Diario quotidiano del 19 novembre 2015: le nuove sanzioni antiriciclaggio

Pubblicato il 19 novembre 2015

antiriciclaggio: depenalizzazioni dei reati, ma vengono introdotte sanzioni pesantissime;esenzione Imu-Tasi sulle abitazioni concesse in comodato;sarà nuovamente possibile estromettere l’immobile strumentale dell’imprenditore;ruoli esattoriali: riammissione alla dilazione automatica;il bonus fiscale sulla prima casa rimarrà anche se il vecchio appartamento risulta invenduto;va bene la notifica della cartella di pagamento all’ultimo indirizzo noto del contribuente deceduto;le prove sequestrate, ma poi restituite al contribuente, non possono più essere utilizzare dal Fisco;e-commerce e consumatori finali: esenzione dall’emissione della fattura retroattiva;collaborazioni coordinate e continuative senza subordinazione;fatture elettroniche: niente più variazione dati IVA per la relativa conservazione;Orlandi in audizione parlamentare: dal modello 730 precompilato alla fattura elettronica;legge di Stabilità 2016: ok agli emendamenti su canone Rai e sconto Imu per affitti a canone concordato

 

 Indice:

 1) Depenalizzazioni dei reati, ma vengono introdotte sanzioni pesantissime

 2) Esenzione Imu-Tasi sulle abitazioni concesse in comodato

 3) Sarà nuovamente possibile estromettere l’immobile strumentale dell’imprenditore

 4) Ruoli esattoriali: riammissione alla dilazione automatica

 5) Il bonus fiscale sulla prima casa rimarrà anche se il vecchio appartamento risulta invenduto

 6) Va bene la notifica della cartella di pagamento all’ultimo indirizzo noto del contribuente deceduto

 7) Le prove sequestrate, ma poi restituite al contribuente, non possono più essere utilizzare dal Fisco

 8) E-commerce e consumatori  inali: esenzione dall’emissione della fattura retroattiva

 9) Collaborazioni coordinate e continuative senza subordinazione

 10) Fatture elettroniche: niente più variazione dati IVA per la relativa conservazione

 11) Orlandi in audizione parlamentare: dal modello 730 precompilato alla fattura elettronica

 12) Legge di Stabilità 2016: ok agli emendamenti su canone Rai e sconto Imu per affitti a canone concordato

 

 

1) Depenalizzazioni dei reati, ma vengono introdotte sanzioni pesantissime

Il Governo ha inteso ha inteso depenalizzare taluni reati (tra cui le misure antiriciclaggio previste per i commercialisti), ma al contempo ha elevato “alle stelle” l’importo delle sanzioni amministrative. Da qui le proteste delle varie associazioni di competenza (tra cui l’ordine dei commercialisti).

Depenalizzata la guida senza patente e il noleggio di opere protette dal diritto di autore. Il decreto legislativo, approvato in prima lettura dal governo il 13 novembre 2015, tocca a tappeto tutte le leggi speciali, che prevedono reati puniti con la pena pecuniaria. Certo non si tocca più la fedina penale, ma il prezzo è salato: in generale, infatti, le nuove sanzioni pecuniarie superano e di molto le vecchie multe e ammende. Il lavoro si sposta, dunque, dalle procure alle prefetture e alle altre autorità amministrative competente per l’irrogazione delle sanzioni amministrative.

Depenalizzazione degli obblighi antiriciclaggio

Nel decreto spunta anche la depenalizzazione degli obblighi antiriciclaggio, con sanzioni per chi viola le norme in materia fino a 30 mila euro. Una misura che i commercialisti, in una nota diffusa dal consiglio nazionale, hanno definito “condivisibile negli obiettivi” ma che “produce un ulteriore, insostenibile aggravio delle sanzioni e non risolve tutti i problemi da noi da tempo segnalati sul tema degli eccessivi adempimenti a carico dei professionisti”.

Codice della strada

Viene trasformata in illecito amministrativo la guida senza patente. L’articolo 116, comma 15, del codice della strada prevede che chiunque conduce veicoli senza aver conseguito la corrispondente patente di guida è punito con l'ammenda da 2.257 euro a 9.032 euro; la stessa sanzione si applica ai conducenti che guidano senza patente perché revocata o non rinnovata per mancanza dei requisiti fisici e psichici. L’articolo 1 del decreto legislativo sulla depenalizzazione prevede che non costituiscono reato e sono soggette alla sanziona amministrativa pecuniaria tutte le violazioni per le quali è prevista la sola pena della multa o dell'ammenda. Sempre l’articolo 1 impone, però, un altro controllo e cioè impone di verificare se la violazione considerata non sia elencata tra le norme che vengono escluse dalla depenalizzazione e che sono individuate in un allegato al decreto. In questo caso il codice della strada non è contenuto nell’allegato e quindi si applica la depenalizzazione. A questo punto bisogna considerare il livello sanzionatorio, Nel caso specifico, consultando la tabella riportata al comma 5 dell'articolo 1 dello schema di decreto legislativo, si scopre che si dovrà applicare la sanzione da 5 mila a 30 mila euro.

Conseguentemente la derubricazione in illecito amministrativo comporta un incremento della sanzione pecuniaria, anche se non si sporca più la fedina penale.

Diritto d’autore

Sotto osservazione anche il diritto d'autore ed in particolare l’articolo 171-quater della Legge 633/1941. Il provvedimento sulla depenalizzazione riguarda anche alcuni casi espressamente indicati di reati puniti anche con sanzione detentiva. Il citato articolo 171-quater, nella versione attuale, punisce con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da euro 516 a euro 5.164 chiunque, abusivamente ed a fini di lucro concede in noleggio o in uso originali, copie o supporti lecitamente ottenuti di opere tutelate dal diritto di autore e chi esegue la fissazione su supporto audio, video o audiovideo delle prestazioni artistiche.

Con il neo Dlgs si passerà alla sanzione amministrativa da 5 mila a 30 mila euro. Anche in questo caso la sanzione pecuniaria è più elevata coincidendo il vecchio massimo con il nuovo minimo ed essendo sestuplicato il massimo.

Codice penale. La depenalizzazione si paga con un incremento della sanzione

 

2) Esenzione Imu-Tasi sulle abitazioni concesse in comodato

Confermata l’esenzione Imu-Tasi sulle abitazioni concesse in comodato ai parenti in linea retta entro il primo grado che utilizzino l’immobile come abitazione principale.

Ma il governo ha posto una serie di paletti al fine di restringere il più possibile l’ambito di applicazione dell’agevolazione. In primis, il contratto dovrà essere registrato. In secondo luogo, l’immobile concesso in uso ai parenti, nel 2015 dovrà essere stato adibito ad abitazione principale dal comodante. Infine, comodante e comodatario non dovranno possedere altri immobili ad uso abitativo sul territorio nazionale. L’agevolazione non si applicherà agli immobili di lusso (A1, A8, A9). Confermati anche gli sconti, fortemente voluti da Confedilizia, sugli immobili affittati con canone concordato che beneficeranno di un tetto alle imposte immobiliari, visto che la somma di Imu e Tasi non potrà superare la soglia del 4 per mille. Niente Imu anche per le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari in qualità di soci assegnatari. L’esenzione si applicherà anche in deroga al requisito della residenza anagrafica. Sempre in materia di imposte immobiliari, va segnalato