campagna bilanci, in Pdf/A.

 

2) Verbali ispettivi non in fotocopia

Basta con i verbali ispettivi fotocopie. Il monito arriva dall’Inps ed è contenuto in un apposito messaggio (n. 7068/2015) inviato agli organi di competenza.

L’obbligo di indicare le fonti di prova degli illeciti rilevati non consente agli ispettori sotterfugi, come quello di formulare indicazioni generiche (del tipo: dalla documentazione acquisita è emerso che… oppure dalle dichiarazioni dei lavoratori è emerso che…). Gli esiti di accertamento, pertanto, devono essere dettagliati e puntualizzati.

Dunque, l’Inps con il messaggio n. 7068 del 2015, fa sul serio dettando indicazioni operative per la corretta redazione dei verbali ispettivi in materia di rapporti di lavoro fittizi in agricoltura.

Attività complessa

L’istituto previdenziale, prima di tutto, avverte che il contrasto all’instaurazione di rapporti di lavoro fittizi in agricoltura è un’attività complessa, sia nella fase di gestione dell’accesso ispettivo sia nelle successive fasi di redazione del verbale. Le nuove istruzioni hanno il fine di perfezionare le modalità d’effettuazione delle ispezioni, per migliorare qualitativamente i verbali ispettivi al fine di ottenere un conseguente deflazionamento del contenzioso giudiziario.

Verbale di primo accesso

L’accertamento ispettivo, spiega l’Inps, prende avvio con l’accesso in azienda. Concluse tutte le attività di verifica nel corso del primo accesso, il personale ispettivo deve obbligatoriamente predisporre e rilasciare apposito verbale di primo accesso al datore di lavoro o a chi ne fa le veci o, in loro assenza, ai soggetti aventi titolo a riceverlo a norma del codice di procedura civile (artt. 137 e ss.), ivi compreso il professionista delegato. Qualora non sia stato possibile accedere in azienda, precisa l’Inps, piuttosto che utilizzare impropriamente il verbale di primo accesso come mero strumento di richiesta di documenti, è necessario menzionare i motivi del mancato accesso nel verbale conclusivo.

 

3) Modello Unico omesso: dalla Cassazione intervento "ricostruttivo" della fattispecie penale

Anche dalla Cassazione arriva la stretta sul reato di omessa dichiarazione, la quale, peraltro, puntualizza e ribadisce i seguenti principi (già noti agli operatori del settore). L’illecito è punibile ricostruendo il volume d’affari dall’elenco dei clienti. Inoltre, il processo verbale di constatazione è pienamente utilizzabile nel processo penale così come l’accertamento induttivo può essere usato per verificare il superamento della soglia di punibilità. E poi ancora, affidare al commercialista il compito di presentare la dichiarazione non esonera l’imprenditore dalla responsabilità.

Dunque, la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 46500 del 24 novembre 2015, ha confermato la condanna a carico a dieci mesi di reclusione (condizionalmente sospesa) a carico di un contribuente che aveva prodotto ricavi in nero per quasi un milione di euro.

La sezione penale della Cassazione ha, quindi, messo in luce i requisiti di punibilità del reato di omessa dichiarazione. In un primo passaggio la Suprema Corte chiarisce, infatti, che in materia di accertamento di reati tributari il processo verbale di constatazione redatto in occasione di controlli è inseribile nel fascicolo del dibattimento nella parte in cui riproduce situazioni di fatto esistenti in un determinato momento e suscettibili di subire modifiche; così che possono essere uti